{"id":152024,"date":"2020-01-29T08:04:26","date_gmt":"2020-01-29T07:04:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=152024"},"modified":"2020-01-29T08:04:29","modified_gmt":"2020-01-29T07:04:29","slug":"il-naturalismo-politico-e-la-crisi-del-diritto-in-matteo-liberatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2020\/01\/il-naturalismo-politico-e-la-crisi-del-diritto-in-matteo-liberatore\/","title":{"rendered":"Il naturalismo politico e la crisi del diritto in Matteo Liberatore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Naturalismo-politico-Liberatore.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-152025 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Naturalismo-politico-Liberatore-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"154\" height=\"222\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Naturalismo-politico-Liberatore-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Naturalismo-politico-Liberatore.jpg 260w\" data-sizes=\"(max-width: 154px) 85vw, 154px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 154px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 154\/222;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Silvio Brachetta.<\/p>\n<p><em>Questo ampio intervento di Silvio Brachetta si aggiunge a quelli di Stefano Fontana [<\/em><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-principale-nemico-della-dsc-a-proposito-di-un-testo-a-cura-di-giovanni-turco\/\"><em>leggi qui<\/em><\/a><em>]e di Riccardo Zenobi [<\/em><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/la-chiesa-e-lo-stato-in-un-libro-di-matteo-liberatore-del-1972-ripresa-e-sviluppo-di-un-articolo-di-stefano-fontana\/\"><em>leggi qui<\/em><\/a><em>], gi\u00e0 pubblicati nel nostro sito. Continua cos\u00ec la nostra riflessione sulle conseguenze, anche attuali, del naturalismo politico.<\/em><!--more--><\/p>\n<p>Sul naturalismo in genere e sul naturalismo politico, in particolare, il gesuita padre Matteo Liberatore (1810-1892) offre una sintesi del suo pensiero nell\u2019opera\u00a0<em>La Chiesa e lo Stato<\/em><a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn1\">[1]<\/a>. Liberatore avrebbe trattato pi\u00f9 estesamente del tema in tre articoli pubblicati su \u201cLa civilt\u00e0 Cattolica\u201d nel 1883 e ora ripubblicati nel volume<a name=\"_ftnref2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0ripubblicato a cura di Giovanni Turco e recensito da Stefano Fontana<a name=\"_ftnref3\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019assunto \u00e8 pi\u00f9 che noto: la modernit\u00e0 ha rotto l\u2019unione tra ragione e fede, tra natura e grazia, tra naturale e soprannaturale \u2013 in opposizione alla volont\u00e0 di Dio, che li concep\u00ec uniti. Il naturalismo non \u00e8 altro \u2013 secondo Liberatore \u2013 che l\u2019affrancamento dell\u2019ordine naturale da quello soprannaturale, dove il primo si dichiara indipendente dal secondo. L\u2019origine di questa separazione, o rottura, \u00e8 nel \u00abpeccato stesso di Lucifero\u00bb, il quale \u00abcontro lo stendardo della grazia lev\u00f2 il vessillo della natura\u00bb<a name=\"_ftnref4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn4\">[4]<\/a>. Non vi \u00e8 nulla di nuovo, dunque, in \u00abquesto preteso spirito moderno, che in verit\u00e0 \u00e8 antico quanto il diavolo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Naturalismo filosofico e politico<\/strong><\/p>\n<p>Liberatore elenca quattro gradi del naturalismo, ispirandosi al pensiero di Mons. Louis-\u00c9douard Pie (1815-1880)<a name=\"_ftnref5\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn5\">[5]<\/a>, menzionato pi\u00f9 volte nel testo. Il primo \u00e8 \u00abdi quelli che accettano la presenza e l\u2019autorit\u00e0 di Cristo nel solo ordine delle cose private e spirituali\u00bb, ma \u00abla rimuovono dalle cose pubbliche e temporali\u00bb. Poi c\u2019\u00e8 il naturalismo