{"id":152771,"date":"2020-05-01T08:36:40","date_gmt":"2020-05-01T07:36:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=152771"},"modified":"2020-05-01T08:37:38","modified_gmt":"2020-05-01T07:37:38","slug":"emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2020\/05\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto\/","title":{"rendered":"Emergenza Coronavirus ed emergenza Aborto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coronavirus-aborto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-152772 alignleft lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coronavirus-aborto.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"364\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coronavirus-aborto.jpg 430w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/coronavirus-aborto-279x300.jpg 279w\" data-sizes=\"(max-width: 339px) 85vw, 339px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 339px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 339\/364;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Lorenza Perfori<\/p>\n<p><strong>La pandemia in atto rende non pi\u00f9 rinviabile la revisione della legge 194\/78<\/strong><\/p>\n<p><em>Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus<\/em><\/p>\n<p>L\u2019epidemia di coronavirus ha dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto la questione dell\u2019aborto indotto e, nello specifico, la tutela della salute psicofisica della donna, sia una questione ideologica.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080\"><strong>L\u2019emergenza coronavirus<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il nuovo coronavirus (Covid-19), per il fatto di aver colpito contemporaneamente un numero molto elevato di persone, ha determinato una grave emergenza sanitaria che ha comportato la necessit\u00e0 di incrementare con urgenza i posti letto in terapia intensiva, il personale medico per la cura dei pazienti colpiti, le risorse economiche per presidi e dispositivi medici.<\/p>\n<p>Il bisogno di liberare spazio e risorse mediche, per fronteggiare l\u2019emergenza, ha avuto come conseguenza l\u2019interruzione o il rinvio di molti servizi e attivit\u00e0 non essenziali o urgenti, erogati dal Sistema Sanitario Nazionale, e \u201cla rimodulazione dell\u2019attivit\u00e0 chirurgica elettiva\u201d, ovvero di quella chirurgia non urgente, programmabile come ad esempio gli interventi di protesi all\u2019anca e al ginocchio, di alcuni interventi oncologici che non comportino rischi per il malato, le operazioni per la cataratta, per l\u2019ernia inguinale, per togliere i nei, ecc.<!--more--><!--more--><\/p>\n<p>Facendo seguito alle disposizioni del Ministero della Salute, le Regioni si sono subito attivate con la rimodulazione: il Piemonte ha sospeso tutta l\u2019attivit\u00e0 chirurgica ordinaria e ogni intervento sanitario che richieda l\u2019utilizzo della sala operatoria, a esclusione degli interventi urgenti, salvavita e oncologici; la Campania ha fermato tutte le attivit\u00e0 ambulatoriali, garantendo solo le prestazioni motivate \u201cda urgenza\u201d e la \u201cdialisi, radioterapia e chemioterapia\u201d; la Toscana ha ridotto l\u2019attivit\u00e0 chirurgica del 25%; in Veneto, l\u2019ospedale di Padova ha ridotto le attivit\u00e0 programmate che utilizzano rianimazione, anche in oncologia, del 50%; prestazioni sono state rimandate in diverse strutture dell\u2019Emilia Romagna e delle restanti Regioni italiane<a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080\"><strong>Gli aborti indotti non si fermano<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dalla rimodulazione degli interventi elettivi, il Ministero della Salute ha escluso le interruzioni volontarie della gravidanza perch\u00e9, pur facendo parte dell\u2019attivit\u00e0 sanitaria programmabile, sono considerate urgenze in quanto non differibili. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha dichiarato alla Daily Caller News Foundation, che \u201c<em>durante l\u2019epidemia di Covid-19, i servizi di salute riproduttiva sono considerati parte dei servizi essenziali<\/em>\u201d<a name=\"_ftnref2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>In piena emergenza coronavirus, quindi, l\u2019aborto indotto \u2013 una pratica che non cura nessuna malattia, ma che uccide un figlio nel grembo materno \u2013 finisce tra i servizi essenziali, indifferibili e urgenti al pari dei problemi di salute gravi che implicano un pericolo immediato di vita. Perch\u00e9 \u00e8 urgente? Perch\u00e9 se si aspetta oltre il periodo di legge si incorre nel \u201crischio\u201d che nasca un bambino.<\/p>\n<p>In questa fase eccezionale e difficile come poche nella storia, in cui il personale medico sta facendo salti mortali per salvare il maggior numero di vite possibili, con il rischio di ammalarsi a propria volta a causa della scarsit\u00e0 degli strumenti di protezione; in cui quasi tutte le attivit\u00e0 si sono fermate: le aziende hanno chiuso, le lezioni scolastiche si svolgono solo online, le persone sono obbligate a restare a casa; un periodo in cui, in sostanza, si stanno prendendo misure severe a livello globale per impedire a un virus invasivo di uccidere vite, in cui tutti stanno facendo enormi sacrifici per il bene del prossimo; ebbene, in questo periodo c\u2019\u00e8 una pratica che non si ferma: l\u2019aborto indotto. Le uccisioni nel grembo materno continuano, per chi vuole sopprimere il figlio concepito la sala operatoria e il personale medico devono essere garantiti.<\/p>\n<p>La contraddizione \u00e8 evidente: mentre da un lato si sta facendo tutto il possibile per salvare la vita alle persone colpite dal coronavirus, dall\u2019altro lato si continuano a sopprimere i pi\u00f9 vulnerabili tra gli uomini: i bambini non nati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080\"><strong>La salute psicofisica della donna \u00e8 un dogma totalitario<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Qual \u00e8 il principio che soggiace a questa contraddizione? Lo stesso che ha legittimato l\u2019introduzione dell\u2019aborto legale: la tutela della salute psicofisica della donna. L\u2019aborto legale ha elevato la salute psicofisica della donna a un dogma assoluto, permettendo la soppressione del proprio figlio in grembo a colei che incorra in una gravidanza indesiderata tale che, per qualsivoglia motivo (di salute, economico, sociale o familiare), possa mettere in pericolo la sua salute fisica o psichica.