{"id":152760,"date":"2020-04-30T06:38:44","date_gmt":"2020-04-30T05:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=152760"},"modified":"2020-04-30T06:38:46","modified_gmt":"2020-04-30T05:38:46","slug":"dove-o-morte-la-tua-vittoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2020\/04\/dove-o-morte-la-tua-vittoria\/","title":{"rendered":"Dov\u2019\u00e8 o morte la tua vittoria?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Madonna-Nostra-Signora-di-Luj\u00e1n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-152761 alignleft lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Madonna-Nostra-Signora-di-Luj\u00e1n.jpg\" alt=\"\" width=\"237\" height=\"349\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Madonna-Nostra-Signora-di-Luj\u00e1n.jpg 350w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Madonna-Nostra-Signora-di-Luj\u00e1n-204x300.jpg 204w\" data-sizes=\"(max-width: 237px) 85vw, 237px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 237px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 237\/349;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di P. Gianluca Trombini.<\/p>\n<p><em>Tavolo sul dopo-coronavirus<\/em><\/p>\n<p>Nella cultura contemporanea la riflessione sul male \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 ambigua a causa del rifiuto della metafisica. Dio \u00e8 stato messo da parte per vivere come se la dimensione trascendente non esistesse. Gran parte dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 immersa nella frenesia dell\u2019intramondano, nella costante tensione per soddisfare i propri desideri, senza tener conto della volont\u00e0 di Dio e del\u00a0<em>vero bene<\/em>\u00a0dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u00c8 passato gi\u00e0 un mese da quando l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 ha dichiarato lo stato di pandemia. Centinaia di milioni di persone sono state obbligate a fermare le proprie attivit\u00e0 e a rimanere chiuse in casa, a causa di un microscopico corpuscolo (a cui \u00e8 stato dato il nome di COVID-19) che sta infliggendo grandi sofferenze e seminando morte ovunque. In questa triste situazione in molti hanno cominciato a pregare rivolgendo il proprio sguardo verso Dio. Alcuni, inconsapevoli che Dio \u00e8 sempre presente con la sua azione creatrice in ogni cosa, continuano a chiedersi perch\u00e9 Dio non interviene.<!--more--><\/p>\n<p>Nel corso della storia l\u2019uomo ha sempre assistito al susseguirsi di mali fisici e morali, individuali e sociali\u2026 dal pianto di Eva, descritto con dolente commozione dal Masaccio nella Cappella Brancacci della chiesa di Santa Maria del Carmine a Firenze, fino all\u2019attuale dramma planetario che in queste ultime settimane ha scosso l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p>Per gli atei la realt\u00e0 del male \u00e8 sempre stata un argomento decisivo contro l\u2019esistenza di Dio. Ma concludere che Dio non esiste, perch\u00e9 esiste il male, non \u00e8 altro che un\u2019illazione semplicistica che emerge da una concezione meccanicistica e aprioristica della realt\u00e0. Quello del male \u00e8 certamente uno tra i pi\u00f9 intricati problemi, non solo per il teismo, ma anche e soprattutto per l\u2019ateismo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel Medioevo una mente geniale come quella di san Tommaso d\u2019Aquino aveva visto proprio nel male la prima difficolt\u00e0 per ammettere l\u2019esistenza di Dio: \u00abIndichiamo con il nome Dio un certo bene infinito. Se dunque Dio esistesse non dovrebbe esserci il male. Viceversa nel mondo