di quelli che ritengono \u00abfacoltativo\u00bb l\u2019ordine soprannaturale, per cui lo Stato \u00abdeve risolvere fuori d\u2019ogni elemento rivelato il problema della vita umana e del governo pubblico\u00bb. Il terzo e il quarto grado corrispondono alle posizioni del deismo e del panteismo: Dio \u00e8 in una posizione completamente estranea alla natura (deismo), o coincide con la natura stessa (panteismo). In entrambi i casi, il soprannaturale \u2013 e dunque anche la Chiesa \u2013 \u00e8 superfluo, perch\u00e9 in una posizione d\u2019incomunicabilit\u00e0 completa col naturale (deismo), oppure perch\u00e9 esso \u00e8 ridotto alla pura natura (panteismo).<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 Stefano Fontana spiegava nella sua recensione, \u00abil naturalismo politico si esprime a due livelli\u00bb, che corrispondono ai primi due gradi citati da Liberatore: \u00abil primo corrisponde ad una visione cosiddetta moderata (potremmo dire il livello dell\u2019ipotesi, secondo la distinzione del vescovo Doupaloup) e il secondo ad una cosiddetta radicale\u00bb<a name=\"_ftnref6\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn6\">[6]<\/a>. E le due visioni potrebbero anche dirsi \u00abliberale\u00bb la prima (\u00absecolarizzazione\u00bb); \u00abgiacobina\u00bb la seconda (\u00absecolarismo\u00bb)<a name=\"_ftnref7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn7\">[7]<\/a>. Quanto invece agli ultimi due gradi \u2013 deismo e panteismo \u2013 essi corrispondono al naturalismo filosofico.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in dettaglio \u2013 scrive il gesuita \u2013 i politici naturalisti \u00absottraggono dalla rivelazione la societ\u00e0 e si riducono alla separazione dello Stato dalla Chiesa\u00bb, mentre i filosofi naturalisti \u00absottraggono dalla rivelazione la scienza, l\u2019uno col negare a Dio la facolt\u00e0 di dominarla [deismo], l\u2019altra col togliere di mezzo Dio stesso [panteismo]\u00bb. \u00c8 abbastanza chiaro che il naturalismo filosofico \u00e8 orientato maggiormente all\u2019ambito speculativo, a differenza del naturalismo politico, a cui compete l\u2019ambito pratico. L\u2019autore ha ben presente la traccia segnata da Pio IX, nell\u2019enciclica\u00a0<em>Quanta cura<\/em>\u00a0e, in particolare, nel\u00a0<em>Sillabo<\/em><a name=\"_ftnref8\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0accluso, dove alla lista degli errori riconducibili al naturalismo sono dedicate le prime sette allocuzioni.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un solo ordine in due ambiti<\/strong><\/p>\n<p>Pio IX definisce il naturalismo \u00abempio e assurdo sistema\u00bb<a name=\"_ftnref9\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn9\">[9]<\/a>, per dire che si tratta di una posizione non solo contraria a Dio, ma alla stessa ragione filosofica. Dietro al motto francese (e in seguito risorgimentale) \u00ablibera Chiesa in libero Stato\u00bb<a name=\"_ftnref10\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn10\">[10]<\/a>, si cela in realt\u00e0 un inganno: non c\u2019\u00e8 nessuna liberazione della Chiesa o dello Stato ma, al contrario, si vuole \u00abprivare la societ\u00e0 umana \u2013 scrive Liberatore \u2013 dal benefizio della redenzione\u00bb. Si rintraccia, in questo caso, tutta la larghezza del concetto di \u201cbene comune\u201d che, secondo la dottrina cristiana, va assai oltre il bene materiale e comprende, invece, anche il Bene sommo (Dio).