{"id":156722,"date":"2021-08-29T09:36:34","date_gmt":"2021-08-29T08:36:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=156722"},"modified":"2021-08-29T09:36:36","modified_gmt":"2021-08-29T08:36:36","slug":"liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2021\/08\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 e precetto in san Bonaventura e in Leone XIII"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/San-Bonaventura.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-144009 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/San-Bonaventura-271x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"214\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/San-Bonaventura-271x300.jpg 271w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/San-Bonaventura.jpg 390w\" data-sizes=\"(max-width: 193px) 85vw, 193px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 193px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 193\/214;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Silvio Brachetta.<\/p>\n<p>Quanto la libert\u00e0, in san Bonaventura, sia legata al precetto lo si pu\u00f2 capire anche con un semplice esempio. Devo scegliere se andare in vacanza a Torino o a Roma. La scelta \u00e8 libera da coazione esterna, cio\u00e8 libera da costrizione. Scelgo di andare a Torino. Qua devo fare ulteriori scelte libere: posso andare a piedi, in auto, in treno o in aereo. Scelgo il treno. Ma, una volta scelta Torino e il treno, sembra interdetta anche la libert\u00e0 dalla coazione. Il treno ha uno (e un solo) percorso, ha orari stabiliti a priori, ha dei costi fissi di percorrenza. Non solo, ma la scelta del treno esclude altre scelte: non posso andare a Torino in treno e anche in aereo, ma devo obbligatoriamente seguire una via geografica e temporale definitiva.<!--more--><\/p>\n<p>Eppure, nonostante gli obblighi, mi dir\u00f2 libero se \u2013 e solo se \u2013 raggiunger\u00f2 Torino, perch\u00e9 questa \u00e8 la scelta della mia volont\u00e0. Viceversa, se non raggiunger\u00f2 Torino per un qualche intoppo, dir\u00f2 che qualcosa ha impedito la libert\u00e0 del mio volere. Se sono sano di mente, non dir\u00f2 mai che gli obblighi del viaggio, delle leggi della fisica o della semplice logica, sono stati d\u2019impedimento alla mia libert\u00e0.<\/p>\n<p>La libert\u00e0, inoltre, non significa cambiare idea senza sosta o decidere di andare in localit\u00e0 diverse nello stesso periodo di tempo. Non ha senso, n\u00e9 legame alcuno con la libert\u00e0, decidere di trascorrere le vacanze a Roma e a Torino nella medesima settimana, come \u00e8 fuori dalla libert\u00e0 essere paralizzati nell\u2019indecisione sistematica tra Roma e Torino. Si finirebbe col morire di fame, come l\u2019asino di Buridano.<\/p>\n<p><strong>Necessit\u00e0 delle catene<\/strong><\/p>\n<p>Da qui si comprende l\u2019insegnamento di san Bonaventura: \u00abE, dunque, vi \u00e8 una duplice necessit\u00e0: la coazione e l\u2019immutabilit\u00e0. La necessit\u00e0 di coazione ripugna alla libert\u00e0 d\u2019arbitrio, mentre la vera necessit\u00e0 \u00e8 l\u2019immutabilit\u00e0. Per questo l\u2019arbitrio si dice libero non perch\u00e9 si possa volere in modo che si voglia anche l\u2019opposto al volere, ma perch\u00e9 tutto quello che si vuole tende al suo stesso dominio, perch\u00e9 cos\u00ec vuole qualcosa che voglia volere. E perci\u00f2, nell\u2019atto di volizione, [l\u2019arbitrio] muove e domina se stesso. Pertanto, si dice libero [arbitrio], sebbene ordinato immutabile a quello [all\u2019atto di volizione]\u00bb<a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>Bene interpreta Francesco Corvino le parole di Bonaventura: \u00ab[\u2026] essere liberi non significa volere e disvolere momento per momento, ma significa avere la capacit\u00e0 e la forza di realizzare fino in fondo ci\u00f2 che si \u00e8 deciso liberamente\u00bb<a name=\"_ftnref2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn2\">[2]<\/a>. Bonaventura, insomma, circa la libert\u00e0, distingue due necessit\u00e0: di coazione e d\u2019immutabilit\u00e0. La coazione (la costrizione) \u00e8 l\u2019incatenamento, senza consenso, della libera volont\u00e0 da parte di un\u2019altra persona. L\u2019immutabilit\u00e0, al contrario, \u00e8 la volont\u00e0 che incatena se stessa nella scelta, affinch\u00e9 \u2013 dopo la scelta \u2013 si realizzi il volere libero della volont\u00e0.