<\/p>\n<p>Come si vede, l\u2019introduzione dell\u2019aborto legale ha messo nelle mani della donna un potere spropositato e sproporzionato. Spropositato perch\u00e9 le motivazioni per abortire sono cos\u00ec estese che hanno di fatto reso illimitato l\u2019accesso all\u2019aborto, nel senso che una donna che voglia abortire un motivo lo trova sempre e in ogni caso. Sproporzionato perch\u00e9, nella scala dei valori, la vita viene prima della salute. Secondo il principio del duplice effetto, l\u2019uccisione indiretta e non intenzionale di un bambino non nato, potrebbe essere giustificata solo nel caso in cui vi sia un pericolo per la vita della madre. Ben diverso \u00e8, invece, il caso di un nocumento alla salute psicofisica, perch\u00e9 la salute \u00e8 un aspetto parziale del bene che \u00e8 la vita, motivo per cui non pu\u00f2 essere ritenuto ammissibile distruggere un bene umano fondante (la vita del concepito) per un aspetto parziale del medesimo bene che \u00e8 la sola salute (non la vita) della madre.<\/p>\n<p>Questo dogma assoluto sta emergendo in tutta la sua evidenza anche durante l\u2019emergenza coronavirus: la salute psicofisica della donna che vuole abortire continua a stare sul piedistallo, a sovrastare tutto e tutti, a venire prima di ogni altra cosa, persino prima della salute generale delle donne stesse che vogliono abortire.<\/p>\n<p><strong>La salute delle donne abortenti \u00e8 prioritaria rispetto a quella dei malati in generale<\/strong>. A causa della pandemia di coronavirus saranno rimandati in Italia \u201c<em>un milione di ricoveri e 500 mila operazioni<\/em>\u201d, scrive\u00a0 L\u2019<em>Huffington Post<\/em>\u00a0riportando<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0le stime del professore Americo Cicchetti. Il quotidiano di sinistra, diretto da Lucia Annunciata, osserva che poich\u00e9 \u201c<em>tutte le attivit\u00e0 che gli ospedali fanno in maniera programmata in questi mesi sono spostate al 100%, sia per conguagliare risorse nei reparti Covid che per proteggere pazienti e sanitari con il distanziamento sociale necessario ad arginare la diffusione del virus<\/em>\u201d vi saranno \u201c<em>pesanti ricadute sulle liste d\u2019attesa per tutto il 2020 e oltre<\/em>\u201d. Infatti, ai tantissimi interventi rimandati al dopo emergenza si dovranno sommare quelli che normalmente ci sarebbero stati, determinando \u201c<em>una grande pressione sull\u2019attivit\u00e0 ospedaliera, che vedr\u00e0 come minimo raddoppiare o triplicare i tempi delle liste d\u2019attesa<\/em>\u201d con conseguenti disagi e plausibili peggioramenti di salute per un numero elevatissimo di malati.<\/p>\n<p>Entrando nel dettaglio degli interventi sanitari che subiranno uno stop, l\u2019<em>Huffington Post<\/em>\u00a0specifica che in neurochirurgia si stanno facendo \u201c<em>pochissimi interventi, quasi essenzialmente per tumore al cervello<\/em>\u201d, che \u201c<em>in gastroenterologia sono fermi tutti gli interventi tranne quelli ad esempio per tumore al colon-retto<\/em>\u201d e che sono state sospese \u201c<em>le protesi d\u2019anca, gli interventi al ginocchio, le operazioni chirurgiche per togliere nei, a meno che non siano pericolosi, e a quelle per vene varicose<\/em>\u201d. Ma non \u00e8 tutto perch\u00e9 \u2013 prosegue il quotidiano \u2013 \u201c<em>la pandemia di Covid-19 avr\u00e0 il suo effetto negativo anche sulle persone che soffrono di patologie croniche, come diabete, scompenso cardiaco, broncopneumopatia e asma<\/em>\u201d. Questo perch\u00e9 la \u201c<em>non ottimale gestione di pazienti cronici sul territorio, impossibile in questo periodo a causa della sospensione delle prestazioni sanitarie non urgenti<\/em>\u201d \u2013 spiega Cicchetti \u2013 potr\u00e0 \u201c<em>avere ricadute negative sul medio periodo, ovvero di qui a 6-12 mesi<\/em>\u201d in quanto questi malati \u201c<em>saranno meno seguiti attraverso controlli e check up<\/em>\u201d determinando \u201c<em>in molti casi un aggravamento delle loro condizioni con scompensi e ricoveri che normalmente vengono evitati con un buon controllo ambulatoriale sul territorio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E ancora, il bisogno di liberare spazio e risorse mediche per il coronavirus avr\u00e0 ricadute anche sulla prevenzione oncologica: gli screening per i tumori al colon-retto e al collo dell\u2019utero sono fermi, cos\u00ec come le mammografie, con la conseguenza di un aumento del \u201c<em>rischio, oltre a una diagnosi ritardata<\/em>\u201d relativi a questi tumori.<\/p>\n<p>Il Ministero della Salute e l\u2019OMS hanno deciso che tutto questo non toccher\u00e0 gli aborti indotti: nel nome di un presunto problema psicologico asserito dalla donna, essi avranno una corsia preferenziale, a dispetto di milioni di malati veri che subiranno disagi e ritardi inerenti alle cure, con conseguente probabile aggravamento delle proprie condizioni di salute.<\/p>\n<p>Continuare a eseguire gli aborti indotti (elettivi) significa, inoltre,<strong>\u00a0sottrarre personale e risorse mediche per fronteggiare l\u2019emergenza, mettendo in secondo piano anche la salute del personale medico-ospedaliero.\u00a0<\/strong>Gli ospedali stanno facendo una fatica enorme per incrementare il personale sanitario e trovare i rifornimenti indispensabili per la sua protezione. Dottori e infermieri lavorano in condizioni difficilissime e sono sottoposti a turni di lavoro massacranti. Le risorse sanitarie scarseggiano o, addirittura, sono introvabili. Gli ultimi dati aggiornati al 6 aprile dicono che, da quando il virus \u00e8 arrivato in Italia, sono stati contagiati 12.681 operatori sanitari e 26 infermieri sono morti<a name=\"_ftnref4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn4\">[4]<\/a>, mentre sono gi\u00e0 molti pi\u00f9 di 100 i medici deceduti\u2026 Ma gli aborti indotti elettivi devono continuare a essere praticati, organico sanitario e strumenti protettivi devono essere garantiti, pena il rischio, non che muoia qualcuno, ma che nasca un bambino. Ne consegue che durante l\u2019emergenza coronavirus i presunti (e tutti da dimostrare) problemi psichici della donna riconducibili a una gravidanza indesiderata, prevalgono sulla scarsit\u00e0 dei presidi medici e sui rischi reali per la salute di tutto il personale sanitario.