{"id":181311,"date":"2026-09-15T13:51:38","date_gmt":"2026-09-15T12:51:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=181311"},"modified":"2026-09-15T14:40:16","modified_gmt":"2026-09-15T13:40:16","slug":"le-difficili-e-costose-scelte-dei-cattolici-in-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2026\/09\/le-difficili-e-costose-scelte-dei-cattolici-in-politica\/","title":{"rendered":"Le difficili e costose scelte dei Cattolici in politica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:13px\"><em>Onorevole Senatrice Emma Bonino. Fonte immagine <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Emma_Bonino_2017.jpg\">Wikiped\u00eca.org.wiki<\/a> licenza cc-by-2.0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre <em>&#8216;laici&#8217; <\/em>e <em>cattolici<\/em>, cattolici <em>&#8216;progressisti&#8217; <\/em>e cattolici <em>&#8216;tradizionalisti&#8217;<\/em> -espressioni poco apprezzabili per loro natura e significato- polemizzano su personalit\u00e0 di grande risonanza pubblica, come <strong>Enzo Bianchi<\/strong>, fondatore della nota Comunit\u00e0 di Bose, e la <strong>Signora Emma Bonino<\/strong>, gi\u00e0 deputata alla Camera, al Parlamento Europeo, nonch\u00e9 Senatrice, sempre meno i cattolici trovano unit\u00e0 di idee ed ipotesi di profondo lavoro politico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Talune loro espressioni riecheggiano pi\u00f9 un linguaggio influenzato dal mondo che non la semplice testimonianza cristiana ed impegno <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">socio-politico. Non sempre si rispettano i criteri indicati dalla <em>Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede<\/em>, firmata dal card. JOSEPH CARD. RATZINGER<em>, Prefetto\u00a0<\/em>e dal Card. TARCISIO BERTONE, S.D.B., Arcivescovo emerito di Vercelli<em>, Segretario<\/em>, per l&#8217;impegno dei cattolici in politica (24 novembre 2002),  che qui <strong>riproporremo, evidenziando parole, espressioni chiave, periodi che andrebbero ben meditati per essere ben applicati e vissuti<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordiamoci poi tutti che le sfide cui sta andando incontro il mondo segneranno svolte epocali tra le quali il conculcamento della libert\u00e0 della persona. Si veda, a tal proposito, anche l&#8217;articolo di oggi su questo blog <a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2026\/09\/no-al-chat-control-fermiamo-il-tentativo-di-farlo-passare-allultimo-minuto-da-citizengo\/\"><em>\u201cNo al Chat Control: fermiamo il tentativo di farlo passare all\u2019ultimo minuto!\u201d Da CitizenGo<\/em><\/a>. Un appuntamento a breve, medio e lungo termine sul quale noi cattolici non potremo mancare, cos\u00ec come per tante altre battaglie e guerre politiche. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-1\">Da dove la crisi dei cattolici in politica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I motivi dell&#8217;attuale impegno politico e sociale sempre meno incisivo in Italia da parte dei cattolici risalgono alla poca consapevolezza di cosa significhi che i cristiani <em>\u00abpartecipano alla vita pubblica come cittadini\u00bb <\/em>(LETTERA A DIOGNETO, 5, 5. Cfr. anche\u00a0<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, n. 2240.); sanno testimoniare fino al martirio la \u00abdignit\u00e0 inalienabile della coscienza\u00bb (GIOVANNI PAOLO II<em>,<\/em>\u00a0Lett. Apost.\u00a0<em>Motu Proprio data per la proclamazione di San Tommaso Moro Patrono dei Governanti e dei Politici<\/em>, n. 1, AAS 93 (2001) 76-80.); che \u00abl&#8217;uomo non si pu\u00f2 separare da Dio, n\u00e9 la politica dalla morale\u00bb (<em>Ibid<\/em>, n. 4.).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-2\">Testimonianza dei cattolici in politica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se, nei diversi schieramenti in cui hanno militato o militano i cattolici, essi avessero dato testimoninaza della loro fede sia implicitamente che esplicitamente, forse avrebbero riscosso minor plauso, ma forse avrebbero conquistato, oltre ad un maggior rispetto da parte degli avversari stessi, un premio certo della loro fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma mentre alcuni si preoccupano di chiamare &#8216;tradizionalisti&#8217; quei fratelli che cercano di promuovere i princip\u00ee non negoziabili, altri, che in questi princip\u00ee  credono e per essi combattono, ritengano di poter affermare quale sia il partito o l&#8217;orientamento nel quale dovr\u00e0 militare il cattolico vero. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-3\">Quali partiti per un cristiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo mi trovo a dire che qualunque partito non rispetti la morale naturale non pu\u00f2 essere un partito adatto al cristiano e qui si pongono poche alternative. O si rinuncia a militare nei partiti esistenti, o si milita in quelli che si ritengono pi\u00f9 affini, almeno per alcuni obiettivi inerenti al bene comune, testimoniando <strong>scelte politiche inequivocabili<\/strong>, votando per emendamenti conformi alla morale naturale, anche andando contro la maggioranza del partito, o non si milita ma, in questo caso, si rischia di lasciare il campo privo del nostro apporto e sotto il flagello di non rare scelte disumane, quali eutanasia, aborto, divorzio che, sotto apparenza di bene (diritti civili), <strong>chiamano il male bene e il bene male<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-4\">Mi rivolgo a te, fratello<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caro fratello, qualunque partito scegliessi per militare, o per votarlo, come cristiano ti troverai in una situazione scomoda se persevererai a credere nella verit\u00e0. Tralascia di dire se un cattolico sia vero cattolico se milita in questo o quel partito che tu ritieni pi\u00f9 prossimo. Chiedi piuttosto al fratello cattolico di combattere a viso aperto anche dentro al partito che ha scelto. In quel caso, sar\u00e0 il partito ad estrometterlo. Esserci \u00e8 invero l&#8217;unica strada fino al martirio per la  Fede. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso per il voto come cittadino. Da un lato, vota il partito che ritieni meno peggiore tra gli altri, se pure ora esistesse, oppure, voterai il partito che meglio potr\u00e0 ostacolare i partiti che ritieni peggiori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-5\">Indicazioni della Chiesa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa, e per Chiesa intendo la Chiesa Cattolica, in primis, indica ai suoi fideli i <strong>motivi della partecipazione<\/strong> alla politica, alla cosa pubblica ed i <strong>criteri inalienabili<\/strong> che devono informarla. Lascia che il tuo fratello, in questo contesto sociale e politico cos\u00ec variegato, scelga con libert\u00e0 in quali formazioni e organizzazioni prestare il proprio servizio, fatti salvi i <strong>princip\u00ee non negoziabili<\/strong>. Questo gli chiede la Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-6\">Venendo alla Senatrice Emma Bonino<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non mi ripeto circa quali sentimenti debba nutrire il credente davanti alla morte di un avversario, anche se vi sono avversari ed avversari, naturalmente. Mi soffermo, invece, su quanto si \u00e8 detto circa le esternazioni di Mons. Paglia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua posizione era ed \u00e8 molto delicata, visto anche l&#8217;incarico che ricopre. Per\u00f2, occorre valutare quanto ha detto non solo alla luce di certe sue prese di posizione, che possono essere valutate come discutibili, e ne convengo. Giardaimo cosa egli abbia detto effettivemente. Egli ha ribadito che la Signora Emma Bonino <strong>\u00e8 nostra sorella<\/strong>, che <strong>in alcune battaglie la sostenev<\/strong>a, -vedi quelle sulle carceri- <strong>in quanto corrispondenti al criterio del bene comune<\/strong>, ed ha concluso affermando: <strong>\u00abAlmeno noi cattolici non cediamo all&#8217;odio, ovviamente, senza cedere sui princip\u00ee\u00bb<\/strong>. Affermazioni queste, tutte, pi\u00f9 che condivisibili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-7\">Il quotidiano della politica e della Fede<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ci si trova in un parlamento, o anche al di fuori, tra istituzioni diverse, alla fine occorre  decidere. In alcuni casi si potr\u00e0 giungere ad una soddisfacente mediazione, ed in altri no. Ma quale sar\u00e0 la mia principale preoccupazione di cristiano davanti alla morte del mio avversario? Che egli si converta e viva. Questo dovr\u00e0 interessare, perch\u00e8 tutto ci\u00f2 che il Cristiano fa \u00e8 per la Gloria di Dio e per la Vita eterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non tralascio poi l&#8217;occasione d ricordare a noi tutti fratelli nella Fede di ramentare con vivo amore e cuore che, anche quando un sacerdote, od un vescovo, intraprende strade sbagliate, a noi sta pregare per lui, anche richiamarlo, se occorre, ma senza dimenticare che egli \u00e8 il banditore della Parola di Dio, il dispensatore di quella Grazia e di quella Vita alla quale io sono chimato come la Chiesa tutta. Con semplicit\u00e0, secondo lo spirito di quel San Francesco di Assisi che ci\u00f2 ricorda nei suoi scritti e nei suoi esempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:25px\">Nel testo, che riportiamo per intero, abbiamo <strong>evidenziato<\/strong> numerosi passi che ci sembra particolarmente necessario ricordare per orientare al meglio le nostre scelte politiche.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-medium-brown-color has-text-color has-link-color wp-elements-8\"><strong><em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn3\">NOTA DOTTRINALE<\/a><\/em> <\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-medium-brown-color has-text-color has-link-color wp-elements-9 wp-block-paragraph\"><strong>della Congragazione per la Dottrina della Fede<br>circa alcune questioni riguardanti\u00a0<br>l&#8217;impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La Congregazione per la Dottrina della Fede, sentito anche il parere del Pontificio Consiglio per i Laici, ha ritenuto opportuno pubblicare la presente \u201cNota dottrinale circa alcune questioni riguardanti l&#8217;impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica\u201d. La Nota \u00e8 indirizzata ai Vescovi della Chiesa Cattolica e, in special modo, ai politici cattolici e a tutti i fedeli laici chiamati alla partecipazione della vita pubblica e politica nelle societ\u00e0 democratiche.&nbsp;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I.<em>&nbsp;Un insegnamento costante<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. L&#8217;impegno del cristiano nel mondo in duemila anni di storia si \u00e8 espresso seguendo percorsi diversi. Uno \u00e8 stato attuato nella partecipazione all&#8217;azione politica: i cristiani, affermava uno scrittore ecclesiastico dei primi secoli, <strong>\u00abpartecipano alla vita pubblica come cittadini\u00bb<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn1\">[1]\u00a0<\/a>La Chiesa venera tra i suoi Santi numerosi <strong>uomini e donne che hanno servito Dio mediante il loro generoso impegno nelle attivit\u00e0 politiche e di governo<\/strong>. Tra di essi, S. Tommaso Moro, proclamato Patrono dei Governanti e dei Politici, seppe testimoniare fino al martirio la \u00abdignit\u00e0 inalienabile della coscienza\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn2\">[2]\u00a0<\/a>Pur sottoposto a varie forme di pressione psicologica, rifiut\u00f2 ogni compromesso, e senza abbandonare \u00abla costante fedelt\u00e0 all&#8217;autorit\u00e0 e alle istituzioni legittime\u00bb che lo distinse, afferm\u00f2 con la sua vita e con la sua morte che <strong>\u00abl&#8217;uomo non si pu\u00f2 separare da Dio, n\u00e9 la politica dalla morale\u00bb<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le attuali societ\u00e0 democratiche, nelle quali lodevolmente tutti sono resi partecipi della gestione della cosa pubblica in un clima di vera libert\u00e0,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn4\">[4]\u00a0<\/a>richiedono nuove e pi\u00f9 ampie forme di partecipazione alla vita pubblica da parte dei cittadini, cristiani e non cristiani. In effetti, tutti possono contribuire attraverso il voto all&#8217;elezione dei legislatori e dei governanti e, anche in altri modi, alla formazione degli orientamenti politici e delle scelte legislative che a loro avviso giovano maggiormente al bene comune.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn5\">[5]\u00a0<\/a><strong>La vita in un sistema politico democratico non potrebbe svolgersi proficuamente senza l&#8217;attivo, responsabile e generoso coinvolgimento da parte di tutti<\/strong>, \u00absia pure con diversit\u00e0 e complementarit\u00e0 di forme, livelli, compiti e responsabilit\u00e0\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mediante l&#8217;adempimento dei comuni doveri civili, <strong>\u00abguidati dalla coscienza cristiana\u00bb<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0<strong>in conformit\u00e0 ai valori che con essa sono congruenti<\/strong>, i fedeli laici svolgono anche il compito loro proprio di <strong>animare cristianamente l&#8217;ordine temporale<\/strong>, rispettandone la natura e la legittima autonomia,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0e cooperando con gli altri cittadini secondo la specifica competenza e sotto la propria responsabilit\u00e0.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn9\">[9]\u00a0<\/a>Conseguenza di questo fondamentale insegnamento del Concilio Vaticano II \u00e8 che <strong>\u00abi fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla \u201cpolitica\u201d, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune\u00bb<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0che comprende la promozione e la difesa di beni, quali l&#8217;ordine pubblico e la pace, la libert\u00e0 e l&#8217;uguaglianza, il rispetto della vita umana e dell&#8217;ambiente, la giustizia, la solidariet\u00e0, ecc.