<\/p>\n<p>Con la separazione, inoltre, tra Stato e Chiesa, i governanti ritornano ad essere ci\u00f2 che erano prima del cristianesimo: \u00abuomini sovrastanti ad uomini\u00bb, che hanno l\u2019unico obiettivo di sottomettere il suddito ad un suo simile. Se infatti essi non sono pi\u00f9 \u00abvicegerenti di Dio\u00bb, come spesso si consideravano re ed imperatori cristiani, il potere politico non \u00e8 pi\u00f9 in grado, con le proprie forze naturali, n\u00e9 di conseguire, n\u00e9 di far praticare ai governati le virt\u00f9. La societ\u00e0, quindi, si guasta e scende al livello delle civilt\u00e0 pagane, che sono tutte crollate a motivo della corruzione dei costumi e dell\u2019insufficienza dell\u2019impegno puramente umano. Senza il supporto della grazia, la famiglia prima e, in seguito, l\u2019intero corpo sociale, implodono in se stessi, incapace com\u2019\u00e8 la natura di sostenersi in autonomia completa.<\/p>\n<p>Dio Creatore \u2013 spiega il gesuita \u2013 \u00abnon ha stabilito due ordini tra loro paralleli, l\u2019uno naturale l\u2019altro soprannaturale\u00bb, ma \u00abun ordine solo, composto di due [ambiti,\u00a0<em>ndr<\/em>]: la natura esaltata dalla grazia, ossia la grazia vivificante la natura\u00bb. In Ges\u00f9 Cristo, i due ambiti dell\u2019unico ordine sono \u00abcoordinati e non confusi\u00bb. Viceversa, \u00abseparata e spogliata di Cristo, la natura umana costituisce pienamente ci\u00f2 che le sante Scritture appellano mondo\u00bb. E questo mondo \u00e8 proprio quel mondo citato nel Vangelo \u00aba cui Cristo non appartiene, pel quale egli non prega, al quale egli ha detto sventura\u00bb: quel mondo, insomma, \u00abdi cui il diavolo \u00e8 principe e capo\u00bb.<\/p>\n<p>Il danno del naturalismo politico sta pure alla base di una certa schizofrenia, che da sempre accompagna il cittadino cattolico: la separazione tra Stato e Chiesa \u00abscioglie l\u2019unit\u00e0 della persona umana, e pone l\u2019uomo a cimento di trovarsi in contraddizione tra i doveri di cattolico e i doveri di cittadino\u00bb. C\u2019\u00e8 anche un danno che si potrebbe considerare collaterale. Il singolo cittadino, cio\u00e8, non assiste mai passivamente allo sfacelo e, prima o poi, la societ\u00e0 si corrompe in moti di rivolta o ribellione. In altre parole, l\u2019ambizione smodata, la cupidigia o il capriccio di chi regge i popoli viene emulato dai popoli medesimi, che sostituiscono il vizio alla virt\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Il diritto e il suo fondamento<\/strong><\/p>\n<p>Liberatore sostiene che il naturalismo politico \u00e8 all\u2019origine di tre conseguenze sociali: innanzi tutto \u00e8 persa e oscurata la genuina idea del diritto. Segue a ruota, poi, la forza cieca, che va appunto a sostituire l\u2019assenza del diritto. E infine, a motivo di tale sostituzione, si diffonde a macchia d\u2019olio l\u2019opinione dei singoli e l\u2019azione ad arbitrio \u2013 oggi si direbbe la diffusione del relativismo.<\/p>\n<p>Il diritto \u00e8 definito dall\u2019autore come \u00abun potere morale inviolabile\u00bb: \u00e8 \u00abun potere, perch\u00e9 risiede nella facolt\u00e0 di fare o pretendere alcuna cosa\u00bb; \u00e8 \u00abmorale, perch\u00e9 trae origine dalla ragione, imperante nell\u2019ordine dei costumi\u00bb; \u00e8 \u00abinviolabile, perch\u00e9 esige riverenza dagli altri\u00bb. L\u2019inviolabilit\u00e0, inoltre, \u00e8 il carattere distintivo del diritto giuridico da ogni altro potere morale. \u00c8 quindi evidente che se nessun essere umano pu\u00f2 disporre del diritto (poich\u00e9 intangibile), esso dev\u2019essere posto da qualcuno pi\u00f9 in alto \u2013 da un \u00abcomune Signore\u00bb. Il diritto, allora, per avere un senso, \u00abinchiude l\u2019idea di Dio, provvido e governatore\u00bb. Espulso Dio dalla societ\u00e0, ne viene espulso anche il diritto e la stessa giustizia.