<\/p>\n<p><strong>Che la tutela della salute della donna abortente sia un dogma ideologico lo dimostra anche il fatto che essa prevale persino sulla salute generale della medesima donna abortente<\/strong>. Durante l\u2019emergenza tutta la cittadinanza \u00e8 stata invitata a non recarsi negli ospedali e nelle strutture sanitarie, al fine di evitare il rischio di un\u2019esposizione a questo virus altamente contagioso. Sottoporsi a una visita clinica per l\u2019aborto, cos\u00ec come andare in ospedale per abortire, aumenta perci\u00f2 questo pericolo e, quindi, il rischio di ammalarsi di Covid-19. Ne consegue che i presunti problemi psichici correlati a una gravidanza non voluta, prevalgono sul rischio reale per la donna abortente di ammalarsi di coronavirus. In altre parole, per \u201ccurare\u201d con l\u2019aborto indotto un ipotetico problema per la salute psichica, si espone la donna al rischio concreto di contrarre una malattia molto pericolosa per la sua salute fisica.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080\"><strong>Ma se mette in discussione l\u2019aborto indotto perde tutte le sue tutele<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Abbiamo visto come la tutela della salute della donna abortente prevalga su tutto, persino sulla sua salute fisica (correlata al coronavirus) se essa viene a confliggere con la sua salute psichica correlata all\u2019aborto indotto. La salute della donna abortente si configura pertanto come un dogma assoluto e apparentemente intoccabile. Ho scritto \u201capparentemente\u201d perch\u00e9 in realt\u00e0 una cosa in grado di intaccare questo dogma esiste: si tratta della possibilit\u00e0 che l\u2019aborto indotto venga messo in discussione e, di conseguenza, fermato. In questo caso, il dogma totalitario si dissolve come neve al sole e la salute della donna perde tutte le tutele.<\/p>\n<p><strong>La somministrazione della pillola abortiva (RU486) a casa<\/strong>. Un esempio di questo fatto ce lo fornisce ancora l\u2019emergenza coronavirus. Alcuni ospedali, particolarmente oberati di lavoro e sotto pressione a causa del Covid-19, hanno riportato comprensibili ritardi e contrattempi nella somministrazione degli aborti indotti. Questo ha subito allarmato e fatto gridare allo scandalo i paladini pro-aborto che non hanno mancato di far sentire il proprio sdegno e fornire soluzioni affinch\u00e9 le interruzioni di gravidanza proseguano senza intoppi anche nel culmine di una pandemia di proporzioni globali.<\/p>\n<p>In una lettera aperta indirizzata al ministro della Salute, al presidente del Consiglio e all\u2019Aifa, quattro associazioni pro-aborto (Laiga, Pro-choice. Rete italiana contraccezione aborto, Amica e Vita di Donna) hanno chiesto di dare priorit\u00e0 agli aborti farmacologici e, in questo ambito, di autorizzare la procedura abortiva senza ricovero in ospedale, direttamente a casa della donna con l\u2019ausilio della telemedicina da remoto (cio\u00e8 \u201conline\u201d), \u201c<em>affinch\u00e9 \u2013\u00a0<\/em>specificano i quattro<em>\u00a0\u2013 sia garantito ad ogni donna, sull\u2019intero territorio nazionale, l\u2019accesso al servizio di interruzione volontaria di gravidanza<\/em>\u201d. Bench\u00e9 gli autori dell\u2019appello spieghino che \u201c<em>ritengono doveroso tutelare la salute e i diritti delle donne, nel rispetto di tutte le misure necessarie per contenere e contrastare il diffondersi della pandemia<\/em>\u201d, la soluzione che propongono non tutela affatto la salute per i seguenti motivi:<\/p>\n<ul>\n<li><u>Il ritorno all\u2019aborto casalingo fai-da-te.<\/u>\u00a0La prima domanda che sorge spontanea \u00e8: ma l\u2019aborto indotto non era stato ospedalizzato proprio per evitare che gli aborti fai-da-te in casa mettessero in pericolo la salute della donna? Non \u00e8 forse questo uno dei motivi che ha condotto alla legalizzazione dell\u2019aborto: far uscire l\u2019aborto indotto \u201cdal privato\u201d convertendolo in un servizio pubblico garantito in tutta sicurezza in ospedale, con personale medico preparato, condizioni igieniche adeguate e un\u2019assistenza sanitaria pronta e qualificata affinch\u00e9 la donna che abortisce non si faccia male?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"padding-left: 40px\">Ci troviamo qui di fronte a un ulteriore assoluto che per\u00f2 decade immediatamente se si presentano condizioni che mettono in discussione il normale proseguimento degli aborti indotti. Infatti, per quanto nessuno voglia che una donna si faccia male con un aborto casalingo fai-da-te, la logica che la legge applica nei confronti della donna abortente, non viene applicata in nessun altro ambito e per nessun\u2019altra questione. Del resto nessuno si sognerebbe di chiedere, per esempio, la legalizzazione della rapina in banca, dello stupro o dell\u2019infanticidio con l\u2019obiettivo di renderli pi\u00f9 sicuri per i loro artefici: \u00e8, infatti, irragionevole legalizzare qualcosa di sbagliato solo perch\u00e9 vi \u00e8 la possibilit\u00e0 che qualcuno si faccia male. La legge non pu\u00f2 essere tenuta in ostaggio da un cittadino che minacciasse di farsi del male: non possiamo di certo legalizzare l\u2019infanticidio se una madre dice che brucer\u00e0 la casa con dentro lei e il figlio se lo Stato non lo legalizza. Tuttavia, quella medesima madre pi\u00f9 uccidere legalmente quel figlio in grembo prima che nasca, a motivo del fatto che con un aborto fai-da-te si possa fare male.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px\">Questo assoluto, che si applica solo nei confronti della donna abortente, non vale pi\u00f9 se arriva, come abbiamo visto, una pandemia virale tale da creare impedimenti al normale proseguimento degli aborti indotti. In questo caso, per i sostenitori dell\u2019aborto, la donna pu\u00f2 tornare tranquillamente ad abortire in casa, da sola, in condizioni igienico-sanitarie inadeguate, senza personale medico presente accanto a lei che l\u2019assista e intervenga tempestivamente se insorgono complicazioni.<\/p>\n<ul>\n<li><u>L\u2019aborto farmacologico \u00e8 molto pi\u00f9 pericoloso dell\u2019aborto chirurgico.