{"id":182353,"date":"2026-10-17T15:17:05","date_gmt":"2026-10-17T14:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=182353"},"modified":"2026-10-17T20:04:35","modified_gmt":"2026-10-17T19:04:35","slug":"il-cantico-dei-cantici-ci-insegna-anche-a-fare-bene-lamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2026\/10\/il-cantico-dei-cantici-ci-insegna-anche-a-fare-bene-lamore\/","title":{"rendered":"Il Cantico dei Cantici ci insegna anche a fare bene\u00a0l\u2019amore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:13px\"><em>Immagine generata con &#8220;IA&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo abituati a leggere il Cantico come un\u2019immagine dell\u2019amore di Dio per Israele e, nella tradizione cristiana, di Cristo per la Chiesa. \u00c8 una lettura bellissima. Ma prima di tutto questo libro racconta l\u2019amore tra un uomo e una donna: un amore concreto, appassionato, sensuale. Se proprio quel linguaggio \u00e8 entrato nella Scrittura ed \u00e8 diventato capace di parlarci anche di Dio, significa che l\u2019eros umano non \u00e8 qualcosa di sporco. \u00c8 una realt\u00e0 buona, chiamata a diventare dono.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se vi dicessi che nella Bibbia troviamo indicazioni preziose persino su come vivere i preliminari di un rapporto sessuale? Qualcuno potrebbe scandalizzarsi. Eppure basta aprire il Cantico dei Cantici per scoprire una realt\u00e0 sorprendente: Dio non ha paura del desiderio degli innamorati. Non ha paura dei loro corpi, dei baci, delle carezze, dei profumi e del piacere di stare vicini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo abituati a leggere il Cantico come un\u2019immagine dell\u2019amore di Dio per Israele e, nella tradizione cristiana, di Cristo per la Chiesa. \u00c8 una lettura bellissima. Ma prima di tutto questo libro racconta l\u2019amore tra un uomo e una donna: un amore concreto, appassionato, sensuale. Se proprio quel linguaggio \u00e8 entrato nella Scrittura ed \u00e8 diventato capace di parlarci anche di Dio, significa che l\u2019eros umano non \u00e8 qualcosa di sporco. \u00c8 una realt\u00e0 buona, chiamata a diventare dono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto comincia con un bacio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il poema si apre con una richiesta della donna: <em>\u00abMi baci con i baci della sua bocca!\u00bb<\/em> (Ct 1,2). Non comincia con l\u2019unione sessuale, ma con il desiderio di un bacio. E il bacio non \u00e8 un dettaglio trascurabile: dice attrazione, vicinanza, ricerca dell\u2019altro. \u00c8 gi\u00e0 un linguaggio d\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte noi sposi rischiamo di considerare tutto quello che precede la penetrazione come un semplice passaggio tecnico, qualcosa da sbrigare per arrivare finalmente al rapporto. Ma un incontro intimo non dovrebbe essere una corsa verso il traguardo. <strong>I preliminari sono gi\u00e0 parte dell\u2019amore che ci stiamo donando:<\/strong> baci, abbracci, parole, sguardi e carezze preparano il corpo, certo, ma soprattutto aiutano le persone a incontrarsi davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno sguardo che raggiunge il cuore<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sposo racconta che l\u2019amata gli ha rapito il cuore <em>\u00abcon un solo tuo sguardo\u00bb<\/em> (Ct 4,9). Che meraviglia! Prima ancora del contatto fisico, c\u2019\u00e8 uno sguardo capace di far sentire l\u2019altro scelto, desiderato, prezioso. Pensiamo a quanto cambia l\u2019intimit\u00e0 quando il marito non cerca semplicemente il corpo della moglie, ma si ferma a guardarla, a farle un complimento, a farle capire che \u00e8 proprio lei che desidera. E naturalmente vale anche il contrario: anche un uomo ha bisogno di sentirsi cercato e amato, non soltanto disponibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta sessuale non \u00e8 identica per tutti. Spesso la donna ha bisogno di pi\u00f9 tempo per raggiungere un\u2019eccitazione fisica confortevole; stress, stanchezza, et\u00e0 e situazione emotiva possono cambiare molto le cose, per entrambi. Per questo la tenerezza non pu\u00f2 essere una formalit\u00e0. Serve ascolto. Serve il desiderio di capire come sta l\u2019altro, non solo che cosa vogliamo noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bellezza di tutto il corpo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel quarto capitolo lo sposo contempla gli occhi, i capelli, la bocca, il collo e il seno dell\u2019amata. Poi esclama: <em>\u00abTutta bella sei tu\u00bb<\/em> (Ct 4,7). Nel settimo capitolo la descrizione si allarga dai piedi ai fianchi, al ventre, ai seni e al volto. Non c\u2019\u00e8 una bellezza ridotta a due o tre zone del corpo: c\u2019\u00e8 una persona intera, guardata con meraviglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 una lezione concreta soprattutto per chi vive la sessualit\u00e0 in modo sbrigativo. Se cerchiamo soltanto una stimolazione rapida, rischiamo di saltare tutto il resto e di far sentire il coniuge usato, anzich\u00e9 amato. Il Cantico, invece, sembra invitarci a sostare: contemplare, accarezzare, scoprire. Non per eseguire una sequenza obbligatoria, ma per lasciar parlare l\u2019affetto attraverso il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Profumi, sapori e parti intime: l\u2019amore coinvolge i sensi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriviamo a un aspetto che spesso preferiamo sorvolare. Il Cantico non parla soltanto di