{"id":156490,"date":"2021-08-01T14:07:13","date_gmt":"2021-08-01T13:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=156490"},"modified":"2021-08-01T14:07:16","modified_gmt":"2021-08-01T13:07:16","slug":"ungheria-cartina-al-tornasole-dello-stato-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2021\/08\/ungheria-cartina-al-tornasole-dello-stato-dellue\/","title":{"rendered":"Ungheria, cartina al tornasole dello stato dell\u2019UE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Europa-Vs-Orban.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-147624 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Europa-Vs-Orban-297x300.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"183\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Europa-Vs-Orban-297x300.jpg 297w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Europa-Vs-Orban.jpg 509w\" data-sizes=\"(max-width: 181px) 85vw, 181px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 181px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 181\/183;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Paolo Piro.<\/p>\n<p>Il 25 giugno scorso, diciassette Paesi della UE, su ventisette, hanno bocciato una legge ungherese che fa divieto di \u201cpromozione dell\u2019omosessualit\u00e0\u201d tra i minori. Nella circostanza, Ursula Von der Lejen ha annunciato l\u2019arrivo di due procedure di infrazione, una in capo all\u2019Ungheria ed una alla Polonia. Il vertice europeo si \u00e8 svolto alla presenza del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Insomma nove Paesi:\u00a0<em>Bulgaria, Croazia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia\u00a0<\/em>pi\u00f9, ovviamente, l\u2019Ungheria, hanno disertato l\u2019incontro e non condiviso la risoluzione. Queste Patrie hanno in comune un passato regime comunista, subito per decenni che, pare, le abbia immunizzate dall\u2019infezione del virus sessantottino, e con esso dalla cultura del pregiudizio della quale si nutre il progressismo.<!--more--><\/p>\n<p>Un progressismo che, ultimamente, si \u00e8 aggettivato\u00a0<em>woke<\/em>, forse a causa della sua obsolescenza, come fanno i vecchi giovanilisti. Una cultura etichettatrice, per cui Orban \u00e8 irrimediabilmente cattivo, di una cattiveria confermata da questa legge, passata a larga maggioranza. Una norma simile, che vieta la \u201cpropaganda gay\u201d ai minori, \u00e8 stata varata in Russia nel 2013. Questa volta i cattivi per\u00f2, sembrano essere gli altri. Perch\u00e9 la rete mediatica occidentale si \u00e8 rifiutata di dare spazio sui giornali al Ministro della Giustizia ungherese Judit Varga, che in un articolo ha cercato di illustrare i reali contenuti della legge incriminata. Una censura unanime della stampa dei maggiori Paesi europei, solo\u00a0<em>Le Figaro<\/em>\u00a0si \u00e8 degnato di pubblicarlo. Una condanna, quella della UE, in contumacia, ma non \u00e8 l\u2019imputato ad essere assente ma la corte, che ha pubblicato la sentenza senza svolgere alcun procedimento giudiziario, almeno in pubblico. I quotidiani italiani, ovviamente, si sono allineati, accusando l\u2019Ungheria di omofobia e mistificando i contenuti della legge di Budapest. Solo\u00a0<em>La Verit\u00e0<\/em>, il 15 luglio, ha dato spazio al ministro con una lunga intervista.<\/p>\n<p>Il cuore della norma ungherese, approvata il 15 giugno 2021, risiede nel divieto di accesso ai minori di 18 anni, ai contenuti che promuovono o ritraggono la cosiddetta divergenza dall\u2019identit\u00e0 personale corrispondete al sesso alla nascita, ed al cambiamento di sesso o all\u2019omosessualit\u00e0.\u00a0 Peraltro le lettera della legge \u00e8 in piena sintonia con l\u2019articolo 14, paragrafo 3, della Carta dei Diritti Fondamentali dell\u2019Unione Europea che sancisce \u201c<em>la libert\u00e0 (\u2026) dei genitori di provvedere all\u2019educazione e all\u2019istruzione dei loro figli secondo le loro convinzioni religiose, filosofiche e pedagogiche, sono rispettati secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l\u2019esercizio<\/em>\u201d. \u00a0La legge vieta la propaganda sessuale, la promozione e rappresentazione diretta, naturale o intenzionale della sessualit\u00e0 (sia essa etero che omosessuale) o la promozione della deviazione dal sesso di nascita, il cambiamento di genere. La nuova norma interdice la possibilit\u00e0 di accesso nelle scuole alle organizzazioni\u00a0<em>LGBT<\/em>, che volessero realizzare progetti di \u201cformazione\u201d alla cultura gender, esattamente uno dei punti in gioco nel Ddl Zan italiano. Peraltro saranno censurati libri per ragazzi che parlano di omosessualit\u00e0 in chiave propagandistica e nessuno spazio sar\u00e0 dato a campagne di inclusione delle comunit\u00e0 LGBT+.