c\u2019\u00e8 il male. Quindi Dio non esiste\u00bb. Il ragionamento dell\u2019obiezione sembra non fare una piega. Ma l\u2019Angelico Dottore risolve questa difficolt\u00e0, e lo fa ricorrendo ad un testo di S. Agostino: \u00abDio, essendo sommamente buono, non permetterebbe in alcun modo che nelle sue opere ci fosse del male se non fosse cos\u00ec onnipotente e buono da trarre il bene anche dal male\u00bb. E quindi \u2013 commenta l\u2019Aquinate \u2013 il fatto che nel mondo ci sia il male lungi dall\u2019essere un\u2019obiezione per l\u2019esistenza di Dio; al contrario, questa costatazione pu\u00f2 contribuire ad esaltare la bont\u00e0 di Dio, il quale, se permette che vi siano dei mali, \u00e8 solo per trarne un bene maggiore. (<em>S. Th.<\/em>\u00a0I, q. 2, a. 3, ob 1 et ad 1).<\/p>\n<p>L\u2019Angelico riprender\u00e0 successivamente lo stesso problema, sempre nella sua\u00a0<em>Somma Teologica<\/em>, spiegando che la perfezione dell\u2019universo implica una certa variet\u00e0 negli esseri, in modo tale che, tra di essi, alcuni sono pi\u00f9 perfetti, altri meno perfetti; alcuni corruttibili, altri incorruttibili. Il male fisico riguarda gli esseri corruttibili e ci\u00f2 non dovrebbe sorprendere, visto che la corruttibilit\u00e0 \u00e8 una caratteristica intrinseca degli esseri corporei, ma se osserviamo il porsi dell\u2019uomo di fronte alla sofferenza fisica e alla morte nel piano esistenziale, questo sorprende e sorprende molto! Che un microscopico virus possa mettere a dura prova il sistema sanitario della maggior parte dei paesi del primo mondo, causando decine di migliaia di morti e mettendo in ginocchio l\u2019economia mondiale, \u00e8 un qualcosa che sorprende, sorprende molto, e fa anche riflettere.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 sorprende? \u2026Il fatto che un virus possa causare tanto danno all\u2019uomo non rientra forse tra le possibili interazioni naturali che possono intercorrere tra l\u2019uomo e tali corpuscoli? Se riteniamo naturale che il leone uccida l\u2019antilope per nutrirsi e continuare a vivere, perch\u00e9 ci dovrebbe sorprendere che un virus \u2013 che spontaneamente tende a vivere e riprodursi \u2013 possa entrare nelle nostre cellule, moltiplicarsi e \u2013 facendo ci\u00f2 \u2013 causare una diffusa infezione nei nostri polmoni con gravi crisi respiratorie? Inoltre, il virus non \u00e8 un essere libero; si muove in un modo determinato, seguendo spontaneamente le leggi biologiche della sua natura; leggi che lo portano a vivere e a riprodursi, senza avere nessuna consapevolezza e \u2013 di conseguenza \u2013 nessuna colpevolezza per il danno arrecato all\u2019uomo\u2026 Sebbene questo ragionamento possa apparire un po\u2019 cinico, penso che un ateo \u2013 se coerente con i propri principi \u2013 debba senz\u2019altro ritenerlo valido. Il problema \u00e8 che l\u2019uomo \u2013 sia esso ateo o credente \u2013 \u00e8 l\u2019unico essere creato (tra quelli aventi un corpo) che \u00e8 chiamato a vivere eternamente; inoltre, \u00e8 l\u2019unico essere capace di \u00absoffrire\u00bb non solo con il corpo, ma anche e soprattutto con l\u2019anima (cfr. Giovanni Paolo II,\u00a0<em>Lettera Apostolica<\/em>\u00a0\u00ab<em>Salvifici Doloris<\/em>\u00bb); \u00e8 per questo che l\u2019ammalarsi a tal punto da poter perdere la propria vita pu\u00f2 porre l\u2019uomo di fronte ad una situazione esistenziale d\u2019estrema tensione.