<\/u>\u00a0Un altro motivo per il quale la proposta degli abortisti non tutela la salute della donna \u00e8 che l\u2019aborto farmacologico (che chiedono di privilegiare durante la pandemia) \u00e8 molto pi\u00f9 pericoloso rispetto al metodo chirurgico. La letteratura scientifica evidenzia per l\u2019aborto medico un rischio di complicanze immediate 4 volte pi\u00f9 elevato (20% contro 5,6%), con rischi molto pi\u00f9 alti di emorragia, infezione grave (sepsi), aborto incompleto e necessit\u00e0 di ripetere l\u2019Ivg, cos\u00ec come di dover andare al pronto soccorso o di aver bisogno di un ricovero ospedaliero per un trattamento post-aborto<a name=\"_ftnref5\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn5\">[5]<\/a><sup>,\u00a0<a name=\"_ftnref6\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn6\">[6]<\/a>,\u00a0<a name=\"_ftnref7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn7\">[7]<\/a><\/sup>. A questo si deve aggiungere il fatto che la mortalit\u00e0 associata all\u2019aborto medico \u00e8 ben dieci volte superiore a quella del metodo chirurgico. \u00c8 del tutto evidente che un aborto farmacologico fai-da-te a casa non farebbe che aggravare ulteriormente i rischi gi\u00e0 pi\u00f9 elevati per la salute. Ma la salute della donna pu\u00f2 tranquillamente passare in secondo piano se, a quanto pare, gli abortisti ravvisano il rischio ben pi\u00f9 grave che l\u2019aborto indotto subisca rallentamenti e limitazioni. In questo caso, la salute perde la priorit\u00e0: la donna pu\u00f2 benissimo abortire con il metodo pi\u00f9 pericoloso e, come se non bastasse, lo deve perfino fare a casa sua e da s\u00e9.<\/li>\n<li><u>L\u2019aborto fai-da-te non esclude le occasioni di contagio al coronavirus.<\/u>\u00a0Per quanto appena visto, quindi, l\u2019aborto farmacologico fai-da-te a casa pu\u00f2 fallire proprio nell\u2019altro obiettivo che gli abortisti vorrebbero raggiungere, ovvero nel contenere le occasioni di contagio al coronavirus se la donna abortisse in ospedale. Infatti, in caso di febbre alta a causa di un\u2019infezione potenzialmente letale come la sepsi o di un\u2019emorragia che non si arresta, \u00e8 al pronto soccorso che la donna si recher\u00e0; e se sta cos\u00ec male da non riuscire a raggiungerlo con le proprie gambe, \u00e8 del personale d\u2019emergenza del 118 e di un\u2019ambulanza che avr\u00e0 bisogno; e se incorre in un aborto incompleto, \u00e8 in ospedale che dovr\u00e0 andare per sottoporsi alla revisione della cavit\u00e0 uterina o alla ripetizione dell\u2019aborto. Tutte queste eventualit\u00e0 comporteranno un maggior disservizio rispetto a un aborto programmato in ospedale, esponendo di conseguenza la donna a un maggior rischio di contagio al Covid-19.<\/li>\n<li><u>L\u2019aborto medico indebolisce il sistema immunitario.<\/u>\u00a0Un altro fattore che rende l\u2019aborto medico particolarmente pericoloso proprio in questo periodo, \u00e8 dovuto all\u2019effetto immunosoppressore dell\u2019Ru486 per il fatto di aumentare la produzione di cortisolo nel sangue. \u201c<em>Il cortisolo, \u00e8 un ormone glicocorticoide, che agisce sia sul sistema immunitario facendo diminuire la capacit\u00e0 dei leucociti di migrare verso le zone dei tessuti infetti e di sopprimere l\u2019espressione genica dei linfociti, sia sulla capacit\u00e0 dei neutrofili di uccidere le cellule batteriche. Tutti questi effetti impediscono al sistema immunitario di combattere l\u2019aggressione batterica<\/em>\u201d<a name=\"_ftnref8\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn8\">[8]<\/a>. Questo spiega come mai uno degli effetti pi\u00f9 comuni dell\u2019Ru486 siano proprio le infezioni pelviche o genitali. La pillola abortiva lascia quindi nella donna un sistema immunitario debilitato \u2013 che \u00e8 attualmente l\u2019unico \u201cstrumento\u201d che abbiamo per combattere il Covid-19, visto che non esistono n\u00e9 cure certe n\u00e9 un vaccino \u2013, rendendola perci\u00f2 pi\u00f9 debole e vulnerabile anche verso il coronavirus in caso di contagio.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Rischi e complicazioni provocate dall\u2019aborto indotto alla salute psicofisica della donna<\/strong>. L\u2019esempio pi\u00f9 lampante di quanto la tutela della salute della donna non conti pi\u00f9 nulla nel caso in cui arrivi a mettere in discussione l\u2019aborto indotto, ce lo fornisce la pressoch\u00e9 totale omert\u00e0 o minimizzazione delle complicazioni psicofisiche provocate proprio dall\u2019aborto indotto alla salute della donna.<\/p>\n<p>Sono trascorsi ormai pi\u00f9 di quarant\u2019anni da quando a livello mondiale l\u2019aborto \u00e8 diventato legale. Si tratta di un tempo congruo per la valutazione dei suoi effetti sulla salute, soprattutto alla luce del fatto che la legalizzazione \u00e8 avvenuta proprio con l\u2019obiettivo specifico di tutelare la salute psicofisica della donna. In altre parole, per vedere se la legalizzazione di una pratica, introdotta specificatamente per tutelare la salute, ha avuto efficacia, rende doveroso che si verifichi a distanza di tempo (e un quarantennio \u00e8 sicuramente un periodo adeguato) se quell\u2019obiettivo \u00e8 stato raggiunto, ovvero se l\u2019aborto indotto ha effettivamente portato giovamento alle donne che hanno abortito.<\/p>\n<p>Per fare questa verifica vi sono due modalit\u00e0: esaminare la vastissima letteratura scientifica condotta in merito e ascoltare le donne che hanno abortito. Entrambe le modalit\u00e0 ci dicono che la legalizzazione dell\u2019aborto ha fallito. Le testimonianze delle donne che hanno fatto ricorso all\u2019aborto e che per questo hanno riportato complicazioni psicofisiche o si sono ritrovate con la vita distrutta, ormai non si contano pi\u00f9, tant\u2019\u00e8 vero che in tutto il mondo sono nati siti web e associazioni (come \u201cRachel\u2019s Vineyard\u201d) o campagne (come \u201cSilent no more\u201d) con l\u2019intenzione di dare voce alle esperienze traumatiche di queste donne, facendole uscire dall\u2019ombra dove i paladini pro-aborto vorrebbero che restassero; di mettere in guardia coloro che stanno valutando di abortire, affinch\u00e9 si rendano conto di quello a cui possono andare incontro e non commettano lo stesso errore; di curare le molte ferite psicologiche provocate dall\u2019aborto indotto.