{"id":152003,"date":"2020-01-25T08:51:05","date_gmt":"2020-01-25T07:51:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=152003"},"modified":"2020-01-29T09:40:39","modified_gmt":"2020-01-29T08:40:39","slug":"il-bambino-nella-filiera-procreatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/","title":{"rendered":"Il bambino nella filiera procreatica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/prof.-Benedetto-Rocchi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-152004 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/prof.-Benedetto-Rocchi-275x300.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/prof.-Benedetto-Rocchi-275x300.jpg 275w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/prof.-Benedetto-Rocchi.jpg 348w\" data-sizes=\"(max-width: 275px) 85vw, 275px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 275px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 275\/300;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Benedetto Rocchi<\/p>\n<p>( https:\/\/www.onap-profiling.org\/il-bambino-della-filiera-procreatica\/ )<\/p>\n<p>Con questo articolo vorrei porre un esercizio di ragione su alcune conseguenze generate dall\u2019introduzione delle logiche di mercato nella sfera della riproduzione umana.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente mi occuper\u00f2 di quella filiera riproduttiva che \u00e8 nata dall\u2019applicazione di tecnologie biologiche e mediche alla riproduzione, con l\u2019obiettivo di ottenere la nascita di bambini al di fuori del processo biologico naturale (costituito dall\u2019atto sessuale seguito da gravidanza e parto).<\/p>\n<p>L\u2019approccio all\u2019argomento sar\u00e0 quello dell\u2019economista. Come prospettiva di riflessione potr\u00e0 forse sembrare un po\u2019 insolita ma non dovrebbe stupire troppo, dal momento che\u00a0<strong>la filiera procreatica si \u00e8 ormai strutturata a livello globale come una vera e propria industria, con tecnologie e\u00a0<em>asset<\/em>\u00a0specifici<\/strong>, processi di scomposizione e ricomposizione del processo produttivo, specializzazione delle imprese, investimenti in R&amp;S e acquisizione di brevetti, oltre a uno sviluppo significativo di forme contrattuali tipiche. Anche se, con ogni evidenza, l\u2019attivit\u00e0 di questo settore pone domande che vanno molto oltre quanto la scienza economica pu\u00f2 dire, rimane il fatto che quest\u2019ultima pu\u00f2 e deve contribuire alla riflessione collettiva su una realt\u00e0 che solo qualche decennio fa costituiva oggetto tutt\u2019al pi\u00f9 di fantascienza, mentre oggi fa parte della vita reale di un numero crescente di persone.<!--more--><\/p>\n<p>L\u2019apertura di un qualunque ambito dell\u2019esistenza umana alla logica del mercato, genera oltre all\u2019uso della conoscenza a fini produttivi anche l\u2019indispensabile attivazione di mercati capaci di fare incontrare domanda e offerta. Come in tutti i settori produttivi la dinamica strutturale viene orientata dal progresso tecnico e dal meccanismo regolativo dei mercati, cio\u00e8 dello scambio. Transazioni economiche popolano quotidianamente lo spazio economico della procreatica. Il mio obiettivo sar\u00e0 cercare di analizzare la posizione del bambino, protagonista involontario di queste transazioni. A questo proposito \u00e8 necessaria una prima precisazione. Nella riflessione che segue utilizzer\u00f2 il termine bambino nel senso tecnico di non-adulto, riferendomi all\u2019individuo umano con caratteristiche genetiche uniche nato dal processo di produzione procreatica, qualunque sia la sua et\u00e0 biologica (dallo zigote in poi, prima e dopo il parto). Avrei potuto utilizzare il termine figlio, che avrebbe implicato tuttavia un contenuto morale ed emotivo decisamente superiore, rendendo pi\u00f9 difficile il tentativo, di per s\u00e8 gi\u00e0 arduo, di proporre una riflessione su un piano oggettivo.