{"id":1745,"date":"2010-04-08T11:21:15","date_gmt":"2010-04-08T10:21:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2010\/04\/coppie-di-fatto-e-mutui-agevolati-1745\/"},"modified":"2010-04-08T11:21:15","modified_gmt":"2010-04-08T10:21:15","slug":"coppie-di-fatto-e-mutui-agevolati-1745","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2010\/04\/coppie-di-fatto-e-mutui-agevolati-1745\/","title":{"rendered":"Coppie di fatto e mutui agevolati"},"content":{"rendered":"<p>Vi sono giunte che aprono&nbsp;i mutui agevolati per la casa anche alle coppie di fatto. E&rsquo; una decisione giusta? No, dal momento che  lo Stato e quindi anche gli amministratori locali dovrebbero favorire il matrimonio perch&eacute; &egrave; garanzia di solidit&agrave; sociale, di coesione tra i consociati e quindi contribuisce fortemente alla sopravvivenza dello Stato stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;L&rsquo;ordinamento giuridico e la comunit&agrave; pubblica preferiscono le relazioni stabili e durature come il matrimonio piuttosto che le relazioni temporanee e incerte basate solo sull&rsquo;affetto (Corte Cost. sentenza 352\/2000; ordinanza 491\/2000). Infatti il divorzio &egrave; previsto come eccezione, non come regola. La convivenza per sua natura &egrave; invece un legame pi&ugrave; fragile e precario. <\/p>\n<p>Nella convivenza infatti si sta insieme a tempo determinato dato che i conviventi o si lasceranno oppure si sposeranno. I conviventi affermano che staranno insieme finch&egrave; funziona, altrimenti si sposerebbero, perch&eacute;, volenti o nolenti e per fortuna, nella testa di molti all&rsquo;idea di matrimonio &egrave; associata l&rsquo;idea &ldquo;per sempre&rdquo;. I coniugi a differenza di chi convive invece stanno insieme, perlomeno nelle intenzioni, anche se non funziona pi&ugrave;. Nella convivenza non c&rsquo;&egrave; volont&agrave; di assumere le responsabilit&agrave; del matrimonio: si sta insieme solo per legame affettivo (Corte Cost. sentenza n. 8 del 1996) e non c&rsquo;&egrave; progetto di vita (Indagine Cisf 2005). <\/p>\n<p>Invece il matrimonio per sua natura &egrave; un legame pi&ugrave; stabile perch&eacute; il vincolo giuridico, espresso nei doveri presenti nel Codice Civile, rafforza il legame; perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; difficile rompere un matrimonio che una coppia di fatto e in pi&ugrave; nella convivenza non puoi contestare la decisione dell&rsquo;altro, invece nel matrimonio s&igrave; facendo valere le tue ragioni nel procedimento per la separazione matrimoniale; perch&eacute; il diverso atteggiamento dei coniugi, vincolati in un progetto di vita definitivo, rafforza l&rsquo;impegno reciproco; e infine perch&eacute; l&rsquo;antropologia culturale dimostra che la ritualizzazione di un impegno e la manifesta assunzione di responsabilit&agrave; nei confronti della societ&agrave; (per es. la cerimonia nuziale) accrescono la capacit&agrave; di rispettarlo. Inoltre &egrave; il matrimonio, con le garanzie di solidit&agrave; fin qui espresse, che &egrave; il luogo migliore per far crescere i figli ed &egrave; l&rsquo;ambiente ideale per comunicare loro i valori civili cos&igrave; utili quando diventeranno cittadini adulti. <\/p>\n<p>Tutti motivi questi che giustificano un particolare atteggiamento di favore dello Stato verso questa specialissima comunit&agrave; di persone che &egrave; la famiglia fondata sul matrimonio, l&rsquo;unica che pu&ograve; meritarsi simile trattamento di riguardo. Tutto ci&ograve; ci porta a dire che &egrave; ingiusto assegnare facilitazioni alle coppie di fatto insieme al fatto che in tal modo si agevoleranno le dichiarazioni mendaci di convivenza al fine di ottenere tali benefici e si sottrarranno queste risorse economiche alle famiglie formate da coppie sposate. Inoltre simili benefit vanno dati a chi si assume dei doveri giuridici, come i coniugi, non ai conviventi che non hanno nessun obbligo n&eacute; verso la societ&agrave; n&eacute; nei confronti uno dell&rsquo;altra. Dare dei soldi a chi domani pu&ograve; rompere il rapporto di convivenza danneggia poi l&rsquo;immagine del matrimonio, inserendo nell&rsquo;immaginario collettivo una modello di vita a due assai concorrenziale perch&eacute; pi&ugrave; soft, meno impegnativo ma con uguali agevolazioni. <\/p>\n<p>Accordare i mutui agevolati anche alle coppie di fatto mette sullo stesso piano due realt&agrave; che non hanno pari valore. Da ci&ograve; consegue che parificare in tema di mutui la convivenza al matrimonio significa prendere una decisione ingiusta. Sono queste affermazioni discriminatorie contrarie al principio di uguaglianza? No, perch&eacute; il principio di uguaglianza prevede di trattare i casi uguali in modo uguale, e i casi diversi in modo diverso. Essendo il matrimonio e la convivenza due realt&agrave; differenti devono essere considerate in modo differente. E&rsquo; discriminatorio che un ragazzo di 14 anni non possa votare o che un uomo di 30 anni non possa andare in pensione? No, perch&eacute; situazioni diverse devono essere regolate in modo diverso. I conviventi sono rispettati e quindi non discriminati dalla legge nei loro diritti fondamentali (artt. 2 e 3 Cost.): <strong>occorre tutelare il convivente, non perch&eacute; convivente ma perch&eacute; persona, e non la convivenza.<\/strong> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi sono giunte che aprono&nbsp;i mutui agevolati per la casa anche alle coppie di fatto. E&rsquo; una decisione giusta? 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