<\/p>\n<p>Il fallimento \u00e8 certificato anche dal nutrito gruppo di studi scientifici condotti sull\u2019argomento, i quali dimostrano che l\u2019aborto indotto \u00e8 effettivamente in grado di danneggiare proprio quella salute psicofisica che la legge afferma di voler tutelare. Emorragie, infezioni, aborto mancato o incompleto, danno al collo dell\u2019utero, perforazione e cicatrizzazione della parete uterina, danni agli organi interni, problemi legati all\u2019anestesia, sono le principali complicazioni fisiche immediate provocate dalle procedure abortive, evidenziate in letteratura. A queste vi sono da aggiungere le complicazioni fisiche che l\u2019aborto indotto pu\u00f2 provocare in gravidanze successive (aborti spontanei ripetuti, parto prematuro, placenta previa, maggior sanguinamento in gravidanza, isterectomia post-partum) e le complicazioni, sempre fisiche, che possono insorgere a distanza di tempo (infertilit\u00e0, sterilit\u00e0, cancro al seno). Al vasto gruppo delle complicazioni fisiche (immediate, in successive gravidanze e a distanza di tempo) si devono aggiungere le complicazioni di natura psichica, evidenziate sempre dagli studi scientifici, come: sofferenza emotiva, ansia, depressione, disturbo post-traumatico da stress, abuso di sostanze e comportamenti autolesionistici, problemi di salute mentale in successive gravidanze<a name=\"_ftnref9\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p>In sostanza, mentre da un lato l\u2019aborto indotto dovrebbe curare i supposti problemi psicologici associati a una gravidanza indesiderata, dall\u2019altro lato la letteratura scientifica dimostra che esso pu\u00f2 effettivamente danneggiare la salute di molte donne sia a livello fisico che psichico. Si tratta di dati che mettono in discussione la legge sull\u2019aborto legale nelle sue fondamenta e che, perci\u00f2, potrebbero innescare un riesame della legge in modo sfavorevole all\u2019aborto. Cosa fanno, allora, i sostenitori dell\u2019aborto per scongiurare quest\u2019eventualit\u00e0? Insabbiano tutto, negano, minimizzano, sottostimano, denigrano gli studi svantaggiosi per l\u2019aborto e i loro autori, promuovono studi farlocchi non rappresentativi, finanziati da potenti organizzazioni abortiste (per es. lo studio \u201cTurnaway\u201d si veda nota n. 10), e li spacciano per verit\u00e0 assolute. Le complicazioni correlate all\u2019aborto indotto sono fatte oggetto di manipolazioni e falsificazioni su pi\u00f9 livelli<a name=\"_ftnref10\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn10\">[10]<\/a>, con l\u2019obiettivo di creare un quadro nebuloso e incerto e, perci\u00f2, difficile da qualificare e quantificare; di creare ostacoli a chi voglia studiare il fenomeno in maniera non ideologica e fedele alla realt\u00e0; di nascondere all\u2019opinione pubblica, e alle donne stesse, la verit\u00e0 sull\u2019impatto negativo dell\u2019aborto volontario sulla salute, affinch\u00e9 esso continui ad apparire come una procedura sicura, non venga messo in discussione e prosegua a oltranza.<\/p>\n<p><strong>Le Relazioni annuali sull\u2019attuazione della legge 194\/78 mostrano che la salute della donna non \u00e8 affatto tutelata<\/strong><\/p>\n<p>Ancora una volta, quindi, la donna perde tutte le tutele se i problemi a carico della sua salute psicofisica avversano, e non favoriscono, il proseguimento degli aborti e la legittimit\u00e0 dell\u2019aborto legale. Si tratta di un fenomeno che avviene a livello globale nell\u2019ambito del quale anche le nostre Istituzioni sanitarie non sono da meno. Mi riferisco in particolare al documento italiano sull\u2019aborto per eccellenza, quello nel quale \u00e8 riportata, con cadenza annuale, la situazione relativa alle Ivg praticate sull\u2019intero territorio nazionale: la relazione del Ministero della Salute sull\u2019attuazione della legge 194.<\/p>\n<p>Da queste relazioni annuali emerge un quadro a dir poco sconcertante<a name=\"_ftnref11\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn11\">[11]<\/a>: la maggior parte delle complicazioni immediate non sono specificate (sono inglobate nella voce generica \u201caltro\u201d) e, le uniche due riportate (emorragie e infezioni) risultano sottostimate, in particolare per ci\u00f2 che concerne i casi di emorragia riconducibili agli aborti farmacologici; manca l\u2019ammontare degli aborti mancati o incompleti che si verificano, nonostante questo dato sia stato inserito nel modello Istat D12 gi\u00e0 dal 2013; in alcune relazioni emergono dati che si contraddicono tra loro e persino una sottostima del numero totale degli aborti; sono presenti ogni anno molti casi di complicazioni non rilevate; i calcoli mostrano una forte sottostima delle complicazioni immediate provocate dall\u2019aborto farmacologico; \u00e8 presente un numero considerevole di aborti per i quali non \u00e8 specificato il metodo utilizzato e molti altri dei quali non si conosce l\u2019epoca gestazionale (che \u00e8 per legge una condizione fondamentale per accedere all\u2019aborto); mancano completamente le motivazioni per le quali la donna chiede di abortire; nelle relazioni mancano tutte le complicazioni fisiche che possono insorgere in successive gravidanze e a lungo termine, nonch\u00e9 tutte quelle che influiscono sulla salute psichica.<\/p>\n<p>Le relazioni evidenziano uno scenario sconclusionato, contradditorio e approssimativo che denota poca seriet\u00e0 e inadeguatezza per un documento ufficiale emanato dal Ministero della Salute, ma anche, fatto ancor pi\u00f9 grave, che le Istituzioni sanitarie non stanno tutelando la salute delle donne abortenti come stabilisce invece la 194. Infatti, non si tutela la salute della donna se costei non viene correttamente informata su tutte le complicazioni a cui pu\u00f2 andare incontro se si sottopone all\u2019aborto indotto. Non si tutela la salute della donna se vi sono cos\u00ec tanti casi non rilevati di complicazioni, per cui non si \u00e8 verificato se l\u2019aborto abbia lasciato delle complicanze pericolose per la salute come, per esempio, un\u2019infezione, che se non viene adeguatamente trattata pu\u00f2 aggravarsi in sepsi (infezione potenzialmente letale) o provocare infertilit\u00e0 o sterilit\u00e0 futura. Non si tutela la salute della donna se si sottostimano le complicazioni, facendo apparire l\u2019aborto indotto pi\u00f9 sicuro di quanto non sia in realt\u00e0. Non si tutela la donna se non la si interroga sulle motivazioni che la spingono ad abortire al fine di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all\u2019interruzione di gravidanza, come previsto dalla legge.<\/p>\n<p>Tutto questo fa pensare che la salute della donna sia servita solamente per avere la legge sull\u2019aborto legale, infatti, come dimostrano i numerosi esempi, una volta avuta la legge, della salute della donna non importa pi\u00f9 niente a nessuno, nemmeno a chi ha a livello politico il compito prioritario di tutelarla: il Ministero della Salute.