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presente\u00a0<em>Nota\u00a0<\/em>non ha la pretesa di riproporre l&#8217;intero insegnamento della Chiesa in materia, riassunto peraltro nelle sue linee essenziali nel\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/index_it.htm\"><strong>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/strong><\/a><\/em>, ma intende soltanto richiamare alcuni principi propri della coscienza cristiana che ispirano l&#8217;impegno sociale e politico dei cattolici nelle societ\u00e0 democratiche.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn11\">[11]\u00a0<\/a>E ci\u00f2 perch\u00e9 in questi ultimi tempi, spesso per l&#8217;incalzare degli eventi, sono emersi orientamenti ambigui e posizioni discutibili, che rendono opportuna la chiarificazione di aspetti e dimensioni importanti della tematica in questione.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>II.<em>&nbsp;Alcuni punti nodali nell&#8217;attuale dibattito culturale e politico&nbsp;<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. La societ\u00e0 civile si trova oggi all&#8217;interno di un complesso processo culturale che mostra la fine di un&#8217;epoca e l&#8217;incertezza per la nuova che emerge all&#8217;orizzonte. Le grandi conquiste di cui si \u00e8 spettatori provocano a verificare il positivo cammino che l&#8217;umanit\u00e0 ha compiuto nel progresso e nell&#8217;acquisizione di condizioni di vita pi\u00f9 umane. La crescita di responsabilit\u00e0 nei confronti di Paesi ancora in via di sviluppo \u00e8 certamente un segno di grande rilievo, che mostra la crescente sensibilit\u00e0 per il bene comune. Insieme a questo, comunque, non \u00e8 possibile sottacere i gravi pericoli a cui alcune tendenze culturali vorrebbero orientare le legislazioni e, di conseguenza, i comportamenti delle future generazioni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 oggi verificabile un certo <strong>relativismo culturale<\/strong> che offre evidenti segni di s\u00e9 nella teorizzazione e difesa del pluralismo etico che sancisce la decadenza e la <strong>dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale<\/strong>. A seguito di questa tendenza <strong>non \u00e8 inusuale, purtroppo, riscontrare in dichiarazioni pubbliche affermazioni in cui si sostiene che tale pluralismo etico \u00e8 la condizione per la democrazia<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn12\">[12]\u00a0<\/a>Avviene cos\u00ec che, <strong>da una parte, i cittadini rivendicano per le proprie scelte morali la pi\u00f9 completa autonomia mentre, dall&#8217;altra, i legislatori ritengono di rispettare tale libert\u00e0 di scelta formulando leggi che prescindono dai principi dell&#8217;etica naturale per rimettersi alla sola condiscendenza verso certi orientamenti culturali o morali transitori<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn13\">[13]\u00a0<\/a>come se tutte le possibili concezioni della vita avessero uguale valore. Nel contempo, invocando ingannevolmente il valore della tolleranza, a una buona parte dei cittadini \u2014 e tra questi ai cattolici \u2014 <strong>si chiede di rinunciare a contribuire alla vita sociale e politica dei propri Paesi secondo la concezione della persona e del bene comune che loro ritengono umanamente vera e giusta<\/strong>, da attuare mediante i mezzi leciti che l&#8217;ordinamento giuridico democratico mette ugualmente a disposizione di tutti i membri della comunit\u00e0 politica. <strong>La storia del XX secolo basta a dimostrare che la ragione sta dalla parte di quei cittadini che ritengono del tutto falsa la tesi relativista secondo la quale non esiste una norma morale, radicata nella natura stessa dell&#8217;essere umano<\/strong>, al cui giudizio si deve sottoporre ogni concezione dell&#8217;uomo, del bene comune e dello Stato.\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. <strong>Questa concezione relativista del pluralismo nulla ha a che vedere con la legittima libert\u00e0 dei cittadini cattolici di scegliere, tra le opinioni politiche compatibili con la fede e la legge morale naturale, quella che secondo il proprio criterio meglio si adegua alle esigenze del bene comune.<\/strong> La libert\u00e0 politica non \u00e8 n\u00e9 pu\u00f2 essere fondata sull&#8217;idea relativista che tutte le concezioni sul bene dell&#8217;uomo hanno la stessa verit\u00e0 e lo stesso valore, ma sul fatto che le attivit\u00e0 politiche mirano volta per volta alla realizzazione estremamente concreta del vero bene umano e sociale in un contesto storico, geografico, economico, tecnologico e culturale ben determinato. Dalla concretezza della realizzazione e dalla diversit\u00e0 delle circostanze scaturisce generalmente la pluralit\u00e0 di orientamenti e di soluzioni che debbono per\u00f2 essere moralmente accettabili. <strong>Non \u00e8 compito della Chiesa formulare soluzioni concrete \u2014 e meno ancora soluzioni uniche<\/strong> \u2014 per questioni temporali che Dio ha lasciato al libero e responsabile giudizio di ciascuno, anche se \u00e8 suo diritto e dovere pronunciare giudizi morali su realt\u00e0 temporali quando ci\u00f2 sia richiesto dalla fede o dalla legge morale.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0Se il cristiano \u00e8 tenuto ad \u00abammettere la legittima molteplicit\u00e0 e diversit\u00e0 delle opzioni temporali\u00bb,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn15\">[15]\u00a0<\/a><strong>egli \u00e8 ugualmente chiamato a dissentire da una concezione del pluralismo in chiave di relativismo morale, nociva per la stessa vita democratica, la quale ha bisogno di fondamenti veri e solidi, vale a dire, di principi etici che per la loro natura e per il loro ruolo di fondamento della vita sociale non sono \u201cnegoziabili\u201d<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano della militanza politica concreta, occorre notare che il carattere contingente di alcune scelte in materia sociale, il fatto che spesso siano moralmente possibili diverse strategie per realizzare o garantire uno stesso valore sostanziale di fondo, la possibilit\u00e0 di interpretare in maniera diversa alcuni principi basilari della teoria politica, nonch\u00e9 la complessit\u00e0 tecnica di buona parte dei problemi politici, spiegano il fatto che generalmente vi possa essere una pluralit\u00e0 di partiti all&#8217;interno dei quali i cattolici possono scegliere di militare per esercitare \u2014 particolarmente attraverso la rappresentanza parlamentare \u2014 il loro diritto-dovere nella costruzione della vita civile del loro Paese.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn16\">[16]\u00a0<\/a><strong>Questa ovvia constatazione non pu\u00f2 essere confusa per\u00f2 con un indistinto pluralismo nella scelta dei principi morali e dei valori sostanziali a cui si fa riferimento.