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario fare un\u2019ulteriore precisazione. Nell\u2019analizzare la filiera procreatica far\u00f2 riferimento a pratiche e processi utilizzati correntemente a livello globale, sia quelli consentiti e regolamentati dalla legislazione italiana (legge 40 del 2004 cos\u00ec come modificata dalle sentenze della Corte Costituzionale) sia quelli vietati, come ad esempio quella che la legge chiama \u201cmaternit\u00e0 surrogata\u201d, cio\u00e8 la cessione della funzionalit\u00e0 uterina da parte di donne esterne alla coppia sterile. Questo perch\u00e8 il mio obiettivo non \u00e8 effettuare una valutazione della regolamentazione in vigore, quanto piuttosto proporre una riflessione su un fenomeno che deve essere riconosciuto e affrontato nella sua interezza e complessit\u00e0. Sarebbe del resto illusorio pensare che, in un\u2019economia globale, la regolamentazione sia capace di realizzare un completo isolamento della realt\u00e0 italiana da quella del resto del mondo, allo stesso modo in cui lo sarebbe sostenere che la nostra legislazione sui diritti dei lavoratori sia capace di salvaguardare perfettamente il mercato del lavoro in Italia dai contraccolpi generati dalla sfruttamento del lavoro usato come fattore competitivo da altre economie.<\/p>\n<p>Nel resto di questo scritto fornir\u00f2 prima di tutto alcuni elementi per apprezzare la rilevanza economica della filiera procreatica. Passer\u00f2 poi a riflettere sulla\u00a0<strong>posizione del bambino in tre transazioni che si realizzano tipicamente nella filiera procreatica: la fornitura di gameti, la fecondazione\u00a0<em>in vitro<\/em>\u00a0con impianto in utero degli embrioni e il contratto di maternit\u00e0 surrogata.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le dimensioni economiche del settore<\/strong><\/p>\n<p>Un buon punto di partenza per farsi un\u2019idea delle dimensioni della filiera \u00e8 la relazione che annualmente il Ministro della Salute deve presentare al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 40. Nel 2019 sono stati presentati i risultati del monitoraggio per l\u2019anno 2017 dai quali risulta che complessivamente sono stati avviati 95.633 tentativi di ottenere gravidanze, includendo tutte le tecniche attualmente utilizzate in Italia (a fresco o da gameti o embrioni scongelati, con o senza fornitura di gameti da soggetti esterni alla coppia sterile).\u00a0<strong>Se si considera un costo medio (estremamente prudenziale) di ciascun ciclo di 4.000 \u20ac si ottiene un valore della produzione pari a circa 382 milioni di Euro. E\u2019 un calcolo ovviamente approssimativo, verosimilmente per difetto, dal momento i prezzi dei servizi acquistati presso strutture private al di fuori del SSN possono essere molto pi\u00f9 elevati (secondo la rassegna stampa sul sito dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 possono arrivare a 7-8mila euro a seconda della tecnica utilizzata).<\/strong><\/p>\n<p>Un secondo indizio sulla rilevanza economica di un settore in forte crescita sono gli investimenti in Italia di compagnie straniere, anche di importanti dimensioni, in strutture operanti sul territorio nazionale, con l\u2019obiettivo di estendere le attivit\u00e0,\u00a0<strong>anche approfittando di pi\u00f9 favorevoli contesti regolamentari (come ad esempio il permesso di fecondazione eterologa con fornitura di gameti femminili, che altrove \u00e8 vietata dalla legge mentre in Italia \u00e8 consentita dopo le sentenze della Corte Costituzionale)<\/strong>. Questo fenomeno sembra correlato alla crescita dei flussi di importazione ed esportazione di ovuli e embrioni congelati<sup>[1]<\/sup>.<\/p>\n<p>Una quantificazione precisa del valore del settore a livello globale non \u00e8 possibile dal momento che non esistono dati pubblici che permettano una stima ragionevole.