<\/p>\n<p><strong>Mortalit\u00e0 correlata all\u2019aborto indotto: gli studi di record-linkage confutano la narrazione abortista<\/strong><\/p>\n<p>La mortalit\u00e0 correlata all\u2019aborto \u00e8 un altro parametro che gli abortisti usano per promuovere l\u2019aborto a discapito della salute della donna. Cosa dicono i paladini pro-aborto? Dicono che si muore pi\u00f9 di parto che di aborto indotto. In questo modo l\u2019aborto viene presentato come una procedura sicura, addirittura pi\u00f9 sicura del parto, motivo per cui una donna che si trovi ad affrontare una gravidanza indesiderata \u00e8 incoraggiata ad abortire piuttosto che a portarla avanti e partorire. Questa supposta maggior sicurezza dell\u2019aborto indotto non \u00e8 tuttavia argomento caro solo agli abortisti, infatti lo ritroviamo anche nei documenti ufficiali del Ministero della salute, in particolare nella relazione sulla 194 del 2016, dell\u2019ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in cui si trova scritto che \u201cl<em>\u2019Ivg effettuata in una struttura sanitaria da personale competente \u00e8 una procedura sicura con un rischio di mortalit\u00e0 inferiore all\u2019aborto spontaneo e al parto<\/em>\u201d. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? No, non lo \u00e8, principalmente per due motivi.<\/p>\n<p><u>1) Le morti correlate all\u2019aborto indotto sono sempre sottostimate<\/u><\/p>\n<p>Come ho gi\u00e0 osservato precedentemente, le complicazioni correlate all\u2019aborto indotto sono fatte oggetto di manipolazioni e falsificazioni su pi\u00f9 livelli. Quest\u2019occultamento interessa anche la mortalit\u00e0 correlata all\u2019aborto indotto, determinando una forte sottostima delle morti associate all\u2019aborto. Secondo i ricercatori impegnati nel calcolo della mortalit\u00e0 materna, questa sottostima \u00e8 dovuta a numerose criticit\u00e0 tra cui le seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Nei certificati di morte non vengono riportate le gravidanze in corso o recenti delle donne decedute. Per esempio, negli Stati Uniti la mancata segnalazione riguarda circa il 50% dei certificati di morte; nelle Regioni italiane la sottostima dei decessi materni nei certificati di morte \u00e8 addirittura pi\u00f9 elevata, pari al 63% e al 60,3%, come hanno rispettivamente individuato due studi italiani di record-linkage, finanziati dal Ministero della Salute<a name=\"_ftnref12\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/li>\n<li>Nei certificati di morte non vengono riportate le cause che hanno provocato la morte;<\/li>\n<li>Aborti volontari e aborti spontanei sono raggruppati insieme (per es. nelle stime dell\u2019OMS).<\/li>\n<li>Per timore di implicazioni legali o sociali, i familiari di donne morte a causa dell\u2019aborto sono riluttanti a partecipare alle ricerche.<\/li>\n<li>Le morti per suicidio o dovute a infezioni prolungate nel tempo possono essere difficili da attribuire a una causa specifica.<\/li>\n<li>A causa della somiglianza tra le complicazioni correlate all\u2019aborto indotto con le complicazioni dovute ad altri problemi ostetrici (aborto spontaneo, emorragie, sepsi), le morti legate all\u2019aborto provocate da queste complicanze sono classificate come morti materne non correlate all\u2019aborto o anche come non correlate alla maternit\u00e0.<\/li>\n<li>Le organizzazioni governative preposte al calcolo dei tassi di mortalit\u00e0 materna, prendono in esame solo un\u2019unica fonte di dati (i certificati di morte) rifiutandosi di adottare il pi\u00f9 veritiero metodo di record linkage\u2026<a name=\"_ftnref13\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn13\">[13]<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p><u>2) Si prendono in esame solo le morti dirette precoci desunte perlopi\u00f9 dai soli certificati di morte<\/u><\/p>\n<p>Come riportano le relazioni sulla 194, in Italia sono morte, a causa di complicazioni immediate, due donne nel 2014, una per shock settico e una per emorragia interna, e una donna nel 2016, sempre per emorragia. Ma, come abbiamo visto, l\u2019aborto non cessa nell\u2019immediato i suoi effetti negativi, bens\u00ec \u00e8 foriero di problematiche psicofisiche anche successivamente. Si tratta di problematiche che hanno un impatto negativo diretto sulla salute della donna e per questo ne influenzano la mortalit\u00e0. Se non si prendono in considerazione anche questi decessi materni, si avr\u00e0 perci\u00f2 un risultato parziale e incompleto. A questo bisogna inoltre aggiungere il fatto che i calcoli ufficiali dei rapporti di mortalit\u00e0 materna (MMR) sono desunti dai soli certificati di morte ai quali, come abbiamo osservato, sfuggono ben 6 decessi materni su 10.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entrano in gioco le preziose\u00a0<strong>procedure di record-linkage<\/strong>\u00a0le quali, mediante il confronto tra pi\u00f9 fonti di dati, consentono di ottenere sia una stima affidabile della mortalit\u00e0 materna in generale (precoce e tardiva), sia la suddivisione di questi decessi per ciascun esito di gravidanza (parto, aborto spontaneo, aborto indotto). Questo secondo calcolo, offerto dagli studi di linkage, ci permette di confrontare tra loro i rapporti di mortalit\u00e0 materna per tutti gli esiti di gravidanza e quindi di verificare, per le principali cause di mortalit\u00e0, l\u2019incidenza correlata al parto rispetto a quella dell\u2019aborto indotto.<\/p>\n<p>Tutti i pi\u00f9 autorevoli e rappresentativi studi di linkage condotti sulla mortalit\u00e0 materna, hanno evidenziato per l\u2019aborto indotto gli indici di mortalit\u00e0 pi\u00f9 elevati, sia nei confronti dell\u2019aborto spontaneo che soprattutto rispetto al parto<a name=\"_ftnref14\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn14\">[14]<\/a><sup>,\u00a0<a name=\"_ftnref15\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn15\">[15]<\/a><\/sup>. La gravidanza portata a termine \u00e8 quella che presenta gli indici di mortalit\u00e0 pi\u00f9 bassi in assoluto, persino pi\u00f9 bassi anche delle donne non incinte della popolazione generale. Questo ci dimostra che non \u00e8 affatto vero che si muore pi\u00f9 di parto che di aborto indotto e, quindi, che l\u2019aborto indotto sia pi\u00f9 sicuro del parto. La letteratura scientifica autorevole e rappresentativa ci dice che \u00e8 vero esattamente il contrario, ovvero che il parto ha un effetto protettivo sulla salute, mentre \u00e8 proprio l\u2019aborto indotto ad avere l\u2019impatto pi\u00f9 negativo sulla salute della donna in generale.<\/p>\n<p>Si tratta di risultati che confutano la narrazione abortista e che perci\u00f2 mettono ancora una volta in discussione l\u2019aborto indotto. E, allora, cosa fanno gli abortisti, cos\u00ec preoccupati di tutelare la salute della donna abortente? Non parlano di questi risultati, ignorano i dati e gli studi, continuando a ripetere lo slogan trito e ritrito che l\u2019aborto \u00e8 pi\u00f9 sicuro del parto. A non fare luce su questa realt\u00e0 contribuisce spesso proprio la ricerca scientifica, preoccupata pi\u00f9 di non entrare in conflitto con le potenti lobby abortiste, di non pregiudicare la narrazione pro-aborto, di mantenere lo status quo e il quieto vivere (pena la persecuzione e il rischio di perdere i fondi e\/o il lavoro), che di tutelare la salute della donna.