<\/strong> La legittima pluralit\u00e0 di opzioni temporali mantiene integra la matrice da cui proviene l&#8217;impegno dei cattolici nella politica e questa si richiama direttamente alla dottrina morale e sociale cristiana. \u00c8 su questo insegnamento che i laici cattolici sono tenuti a confrontarsi sempre per poter avere certezza che la propria partecipazione alla vita politica sia segnata da una coerente responsabilit\u00e0 per le realt\u00e0 temporali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa \u00e8 consapevole che la via della democrazia se, da una parte, esprime al meglio la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche, dall&#8217;altra si rende possibile solo nella misura in cui trova alla sua base una retta concezione della\u00a0<em>persona.<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn17\">[17]\u00a0<\/a><strong>Su questo principio l&#8217;impegno dei cattolici non pu\u00f2 cedere a compromesso alcuno, perch\u00e9 altrimenti verrebbero meno la testimonianza della fede cristiana nel mondo e la unit\u00e0 e coerenza interiori dei fedeli stessi<\/strong>. La struttura democratica su cui uno Stato moderno intende costruirsi sarebbe alquanto fragile se non ponesse come suo fondamento la centralit\u00e0 della persona. \u00c8 il rispetto della persona, peraltro, a rendere possibile la partecipazione democratica. Come insegna il Concilio Vaticano II, la <strong>tutela \u00abdei diritti della persona umana \u00e8 condizione perch\u00e9 i cittadini, individualmente o in gruppo, possano partecipare attivamente alla vita e al governo della cosa pubblica\u00bb.<\/strong><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. A partire da qui si estende la complessa rete di problematiche attuali che non hanno avuto confronti con le tematiche dei secoli passati. La conquista scientifica, infatti, ha permesso di raggiungere obiettivi che scuotono la coscienza e impongono di trovare soluzioni capaci di rispettare in maniera coerente e solida i principi etici. <strong>Si assiste invece a tentativi legislativi che, incuranti delle conseguenze che derivano per l&#8217;esistenza e l&#8217;avvenire dei popoli nella formazione della cultura e dei comportamenti sociali, intendono frantumare l&#8217;intangibilit\u00e0 della vita umana. <\/strong>I cattolici, in questo frangente, hanno il diritto e il dovere di intervenire per richiamare al senso pi\u00f9 profondo della vita e alla responsabilit\u00e0 che tutti possiedono dinanzi ad essa. <strong>Giovanni Paolo II, continuando il costante insegnamento della Chiesa, ha pi\u00f9 volte ribadito che quanti sono impegnati direttamente nelle rappresentanze legislative hanno il \u00abpreciso obbligo di opporsi\u00bb ad ogni legge che risulti un attentato alla vita umana.<\/strong> Per essi, come per ogni cattolico, <strong>vige l&#8217;impossibilit\u00e0 di partecipare a campagne di opinione in favore di simili leggi n\u00e9 ad alcuno \u00e8 consentito dare ad esse il suo appoggio con il proprio voto<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn19\">[19]\u00a0<\/a><strong>Ci\u00f2 non impedisce, come ha insegnato Giovanni Paolo II nella Lettera Enciclica\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html\">Evangelium vitae<\/a><\/em>\u00a0a proposito del caso in cui non fosse possibile scongiurare o abrogare completamente una legge abortista gi\u00e0 in vigore o messa al voto, che \u00abun parlamentare, la cui personale assoluta opposizione all&#8217;aborto fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate\u00a0<em>a limitare i danni<\/em>\u00a0di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralit\u00e0 pubblica\u00bb<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, \u00e8 necessario aggiungere che <strong>la coscienza cristiana ben formata non permette a nessuno di favorire con il proprio voto l&#8217;attuazione di un programma politico o di una singola legge in cui i contenuti fondamentali della fede e della morale siano sovvertiti dalla presentazione di proposte alternative o contrarie a tali contenuti<\/strong>. Poich\u00e9 <strong>la fede costituisce come un&#8217;unit\u00e0 inscindibile, non \u00e8 logico l&#8217;isolamento di uno solo dei suoi contenuti a scapito della totalit\u00e0 della dottrina cattolica<\/strong>. L&#8217;impegno politico per un aspetto isolato della dottrina sociale della Chiesa non \u00e8 sufficiente ad esaurire la responsabilit\u00e0 per il bene comune. <strong>N\u00e9 il cattolico pu\u00f2 pensare di delegare ad altri l&#8217;impegno che gli proviene dal vangelo di Ges\u00f9 Cristo perch\u00e9 la verit\u00e0 sull&#8217;uomo e sul mondo possa essere annunciata e raggiunta<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l&#8217;azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l&#8217;impegno dei cattolici si fa pi\u00f9 evidente e carico di responsabilit\u00e0. Dinanzi a queste\u00a0<em>esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili<\/em>, infatti, <strong>i credenti devono sapere che \u00e8 in gioco l&#8217;essenza dell&#8217;ordine morale, che riguarda il bene integrale della person<\/strong>a. <strong>\u00c8 questo il caso delle leggi civili in materia di\u00a0<em>aborto<\/em>\u00a0e di\u00a0<em>eutanasia\u00a0<\/em>(da non confondersi con la rinuncia all&#8217;<em>accanimento terapeutico,\u00a0<\/em>la quale \u00e8, anche moralmente, legittima), che devono tutelare il diritto primario alla vita<\/strong> <strong>a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale<\/strong>.\u00a0Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di <strong>rispettare e proteggere i diritti dell&#8217;<em>embrione umano<\/em>.<\/strong> Analogamente, devono essere salvaguardate la <strong>tutela e la promozione della\u00a0<em>famiglia,<\/em>\u00a0fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unit\u00e0 e stabilit\u00e0<\/strong>, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo <strong>altre forme di convivenza, n\u00e9 queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale<\/strong>. Cos\u00ec pure la garanzia della libert\u00e0 di\u00a0<em>educazione<\/em>\u00a0ai genitori per i propri figli \u00e8 un diritto inalienabile, riconosciuto tra l&#8217;altro nelle Dichiarazioni internazionali dei diritti umani. Alla stessa stregua, si deve pensare alla\u00a0<em>tutela sociale dei minori<\/em>\u00a0e alla liberazione delle vittime dalle\u00a0<em>moderne forme di schiavit\u00f9<\/em>\u00a0(si pensi ad esempio, alla droga e allo sfruttamento della prostituzione). Non pu\u00f2 essere esente da questo elenco il diritto alla\u00a0<em>libert\u00e0 religiosa<\/em>\u00a0e lo sviluppo per un&#8217;<em>economia<\/em>\u00a0che sia al servizio della persona e del bene comune, nel rispetto della giustizia sociale, del principio di solidariet\u00e0 umana e di quello di sussidiariet\u00e0, secondo il quale \u00abi diritti delle persone, delle famiglie e dei gruppi, e il loro esercizio devono essere riconosciuti\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn21\">[21]\u00a0<\/a>Come non vedere, infine, in questa esemplificazione il <strong>grande tema della\u00a0<em>pace<\/em><\/strong>. Una visione irenica e ideologica tende, a volte, a secolarizzare il valore della pace mentre, in altri casi, si cede a un sommario giudizio etico dimenticando la complessit\u00e0 delle ragioni in questione. <strong>La pace \u00e8 sempre \u00abfrutto della giustizia ed effetto della carit\u00e0\u00bb<\/strong>;<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn22\">[22]\u00a0<\/a>esige il rifiuto radicale e assoluto della violenza e del terrorismo e\u00a0richiede un impegno costante e vigile da parte di chi ha la responsabilit\u00e0 politica.