\u00a0<em>Il Fatto Quotidiano<\/em>\u00a0riportava nel 2013 stime per la sola India (un paese che ha conosciuto un grande\u00a0<em>boom\u00a0<\/em>grazie ai bassi costi dei servizi di maternit\u00e0 surrogata anche se ha recentemente introdotto forti restrizioni) di un fatturato pari a 2,3 miliardi di dollari<sup>[2]<\/sup>, mentre\u00a0<em>Avvenire\u00a0<\/em>nel 2016 riportava stime di un fatturato globale pari a 6 miliardi di dollari per l\u2019intera liera procreatica<sup>[3]<\/sup>. Il prezzo dei cicli completi (inclusivi dunque anche della maternit\u00e0 surrogata) possono variare a seconda del paese da 20.000 a 150.000 dollari e anche in questo caso il mercato orienta la domanda dal punto di vista geografico in modo significativo.<\/p>\n<p>Consideriamo dunque la posizione del bambino rispetto ad alcune delle transazioni che caratterizzano la filiera procreatica globale.<\/p>\n<p><strong>Fornitura dei gameti<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso della fornitura di gameti la transazione avviene generalmente in due passaggi: dai fornitori all\u2019impresa di servizi riproduttivi e successivamente da questa alle coppie sterili che intendono procedere alla fecondazione eterologa. La fornitura viene in genere definita \u201cdonazione\u201d ma di fatto include nella quasi totalit\u00e0 dei casi una compensazione in denaro (rimborso). L\u2019assenza di adeguati livelli di compensazione, in particolare per le donne (la procedura di prelievo degli ovociti \u00e8 pi\u00f9 complessa e comporta rischi non trascurabili per la salute), \u00e8 stata recentemente indicata come causa di una crescita dei cicli di fecondazione eterologa inferiore alle attese, dal momento che le strutture devono rifornirsi di ovociti all\u2019estero sostenendo costi pi\u00f9 elevati<sup>[4]<\/sup>.\u00a0<strong>E\u2019 una delle possibili spiegazioni dei flussi di import-export tra Italia e Spagna certificati dall\u2019ultima relazione al Parlamento del Ministro della Salute, con esportazione di seme e importazione di embrioni crioconservati, connessi alla fornitura del gamete femminile contestualmente alla realizzazione della fecondazione\u00a0<em>in vitro<\/em>\u00a0nel paese iberico.<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso della fornitura di gameti, dal punto di vista economico, \u00e8 del tutto evidente la presenza di un problema di\u00a0<strong><em>asimmetrie informative<\/em><\/strong>, in particolare nella transazione tra l\u2019impresa di servizi riproduttivi e le coppie. L\u2019asimmetria informativa impedisce all\u2019acquirente di valutare la qualit\u00e0 dell\u2019oggetto della transazione prima della sua utilizzazione (costi elevati di accertamento della qualit\u00e0) e aumenta i rischi cosiddetti di \u201cazzardo morale\u201d (comportamento opportunistico) e \u201cselezione avversa\u201d dei soggetti che partecipano al mercato sul lato dell\u2019offerta. La presenza di questi rischi \u00e8 documentata da molte storie apparse sulla stampa internazionale, come ad esempio i numerosi casi di medici che hanno ripetutamente utilizzato il loro sperma nella fornitura di servizi riproduttivi<sup>[5]<\/sup>. E\u2019 questo il motivo per cui in genere questo tipo di transazioni \u00e8 regolamentato in modo pi\u00f9 o meno rigido, oltre che dell\u2019utilizzazione di meccanismi di assicurazione della qualit\u00e0 fornita da soggetti terzi (come ad esempio la certificazione aziendale ISO 9001) da parte delle imprese procreatiche.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la posizione dei bambini all\u2019interno di questa transazione? Lo scambio avviene in assenza di bambini, tuttavia la natura della transazione ha delle conseguenze sui bambini che nasceranno dal processo di procreazione medicalmente assistita (PMA) eterologa. Segnalo almeno due conseguenze potenzialmente avverse. Innanzitutto una condizione pianificata di anonimato genetico, in presenza di regolamentazioni che garantiscono l\u2019anonimato del fornitore (una condizione\u00a0<em>standard<\/em>, dal momento che la sua assenza renderebbe molto pi\u00f9 difficile e costoso l\u2019approvvigionamento di gameti<sup>[6]<\/sup>). Questo pu\u00f2 avere future conseguenze sia dal punto di vista della salute fisica (manifestarsi futuro di malattie che potrebbero richiedere per la cura\u00a0<em>screening\u00a0<\/em>genetici sui genitori) che psicologiche, come dimostra\u00a0<strong>il