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 il male? Il male, in se stesso, non ha consistenza ontologica, \u00e8 assenza di bene, \u00e8 una privazione. Per questo anche la malattia, che \u00e8 un male fisico, non \u00e8 altro che una privazione dell\u2019equilibrio biologico di cui il corpo umano ha bisogno per continuare a svolgere le sue normali funzioni vitali.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 soggetto a questo tipo di male? Perch\u00e9 l\u2019uomo \u00e8 passibile del male fisico, della malattia? A questa domanda \u00e8 possibile accennare una risposta, da un punto di vista strettamente filosofico (ovvero alla luce della sola ragione), dicendo che l\u2019uomo, possedendo un corpo, \u00e8 necessariamente soggetto al male fisico, perch\u00e9 tutti i corpi sono intrinsecamente corruttibili.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 mai Dio avrebbe creato l\u2019uomo con un corpo corruttibile se il suo destino, come uomo \u2013 anima e corpo \u2013 \u00e8 la vita eterna? A ci\u00f2 risponde la rivelazione, che ci ricorda che all\u2019inizio della creazione\u00a0<em>tutto era buono<\/em>. Ogni giorno della creazione, nella descrizione del libro della Genesi, si conclude con l\u2019affermazione: \u00abDio vide che era cosa buona\u00bb (<em>Gen<\/em>\u00a01). Nel terzo capitolo \u00e8 reso noto che ogni male, morte compresa, ha avuto origine dal primo peccato commesso dall\u2019uomo per istigazione di Satana (<em>Gen<\/em>\u00a03, 1ss). Originariamente, quindi, la corruttibilit\u00e0 del corpo umano era sospesa, e questo grazie ad alcuni doni preternaturali che Dio aveva elargito all\u2019uomo insieme alla giustizia originaria.<\/p>\n<p>San Tommaso d\u2019Aquino spiega con molta chiarezza che il corpo umano, sebbene in ragione della necessit\u00e0 della materia sia corruttibile, in ragione invece dell\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima \u2013 che \u00e8 forma del corpo \u2013 \u00e8 destinato (insieme all\u2019anima) all\u2019immortalit\u00e0; ecco perch\u00e9 la corruzione e la morte, in realt\u00e0, sono per l\u2019uomo contro natura. Per questo Dio, al creare l\u2019uomo, imped\u00ec con la sua onnipotenza che l\u2019intrinseca corruttibilit\u00e0 del corpo umano passasse all\u2019atto, concedendo ad Adamo di essere preservato dalla sofferenza, dalle malattie e dalla morte (cfr. Tommaso d\u2019Aquino,\u00a0<em>De Malo<\/em>, q. 5, a. 5 co). Con il primo peccato per\u00f2 l\u2019uomo, appartandosi volontariamente da Dio, perse la sua amicizia. Come conseguenza di ci\u00f2, oltre alla perdita della giustizia originale, vi fu anche la perdita di quei doni di impassibilit\u00e0 e d\u2019incorruttibilit\u00e0 che l\u2019uomo aveva ricevuto da Dio. Con il battesimo, come sappiamo, \u00e8 rimesso il peccato originale ma restano tuttavia le conseguenze di tale peccato sia nell\u2019anima (l\u2019inclinazione al male), sia nel corpo (debolezza, passibilit\u00e0, malattia e morte). Questa, in grandi linee, \u00e8 la spiegazione teologica dell\u2019origine del male, sia fisico sia morale, che troviamo nel mondo.<\/p>\n<p>Al problema del male, sul piano esistenziale, nessuna filosofia \u00e8 mai stata in grado di rispondere; ma anche la teologia, o meglio alcuni teologi ed alcuni prelati, se non vogliono accontentarsi di sotterfugi dialettici, che potrebbero irritare ancor pi\u00f9 la suscettibilit\u00e0 dell\u2019uomo di oggi, devono fare appello ad una fede forte e robusta che sia capace del vero \u00ababbandono in Dio\u00bb. Kierkegaard affermava che \u00abColui che non si mette in rapporto con Dio nel modo dell\u2019<em>abbandono assoluto<\/em>, non si mette in rapporto con Dio. Rispetto a Dio non ci si pu\u00f2 mettere in rapporto \u201cfino a un certo punto\u201d, poich\u00e9 Dio \u00e8 proprio la negazione di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cfino a un certo punto\u201d\u00bb (S. Kierkegaard,\u00a0<em>Timore e tremore<\/em>). Esempi insigni di questo tipo di abbandono li abbiamo certamente in Abramo e Giobbe, ma l\u2019esempio pi\u00f9 luminoso, per il filosofo danese, lo troviamo nella Vergine Maria.