{"id":179107,"date":"2026-06-13T16:14:42","date_gmt":"2026-06-13T15:14:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=179107"},"modified":"2026-06-14T14:53:23","modified_gmt":"2026-06-14T13:53:23","slug":"ilnodo-della-coscienzaparte-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2026\/06\/ilnodo-della-coscienzaparte-prima\/","title":{"rendered":"IL NODO DELLA COSCIENZA (PARTE PRIMA)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Plotino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio sulla coscienza ha origini antiche. Il primo autore a parlarne fu Plotino, filosofo neoplatonico. Plotino definisce la coscienza (synaisthesi) quel riflesso nobile e stratificato dell&#8217;anima. Cosa intende Plotino per anima? Il filosofo la definisce la terza ipostasi divina, posta tra il mondo delle idee che \u00e8 eterno<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> ed il mondo sensibile. L&#8217;anima si suddivide quindi in due strati: superiore ed inferiore. Lo strato superiore \u00e8 la tensione dell&#8217;anima verso il sovrasensibile e lo strato inferiore \u00e8 la tensione verso le realt\u00e0 materiali. L&#8217;anima sostiene Plotino discende nel corpo per una necessit\u00e0 fondamentale: espandere la vita. L&#8217;anima necessita da un lato sempre delle virt\u00f9, che le consentono di comprendere la sua origine divina; dall&#8217;altro della filosofia, dell&#8217;amore e dell&#8217;arte, che sempre la elevano al divino. Quale relazione tra anima e coscienza? Plotino afferma che la coscienza \u00e8 il ripiegamento interiore dell&#8217;anima. Il filosofo sostiene che lo scopo dell&#8217;anima \u00e8 il ritornare all&#8217;Uno(divinit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La coscienza nella teologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo pensatore cristiano che ha parlato di coscienza \u00e8 stato san Paolo. Paolo ha utilizzato il termine greco \u201c<em>syneidesis<\/em>\u201d per indicare la coscienza. La coscienza negli scritti paolini \u00e8 definita come la guida interiore che conduce all&#8217;incontro con il divino. Al cap. 2, 14 \u2013 15 della Lettera ai Romani l&#8217;apostolo redige:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a><a><\/a> \u201c<em>Sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti:&nbsp;sono quindi pronto, per quanto sta in me, ad annunciare il Vangelo anche a voi che siete a Roma<\/em><em> \u201c.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo fa riferimento alla coscienza definendola come testimone dei pensieri e dei ragionamenti che Dio ha posto nel cuore di tutti, anche dei pagani. La coscienza \u00e8 poi il luogo pi\u00f9 intimo dell&#8217;uomo, ma non assoluto in quanto il giudizio appartiene a Dio. La coscienza pu\u00f2 risultare anche debole, perch\u00e9 influenzata dall&#8217;ignoranza che si vince attraverso la carit\u00e0. La carit\u00e0 edifica, in quanto come ricorda l&#8217;apostolo Paolo, la primaria forma di carit\u00e0 \u00e8 l&#8217;incontro con il Logos incarnato che \u00e8 agape.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come pu\u00f2 essere la coscienza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo ricorda che la coscienza pu\u00f2 essere buona o pura, ma anche cattiva o macchiata. La coscienza pura, ricorda Paolo \u00e8 fondata sul Battesimo in cui i cristiani sono stati purificati. La coscienza \u00e8 invece macchiata quando \u00e8 corrotta dal peccato e dall&#8217;incredulit\u00e0. Nella Lettera a Tito cap, 1 \u2013 15 afferma:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Tutto \u00e8 puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla \u00e8 puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La coscienza \u00e8 macchiata quando non riesce a distinguere il bene dal male, conducendo cos\u00ec la persona ad una vita dissoluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La coscienza secondo sant&#8217;Agostino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La coscienza \u00e8 il luogo in cui l&#8217;uomo incontra la verit\u00e0 che \u00e8 Dio, ma anche se stesso. Nel pensiero agostiniano la coscienza si articola nei seguenti modi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Certezza interiore: nelle Confessioni Agostino ricorda che l&#8217;uomo non pu\u00f2 essere ingannato dalla propria coscienza di esistere. Egli infatti afferma: \u201c <em>se mi sbaglio esisto<\/em>\u201d. \u00c8 l&#8217;intuizione che poi Cartesio riprender\u00e0. Nel dubbio radicale resta la certezza assoluta, che essendoci un io che dubita, significa che pensa e possiede una coscienza di s\u00e9.<\/li>\n\n\n\n<li>Trinit\u00e0: l&#8217;anima ha in s\u00e9 gli attributi di Dio(essere, conoscenza e amore). Come si giunge a conoscenza di tali attributi? Agostino afferma mediante la coscienza. L&#8217;essere indica anzitutto l&#8217;Essere perfetto e immutabile che \u00e8 Dio e in successione l&#8217;anima. La conoscenza \u00e8 la razionalit\u00e0, la capacit\u00e0 di pensare. L&#8217;uomo anela alla verit\u00e0, che conosce per azione pneumatologica, dacch\u00e9 Dio infonde nell&#8217;uomo la volont\u00e0 di conoscerlo anche mediante l&#8217;ausilio della ragione. L&#8217;amore \u00e8 l&#8217;unione tra l&#8217;uomo e Dio aperto anche al prossimo nelle sue differenti forme, anzitutto il matrimonio.