periodico emergere di richieste dell\u2019abbattimento del segreto genetico ed il successo di kit per la caratterizzazione genetica fai-da-te<\/strong><a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page16\"><sup>[7]<\/sup><\/a>. Il secondo rischio \u00e8 relativo alla consanguineit\u00e0 involontaria con i futuri\u00a0<em>partner\u00a0<\/em>(a causa della ripetuta utilizzazione dello stesso fornitore in una piccola area geografica), sopratutto in contesti in cui la regolamentazione della fornitura di gameti non offra adeguate garanzie di controllo<sup>[8]<\/sup>. Uilizzando la concettualizzazione economica possiamo parlare di\u00a0<strong><em>esternalit\u00e0 negative<\/em><\/strong>\u00a0differite nel tempo e talvolta distanti nello spazio, cio\u00e8 di effetti avversi verso soggetti terzi (i bambini) generati dalla transazione economica e non compensati all\u2019interno di essa.<\/p>\n<p><strong>Produzione e impianto in utero di embrioni<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso della produzione e successivo trasferimento di embrioni i soggetti della transazione sono da un lato l\u2019industria della filiera procreatica e dall\u2019altro la coppia. Normalmente l\u2019obiettivo finale della transazione \u00e8 il \u201cbambino in braccio\u201d tuttavia occorre sottolineare che qui le possibilit\u00e0 offerte dalla tecnologia configurano situazioni in cui oggetto del contratto pu\u00f2 essere la produzione di embrioni crio-conservati, da utilizzare solo successivamente in tentativi di ottenere una gravidanza. I motivi della crescita di questa pratica sono innanzitutto tecnologici: ci sono maggiori possibilit\u00e0 di successo nel caso di cicli effettuati con materiale scongelato, utilizzando embrioni invece che gameti<sup>[9]<\/sup>; in secondo luogo il congelamento offre la possibilit\u00e0 di ottimizzare l\u2019organizzazione dei cicli di prelievo degli ovuli e di fecondazione in vitro, con la produzione di un numero congruo di embrioni da utilizzare in successivi tentativi di impianto.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la posizione del bambino in questa tipologia di transazione e a quali rischi viene esposto? Sempre utilizzando un apparato concettuale mutuato dalla scienza economica innanzitutto segnalerei una problematica legata alla definizione dei diritti di propriet\u00e0 sugli embrioni, che pu\u00f2 risultare molto diversa nei diversi casi di fecondazione omologa, parzialmente eterologa e completamente eterologa e in dipendenza dal sistema legislativo e regolamentare in atto.\u00a0<strong>A che punto del processo il diritto a disporre azioni relative al bambino \u201cpassa di mano\u201d, dalla impresa procreatica alla coppia?<\/strong>\u00a0Il punto non \u00e8 banale se si pensa che l\u2019impresa di servizi riproduttivi, accanto al completo controllo tecnologico del processo unisce anche un\u2019esigenza (e quindi un forte incentivo economico) di controllo dei fattori di successo del processo di produzione (incremento delle percentuali di ottenimento della gravidanza e della nascita). Questo potrebbe spingere verso uno spostamento in avanti del momento del passaggio del diritto di disporre azioni sul bambino, per poter effettuare senza vincoli i controlli e le eventuali interruzioni del processo produttivo. Il quadro regolamentare e le prassi socio-mediche accettate possono configurare situazioni completamente diverse in contesti giuridici e culturali diversi, con evidenti conseguenze sulla tutela giuridica del bambino (nelle diverse fasi del suo sviluppo).