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>III.<em>&nbsp;Principi della dottrina cattolica su laicit\u00e0 e pluralismo&nbsp;<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. Di fronte a queste problematiche, se \u00e8 lecito pensare all&#8217;utilizzo di una pluralit\u00e0 di metodologie, che rispecchiano sensibilit\u00e0 e culture differenti, <strong>nessun fedele tuttavia pu\u00f2 appellarsi al principio del pluralismo e dell&#8217;autonomia dei laici in politica, favorendo soluzioni che compromettano o che attenuino la salvaguardia delle esigenze etiche fondamentali per il bene comune della societ\u00e0.<\/strong> Non si tratta di per s\u00e9 di \u00abvalori confessionali\u00bb, poich\u00e9 tali esigenze etiche sono radicate nell&#8217;essere umano e appartengono alla legge morale naturale. Esse non esigono in chi le difende la professione di fede cristiana, anche se la dottrina della Chiesa le conferma e le tutela sempre e dovunque come servizio disinteressato alla verit\u00e0 sull&#8217;uomo e al bene comune delle societ\u00e0 civili. D&#8217;altronde, non si pu\u00f2 negare che <strong>la politica debba anche riferirsi a principi che sono dotati di valore assoluto proprio perch\u00e9 sono al servizio della dignit\u00e0 della persona e del vero progresso umano<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>6. Il richiamo che spesso viene fatto in riferimento alla \u201c<em>laicit\u00e0<\/em>\u201d che dovrebbe guidare l&#8217;impegno dei cattolici, richiede una chiarificazione non solo terminologica<\/strong>. La promozione secondo coscienza del bene comune della societ\u00e0 politica nulla ha a che vedere con il \u201cconfessionalismo\u201d o l&#8217;intolleranza religiosa. Per la dottrina morale cattolica la laicit\u00e0 intesa come <strong>autonomia della sfera civile e politica da quella religiosa ed ecclesiastica\u00a0<em>&#8211; ma non da quella morale<\/em>\u00a0&#8211;<\/strong> \u00e8 un valore acquisito e riconosciuto dalla Chiesa e appartiene al patrimonio di civilt\u00e0 che \u00e8 stato raggiunto.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0<strong>Giovanni Paolo II ha pi\u00f9 volte messo in guardia contro i pericoli derivanti da qualsiasi confusione tra la sfera religiosa e la sfera politica<\/strong>. \u00abAssai <strong>delicate sono le situazioni in cui una norma specificamente religiosa diventa, o tende a diventare, legge dello Stato,<\/strong> senza che si tenga in debito conto la distinzione tra le competenze della religione e quelle della societ\u00e0 politica. Identificare la legge religiosa con quella civile pu\u00f2 effettivamente soffocare la libert\u00e0 religiosa e, persino, limitare o negare altri inalienabili diritti umani\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn24\">[24]\u00a0<\/a>Tutti i fedeli sono ben consapevoli che gli atti specificamente religiosi (professione della fede, adempimento degli atti di culto e dei Sacramenti, dottrine teologiche, comunicazioni reciproche tra le autorit\u00e0 religiose e i fedeli, ecc.) restano fuori dalle competenze dello Stato, il quale n\u00e9 deve intromettersi n\u00e9 pu\u00f2 in modo alcuno esigerli o impedirli, salve esigenze fondate di ordine pubblico. Il riconoscimento dei diritti civili e politici e l&#8217;erogazione dei pubblici servizi non possono restare condizionati a convinzioni o prestazioni di natura religiosa da parte dei cittadini.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Questione completamente diversa \u00e8 il diritto-dovere dei cittadini cattolici, come di tutti gli altri cittadini, di cercare sinceramente la verit\u00e0 e di promuovere e difendere con mezzi leciti le verit\u00e0 morali riguardanti la vita sociale, la giustizia, la libert\u00e0, il rispetto della vita e degli altri diritti della persona.<\/strong> Il fatto che alcune di queste verit\u00e0 siano anche insegnate dalla Chiesa non diminuisce la legittimit\u00e0 civile e la \u201claicit\u00e0\u201d dell&#8217;impegno di coloro che in esse si riconoscono, indipendentemente dal ruolo che la ricerca razionale e la conferma procedente dalla fede abbiano svolto nel loro riconoscimento da parte di ogni singolo cittadino. <strong>La \u201claicit\u00e0\u201d, infatti, indica in primo luogo l&#8217;atteggiamento di chi rispetta le verit\u00e0 che scaturiscono dalla conoscenza naturale sull&#8217;uomo che vive in societ\u00e0, anche se tali verit\u00e0 siano nello stesso tempo insegnate da una religione specifica, poich\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 una<\/strong>. Sarebbe un errore confondere la giusta\u00a0<em>autonomia<\/em>\u00a0che i cattolici in politica debbono assumere con la rivendicazione di un principio che prescinde dall&#8217;insegnamento morale e sociale della Chiesa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il suo intervento in questo ambito, <strong>il Magistero della Chiesa non vuole <\/strong>esercitare un potere politico n\u00e9 eliminare la libert\u00e0 d&#8217;opinione dei cattolici su questioni contingenti. <strong>Esso intende invece <\/strong>\u2014 come \u00e8 suo proprio compito \u2014 istruire e illuminare la coscienza dei fedeli, soprattutto di quanti si dedicano all&#8217;impegno nella vita politica, <strong>perch\u00e9 il loro agire sia sempre al servizio della promozione integrale della persona e del bene comune<\/strong>. L&#8217;insegnamento sociale della Chiesa non \u00e8 un&#8217;intromissione nel governo dei singoli Paesi. Pone certamente un dovere morale di coerenza per i fedeli laici, interiore alla loro coscienza, che \u00e8 unica e unitaria. \u00ab<strong>Nella loro esistenza non possono esserci due vite parallele: da una parte, la vita cosiddetta \u201cspirituale\u201d, con i suoi valori e con le sue esigenze; e dall&#8217;altra, la vita cosiddetta \u201csecolare\u201d, ossia la vita di famiglia, di lavoro, dei rapporti sociali, dell&#8217;impegno politico e della cultura<\/strong>. Il tralcio, radicato nella vite che \u00e8 Cristo, porta i suoi frutti in ogni settore dell&#8217;attivit\u00e0 e dell&#8217;esistenza. Infatti, tutti i vari campi della vita laicale