<\/p>\n<p>Lo vediamo per esempio nei due studi italiani di record-linkage gi\u00e0 citati, che hanno evidenziato la forte sottostima della mortalit\u00e0 materna presente sui certificati di morte. Il secondo passaggio degli studi avrebbe dovuto prevedere la suddivisione dei decessi, oltre che nell\u2019ambito dei parti, anche per le perdite di gravidanza (aborto spontaneo e aborto indotto), ma i ricercatori non l\u2019hanno fatto. E quando \u00e8 stato chiesto loro, da parte di un noto ricercatore statunitense (il dott. Reardon, autore di una grande revisione sugli studi di linkage sulla mortalit\u00e0 materna: si veda nota n. 14), di ripartire tali decessi, i ricercatori italiani hanno risposto con un rifiuto.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, un risultato relativo al secondo di questi studi, sono riuscita a reperirlo nel Primo Rapporto ItOSS (Italian Obstetric Surveillance System) elaborato dal Sistema Italiano di Sorveglianza Ostetrica dell\u2019ISS. In questo rapporto gli autori hanno ripartito le morti materne per suicidio correlate ai vari esiti di gravidanza, rilevate dal secondo studio italiano di linkage, ma pur non avendo costoro conteggiato gli MMR, i dati a disposizione mi hanno comunque consentito di calcolarli. Il risultato \u00e8 che le donne che in Italia si sono sottoposte all\u2019aborto indotto (MMR 2,66) hanno il 150% (1,5 volte) in pi\u00f9 di probabilit\u00e0 di suicidarsi entro 1 anno rispetto a coloro che hanno partorito (MMR 1,12)<a name=\"_ftnref16\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn16\">[16]<\/a>. Il dato \u00e8 perfettamente in linea con quanto evidenziato dagli studi di linkage finlandesi, danesi e statunitensi (si veda nota n. 12) e, al pari di questi, anch\u2019esso sconfessa la narrazione abortista evidenziando appunto che, in realt\u00e0, si muore (per suicidio) molto pi\u00f9 a seguito di aborto indotto che di parto.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Le molte contraddizioni sulla tutela della salute della donna, che l\u2019emergenza coronavirus ha per l\u2019ennesima volta evidenziato, ci dicono che una riflessione sui principi fondanti dell\u2019aborto legale non pu\u00f2 pi\u00f9 essere rimandata e andrebbe quanto prima affrontata. Non \u00e8 infatti possibile che la salute della donna sia usata in maniera cos\u00ec strumentale e ideologica, ovvero che la tutela valga solo quando si tratti di promuovere l\u2019aborto indotto e svanisca quando invece l\u2019aborto indotto la mette in discussione.<\/p>\n<p>Questa riflessione sull\u2019aborto dovrebbe inoltre comprendere l\u2019ascolto (in maniera rappresentativa) delle donne che hanno abortito, e le loro testimonianze, nonch\u00e9 l\u2019analisi della vasta letteratura scientifica (autorevole e rappresentativa) degli ultimi decenni, realizzata sulle complicazioni psicofisiche (e la conseguente mortalit\u00e0) provocate dall\u2019aborto indotto. Si tratta di fare una verifica che appare doverosa dopo oltre quarant\u2019anni di aborto legale, soprattutto alla luce del fatto che la legalizzazione \u00e8 avvenuta proprio con l\u2019obiettivo specifico di tutelare la salute delle donne.<\/p>\n<p>Una riflessione sull\u2019aborto andrebbe inoltre intrapresa anche per il fatto che l\u2019aborto legale non ha per nulla eliminato l\u2019aborto clandestino, che era l\u2019altro obiettivo che la legalizzazione avrebbe dovuto conseguire. Gli aborti clandestini e fai-da-te non hanno mai smesso di essere praticati e tuttora continuano a esserci sull\u2019intero territorio nazionale, nonostante la possibilit\u00e0 per la donna di abortire legalmente in un ospedale pubblico. I sostenitori dell\u2019aborto giustificano questo fallimento puntando il dito sull\u2019obiezione di coscienza; affermando che, se le donne stanno tornando alla clandestinit\u00e0, \u00e8 tutta colpa dell\u2019alto numero di medici obiettori che impedisce di soddisfare tutte le richieste di aborto. Si tratta, in realt\u00e0, di un\u2019accusa assolutamente strumentale perch\u00e9 se si analizza il fenomeno con seriet\u00e0, abbandonando gli slogan, si scopre che con gli aborti clandestini l\u2019obiezione di coscienza non c\u2019entra proprio nulla<a name=\"_ftnref17\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn17\">[17]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 quindi quello che, quando l\u2019emergenza coronavirus sar\u00e0 terminata, si possa finalmente iniziare a fare un bilancio su ci\u00f2 che \u00e8 accaduto negli ultimi quarant\u2019anni in Italia con la legalizzazione dell\u2019aborto, dando finalmente il via a una non pi\u00f9 procrastinabile revisione della legge 194\/78, visto che i fatti evidenziano un uso ideologico e numerose contraddizioni nella tutela della salute della donna abortente (principio ispiratore di questa legge) e un sostanziale fallimento dei suoi due principali obiettivi (tutela della salute ed eliminazione dell\u2019aborto clandestino)<a name=\"_ftnref18\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftn18\">[18]<\/a>.<\/p>\n<p>LORENZA PERFORI<\/p>\n<p>_____________________<\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Simone Gorla, \u201cCoronavirus, stop a interventi chirurgici: dove si applica e quali prestazioni sono garantite\u201d,\u00a0<em>www.fanpage.it<\/em>, 24 marzo 2020.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Mary Margaret Olohan, \u201cWorld Health Organization: Abortion Is \u2018Essential\u2019 During Coronavirus Pandemic\u201d,\u00a0<em>dailycaller.com<\/em>, 4 aprile 2020.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0\u201cUn milione di ricoveri e 500 mila operazioni \u2018rimandati per pandemia\u2019\u201d,\u00a0<em>www.huffingtonpost.it<\/em>, 28 marzo 2020.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0\u201cGiornata mondiale della salute: 94 i medici morti per Covid-19. Il 52% degli infermieri \u00e8 stato contagiato\u201d,\u00a0<em>www.huffingtonpost.it<\/em>, 7 aprile 2020.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Niinim\u00e4ki M, Pouta A, Bloigu A, Gissler M, Hemminki E, Suhonen S, Heikinheimo O.,\u00a0<em>Immediate complications after medical compared with surgical termination of pregnancy<\/em>, Oct. 2009, Obstetrics and Gynecology, 114(4):795-804.