\u00a0<strong>In generale \u00e8 intrinseca alla tecnologia la possibilit\u00e0 di transazioni di compravendita tra adulti il cui oggetto \u00e8 un embrione, con evidenti future possibili ricadute emotive sul nascituro. In teoria, da un punto di vista squisitamente tecnico, \u00e8 possibile immaginare una posticipazione della prestazione oggetto della transazione (consegna \u201cgiuridica\u201d del bambino) fino al parto<\/strong><a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page17\"><sup>[10]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Un altro rischio che si pu\u00f2 segnalare \u00e8 l\u2019esposizione (pianificata perch\u00e8, almeno allo stato attuale, intrinseca alla tecnologia) dei bambini ad un elevato tasso di abortivit\u00e0 cos\u00ec come al rischio di pratiche di medicina preimpianto e prenatale difensive, che ne possono ulteriormente ridurre il tasso di sopravvivenza per esclusivi motivi precauzionali (riducendo ad esempio la probabilit\u00e0 di cure prenatali altrimenti possibili).<\/p>\n<p>La scomponibilit\u00e0 in fasi del processo produttivo procreatico (fornitura di gameti, fecondazione\u00a0<em>in vitro<\/em>, crioconservazione, impianto in utero, maternit\u00e0 surrogata) implica inoltre la possibilit\u00e0 di scambio di prodotti semilavorati e quindi rischi di errore specifici, assenti nel caso del processo riproduttivo biologico naturale.\u00a0<strong>E\u2019 ad esempio il caso, ripetutamente documentato, degli scambi di identit\u00e0<\/strong>\u00a0tra bambini nati tramite PMA<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page17\"><sup>[11]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Infine vorrei segnalare anche i crescenti rischi connessi alle possibilit\u00e0 di\u00a0<strong>\u201cprogettazione genetica\u201d<\/strong>\u00a0dei bambini. E\u2019 notizia recentemente apparsa su una rivista\u00a0<em>online<\/em>\u00a0del Massachusetts Institute of Technology<sup>[12]<\/sup>\u00a0di una\u00a0<em>start-up<\/em>\u00a0che offre\u00a0<em>screening\u00a0<\/em>genetici avanzati in grado di predire se un determinato embrione risulter\u00e0 in un bambino che, ad esempio, rientra nel 2% pi\u00f9 basso della popolazione o nel 2% pi\u00f9 intelligente. Anche se una vera e propria progettazione delle caratteristiche del bambino, con margini di affidabilit\u00e0 soddisfacenti per un uso commerciale non \u00e8 ancora possibile, sono evidenti i rischi di una utilizzazione di queste tecnologie per il soddisfacimento di determinate aspettative su\u00a0<strong><em>singole caratteristiche psico-somatiche<\/em><\/strong>\u00a0dei bambini. Senza arrivare ad ipotizzare la produzione di esseri umani con specifiche caratteristiche (come avviene nel film\u00a0<em>Gattaca\u00a0<\/em>citato dall\u2019articolo della\u00a0<em>MIT Review of Technology<\/em>\u00a0e nel romanzo di Huxley,\u00a0<em>Brave New World<\/em>, che oggi ci paiono molto pi\u00f9 realistici che in passato<sup>[13]<\/sup>) \u00e8 evidente l\u2019esposizione dei bambini al rischio di conseguenze psicologiche, legate ai contraccolpi che potrebbero insorgere nel rapporto tra genitori e figli quando le aspettative (a torto o a ragione) potessero non essere soddisfatte pienamente.<\/p>\n<p><strong>Maternit\u00e0 surrogata<\/strong><\/p>\n<p>Venendo infine a considerare la terza tipologia di transazione, quella relativa ai servizi di maternit\u00e0 surrogata, i soggetti della transazione sono normalmente la coppia e la donna che presta i suoi servizi riproduttivi. In realt\u00e0 \u00e8 intrinseco alla dinamica di scomposizione e ricomposizione del processo produttivo (che segue le logiche del mercato, tenendo conto della domanda e dei diversi contesti culturali e legislativi), che il contratto possa essere stipulato anche tra l\u2019impresa di servizi riproduttivi e le aspiranti madri surrogate. Tra l\u2019altro, come abbiamo visto, in determinate situazioni potrebbe essere conveniente spostare in avanti nel processo la transazione relativa al trasferimento del bambino, proprio per certificare un maggiore tasso di successo e ridurre i contenziosi. Anche in questo caso potrebbe essere pi\u00f9 efficiente (in senso economico) che i rapporti contrattuali con la madre surrogata fossero tenuti direttamente dall\u2019impresa procreatica (e non credo si possa escludere che questo, di fatto, avvenga gi\u00e0 in determinati contesti).