<\/p>\n<p>Non che lo Stato autonomo non abbia un\u2019idea astratta del diritto, anche perch\u00e9 i liberali insistono (opportunamente) sul fatto che nella natura e nella ragione \u00e8 rintracciabile una qualche concezione di giustizia o divinit\u00e0. Per di pi\u00f9, c\u2019\u00e8 un liberalismo cattolico che non rinnega l\u2019esistenza di Dio e del Dio della rivelazione. Il problema \u2013 obietta Liberatore \u2013 \u00e8 che \u00abl\u2019umano consorzio ha bisogno dell\u2019idea non astratta, ma concreta del diritto\u00bb, non \u00abgenerico, ma specifico\u00bb, specialmente nelle sue applicazioni particolari. Se lo Stato si separa dalla Chiesa, il potere politico \u00abnon ha virt\u00f9 bastevole a determinare e mantenere\u00bb il diritto. Non solo ma, quanto alla sfera religiosa, anche i pagani l\u2019avevano: questo non fu sufficiente per mantenere la civilt\u00e0, che croll\u00f2 nella corruzione e nel putridume. Non basta, quindi, avere Dio (o le divinit\u00e0) come orizzonte astratto e generico, ma \u00e8 necessario il Dio vero, il Logos della vera religione con la sua dottrina, affinch\u00e9 tutto si tenga. Proprio\u00a0<em>quel<\/em>\u00a0Logos, proprio\u00a0<em>quella<\/em>\u00a0religione, non una qualsiasi.<\/p>\n<p>La Chiesa ha questa prerogativa, cio\u00e8 di \u00abserbare nel mondo incontaminata l\u2019idea del diritto e conseguentemente della giustizia\u00bb, per via della sua \u00abinerranza\u00bb. Aveva dunque ragione l\u2019avvocato Adolphe Thiers quando afferm\u00f2 che \u00abnessuna societ\u00e0 umana \u00e8 possibile, senza alcune idee morali fortemente stabilite\u00bb<a name=\"_ftnref11\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn11\">[11]<\/a>. Non vi \u00e8 alcuna autorit\u00e0 umana che possa garantire l\u2019inerranza, nelle questione morali-pratiche. Questa autorit\u00e0 va ricercata a monte, avendo essa un\u2019origine superiore.<\/p>\n<p><strong>Il surrogato del diritto \u00e8 l\u2019arbitrio caotico<\/strong><\/p>\n<p>La seconda conseguenza sociale, effetto del naturalismo politico, \u00e8 il fatto che, estinto il diritto autentico, subentra la pura forza, senza la quale la societ\u00e0 non potrebbe conservarsi. Tra l\u2019altro, il diritto aveva pure una funzione di principio unificante, come del resto sosteneva Cicerone: la comunit\u00e0 civile \u00e8 \u00ab<em>coetum hominum, iure sociatum<\/em>\u00bb \u2013 \u00abcollezione d\u2019uomini, associata dal diritto\u00bb<a name=\"_ftnref12\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p>Liberatore d\u00e0 un\u2019ulteriore definizione di diritto: esso \u00abnon \u00e8 altro che il vero in ordine all\u2019azione\u00bb. Da qui la sua capacit\u00e0 unificante: \u00abil solo vero, con la sua unit\u00e0, ha virt\u00f9 di congiungere insieme gl\u2019intelletti e conseguentemente la volont\u00e0\u00bb. In tal senso, solo il diritto pu\u00f2 \u00abtrasformare il comando altrui in principio motore di enti ragionevoli\u00bb. Tolto il potere unificante del diritto resta, da un lato, la moltitudine, che ha bisogno di una guida, dall\u2019altro rimane un\u2019autorit\u00e0 priva di virt\u00f9 e riformata in puro impulso.<\/p>\n<p>Espulso il diritto \u2013 ma in fondo il Logos, il significato \u2013 rimane l\u2019obbedienza per se stessa, che induce \u00abi governati contro i governanti\u00bb (rivolta) e la corsa al potere dei singoli, mossi dalla sola smania di comandare. Agli stessi governanti non resta che l\u2019arbitrio della propria volont\u00e0 e \u00abla moralit\u00e0 viene a confondersi con la pura legalit\u00e0\u00bb. \u00c8 il problema della nostra epoca, del presente, in cui abbiamo leggi ingiuste \u2013 contro la vita, la famiglia, il patrimonio \u2013 che sono tollerate e difese in quanto legali, ovvero votate a maggioranza democratica. A questo quadro \u00e8 da aggiungere una postilla: negato il fondamento divino del diritto, l\u2019autorit\u00e0 non ha altro mezzo di trattenere il caos delle masse, se non per mezzo del \u00abtimore della pena\u00bb, cos\u00ec che l\u2019uomo non \u00e8 pi\u00f9 spinto a ricercare la virt\u00f9, ma \u00e8 reso negletto dalla paura.