rientrano nel disegno di Dio, che li vuole come \u201cluogo storico\u201d del rivelarsi e del realizzarsi dell&#8217;amore di Ges\u00f9 Cristo a gloria del Padre e a servizio dei fratelli. Ogni attivit\u00e0, ogni situazione, ogni impegno concreto \u2014 come, ad esempio, la competenza e la solidariet\u00e0 nel lavoro, l&#8217;amore e la dedizione nella famiglia e nell&#8217;educazione dei figli, il servizio sociale e politico, la proposta della verit\u00e0 nell&#8217;ambito della cultura \u2014 sono occasioni provvidenziali per un \u201ccontinuo esercizio della fede, della speranza e della carit\u00e0\u201d\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn25\">[25]\u00a0<\/a><strong>Vivere ed agire politicamente in conformit\u00e0 alla propria coscienza non \u00e8 un succube adagiarsi su posizioni estranee all&#8217;impegno politico o su una forma di confessionalismo, ma l&#8217;espressione con cui i cristiani offrono il loro coerente apporto perch\u00e9 attraverso la politica si instauri un ordinamento sociale pi\u00f9 giusto e coerente con la dignit\u00e0 della persona umana<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle societ\u00e0 democratiche tutte le proposte sono discusse e vagliate liberamente. Coloro che in nome del rispetto della coscienza individuale volessero vedere nel dovere morale dei cristiani di essere coerenti con la propria coscienza un segno per squalificarli politicamente, negando loro la legittimit\u00e0 di agire in politica coerentemente alle proprie convinzioni riguardanti il bene comune, <strong>incorrerebbero in una forma di intollerante\u00a0<em>laicismo<\/em><\/strong>. In questa prospettiva, infatti, si vuole negare non solo ogni rilevanza politica e culturale della fede cristiana, ma perfino la stessa possibilit\u00e0 di un&#8217;etica naturale. Se cos\u00ec fosse, si aprirebbe la strada ad un&#8217;anarchia morale che non potrebbe mai identificarsi con nessuna forma di legittimo pluralismo. La sopraffazione del pi\u00f9 forte sul debole sarebbe la conseguenza ovvia di questa impostazione. La marginalizzazione del Cristianesimo, d&#8217;altronde, non potrebbe giovare al futuro progettuale di una societ\u00e0 e alla concordia tra i popoli, ed anzi insidierebbe gli stessi fondamenti spirituali e culturali della civilt\u00e0.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IV.<em>&nbsp;Considerazioni su aspetti particolari&nbsp;<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7. <strong>\u00c8 avvenuto in recenti circostanze che anche all&#8217;interno di alcune associazioni o organizzazioni di ispirazione cattolica, siano emersi orientamenti a sostegno di forze e movimenti\u00a0politici che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all&#8217;insegnamento morale e sociale della Chiesa<\/strong>. Tali scelte e condivisioni, essendo in contraddizione con principi basilari della coscienza cristiana, non sono compatibili con l&#8217;appartenenza ad associazioni o organizzazioni che si definiscono cattoliche. Analogamente, <strong>\u00e8 da rilevare che alcune Riviste e Periodici cattolici in certi Paesi hanno orientato i lettori in occasione di scelte politiche in maniera ambigua e incoerente, equivocando sul senso dell&#8217;autonomia dei cattolici in politica e senza tenere in considerazione i principi a cui si \u00e8 fatto riferimento.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede in Ges\u00f9 Cristo che ha definito se stesso \u00abla via, la verit\u00e0 e la vita\u00bb (Gv 14,6) chiede ai cristiani lo sforzo per inoltrarsi con maggior impegno nella costruzione di una cultura che, ispirata al Vangelo, riproponga il patrimonio di valori e contenuti della Tradizione cattolica. <strong>La necessit\u00e0 di presentare in termini culturali moderni il frutto dell&#8217;eredit\u00e0 spirituale, intellettuale e morale del cattolicesimo appare oggi carico di un&#8217;urgenza non procrastinabile, anche per evitare il rischio di una diaspora culturale dei cattolici<\/strong>. Del resto lo spessore culturale raggiunto e la matura esperienza di impegno politico che i cattolici in diversi paesi hanno saputo sviluppare, specialmente nei decenni posteriori alla seconda guerra mondiale, non possono porli in alcun complesso di inferiorit\u00e0 nei confronti di altre proposte che la storia recente ha mostrato deboli o radicalmente fallimentari. <strong>\u00c8 insufficiente e riduttivo pensare che l&#8217;impegno sociale dei cattolici possa limitarsi a una semplice trasformazione delle strutture, perch\u00e9 se alla base non vi \u00e8 una cultura in grado di accogliere, giustificare e progettare le istanze che derivano dalla fede e dalla morale, le trasformazioni poggeranno sempre su fragili fondamenta<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fede non ha mai preteso di imbrigliare in un rigido schema i contenuti socio-politici, consapevole che la dimensione storica in cui l&#8217;uomo vive impone di verificare la presenza di situazioni non perfette e spesso rapidamente mutevoli. Sotto questo aspetto <strong>sono da respingere quelle posizioni politiche e quei comportamenti che si ispirano a una visione utopistica la quale, capovolgendo la tradizione della fede biblica in una specie di profetismo senza Dio, strumentalizza il messaggio religioso, indirizzando la coscienza verso una speranza solo terrena che annulla o ridimensiona la tensione cristiana verso la vita eterna<\/strong>.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso tempo, la Chiesa insegna che <strong>non esiste autentica libert\u00e0 senza la verit\u00e0<\/strong>. <strong>\u00abVerit\u00e0 e libert\u00e0 o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono\u00bb, ha scritto Giovanni Paolo II<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn27\">[27]\u00a0<\/a>In una societ\u00e0 dove la verit\u00e0 non viene prospettata e non si cerca di raggiungerla, viene debilitata anche ogni forma di esercizio autentico di libert\u00e0, aprendo la via ad un libertinismo e individualismo, dannosi alla tutela del bene della persona e della societ\u00e0 intera.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">8. A questo proposito \u00e8 bene ricordare una verit\u00e0 che non sempre oggi viene percepita o formulata esattamente nell&#8217;opinione pubblica corrente: il diritto alla libert\u00e0 di coscienza e in special modo alla libert\u00e0 religiosa, proclamato dalla Dichiarazione\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decl_19651207_dignitatis-humanae_it.html\">Dignitatis humanae<\/a><\/em>\u00a0del Concilio Vaticano II, si fonda sulla <strong>dignit\u00e0 ontologica della persona umana<\/strong>, <strong>e in nessun modo su di una inesistente uguaglianza tra le religioni e tra i sistemi culturali umani.