occhi e sorrisi. Parla di labbra, lingua, miele, latte, aromi, frutti, giardini e sorgenti. <em>\u00abC\u2019\u00e8 miele e latte sotto la tua lingua\u00bb<\/em> (Ct 4,11), dice lo sposo. Il gusto e il profumo diventano immagini dell\u2019attrazione amorosa. Il corpo dell\u2019altro \u00e8 desiderato, non soltanto ammirato da lontano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna, a sua volta, invita l\u2019amato a entrare nel suo giardino e a mangiarne i frutti (Ct 4,16); l\u2019uomo risponde di essere entrato nel giardino (Ct 5,1). Il giardino \u00e8 una figura poetica della sua intimit\u00e0: immagini che possono evocare anche la dimensione genitale dell\u2019incontro. Sarebbe ingenuo fingere che in queste pagine non esista alcun riferimento erotico. Sarebbe per\u00f2 altrettanto scorretto trasformare ogni metafora in una descrizione precisa di una pratica sessuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che possiamo dire con sicurezza \u00e8 che <strong>il Cantico celebra un amore vissuto con i sensi: la vista, il tatto, l\u2019olfatto, il gusto e l\u2019udito.<\/strong> I profumi della pelle, i baci, le carezze, le parole sussurrate, persino le parti pi\u00f9 intime del corpo non sono, in s\u00e9, qualcosa di indegno. Sono parte della persona amata. Non tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile \u00e8 automaticamente buono: il criterio resta sempre la reciprocit\u00e0, il rispetto e il significato del gesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempo dell\u2019amore non si impone<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna descrive cos\u00ec la vicinanza dell\u2019amato: <em>\u00abLa sua sinistra \u00e8 sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia\u00bb<\/em> (Ct 2,6). Subito dopo ritorna l\u2019invito a non risvegliare l\u2019amore prima che lo desideri (Ct 2,7). Non \u00e8 un manuale sui tempi dell\u2019eccitazione, ma per noi sposi pu\u00f2 diventare un richiamo prezioso: il desiderio non si comanda, l\u2019intimit\u00e0 non si pretende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 i preliminari non dovrebbero essere considerati un optional, n\u00e9 una concessione fatta da chi ha fretta. Sono uno spazio di incontro, da vivere nella forma e nei tempi graditi a entrambi. E se un giorno uno dei due non desidera il rapporto, non c\u2019\u00e8 una prestazione dovuta. Amare significa anche sapersi fermare senza far pesare all\u2019altro il proprio disappunto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la donna cerca e desidera<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Cantico la donna non aspetta semplicemente di essere raggiunta: chiama, cerca, desidera, invita. \u00c8 soggetto del proprio amore. Questo dettaglio \u00e8 importante per una cultura nella quale, ancora oggi, alcune mogli faticano a dire cosa piace loro e cosa invece le mette a disagio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlatene, allora. Mariti, chiedete alle vostre mogli come vivono i vostri momenti intimi. Mogli, sentitevi libere di esprimere desideri e limiti, senza paura di deludere. E fate spazio anche ai bisogni e alle fragilit\u00e0 dei mariti. Non esiste una ricetta valida per tutti; esiste la possibilit\u00e0 di imparare il linguaggio unico della persona che abbiamo sposato. San Giovanni Paolo II, commentando il Cantico, ha parlato di un amore <em>\u00abdi natura spirituale e sensuale insieme\u00bb<\/em>. \u00c8 proprio questa unit\u00e0 che dobbiamo custodire: non un corpo senza cuore e neppure un sentimento disincarnato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La camera nuziale pu\u00f2 parlare di Dio<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi emoziona pensare che Dio abbia voluto affidare a un poema cos\u00ec corporeo anche la possibilit\u00e0 di raccontare il suo amore. Non dobbiamo contrapporre la fede al piacere degli sposi. Il problema non \u00e8 desiderare intensamente il proprio coniuge; il problema nasce quando il desiderio perde di vista la persona e vuole soltanto servirsi di lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora la domanda non \u00e8: quanto velocemente siamo arrivati all\u2019orgasmo? Ma: ci siamo sentiti entrambi amati? Abbiamo saputo ascoltarci? Abbiamo goduto della vicinanza senza usarci?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cari sposi, non abbiate fretta. Riscoprite la bellezza di un bacio lungo, di un abbraccio, di un corpo accolto con gratitudine. Il Cantico dei Cantici non ci consegna tecniche, ma qualcosa di pi\u00f9 grande: ci ricorda che il corpo pu\u00f2 parlare la lingua dell\u2019amore. <strong>E quando a guidarlo \u00e8 il dono reciproco, anche la tenerezza pi\u00f9 concreta diventa una cosa buona, degna di essere vissuta senza vergogna e con gioia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Antonio e Luisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/dp\/B0DWLVDKVC?binding=paperback&amp;ref=dbs_dp_rwt_sb_pc_tpbk\">Acquista i libri di matrimoniocristiano<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo originale su <a href=\"https:\/\/matrimoniocristiano.org\" data-type=\"link\" data-id=\"matrimoniocristiano.org\">matrimoniocristiano.org<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immagine generata con &#8220;IA&#8221; Siamo abituati a leggere il Cantico come un\u2019immagine dell\u2019amore di Dio per Israele e, nella tradizione cristiana, di Cristo per la Chiesa. \u00c8 una lettura bellissima. 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