<\/p>\n<p>Ovviamente il giornalismo italiano ha criticato la legge ungherese non per quello che dice, ma per quello che rappresenta agli occhi del progressismo. All\u2019uopo i giornali hanno riesumata la vicenda dell\u2019europarlamentare Jozsef Szajer, un collaboratore di Orban, coautore del nuovo testo costituzionale ungherese pro famiglia, che nel 2020, in pieno\u00a0<em>lockdown<\/em>, fu fermato dalla polizia di Bruxelles durante l\u2019irruzione in un festino omosex. Gli avvoltoi si sono lanciati sulla preda e, invece di argomentare sul testo legislativo hanno inveito puntando il dito moralizzatore sull\u2019incoerenza del \u201cpeccatore\u201d, col fine di denigrare l\u2019<em>entourage<\/em>\u00a0del governo ungherese. Ma se il vino \u00e8 buono, lo \u00e8 nonostante esistano gli ubriachi. La coerenza dei governanti ungheresi non \u00e8 in discussione, basti pensare che il ministro Judit Varga \u00e8 una donna con tre figli, avuti dalla stesso uomo e Orban ha cinque figli, ed \u00e8 sposato da 30 anni con la stessa donna, rari casi, da menzionare. Per scrivere tre pagine di denigrazione nei confronto dell\u2019Ungheria,\u00a0<em>Il Foglio<\/em>\u00a0del 28 giugno, ha messo in campo due giornalisti, che hanno titolato \u201cL\u2019Imbroglio di Orban\u201d. Il paradosso \u00e8, che alla fine dell\u2019articolo non si capisce di quale imbroglio si parli.\u00a0 La legge \u00e8 chiarissima nella lettera e nelle intenzioni. Occorre proteggere i minori dalla pornografia e dalle distorsioni irrazionali del gender, ridando ruolo centrale alla famiglia ed ai genitori, che non devono vedersi imporre schemi educativi da agenzie che non hanno titolo per farlo. Il dispositivo legislativo, andrebbe esportato in tutta Europa perch\u00e9 protegge bambini e gli adolescenti dalla nefasta influenza della pornografia, di qualunque natura, in quanto rappresenta una sessualit\u00e0 fine a se stessa. Un argomento forte e di spessore, che d\u00e0 primaria importanza all\u2019educazione integrale della persona umana invece di spacciare per \u201ceducazione\u201d sessuale le \u201cistruzioni per l\u2019uso\u201d, di sessantottina ed obsoleta memoria.<\/p>\n<p>La vicenda della legge ungherese cassata dal gruppo dei 17, indica che in Europa c\u2019\u00e8 una frattura politico-culturale che viene imputata ad Orban. In realt\u00e0 la vicenda \u00e8 solo una cartina al tornasole che mette in evidenza le profonde contraddizioni insite nella UE, che non \u00e8 l\u2019Europa, ma la sua negazione. La rottura con un passato bimillenario che si chiama Roma, Atene e Gerusalemme, Cristianesimo, senza di cui l\u2019Europa sarebbe solo una propaggine peninsulare dell\u2019Asia. Contraddicendosi,<em>\u00a0Il Foglio<\/em>\u00a0scrive:\u00a0<em>\u201cPer l\u2019Europa, sempre alle prese con la difficolt\u00e0 di riuscire a parlare con una voce sola, di imporsi come potenza internazionale, di essere credibile. L\u2019Ungheria \u00e8 un freno in pi\u00f9. Nel 2020 Budapest ha preso in ostaggio il Recovery Fund per contestare la condizionalit\u00e0 dello stato di diritto. Nel 2021 ha preso in ostaggio la politica estera\u2026.\u201d\u00a0<\/em>Insomma la UE sarebbe cos\u00ec debole da essere messa in crisi da un piccolo Paese di 10milioni di abitanti. L\u2019Ungheria ha fatto impazzire la UE, inserendo nella nuova Costituzione la definizione di famiglia come ente fondato sulla unione di un padre e di una madre, cosa divenuta inusitata ed orribile, soprattutto per gli abitanti di tutte le ZTL d\u2019Europa. Il nostro Continente ha un difensore solitario dei cristiani perseguitati, Orban, sempre lui, e il suo ministro delle risorse umane Zoltan Balog che ha dichiarato\u00a0<em>\u201cOggi il cristianesimo \u00e8 diventato la religione maggiormente perseguitata, per cui su cinque persone uccise per motivi religiosi quattro sono cristiane\u201d.<\/em>\u00a0L\u2019Ungheria dal 2017 ad oggi ha aiutato economicamente 100mila cristiani in Africa, donando 1milione di euro per ricostruire Beirut, ha costruito case per 1200 famiglie cristiane in Iraq, scuole in per i cristiani della Chiesa Caldes e siro-ortodossa, 33 chiese cristiane in Libano, infine partecipa allo sviluppo e costruzione nella pianura di Ninive. Dov\u2019\u00e8 la UE in tutto questo?