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In te ipsum redi: il viaggio interiore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agostino afferma: \u201c<em>non uscire fuori da te, ritorna in te stesso; nell&#8217;uomo interiore abita la verit\u00e0.<\/em>\u201d L&#8217;Ipponate in contrapposizione allo scetticismo, afferma che il dubbio \u00e8 la prova della verit\u00e0, perch\u00e9 si pensa, si ragiona. L&#8217;intelletto umano deve quindi affidarsi alla luce di Dio, permettendo cos\u00ec di comprendere le verit\u00e0 universali e immutabili. In riferimento assume un ruolo fondante anche la coscienza morale, che \u00e8 il tribunale in cui l&#8217;uomo ascolta la voce di Dio e le sue leggi eterne. A tal punto \u00e8 doveroso fare una precisazione: Agostino nel trattato <em>Contra Faustum <\/em>definisce la legge eterna, come la ragione divina, che conserva l&#8217;ordine naturale della realt\u00e0. La legge naturale \u00e8 il riflesso della legge eterna, impressa nella coscienza e nel cuore degli uomini. Le leggi umane sono giuste nella misura in cui si ispirano alla legge eterna; ecco quindi che anche un legislatore dovrebbe tenere conto della legge naturale, prima di varare le norme, in quanto solo cos\u00ec l&#8217;uomo pu\u00f2 distinguere il bene dal male. Sempre in riferimento, di notevole importanza, perch\u00e9 correlato alla coscienza \u00e8 il tempo. Sant&#8217;Agostino definisce il tempo non una realt\u00e0 oggettiva, ma una una dimensione soggettiva e psicologica. \u00c8 una concezione questa, che ha una intima connessione con la coscienza. Il tempo \u00e8 quindi una distensione dell&#8217;anima, un apertura della coscienza che si articola in tre strati interiori:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Memoria: attraverso la coscienza si trattengono e ricordano le cose passate.<\/li>\n\n\n\n<li>Attenzione o visione: attraverso la coscienza si focalizza il presente.<\/li>\n\n\n\n<li>Attesa: mediante la coscienza si proietta il futuro. <strong>Memoria: come si pu\u00f2 ricordare Dio?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anima va oltre le realt\u00e0 sensibili e ricerca Dio. L&#8217;anima anela a Dio perch\u00e9 Lui ha lasciato in essa la sua impronta. Ritrovare Dio nella memoria, significa risvegliare la verit\u00e0 universale ed eterna che risiede in ogni uomo. La memoria rappresenta l&#8217;essere di Dio che conduce alla salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Attenzione o visione:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attenzione \u00e8 il culmine della ricerca spirituale, che Agostino tratta nella sua opera \u201c<em>Lettera 147<\/em>\u201d. La visione chiosa Agostino si articola su tre livelli: intellettuale, di fede ed estatica.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Intellettuale: \u00e8 la contemplazione della verit\u00e0 eterna, che avviene mediante l&#8217;intelletto, il quale \u00e8 illuminato da Dio.<\/li>\n\n\n\n<li>Fede: l&#8217;uomo conosce Dio in modo perfetto mediante la fede, che deve condurlo alla Beatitudine Perfetta.<\/li>\n\n\n\n<li>Estasi: \u00e8 l&#8217;elevazione dell&#8217;anima sopra i sensi. Agostino definisce l&#8217;estasi come illuminazione interiore e non come perdita di coscienza, che consente all&#8217;anima di congiungersi brevemente con Dio. L&#8217;estasi agostiniana si articola a sua volta su ulteriori livelli: corporale, spirituale ed intellettuale.<\/li>\n\n\n\n<li>Corporale: \u00e8 legata ai sensi fisici e alla percezione degli oggetti materiali.<\/li>\n\n\n\n<li>Spirituale: supera il corpo e si manifesta nell&#8217;immaginazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Intellettuale: \u00e8 il culmine dell&#8217;estasi ove la mente si distacca anche dall&#8217;immagini. \u00c8 codesta la pura intelligenza, ove si contempla pienamente Dio.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Attesa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;attesa \u00e8 pi\u00f9 di un&#8217;aspettativa temporale. Essa \u00e8 attesa del futuro, accettazione del presente, ma anche memoria del passato.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Futuro: l&#8217;uomo proietta se stesso in avanti, riempiendo il vuoto del futuro con i propri desideri, speranze e progetti.<\/li>\n\n\n\n<li>Presente: \u00e8 il momento in cui l&#8217;anima si collega alla realt\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Memoria del passato: \u00e8 il ricordo di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si comprende che la coscienza \u00e8 strettamente correlata all&#8217;anima, la quale a sua volta \u00e8 connessa a Dio. In questo frangente si attua l&#8217;unione tra fede e ragione. Il \u201c<em>conosci te stesso<\/em>\u201d di Agostino \u00e8 rivolto al Sacramento della Confessione, quale lode a Dio e testimonianza della sua grazia, oltre che accusa dei propri peccati. Nella Confessione accade l&#8217;evento trinitario, in quanto Dio che \u00e8 Padre \u00e8 definito l&#8217;essere, il Figlio \u00e8 definito la conoscenza perch\u00e9 rivela il Padre e lo Spirito Santo \u00e8 chiamato l&#8217;amore, perch\u00e9 Dio per azione pneumatologica si manifesta al mondo facendosi conoscere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Plotino Lo studio sulla coscienza ha origini antiche. Il primo autore a parlarne fu Plotino, filosofo neoplatonico. Plotino definisce la coscienza (synaisthesi) quel riflesso nobile e stratificato dell&#8217;anima. Cosa intende Plotino per anima? 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