<\/p>\n<p>Il vero cattolico quindi deve essere sempre consapevole che il dolore, la malattia, e quindi anche una pandemia \u2013 con tutte le sofferenze che essa pu\u00f2 portare con s\u00e9 \u2013 sono permesse da Dio unicamente per il nostro bene; la nostra fede ci dice che \u00abdiligentibus Deum omnia cooperantur in bonum\u00bb (<em>Rom<\/em>\u00a08, 28). Tutto concorre per il bene di coloro che amano Dio\u2026 anche la sofferenza, il dolore, la morte. Tutte queste cose se unite con fede alle sofferenze di Cristo possono essere offerte in espiazione dei propri peccati e per la conversione di chi si \u00e8 allontanato da Dio. Cos\u00ec, una tragica situazione come quella che l\u2019umanit\u00e0 sta vivendo, pu\u00f2 essere una preziosa occasione per riflettere, convertirsi e crescere nella carit\u00e0 operosa. Il fatto che questa pandemia sia esplosa proprio durante il tempo liturgico della quaresima, nel quale siamo chiamati alla conversione, alla penitenza, alla preghiera e alle opere di carit\u00e0 fraterna, penso che non sia stato affatto un caso ma rientri, come del resto ogni cosa, nella misericordiosa Provvidenza di Dio.<\/p>\n<p>Riassumendo possiamo dire che:<\/p>\n<ol>\n<li>Il male fisico e morale esiste; esisteva prima di Cristo e continuer\u00e0 ad esistere fino alla fine dei tempi. Questo non solo per la struttura finita delle cose, ma soprattutto come conseguenza del peccato originale.<\/li>\n<li>L\u2019uomo come soggetto spirituale pu\u00f2 e deve lottare, entro i propri limiti, contro il male e contro la morte, alleviando la sofferenza altrui ed unendo la propria alle sofferenze di Cristo, per la propria purificazione e la conversione di chi \u00e8 lontano da Dio.<\/li>\n<li>L\u2019esistenza del male fisico e morale, che \u00e8 un dato di fatto innegabile, sebbene costituisca una difficolt\u00e0 per lo pseudo-teismo, ingenuo e secolarizzato, entra invece perfettamente in una visione sapienziale della grandezza e della misericordia di Dio, che nella sua provvidenza permette il male unicamente per il bene e per la salvezza dell\u2019uomo. Il male quindi, invece di dimostrare la non esistenza di Dio, \u00e8 piuttosto un\u2019occasione affinch\u00e9 coloro che non credono (e vivono al margine della legge divina e della legge naturale) s\u2019interroghino sull\u2019esistenza di un Dio che \u00e8 Padre e ama i suoi figli\u2026 e proprio per questo, come buon padre, a volte li punisce affinch\u00e9 si ravvedano dalla loro cattiva condotta. L\u2019accettare un Dio che premia i buoni e punisce i cattivi non pu\u00f2 e non deve essere un qualcosa di scandaloso per un credente cattolico! \u2026 ma neanche per un non credente, visto che tale principio (premiare i buoni e punire i cattivi) \u00e8 utilizzato da ogni legislazione. Esso fa capo alla stessa legge naturale che \u00e8 \u00abpartecipazione della legge eterna nella creatura razionale\u00bb (<em>\u00a0Th.<\/em>\u00a0I-II, q. 91, a. 2). Ogni buon padre, per educare il proprio figlio lo premia quando fa qualcosa di buono e lo punisce quando fa qualcosa di cattivo. Non sarebbe affatto buono un padre che lasciasse correre un comportamento dannoso per il proprio figlio, in nome di una pseudo-misericordia. La stessa Sacra Scrittura ci ricorda che \u00abil Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto\u00bb (<em>Prov<\/em>\u00a03, 12).