<\/p>\n<p>La stessa immutabilit\u00e0 del volere lo si ritrova in Dio. Le leggi fisiche e naturali, ad esempio, sono immutabili non perch\u00e9 Dio non sia libero, ma proprio in quanto libero, per realizzare ci\u00f2 che vuole, secondo ragione. Nella stessa natura, quindi, risplende Dio, tanto nella ragione, quanto nella volont\u00e0. La ragione eterna di Dio \u00e8 evidente nell\u2019aspetto matematico e logico delle leggi fisiche, mentre la sua libera volont\u00e0 si esprime pienamente nell\u2019immutabilit\u00e0 delle medesime leggi. Questo, tra l\u2019altro, \u00e8 un argomento anche a favore della realt\u00e0 personale di Dio. Ovvero, il fatto che il Creatore sia un Dio personale (e tri-personale per rivelazione) lo si pu\u00f2 desumere pure dalla semplice osservazione delle leggi naturali, logiche e immutabili.<\/p>\n<p><strong>La scure e il martello<\/strong><\/p>\n<p>In Bonaventura volont\u00e0 e ragione non possono sussistere separate. Se la volont\u00e0 fosse l\u2019unica potenza dell\u2019anima, sarebbe cieca; e se lo fosse la ragione, l\u2019uomo sarebbe paralizzato nella scelta, rendendo la ragione inoperativa. Bonaventura afferma che ragione e volont\u00e0 non sono accidenti o essenze separate dall\u2019essenza dell\u2019anima, ma sono potenze \u2013 assolutamente omogenee tra loro \u2013 le quali \u00abnon si differenziano dall\u2019essenza dell\u2019anima\u00bb<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn3\">[3]<\/a>. Esse, cio\u00e8, costituiscono con l\u2019anima un\u2019unica essenza.<\/p>\n<p>Ragione e volont\u00e0 sono omogenee al punto da non poter ammettere una loro differenza sostanziale. Bonaventura offre un esempio molto singolare: \u00ab[\u2026] un carpentiere possiede strumenti diversi per compiere operazioni diverse, come la scure per tagliare ed il martello per battere, nondimeno pu\u00f2 servirsi della stessa scure sia dalla parte della lama per tagliare sia dalla parte opposta alla lama per sostituire il martello\u00bb<a name=\"_ftnref4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn4\">[4]<\/a>. Ragione e volont\u00e0, dunque, sono come due operazioni dello stesso utensile; due strumenti del medesimo dispositivo \u2013 l\u2019anima. In termini aristotelici, si pu\u00f2 affermare che ragione e volont\u00e0 si \u00absussumono per riduzione [<em>reductio<\/em>]\u00bb sotto l\u2019essenza dell\u2019anima<a name=\"_ftnref5\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn5\">[5]<\/a>. Di conseguenza, il \u00ablibero arbitrio\u00bb \u00e8 \u00abla sintesi di ragione e volont\u00e0\u00bb<a name=\"_ftnref6\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn6\">[6]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Libert\u00e0 nella scelta del bene e schiavit\u00f9 nella scelta del male<\/strong><\/p>\n<p>La scelta, per\u00f2, non \u00e8 mai neutra: ha sempre a che fare con la scelta tra beni o con la scelta tra un bene e un male. Leone XIII, in particolare, pone in relazione la libert\u00e0 con l\u2019ambito morale. Nell\u2019enciclica\u00a0<em>Libertas<\/em><a name=\"_ftnref7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftn7\">[7]<\/a>, il papa definisce la libert\u00e0 come \u00abla facolt\u00e0 di scegliere i mezzi idonei allo scopo che ci si \u00e8 proposti\u00bb, laddove idonee sono le cose buone e inidonee le cattive. Lo scopo \u00e8 il bene, naturale e soprannaturale. E, tuttavia, l\u2019uomo, al contrario delle bestie, pu\u00f2 comprendere che il bene soprannaturale \u00e8 necessario, mentre i beni particolari e mondani non lo sono affatto. Leone XIII, anzi, afferma che i beni mondani sono \u00abcontingenti\u00bb, mentre l\u2019unica necessit\u00e0 \u00e8 nelle \u00abimmutabili e necessarie ragioni del vero e del bene\u00bb.<\/p>\n<p>A decidere, in ogni caso, del vero e del bene non \u00e8 certo la volont\u00e0, ma ogni scelta volontaria \u00ab\u00e8 sempre preceduta dal giudizio sulla verit\u00e0 dei beni e sul bene da anteporre agli altri\u00bb. E, dunque, \u00abnessun filosofo dubita che l\u2019atto di giudicare appartenga alla ragione e non alla volont\u00e0\u00bb. Non ha senso alcuno un desiderio che non sia sottomesso alla ragione, anche perch\u00e9 la volont\u00e0 cieca potrebbe incappare in un male e ottenere il contrario di quanto intendeva realizzare.