Pulpiti del terzo millennio

maria

Appena tre mesi fa il sig. Enzo Bianchi così si esprimeva sulla Madre di Dio: “Nella chiesa c’è buona volontà ma poi della donna si hanno immagini irreali: il modello di Maria, vergine e madre, non può essere il riferimento per una promozione della donna nella chiesa”.

Qualche giorno fa Radio Vaticana ci informava che il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Raniero Cantalamessa,

sosteneva che noi cattolici troppo spesso, specialmente negli ultimi secoli, “abbiamo contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato e soprattutto non collocando tale devozione dentro un quadro biblico ben chiaro che ne facesse vedere il ruolo subordinato rispetto alla Parola di Dio, allo Spirito Santo e a Gesù stesso. Lo stesso Concilio Vaticano II raccomanda ai fedeli una devozione ”priva di sentimentalismi e di vana credulità”.
Più che un onore “esagerato e sconsiderato” nei confronti di Nostra Madre, Regina del Cielo e della Terra, in questi ultimi cinquant’anni, causa un’ermeneutica del disordine che ormai impregna qualsiasi analisi teologica e ecclesiologica, sembra che noi cattolici stiamo dando davvero troppa importanza a sacerdoti e laici vari inebriati di idee eterodosse pur di abbracciare il mondo. Li consideriamo talmente tanto da offrirgli in ogni dove pulpiti privilegiati dai quali scandalizzare i fedeli.

Il tutto, ovviamente, senza che li raggiunga il minimo disturbo.

A noi piace, invece, affidarci al Cuore Immacolato della Vergine Maria alla quale supplichevoli chiediamo di donarci molte vocazioni e santi Sacerdoti, di proteggere il Papa, i Vescovi e la santa Chiesa di Dio.

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