{"id":180030,"date":"2026-07-20T14:07:15","date_gmt":"2026-07-20T13:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=180030"},"modified":"2026-07-20T14:08:39","modified_gmt":"2026-07-20T13:08:39","slug":"la-carenza-di-personale-sanitario-un-errore-o-un-disegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2026\/07\/la-carenza-di-personale-sanitario-un-errore-o-un-disegno\/","title":{"rendered":"La carenza di personale sanitario: un errore o un disegno?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:25px\">Nel dipinto <em>Scienza e Carit\u00e0<\/em> di Pablo Picasso (1897), un giovane artista esplora il legame tra scienza e umanit\u00e0. La scena ritrae un medico che cura una paziente, affiancato da una suora che offre conforto, simboli di due aspetti fondamentali della cura: competenza e compassione.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Con una straordinaria profondit\u00e0 emotiva, Picasso afferma che la medicina non \u00e8 solo un atto tecnico, ma incontro umano. Questo capolavoro, dipinto a soli sedici anni, rappresenta il delicato equilibrio tra scienza e carit\u00e0, essenziale per la cura delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-1\">Che fatica trovare un medico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza comune di molte persone e famiglie \u00e8 diventata quella di faticare a trovare un medico. I medici di assistenza primaria, i cosiddetti medici di base, sono numericamente in caduta libera. Una forte criticit\u00e0 si verifica nei piccoli paesi, soprattutto quelli <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di montagna, dove era presente un solo medico di base. Queste comunit\u00e0 si trovano in grosse difficolt\u00e0 per l\u2019assenza di un medico presente localmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nei reparti ospedalieri il numero dei medici sembra essere inferiore al fabbisogno, e questa \u00e8 una delle spiegazioni della lunghezza delle liste di attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questa \u00e8 l\u2019evidenza dei fatti, ci sono dati teorici che invece la smentiscono, e ci\u00f2 determina anche l\u2019inerzia politica nel cercare soluzioni a un problema che viene negato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-2\">Dati Ocse<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso anno \u00e8 stato pubblicato il report dell\u2019Ocse \u201cState of Health in the Eu\u201d. L&#8217;OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) \u00e8 un&#8217;organizzazione internazionale con sede a Parigi composta da 38 Stati membri. Il suo scopo principale \u00e8 promuovere politiche che migliorino il benessere economico e sociale dei cittadini a livello globale, fungendo da forum per discutere e risolvere problemi comuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel suo <strong>\u201cProfilo della sanit\u00e0 2025\u201d per l\u2019Italia<\/strong> \u2013 si legge che il nostro Paese ha una delle pi\u00f9 alte densit\u00e0 di medici dell\u2019Unione europea, ma sconta un divario cronico e strutturale nel numero di infermieri, con una retribuzione non competitiva e una carenza che rappresenta \u201cun ostacolo alla transizione verso modelli di assistenza pi\u00f9 integrati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si legge nel rapporto che \u201cnel 2023 l\u2019Italia ha registrato una delle pi\u00f9 alte densit\u00e0 di medici dell\u2019Unione europea, con 5,4 medici ogni 1.000 abitanti, oltre il 25% in pi\u00f9 rispetto alla media Ue.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si spiega allora che non ci siano abbastanza medici sul territorio e in ospedale? Come si spiega che per far fronte alla carenza di medici di base sia stato proposto loro di restare al lavoro fino a 73 anni? Forse varrebbe la pena esaminare con attenzione il funzionamento degli altri Paesi europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di conseguenza, utilizzare meglio le risorse esistenti, ma allo stesso tempo affrontare una situazione presente che oggettivamente non si presenta rosea per il bene dei pazienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma stando ancora ai dati dell\u2019OCSE, una cosa risulta evidente: che l\u2019Italia investe poco (e probabilmente male) nella Sanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-3\">Spesa sanitaria in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Spesa sanitaria infatti in Italia \u00e8 3.086 euro pro capite, il 19% sotto la media Ue. Per la precisione, nel 2023, la spesa sanitaria corrente in Italia ha rappresentato l\u20198,4% del Pil, una quota di 1,6 punti percentuali in meno rispetto alla media dell\u2019Ue. Questo divario riflette una spesa pubblica inferiore del 27% rispetto alla media Ue pro capite, parzialmente compensata da una spesa privata superiore dell\u20198%\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo perch\u00e9 molti cittadini, di fronte alla lunghezza delle liste di attesa, preferiscono rivolgersi al privato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fonti pubbliche hanno coperto poco pi\u00f9 del 73% della spesa totale, al di sotto della media Ue dell\u201980%. Il restante 27% \u00e8 stato finanziato da fonti private, di cui quasi il 90% da pagamenti diretti a carico degli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le statistiche, impietose, ci dicono anche che rispetto a 30 anni fa i posti letto e gli ospedali stessi sono drasticamente diminuiti. Come rispondere al bisogno di salute?