<\/li>\n<li>Esistono inoltre molti segni e prove (e l\u2019uomo che non \u00e8 accecato pu\u00f2 riuscire a vederli) dell\u2019amore di Dio e della sua Provvidenza che riesce a cavare per noi il bene anche da grandi mali\u2026 \u00c8 nella sofferenza che siamo obbligati ad usciere dalla nostra superficialit\u00e0 e a riflettere sul vero senso della vita, sul nostro fine eterno e sulla fugacit\u00e0 di questa vita terrena. \u00c8 nella malattia che siamo messi in modo patente di fronte alla nostra indigenza e ricordiamo che questa vita passa, e ci\u00f2 che conta \u00e8 la vita eterna. \u00c8 in queste occasioni che ci \u00e8 offerta in un modo particolare l\u2019opportunit\u00e0 di vivere la carit\u00e0 operosa attraverso la preghiera, l\u2019assistenza materiale \u2013 e soprattutto spirituale \u2013 delle persone affette dalla malattia.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Abbiamo iniziato affermando che l\u2019esistenza del male \u00e8 certamente l\u2019obiezione pi\u00f9 diffusa, sul piano esistenziale, per negare l\u2019esistenza di Dio. Possiamo ora concludere, dopo alcune riflessioni, che solo in una prospettiva di fede il male riceve un senso ed una soluzione positiva di salvezza per l\u2019uomo. Quindi \u2013 per paradossale che possa sembrare \u2013 la nostra conclusione \u00e8 che proprio l\u2019esistenza del male nella storia dell\u2019uomo, sia come individuo sia come societ\u00e0, si trasforma \u2013 nella riflessione della fede \u2013 in una prova ed esigenza, anzi nella certezza assoluta dell\u2019esistenza di un Dio che \u00e8 Padre misericordioso. Per soccorrere l\u2019umanit\u00e0 Egli ha voluto che il suo unico Figlio si incarnasse, assumendo la natura umana, e con essa un corpo passibile. Ha sofferto la fatica, la fame, la sete, la tristezza\u2026 e in tutto \u00e8 stato obbediente al Padre fino alla morte e alla morte di croce\u2026 ma Dio non lo ha abbandonato alla morte. Il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, Agnello senza macchia, sebbene non avesse nessuna colpa \u00e8 passato attraverso la sofferenza e la morte; in tal modo, quella sofferenza, che era sorta a causa del peccato, ha assunto un nuovo valore, \u00e8 divenuta sofferenza redentrice, offrendo all\u2019uomo la possibilit\u00e0 di vincere ogni male, ma soprattutto, il pi\u00f9 grande, l\u2019unico vero male, il peccato, vincendo il quale si vince anche la vera morte, quella eterna.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, anche in una situazione cos\u00ec tragica come quella che l\u2019intera umanit\u00e0 sta vivendo, non dobbiamo aver paura, perch\u00e9 abbiamo la certezza che \u00abil nostro dolore si trasformer\u00e0 in gioia\u00bb (<em>Gv<\/em>\u00a016, 21) \u2013 anche su questa terra.<\/p>\n<p>Surrexit Christus, spes mea\u2026 Dov\u2019\u00e8, o morte, la tua vittoria?<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/dove-o-morte-la-tua-vittoria-di-p-gianluca-trombini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio Internazionale Card. Van Thu\u00e2n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di P. Gianluca Trombini. Tavolo sul dopo-coronavirus Nella cultura contemporanea la riflessione sul male \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 ambigua a causa del rifiuto della metafisica. Dio \u00e8 stato messo da parte per vivere come se la dimensione trascendente non esistesse. 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