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Ea Mulligan BMBS, BMedSc, MHAdmin, PhD, FRACGP, FRACMA, FACHSE,\u00a0<em>Mifepristone in South Australia<\/em>, May 2011, Australian Family Physician, Vol. 40, No. 5.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Cara Lalli, la verit\u00e0, la prego, sull\u2019aborto<\/em>, Libert\u00e0 e Persona, 18 giugno 2019,\u00a0<a href=\"https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/cara-lalli-la-verita-la-prego-sullaborto\">https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/cara-lalli-la-verita-la-prego-sullaborto<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0V. Baldini \u2013 G.M. Carbone,\u00a0<em>Pillole che uccidono. Quello che nessuno ti dice sulla contraccezione<\/em>, Edizioni Studio Domenicano, Bologna, 2006, p. 105.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0Tutte le complicazioni fisiche e psichiche sono state specificate, unitamente agli studi scientifici riportati in letteratura, in: Lorenza Perfori,\u00a0<em>Per la salute delle donne<\/em>, ProVita &amp; Famiglia onlus,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vestilafamiglia.it\/libreria\/59-lorenza-perfori-per-la-salute-delle-donne.html\">http:\/\/www.vestilafamiglia.it\/libreria\/59-lorenza-perfori-per-la-salute-delle-donne.html<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Ecco le cause che generano la sottostima delle complicazioni fisiche e psichiche provocate dall\u2019aborto indotto<\/em>, Libert\u00e0 e Persona, 24 novembre 2018.\u00a0<a href=\"https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/ecco-le-cause-che-generano-la-sottostima-delle-complicazioni-fisiche-e-psichiche-provocate-dallaborto-indotto\">https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/ecco-le-cause-che-generano-la-sottostima-delle-complicazioni-fisiche-e-psichiche-provocate-dallaborto-indotto<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Complicanze associate all\u2019aborto indotto: il Ministero della Salute \u201cd\u00e0 i numeri\u201d<\/em>, Libert\u00e0 e Persona, 3 settembre 2018.\u00a0<a href=\"https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/complicanze-associate-allaborto-indotto-il-ministero-della-salute-da-i-numeri\">https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/complicanze-associate-allaborto-indotto-il-ministero-della-salute-da-i-numeri<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Due studi italiani di record-linkage evidenziano la forte sottostima della mortalit\u00e0 materna in Italia, ma tacciono sulla mortalit\u00e0 correlata all\u2019aborto indotto<\/em>, Libert\u00e0 e Persona, 11 febbraio 2020.\u00a0<a href=\"https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/due-studi-italiani-di-record-linkage-evidenziano-la-forte-sottostima-della-mortalita-materna-in-italia-ma-tacciono-sulla-mortalita-correlata-allaborto-indotto\">https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/due-studi-italiani-di-record-linkage-evidenziano-la-forte-sottostima-della-mortalita-materna-in-italia-ma-tacciono-sulla-mortalita-correlata-allaborto-indotto<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Ecco le cause che generano la sottostima delle complicazioni fisiche e psichiche provocate dall\u2019aborto indotto<\/em>, ibid.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0David C. Reardon and John M. Thorp,\u00a0<em>Pregnancy associated death in record linkage studies relative to delivery, termination of pregnancy, and natural losses: A systematic review with a narrative synthesis and meta-analysis<\/em>, SAGE Open Medicine, 2017 Nov 13, 5:2050312117740490, <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC5692130\/\">https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC5692130\/<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Due studi italiani di record-linkage evidenziano la forte sottostima della mortalit\u00e0 materna in Italia, ma tacciono sulla mortalit\u00e0 correlata all\u2019aborto indotto<\/em>, ibid.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref16\">[16]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Il primo Rapporto ItOSS rivela: 18 donne si sono suicidate in Italia entro un anno dall\u2019aborto indotto, in 10 Regioni italiane, nel periodo di 7 anni 2006-2012<\/em>, Libert\u00e0 e Persona, 14 marzo 2020.\u00a0<a href=\"https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/il-primo-rapporto-itoss-rivela-18-donne-si-sono-suicidate-in-italia-entro-un-anno-dallaborto-indotto-in-10-regioni-italiane-nel-periodo-di-7-anni-2006-2012\">https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/il-primo-rapporto-itoss-rivela-18-donne-si-sono-suicidate-in-italia-entro-un-anno-dallaborto-indotto-in-10-regioni-italiane-nel-periodo-di-7-anni-2006-2012<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn17\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref17\">[17]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>Aborti clandestini: miti e realt\u00e0<\/em>, Libert\u00e0 e Persona, 31 gennaio 2019\u00a0<a href=\"https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/aborti-clandestini-miti-e-realta\">https:\/\/lorenzaperfori.weebly.com\/i-miei-articoli\/aborti-clandestini-miti-e-realta<\/a>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn18\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/#_ftnref18\">[18]<\/a>\u00a0Lorenza Perfori,\u00a0<em>La 194 ha fallito<\/em>, Fede &amp; Cultura, maggio 2014.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto-articolo-di-lorenza-perfori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio Internazionale Card. Van Thu\u00e2n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Lorenza Perfori La pandemia in atto rende non pi\u00f9 rinviabile la revisione della legge 194\/78 Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus L\u2019epidemia di coronavirus ha dimostrato, semmai ce ne fosse ancora bisogno, quanto la questione dell\u2019aborto indotto e, nello specifico, la tutela della salute psicofisica della donna, sia una questione ideologica. L\u2019emergenza coronavirus Il nuovo &hellip; <a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2020\/05\/emergenza-coronavirus-ed-emergenza-aborto\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Emergenza Coronavirus ed emergenza Aborto&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":180050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[64,61,59],"tags":[],"class_list":["post-152771","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualit","category-bioetica","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}