<\/p>\n<p>Dal punto di vista economico i principali rischi connessi a questo tipo di transazione ricadono in quella che tecnicamente potremmo chiamare un problema di \u201cincompletezza dei contratti\u201d. Il fatto \u00e8 che l\u2019esperienza della gestazione e del diventare madri \u00e8 quella che la filosofa Paul chiama una \u201cesperienza personalmente trasformativa<sup>[14]<\/sup>\u201d.\u00a0<strong>Il rischio, documentato da ormai numerosissimi casi resi noti nella grande stampa mondiale, sono le controversie sull\u2019affidamento del bambino a seguito del mutato atteggiamento della madre surrogata, che dopo il parto chiede di tenere il bambino come suo. Questi casi mostrano che, per quanto il contratto possa essere dettagliato e minuzioso, risulta impossibile definire tutte le possibili situazioni che si possono venire a creare nella relazione tra i due contraenti.\u00a0<\/strong>Questo da un lato pu\u00f2 costituire un ostacolo alla realizzazione dei contratti stessi, generando un innalzamento dei costi di transazione (come ad esempio avviene in contesti regolamentari molto formalizzati come gli USA, dove il costo della maternit\u00e0 surrogata \u00e8 generalmente molto elevato), dall\u2019altro pu\u00f2 favorire lo sviluppo dell\u2019industria procreatica dove sono meno garantiti i diritti soggettivi della madre surrogata e del bambino.<\/p>\n<p>Il possibile manifestarsi di questi contenziosi \u00e8 ovviamente il primo rischio a cui \u00e8 esposto il bambino in questo tipo di transazione procreatica. A questi ne aggiungerei altri due. Il primo nasce dalla stessa natura del rapporto contrattuale che si viene ad instaurare. I contratti di maternit\u00e0 surrogata tenderanno inevitabilmente a delineare confini per quanto possibile ben definiti tra il processo fisiologico che \u00e8 oggetto della transazione (la gestazione) e il resto dell\u2019esperienza psico-fisica quotidiana della donna durante la gravidanza, anche solo per definire con chiarezza i doveri e tutelare i diritti di entrambe le parti. Questa demarcazione \u00e8, con ogni evidenza, difficile da realizzare pienamente (un ulteriore elemento che suggerisce l\u2019esistenza di un\u2019intrinseca incompletezza dei contratti che vengono stipulati). Ma un ulteriore rischio, a mio giudizio, \u00e8 che questa \u201cseparazione\u201d in qualche modo artificiale (perch\u00e8 dettata da un\u2019esigenza economica e non fisiologica), possa comportare una gravidanza conflittuale dal punto di vista quantomeno psicologico per la madre, con possibili ricadute sulla qualit\u00e0 dell\u2019esperienza pre-nascita del bambino.<\/p>\n<p>Il secondo rischio, viceversa, \u00e8 intrinseco alla natura del processo produttivo, che implica la separazione post-nascita tra la madre surrogata e il bambino. Che durante la gravidanza si instaurino profondi legami fisiologici e emotivi (in entrambi i sensi) tra madre e bambino \u00e8 dato acquisito dalla medicina<sup>[15]<\/sup>. La separazione precoce \u00e8 una causa potenziale di stress per il bambino con conseguenze che \u00e8 difficile valutare nel breve periodo e che potrebbero manifestarsi anche dopo un tempo prolungato. La precoce separazione dalla madre pianifica inoltre una maggiore esposizione del bambino a specifici rischi di natura sanitaria: penso ad esempio al necessario allattamento artificiale in sostituzione di quello naturale.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Ho cercato di mettere in evidenza i rischi intrinseci alla applicazione della tecnologia alla riproduzione umana con l\u2019obiettivo di ottenere la nascita di bambini al di fuori del processo naturale costituito dalla successione di atto sessuale, gestazione e parto. L\u2019introduzione della tecnologia, come abbiamo visto, configura la nascita di un vero e proprio settore produttivo e la speculare creazione di mercati che ne regolano il funzionamento.\u00a0<strong>La posizione dei bambini nelle transazioni che si realizzano nell\u2019ambito di questi mercati \u00e8 sempre \u201claterale\u201d: da una parte essi non sono i soggetti delle decisioni, dall\u2019altra esistono chiari rischi che possano addirittura essere l\u2019oggetto di tali decisioni.