<\/p>\n<p>Quanto alla terza conseguenza sociale, l\u2019autore afferma che il naturalismo politico, dopo avere annichilito il diritto, \u00e8 costretto a \u00abcercare un altro principio morale\u00bb, che possa fungere da surrogato. E qua, in una cornice di liberalismo onnipresente, vale la massima \u00ab<em>quot capita, tot sententiae<\/em>\u00bb \u2013 ognuno dice la sua, liberamente e capricciosamente, non potendo fondare le proprie convinzioni su nulla di assoluto. Se, come visto, \u00e8 caduto il principio di coesione sociale, la massa non \u00e8 certo in grado di darselo da sola, poich\u00e9 la massa \u00e8, per definizione, un coacervo di opinioni. La stessa pubblica opinione si tramuta in caos: il vero e il falso non hanno pi\u00f9 contorni netti, ma nemmeno sfumati. Anche questo esempio, bench\u00e9 partorito nel XIX secolo, \u00e8 attualissimo e fotografa le societ\u00e0 odierne, specialmente in Occidente \u2013 tralasciando l\u2019Oriente e il Sud del pianeta, nelle mani di oligarchie totalitarie.<\/p>\n<p>Particolarmente acuta l\u2019osservazione di Liberatore, secondo cui Dio non \u00abha promesso la propria assistenza, n\u00e9 ha comunicato la propria infallibilit\u00e0\u00bb alla pubblica opinione, che rimane un tribunale mosso da elementi esterni \u00abai singoli intelletti umani\u00bb. Molto ironico \u00e8 il suo giudizio sul giornalismo che, rappresentando la pubblica opinione, si dimostra nient\u2019altro che \u00abuna turba di scribacchiatori impudenti, disposti a vendersi al maggiore offerente\u00bb. Ecco allora sorgere la \u00abmoralit\u00e0 del successo\u00bb: guida il popolo colui che s\u2019impone attraverso i media o mediante la forza di carattere o fisica.<\/p>\n<p><strong>La liberalit\u00e0 nasce da una prospettiva soprannaturale<\/strong><\/p>\n<p>Confortato dalla dottrina secondo cui la societ\u00e0 nasce dalla famiglia \u2013 per cui fu concepito da Dio il fatto che la natura umana contemplasse un solo capo \u2013 Liberatore reputa che la forma monarchica sia la pi\u00f9 adatta al consesso civile. E nota pure che l\u2019autorit\u00e0 regia \u00e8 certamente avvilita dal naturalismo politico. Bench\u00e9 pagano, cita Omero: \u00abNon \u00e8 buono il governo di molti, sia uno il principe\u00bb<a name=\"_ftnref13\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn13\">[13]<\/a>. La monarchia, inoltre, \u00e8 anteriore all\u2019aristocrazia (o all\u2019oligarchia) e ai governi democratici. In effetti, non \u00e8 difficile associare mentalmente la monarchia al monoteismo e altre forme di governo al paganesimo politeista.<\/p>\n<p>Liberatore, nella sua apologia alla monarchia, cita anche lo storico francese Guizot, secondo cui \u00abla forza dell\u2019autorit\u00e0 monarchica [\u2026] non risiede punto nella volont\u00e0 propria\u00bb, ma \u00e8 \u00abtutt\u2019altra cosa\u00bb, bench\u00e9 si presenti nella medesima forma della volont\u00e0 del singolo uomo<a name=\"_ftnref14\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn14\">[14]<\/a>. L\u2019autorit\u00e0 monarchica \u00e8 \u00abla personificazione della sovranit\u00e0 del diritto, della volont\u00e0 essenzialmente ragionevole [\u2026], superiore a tutte le volont\u00e0 individuali\u00bb<a name=\"_ftnref15\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftn15\">[15]<\/a>. Ammesso che il monarca cristiano sia veramente sottomesso a Dio e al suo magistero, questa sua volont\u00e0 \u2013 scrive Liberatore \u2013 \u00e8 l\u2019espressione del volere divino: \u00e8 allora una volont\u00e0 \u00abragionevole, illuminata, giusta, imparziale\u00bb e \u00abgodr\u00e0 l\u2019amore e il rispetto dei popoli\u00bb.<\/p>\n<p>Un ultimo aspetto da considerare \u00e8 la promozione delle \u00abistituzioni di libero reggimento\u00bb, nel senso che la Chiesa, \u00abrestaurando il concetto della umana fratellanza [\u2026] indusse la societ\u00e0 a spezzare\u00bb le catene indecorose di quella \u00abturba sterminata di schiavi\u00bb, creata dalle antiche repubbliche e oligarchie pagane. Dopo il tramonto di Roma, fior\u00ec la civilt\u00e0 medievale, in tutta la sua ricchezza di arti, mestieri, conoscenze, cultura e scienza. Ma tutto questo fu possibile solo perch\u00e9 l\u2019uomo medievale era riuscito a conservare la prospettiva di un fine soprannaturale e di un bene che andava oltre i singoli beni materiali. La modernit\u00e0 e il conseguente naturalismo politico hanno mortificato questo ordinamento, pur non distruggendolo completamente: se oggi qualche suggestione di bene o di ordinamento civile \u00e8 rimasto, forse lo si deve all\u2019inerzia dell\u2019esplosione spirituale innescata dalla cristianit\u00e0.