<\/p>\n<p>Siamo curiosi di sapere cosa far\u00e0 la UE, quando nel 2022, i campionati mondiali di calcio si svolgeranno in Qatar, dove l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 condannata con tre anni di carcere, la fustigazione e, se il caso, la pena di morte. Le squadre si inginocchieranno pure l\u00ec? Gli stadi saranno colorati arcobaleno? Problemi seri, ai quali, siamo certi, i burocrati dell\u2019UE sapranno far fronte! Fare la voce grossa con Orban e sottomettersi all\u2019Islam, \u00e8 questa la morale pragmatica di Bruxelles?<\/p>\n<p>Le politiche ungheresi stanno risollevando un Paese in estinzione demografica. La popolazione nel 1980 era di 10.7 milioni, oggi \u00e8 di 9.7 milioni. Il leader ungherese ha varato un pacchetto di leggi che hanno rivitalizzato le politiche familiari, generando un vero e proprio\u00a0<em>baby boom<\/em>\u00a0ancora lontano dal recupero di quanto perduto a causa della depressione istituzionale, culturale e demografica del regime comunista. Raddrizzare una curva demografica \u00e8 difficile, occorre tempo e determinazione. L\u2019Europa se non cambier\u00e0 regime culturale \u00e8 destinata all\u2019estinzione, con buona pace della burocrazia che la domina da Bruxelles. Tra il 2010 e il 2020, il governo di Budapest ha portato il tasso di fertilit\u00e0 da 1,25 (quello odierno italiano) a 1,56, una crescita\u00a0<em>boom\u00a0<\/em>del 28%.\u00a0 Ricetta: Politiche Familiari, promozione e sostegno alle giovani coppie, lavoro femminile, contrasto culturale al gender, no immigrati. Occorre ricordare che Judith Butler ha concepito il pensiero gender come strumento per \u201cdetradizionalizzare\u201d la famiglia, decostruirla e con essa abolire le nozioni di maschio-femmina, a favore di un mondo liquido che costituirebbe lo spazio di affermazione della massima libert\u00e0. Bruxelles ha sposato questa visione di \u201cmassima libert\u00e0\u201d, che ritiene di realizzare attraverso il gender e la sua diffusione nelle scuole grazie agli spazi concessi alle ONG e alle sigle LGBT+. Contemporaneamente uno dei campioni della\u00a0<em>cancel culture<\/em>\u00a0occidentale, Michel Foucault, spopola nei campus americani, Harvard conta 24 corsi che riguardano il pensatore francese, maestro del suicidio dell\u2019occidente e dell\u2019odio di noi che la UE sembra coltivare, perseguendo chi rema controcorrente. Colpire l\u2019Ungheria, quindi, non \u00e8 colpire una piccola nazione di dieci milioni di abitanti nel cuore dell\u2019Europa, ma \u00e8 colpire una cultura, \u00e8 colpire la visione naturale e cristiana, \u00e8 colpire le nostre radici. Non sappiamo quanto Orban ne sia consapevole ma, il suo incedere politico, mostra che la UE dei 27 \u00e8 divisa, ci sono 10 Patrie che dissentono, costituendo di fatto una diga geoculturale. L\u2019imperialismo morale della UE \u00e8 incomprensibile agli occhi di tanti popoli, soprattutto dell\u2019est. Perch\u00e9 in Ungheria le famiglie non dovrebbero essere libere di decidere dell\u2019educazione da trasmettere ai propri figli?<\/p>\n<p>Peter de Vries, giornalista d\u2019inchiesta, assassinato recentemente dalla \u201c<em>MocroMaffia<\/em>\u201d olandese, organizzazione criminale di matrice maghrebina, installatasi nel Paese dei tulipani, diceva: \u201c<em>in ginocchio non c\u2019e\u2019 modo di essere liberi<\/em>\u201d. La lotta per la vita di una civilt\u00e0 o di una nazione, passa attraverso l\u2019affermazione e la difesa della vita in tutti i settori, a cominciare dalla scuola, dai bambini, dai giovani, e dalla capacit\u00e0 di rimanere in piedi con la tua identit\u00e0, le verit\u00e0 e i valori che professi. Orban sta costruendo una Ungheria in piedi, che \u00e8 la spina nel fianco della UE, sar\u00e0 per questo che i burocrati di Bruxelles gli fanno la guerra e i loro servi, del mondo mediatico, lo stigmatizzano di continuo come \u201cOrban il cattivo\u201d!<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ungheria-cartina-al-tornasole-dello-stato-dellue-di-paolo-piro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio Internazionale Card. Van Thu\u00e2n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Piro. 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