\u00a0<\/strong>Utilizzando l\u2019apparato concettuale della scienza economica \u00e8 possibile mettere in luce una serie di problemi che gi\u00e0 sono evidenti o che si potrebbero evidenziare nel funzionamento della filiera procreatica. In ognuno di questi casi \u00e8 possibile individuare alcune conseguenze avverse per i bambini.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale non si deve sottovalutare\u00a0<strong>il forte potere \u201ceducativo\u201d della logica economica<\/strong>, che \u00e8 capace di modellare nel lungo periodo le stesse categorie socio-culturali all\u2019interno delle quali valutiamo la qualit\u00e0 delle relazioni tra persone. Il caso della filiera procreatica mi sembra emblematico di questo potere.<\/p>\n<p>Vorrei concludere con una riflessione pi\u00f9 generale sulla disciplina di cui mi occupo, la scienza economica. La nascita di una industria mondiale procreatica \u00e8, nei fatti, la realizzazione di un tentativo di utilizzare il mercato come strumento di regolazione della generazione umana. E\u2019 evidente infatti che il valore economico svolge un ruolo fondamentale (anche se non esclusivo) in tutte le decisioni che riguardano la realizzazione dei processi riproduttivi tecnologicamente guidati, sia sul lato dell\u2019offerta (secondo logiche di investimento ed efficienza tipiche delle attivit\u00e0 imprenditoriali) sia sul lato della domanda, quanto meno per la considerazione del costo di accesso alle tecnologie riproduttive.<\/p>\n<p>Questo tentativo globale \u00e8 nato spontaneamente, sostanzialmente guidato dalla innovazione\u00a0\u00a0\u00a0 tecnologica\u00a0\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0\u00a0 successivamente\u00a0\u00a0\u00a0 assecondato\u00a0\u00a0\u00a0 dalla regolamentazione. Mi sembra tuttavia interessante ricordare che per un certo filone della scienza economica la presenza del mercato come strumento di regolazione delle scelte riproduttive non \u00e8 mai stato un tab\u00f9.\u00a0<strong>E\u2019 la stessa logica che ha portato Kenneth Boulding negli anni \u201960 a ipotizzare, come strumento per regolare la crescita della popolazione, la creazione di un vero e proprio mercato di diritti individuali a riprodursi che potessero essere scambiati tra le persone in cambio di denaro, una proposta che periodicamente riaffiora nel dibattito sulla crescita della popolazione<\/strong><sup>[16]<\/sup>. Secondo questa logica il diritto ad avere figli dovrebbe in ultima analisi avere un prezzo. E non \u00e8 infrequente trovare argomentazioni di eminenti economisti dello sviluppo che propongono politiche di controllo delle nascite volte a porre i potenziali genitori di fronte ad un \u201cdilemma qualit\u00e0\/quantit\u00e0\u201d nella \u201cscelta\u201d del numero di\u00a0 figli<sup>[17]<\/sup>. Ho sempre guardato con molto turbamento questo tipo di uso degli strumenti concettuali della scienza economica. La logica economica della scelta \u00e8 senz\u2019altro adeguata in una determinata sfera della nostra esistenza. Ma cos\u00ec come non credo che essa possa costituire una chiave interpretativa universale dell\u2019agire umano, tanto meno penso che possa essere proposta per diventare l\u2019unico meccanismo regolatore dell\u2019esperienza sociale.<\/p>\n<p>Per quanto \u00e8 nelle nostre possibilit\u00e0, dobbiamo piuttosto avere cura che i bambini siano protetti dai meccanismi di mercato, sia in qualit\u00e0 di potenziali soggetti che come, ancor pi\u00f9, come oggetti delle scelte degli adulti.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Boulding K.,\u00a0<strong><em>The meaning of Twentieth Century<\/em><\/strong>, London: George Allen and Unwin Ltd, pp. 135-136, 1964.<\/p>\n<p>Cohen G., Coan T., Ottey M. e Boyd C.,\u00a0<strong><em>Sperm donor anonymity and<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>compensation: an experiment with American sperm donors<\/em><\/strong>, Journal of Law and the Biosciences, 1-21, 2016.<\/p>\n<p>De la Croix D. e Grosseries A.,\u00a0<strong><em>Population Policy through Tradable Procreation<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>Entitlements,\u00a0<\/em><\/strong>International Economic Review, 50 (2), pp. 507-542, 2009.