<\/strong><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn28\">[28]\u00a0<\/a>In questa linea il <strong>Papa Paolo VI<\/strong> ha affermato che <strong>\u00abil Concilio, in nessun modo, fonda questo diritto alla libert\u00e0 religiosa sul fatto che tutte le religioni, e tutte le dottrine, anche erronee, avrebbero un valore pi\u00f9 o meno uguale; lo fonda invece sulla dignit\u00e0 della persona umana, la quale esige di non essere sottoposta a costrizioni esteriori che tendono ad opprimere la coscienza nella ricerca della vera religione e nell&#8217;adesione ad essa\u00bb<\/strong>.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn29\">[29]\u00a0<\/a>L&#8217;affermazione della libert\u00e0 di coscienza e della libert\u00e0 religiosa non contraddice quindi affatto la condanna dell&#8217;indifferentismo e del relativismo religioso da parte della dottrina cattolica,<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn30\">[30]\u00a0<\/a>anzi con essa \u00e8 pienamente coerente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>V.<em>&nbsp;Conclusione<\/em>&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9. Gli orientamenti contenuti nella presenta\u00a0<em>Nota<\/em>\u00a0intendono <strong>illuminare uno dei pi\u00f9 importanti aspetti dell&#8217;unit\u00e0 di vita del cristiano: la coerenza tra fede e vita, tra vangelo e cultura,<\/strong> richiamata dal Concilio Vaticano II. Esso esorta i fedeli a \u00abcompiere fedelmente i propri doveri terreni, facendosi guidare dallo spirito del vangelo. <strong>Sbagliano coloro che, sapendo che qui noi non abbiamo una cittadinanza stabile ma che cerchiamo quella futura, pensano di poter per questo trascurare i propri doveri terreni, e non riflettono che invece proprio la fede li obbliga ancora di pi\u00f9 a compierli, secondo la vocazione di ciascuno<\/strong>\u00bb. Siano desiderosi i fedeli \u00abdi poter esplicare tutte le loro attivit\u00e0 terrene, <strong>unificando gli sforzi umani, domestici, professionali, scientifici e tecnici in una sola sintesi vitale insieme con i beni religiosi, sotto la cui altissima direzione tutto viene coordinato a gloria di Dio<\/strong>\u00bb.<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftn31\">[31]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II nell&#8217;Udienza del 21 novembre 2002 ha approvato la presente Nota, decisa nella Sessione Ordinaria di questa Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma, dalla sede della Congregazione per la Dottrina della Fede, il 24 novembre 2002, Solennit\u00e0 di N.S. Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>+&nbsp;<\/strong>JOSEPH CARD. RATZINGER<em><br>Prefetto&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>+&nbsp;<\/strong>TARCISIO BERTONE, S.D.B.<br>Arcivescovo emerito di Vercelli<em><br>Segretario<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref1\">[1]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref1\">&nbsp;<\/a>LETTERA A DIOGNETO, 5, 5. Cfr. anche&nbsp;<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, n. 2240.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref2\">[2]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref2\">&nbsp;<\/a>GIOVANNI PAOLO II<em>,<\/em>&nbsp;Lett. Apost.&nbsp;<em>Motu Proprio data per la proclamazione di San Tommaso Moro Patrono dei Governanti e dei Politici<\/em>, n. 1, AAS 93 (2001) 76-80.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref3\">[3]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref3\">&nbsp;<\/a><em>Ibid<\/em>, n. 4.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref4\">[4]<\/a>&nbsp;Cfr. CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 31;<em>&nbsp;Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, n. 1915.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref5\">[5]<\/a>&nbsp;Cfr. CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 75.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref6\">[6]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref6\">&nbsp;<\/a>GIOVANNI PAOLO II, Esort. Apost.&nbsp;<em>Christifideles laici<\/em>, n. 42, AAS 81 (1989) 393-521. Questa nota dottrinale si riferisce ovviamente all&#8217;impegno politico dei fedeli laici. I Pastori hanno il diritto e il dovere di proporre i principi morali anche sull&#8217;ordine sociale; \u201ctuttavia, la partecipazione attiva nei partiti politici \u00e8 riservata ai laici\u201d (GIOVANNI PAOLO II, Esort. Apost.&nbsp;<em>Christifideles laici<\/em>, n. 60). Cfr. anche CONGREGAZIONE PER IL CLERO,&nbsp;<em>Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri<\/em>, 31-III-1994, n. 33.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref7\">[7]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref7\">&nbsp;<\/a>CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 76.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref8\">[8]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref8\">&nbsp;<\/a>Cfr.&nbsp;<em>ibid<\/em>, n. 36.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref9\">[9]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref9\">&nbsp;<\/a>Cfr. CONCILIO VATICANO II, Decr.&nbsp;<em>Apostolicam actuositatem<\/em>, n. 7; Cost. Dogm.&nbsp;<em>Lumen gentium<\/em>, n. 36 e Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, nn. 31 e 43.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref10\">[10]<\/a>&nbsp;GIOVANNI PAOLO II, Esort. Apost.&nbsp;<em>Christifideles laici<\/em>, n. 42.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref11\">[11]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref11\">&nbsp;<\/a>Negli ultimi due secoli, pi\u00f9 volte il Magistero pontificio si \u00e8 occupato delle principali questioni riguardanti l&#8217;ordine sociale e politico. Cfr. LEONE XIII, Lett. Enc.&nbsp;<em>Diuturnum illud<\/em>, ASS 14 (1881\/82) 4ss; Lett. Enc.&nbsp;<em>Immortale Dei<\/em>, ASS 18 (1885\/86) 162ss; Lett. Enc.&nbsp;<em>Libertas praestantissimum<\/em>, ASS 20 (1887\/88) 593ss; Lett. Enc.&nbsp;<em>Rerum novarum<\/em>, ASS 23 (1890\/91) 643ss; BENEDETTO XV, Lett. Enc<em>. Pacem Dei munus pulcherrimum<\/em>, AAS 12 (1920) 209ss; PIO XI, Lett. Enc.&nbsp;<em>Quadragesimo anno<\/em>, AAS 23 (1931) 190ss<em>;&nbsp;<\/em>Lett. Enc.&nbsp;<em>Mit brennender Sorge<\/em>, AAS 29 (1937) 145-167; Lett. Enc.&nbsp;<em>Divini Redemptoris<\/em>, AAS 29 (1937) 78ss; PIO XII, Lett. Enc.&nbsp;<em>Summi Pontificatus<\/em>, AAS 31 (1939) 423ss;&nbsp;<em>Radiomessaggi natalizi 1941-1944<\/em>; GIOVANNI XXIII, Lett. Enc.&nbsp;<em>Mater et magistra<\/em>, AAS 53 (1961) 401-464; Lett. Enc.&nbsp;<em>Pacem in terris&nbsp;<\/em>AAS 55 (1963) 257-304; PAOLO VI, Lett. Enc.&nbsp;<em>Populorum progressio<\/em>, AAS 59 (1967) 257-299; Lett. Apost.&nbsp;<em>Octogesima adveniens<\/em>, AAS 63 (1971) 401-441.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref12\">[12]<\/a>&nbsp;Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Lett. Enc.&nbsp;<em>Centesimus annus<\/em>, n. 46, AAS 83 (1991) 793-867; Lett. Enc.&nbsp;<em>Veritatis splendor<\/em>, n. 101, AAS 85 (1993) 1133-1228;&nbsp;<em>Discorso al Parlamento Italiano in seduta pubblica comune<\/em>, n. 5, in:&nbsp;<em>L&#8217;Osservatore Romano<\/em>, 15-XI-2002.