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Matteo Liberatore,\u00a0<em>La Chiesa e lo Stato<\/em>, Tipografia Giannini, Napoli, 1872. Qua si prende in considerazione il solo Capo II, \u201cDel naturalismo politico\u201d, pp. 114-183.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Matteo Liberatore,\u00a0<em>Il naturalismo politico<\/em>, a cura di G. Turco, Ripostes, Giffoni Valle Piana 2016.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0Stefano Fontana, \u201cMatteo Liberatore e il principale nemico della DsC. A proposito di un testo a cura di Giovanni Turco\u201d, Osservatorio Cardinale Van Thu\u00e2n, 22\/12\/2019.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref4\">[4]<\/a>\u00a0Liberatore,\u00a0<em>La Chiesa e lo Stato<\/em>, op. cit. Tutte le citazioni, ove non espressamente indicato, sono qui tratte dal Capo II dell\u2019opera e artt. segg.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref5\">[5]<\/a>\u00a0Louis-\u00c9douard Pie,\u00a0<em>Troisi\u00e8me instruction synodale sur les principales erreurs du temps pr\u00e9sent<\/em>, H. Oudin, Poitiers 1864.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref6\">[6]<\/a>\u00a0Fontana, \u201cMatteo Liberatore\u2026\u201d, op. cit.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref7\">[7]<\/a>\u00a0<em>Cf.<\/em>\u00a0<em>ivi<\/em>.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref8\">[8]<\/a>\u00a0Pio IX, Lettera enciclica\u00a0<em>Quanta Cura<\/em>\u00a0&amp;\u00a0<em>Syllabus complectens praecipuos nostrae aetatis errores<\/em>\u00a0(<em>Elenco contenente i principali errori del nostro tempo<\/em>), 08\/12\/1864.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref9\">[9]<\/a>\u00a0<em>Ivi.<\/em><\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref10\">[10]<\/a>\u00a0\u00ab<em>L\u2019Eglise libre dans l\u2019Etat libre<\/em>\u00bb: motto coniato da Charles Forbes de Montalambert e ripreso da Camillo Benso di Cavour.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref11\">[11]<\/a>\u00a0Adolphe Thiers, \u201cDiscorso al Corpo legislativo di Francia\u201d, 13\/04\/1865, cit. da Liberatore.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref12\">[12]<\/a>\u00a0Cicerone,\u00a0<em>De republ<\/em>., 6.13.13.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref13\">[13]<\/a>\u00a0Omero,\u00a0<em>Iliade<\/em>, L. II, v. 204.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref14\">[14]<\/a>\u00a0Fran\u00e7ois Guizot,\u00a0<em>Histoire g\u00e9n\u00e9rale de la civilisation en Europe<\/em>, 1828, Le\u00e7on n. 9.<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/#_ftnref15\">[15]<\/a>\u00a0<em>Ivi.<\/em><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vanthuanobservatory.org\/ita\/matteo-liberatore-e-il-naturalismo-politico-di-silvio-brachetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio Internazionale Card. Van Thu\u00e2n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Silvio Brachetta. Questo ampio intervento di Silvio Brachetta si aggiunge a quelli di Stefano Fontana [leggi qui]e di Riccardo Zenobi [leggi qui], gi\u00e0 pubblicati nel nostro sito. Continua cos\u00ec la nostra riflessione sulle conseguenze, anche attuali, del naturalismo politico.<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":180050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[153],"tags":[],"class_list":["post-152024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-dalla-rete"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}