<\/p>\n<p>L\u2019errore di molti \u00e8 la separazione, in ambito morale, della verit\u00e0 dalla volont\u00e0. Non comprendono che, per via di un principio di logica elementare, separando la volont\u00e0 dalla verit\u00e0 (afferrata dalla ragione), si ottengono risultati diversi da quelli voluti dal medesimo volere e, pertanto, non si \u00e8 liberi, ma schiavi di una scelta errata. La scelta, infatti, \u00e8 errata quando ci si aspetta un bene e ne viene un male.<\/p>\n<p>L\u2019uomo, inoltre, dopo la caduta adamitica (peccato originale) solo a fatica e con una guida esterna (legge umana e divina) pu\u00f2 raggiungere la verit\u00e0 e \u2013 di conseguenza \u2013 approdare ad una scelta omogenea al proprio volere. La scelta, pertanto, si dice omogenea al proprio volere \u2013 e dunque libera \u2013 solo se \u00e8 guidata dalla retta ragione. Ma la ragione dev\u2019essere \u00abretta\u00bb in modo effettivo, non solo come intenzione: proprio a motivo della ferita causata dal peccato originale, \u00e8 molto difficile, se non impossibile, che la ragione sia \u00abretta\u00bb senza l\u2019ausilio della grazia. Senza la legge, senza la grazia, senza \u00abidonei e saldi presidi\u00bb \u2013 scrive Leone XIII \u2013 che indirizzano i desideri verso il bene voluto, il libero arbitrio non porta alla libert\u00e0, ma alla schiavit\u00f9. E, siccome il peccato \u00e8 la scelta di un male, \u00abchiunque commette il peccato \u00e8 schiavo del peccato\u00bb (Gv 8, 34).<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 detto a proposito tanto del bene naturale, quanto del bene morale \u2013 tanto del bene privato, quanto del bene comune. Il precetto divino della legge, in questo quadro, non \u00e8 mai di ostacolo alla libert\u00e0, anche se soggetto a coazione transitoria (educazione dei giovani, leggi legittime dello stato), poich\u00e9 conduce alla liberazione dell\u2019uomo, ovvero lo incatena al desiderio immutabile della sua stessa volont\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Silvio Brachetta<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00ab<em>Cum enim duplex sit necessitas, videlicet coactionis et immutabilitatis, necessitas coactionis repugnat libertati arbitrii, necessitas vero immutabilitatis non, pro eo quod arbitrium dicitur liberum, non quia sic velit hoc ut possit velle eius oppositum, sed quia omne quod vult appetit ad sui ipsium imperium, quia sic vult\u00a0 aliquid ut velit se velle illud; et ideo in actu volendi se ipsum movet et sibi dominatur, et pro tanto dicitur liberum, quamvis immutabiliter ordinetur ad illud.<\/em>\u00bb, Bonaventura da Bagnoregio,\u00a0<em>II Sent<\/em>., d. 25, p. 1, a. un., q. 2 concl.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Francesco Corvino,\u00a0<em>Bonaventura da Bagnoregio, francescano e pensatore,\u00a0<\/em>Citt\u00e0 Nuova, 2006, p. 288.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cfr. Corvino,\u00a0<em>Bonaventura da Bagnoregio,\u00a0<\/em>cit., pp. 274-275.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bonaventura da Bagnoregio,\u00a0<em>II Sent<\/em>., d. 24, p. 1, a. 2, q. 1 concl.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ivi.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Corvino,\u00a0<em>Bonaventura da Bagnoregio,\u00a0<\/em>cit., p. 283.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Leone XIII, Lettera enciclica\u00a0<em>Libertas<\/em>, 20\/06\/1888. Tutti i virgolettati successivi sono relativi a quest\u2019opera.<\/p>\n<p><em>Nota redazionale. Questo articolo approfondisce il tema trattato dall\u2019autore nell\u2019ultimo Editoriale del Venerd\u00ec dell\u2019Osservatorio:\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mn6uAbtxe-U\"><em>VEDILO QUI<\/em><\/a><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/liberta-e-precetto-in-san-bonaventura-e-in-leone-xiii-di-silvio-brachetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio Internazionale Card. Van Thu\u00e2n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Silvio Brachetta. Quanto la libert\u00e0, in san Bonaventura, sia legata al precetto lo si pu\u00f2 capire anche con un semplice esempio. Devo scegliere se andare in vacanza a Torino o a Roma. La scelta \u00e8 libera da coazione esterna, cio\u00e8 libera da costrizione. Scelgo di andare a Torino. 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