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-4\">Riduzione dei posti letto perch\u00e9<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riduzione dei posti letto ospedalieri non \u00e8 di per s\u00e9 negativa: molte malattie sono diventate curabili senza ricovero o con una degenza ridotta; si pensi all\u2019oculistica, alla dermatologia, alla stessa chirurgia. Oggi la sfida \u00e8 la cronicit\u00e0, la disabilit\u00e0 grave, la malattia degenerativa per curare le quali sono richieste molte energie e risorse diverse; la necessit\u00e0 urgente, pi\u00f9 che un posto letto ospedaliero, \u00e8 una casa da abitare, un luogo in cui poter vivere la cura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-5\">Personale infermieristico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per far questo, tuttavia occorre adeguato personale infermieristico, e qui si apre una nota ancor pi\u00f9 dolente: sempre secondo il rapporto OCSE, la densit\u00e0 di infermieri in Italia \u00e8 di 6,9 ogni 1.000 abitanti, oltre il 20% al di sotto della media Ue di 8,4, con un rapporto infermieri\/medici di appena 1,3, uno dei pi\u00f9 bassi nell\u2019Ue. Lo squilibrio, spiega l\u2019Ocse, \u201criflette le difficolt\u00e0 di lunga data nell\u2019ampliamento della forza lavoro infermieristica, difficolt\u00e0 che sono state ulteriormente aggravate dalla crescente domanda dovuta all\u2019invecchiamento della popolazione e dalla riduzione della forza lavoro a causa dei pensionamenti, dell\u2019emigrazione e del calo del numero di neolaureati\u201d. L\u2019attrattiva della professione \u00e8 \u201ccompromessa da una retribuzione non competitiva: mentre nella maggior parte dei Paesi Ue gli infermieri guadagnano circa il 20% in pi\u00f9 rispetto al salario medio nazionale, gli infermieri italiani sono retribuiti pi\u00f9 o meno alla pari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-6\">Ragioni per curare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Curare \u00e8 spesso attivit\u00e0 complessa e per fare cose complesse, prima che grandi organizzazioni, occorrono delle ragioni, oltre che una retribuzione adeguata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi in ambito sanitario esiste una vera e propria <em>emergenza etica<\/em>, e lo si \u00e8 visto durante il periodo Covid. Sui social, sui media, ma anche nelle conversazioni tra colleghi sanitari, quanto odio \u00e8 emerso. Era allucinante leggere o sentire dichiarazioni di infermiere che intendevano fare deliberatamente del male (ad esempio andando fuori vena in un prelievo di sangue) ai pazienti non vaccinati. Abbiamo assistito a episodi vergognosi, a trattamenti disumani nei confronti delle persone non vaccinate, una categoria di p\u00e0ria discriminati, che meriterebbero inchieste approfondite.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-bright-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-7\">Numero ma anche qualit\u00e0 umane<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo bisogno di un maggior numero di medici e infermieri, certo, qualificati professionalmente, certo, ma anche in possesso di doti e qualit\u00e0 umane. L\u2019etica deve essere messa al centro delle professioni sanitarie, altrimenti queste potranno essere agevolmente sostituite presto dall\u2019Intelligenza Artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Medicina pu\u00f2 e deve essere ancora oggi un&#8217;arte, quella di prendersi cura, e non solo l&#8217;applicazione di rigidi protocolli. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arte medica, come ogni arte, richiede un\u2019educazione all\u2019infinito che evoca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pablo Picasso,  Scienza e Carit\u00e0, 1897, Barcellona, Museo Picasso. Fonte immagine Diapo Eventi &#038; Congressi. <\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":180050,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"yes","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[3249,3289,3291],"tags":[3385,3388],"class_list":["post-180030","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","category-salute","category-sanita","tag-infermieri","tag-medici-di-base"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180030"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":180054,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180030\/revisions\/180054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}