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref13\">[13]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref13\">&nbsp;<\/a>Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Lett. Enc.&nbsp;<em>Evangelium vitae<\/em>, n. 22, AAS 87 (1995) 401-522.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref14\">[14]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref14\">&nbsp;<\/a>Cfr. CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 76.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref15\">[15]<\/a>&nbsp;<em>Ibid<\/em>, n. 75.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref16\">[16]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref16\">&nbsp;<\/a>Cfr.&nbsp;<em>ibid<\/em>, nn. 43 e 75.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref17\">[17]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref17\">&nbsp;<\/a>Cfr.&nbsp;<em>ibid<\/em>, n. 25.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref18\">[18]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref18\">&nbsp;<\/a>CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 73.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref19\">[19]<\/a>&nbsp;Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Lett. Enc.&nbsp;<em>Evangelium vitae<\/em>, n. 73.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref20\">[20]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref20\">&nbsp;<\/a><em>Ibid<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref21\">[21]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref21\">&nbsp;<\/a>CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 75.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref22\">[22]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref22\">&nbsp;<\/a><em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, n. 2304.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref23\">[23]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref23\">&nbsp;<\/a>Cfr. CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 76.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref24\">[24]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref24\">&nbsp;<\/a>GIOVANNI PAOLO II,&nbsp;<em>Messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace 1991: \u00c2\u00c2\u00c2\u201cSe vuoi la pace, rispetta la coscienza di ogni uomo\u00c2\u00c2\u00c2\u201d<\/em>, IV, AAS 83 (1991) 410-421.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref25\">[25]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref25\">&nbsp;<\/a>GIOVANNI PAOLO II, Esort. Apost.&nbsp;<em>Christifideles laici<\/em>, n. 59. La citazione interna \u00e8 del Concilio Vaticano II, Decreto&nbsp;<em>Apostolicam actuositatem<\/em>, n. 4.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref26\">[26]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref26\">&nbsp;<\/a>Cfr. GIOVANNI PAOLO II,&nbsp;<em>Discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede<\/em>, in:&nbsp;<em>L&#8217;Osservatore Romano<\/em>, 11\/I\/2002.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref27\">[27]<\/a>&nbsp;GIOVANNI PAOLO II, Lett. Enc.<em>&nbsp;Fides et ratio<\/em>, n. 90, AAS 91 (1999) 5-88.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref28\">[28]<\/a>&nbsp;Cfr. CONCILIO VATICANO II, Dich.&nbsp;<em>Dignitatis humanae<\/em>, n. 1: \u201cIl Sacro Concilio anzitutto professa che Dio stesso ha fatto conoscere al genere umano la via, attraverso la quale gli uomini, servendolo, possono in Cristo divenire salvi e beati. Crediamo che questa unica vera religione sussista nella Chiesa cattolica\u201d. Ci\u00f2&nbsp;non toglie che la Chiesa consideri con sincero rispetto le varie tradizioni religiose, anzi riconosce presenti in esse \u201celementi di verit\u00e0 e di bont\u00e0\u201d. Cfr. CONCILIO VATICANO II, Cost. Dogm.&nbsp;<em>Lumen gentium<\/em>, n. 16; Decr.&nbsp;<em>Ad gentes<\/em>, n. 11;Dich.<em>&nbsp;Nostra aetate<\/em>, n.2<em>;&nbsp;<\/em>GIOVANNI PAOLO II<em>,&nbsp;<\/em>Lett. Enc.&nbsp;<em>Redemptoris missio<\/em>, n. 55, AAS 83 (1991) 249-340; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dich.&nbsp;<em>Dominus Iesus<\/em>, nn. 2; 8; 21, AAS 92 (2000) 742-765.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref29\">[29]<\/a><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref29\">&nbsp;<\/a>PAOLO VI,&nbsp;<em>Discorso al Sacro Collegio e alla Prelatura Romana<\/em>, in: \u201cInsegnamenti di Paolo VI\u201d 14 (1976), 1088-1089.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref30\">[30]<\/a>&nbsp;Cfr. PIO IX, Lett. Enc.&nbsp;<em>Quanta cura<\/em>, ASS 3 (1867) 162; LEONE XIII, Lett. Enc.&nbsp;<em>Immortale Dei<\/em>, ASS 18 (1885) 170-171; PIO XI, Lett. Enc.&nbsp;<em>Quas primas<\/em>, AAS 17 (1925) 604-605;&nbsp;<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, n. 2108; CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dich.&nbsp;<em>Dominus Iesus<\/em>, n. 22.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/congregations\/cfaith\/documents\/rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html#_ftnref31\">[31]<\/a>CONCILIO VATICANO II, Cost. Past.&nbsp;<em>Gaudium et spes<\/em>, n. 43. Cfr. anche GIOVANNI PAOLO II, Esort. Apost.&nbsp;<em>Christifideles laici<\/em>, n. 59.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Onorevole Senatrice Emma Bonino. Fonte immagine Wikiped\u00eca.org.wiki licenza cc-by-2.0. Mentre &#8216;laici&#8217; e cattolici, cattolici &#8216;progressisti&#8217; e cattolici &#8216;tradizionalisti&#8217; -espressioni poco apprezzabili per loro natura e significato- polemizzano su personalit\u00e0 di grande risonanza pubblica, come Enzo Bianchi, fondatore della nota Comunit\u00e0 di Bose, e la Signora Emma Bonino, gi\u00e0 deputata alla Camera, al Parlamento Europeo, nonch\u00e9 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2026\/09\/le-difficili-e-costose-scelte-dei-cattolici-in-politica\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Le difficili e costose scelte dei Cattolici in politica&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":87,"featured_media":181325,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"yes","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[1816,3468],"tags":[3524],"class_list":["post-181311","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magistero","category-missione","tag-cattolici-in-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181311","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/87"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181311"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181311\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":181328,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181311\/revisions\/181328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181311"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181311"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181311"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}