<\/p>\n<p>Files C.,\u00a0<strong><em>Utero in affitto, in India \u00e8 un Business<\/em><\/strong>. Il Fatto Quotidiano, 26\/01\/2013: https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/01\/26\/utero-in-affitto-in-india-e-boom-clienti-anche-dallestero-ma-madri-no-hanno-tutele\/454192\/.<\/p>\n<p>Flynn M.,\u00a0<strong><em>Sperm donor who discovered he fathered at least 17 kids<\/em><\/strong>\u00a0<em>\u2015<\/em>\u00a0<strong><em>most in the<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>same area\u00a0<\/em><\/strong><em>\u2015<strong>\u00a0says fertility clinic lied<\/strong><\/em>, The Washington Post, 03\/10\/2019.<\/p>\n<p>Jeffrey D. Sachs, P. Canton,\u00a0<strong><em>Bene comune. Un\u2019economia per un pianeta affollato<\/em><\/strong>, Mondadori, Milano, 2007.<\/p>\n<p>Lecanuet J.P., Schaal B.,\u00a0<strong><em>Sensory performances in the human foetus: a brief<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>summary of research<\/em><\/strong>, Intellectica, 34, pp. 29-56, 2002.<\/p>\n<p>Mazza G.,\u00a0<strong><em>Utero in affitto, ecco quanto costa<\/em><\/strong>, Avvenire, 01\/03\/2016: https:\/\/www.avvenire.it\/famiglia-e-vita\/pagine\/utero-in-affitto-merrcato-globale-da-6-miliardi-di-dollari.<\/p>\n<p>Mroz J.,\u00a0<strong><em>Their Mothers Chose Donor Sperm. The Doctors Used Their Own<\/em><\/strong>. New York Times, 21\/08\/2019: https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/08\/21\/health\/sperm-donors-fraud-doctors.html.<\/p>\n<p>Partanen E., Virtala P.,\u00a0<strong><em>Prenatal sensory development<\/em><\/strong>, in B. Hopkins, E. Geangu, S. Linkenauger (Eds.),\u00a0<strong><em>The Cambridge Encyclopedia of Child Development<\/em><\/strong>, pp. 231-241. Cambridge: Cambridge University Press, 2017.<\/p>\n<p>Paul LA.,<strong><em>What you can\u2019t expect when you\u2019re expecting<\/em><\/strong>, Res Philosophica, 92(2) 2015, pp.149-170: https:\/\/lapaul.org\/papers\/whatCantExpect.pdf.<\/p>\n<p>Piccini M.,\u00a0<strong><em>AAA Ovodonatrici cercasi.<\/em><\/strong>\u00a0Elle, 18\/05\/2019: http:\/\/old.iss.it\/binary\/rpma\/cont\/18_maggio_19_elle_AAA_OVODONATRICI_cer casi.pdf.<\/p>\n<p>Pizzimenti.C.,\u00a0<strong><em>Canada, radiato medico della fertilit\u00e0 che usava il suo sperma<\/em><\/strong>, Vanity Fair, 26\/06\/2019.<\/p>\n<p>Regalado A.,\u00a0<strong><em>The world\u2019s\u00a0 first Gattaca baby tests are\u00a0 finally here<\/em><\/strong>, The MIT Technology Review, 08\/11\/2019: https:\/\/www.technologyreview.com\/s\/614690\/polygenic-score-ivf-embryo-dna-tests-genomic-prediction-gattaca\/<\/p>\n<p>Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita (L. 19 febbraio 2004, n. 40, articolo 15) \u2013 anno 2019.<\/p>\n<p>Saner E.,\u00a0<strong><em>The family in 2050: artificial wombs, robot carers and the rise of single<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>fathers by choice<\/em><\/strong>. The Guardian, 31\/12\/2019: https:\/\/www.theguardian.com\/lifeandstyle\/2019\/dec\/31\/family-2050-arti cial-wombs-robot-carers-single-fathers.<\/p>\n<p>Zhang S.,\u00a0<strong><em>IVF Mix-Ups Have Broken the Definition of Parenthood<\/em><\/strong>, The Atlantic, 11\/07\/2019: https:\/\/www.theatlantic.com\/science\/archive\/2019\/07\/ivf-embryo-mix-up-parenthood\/593725\/.<\/p>\n<p>[1] Questo aspetto \u00e8 approfondito in una appendice della \u201cRelazione del Ministro della Salute al Parlamento sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita (L. 19 febbraio 2004, n. 40, articolo 15) \u2013 anno 2019 . Attivit\u00e0 anno 2017 centri PMA e utilizzo dei\u00a0\u00a0 nanziamenti (artt. 2 e 18) anno 2018\u201d scaricabile all\u2019indirizzo web http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2866_allegato.pdf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page4\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[2]\u00a0<strong><em>Utero in affitto, in India \u00e8 un Business<\/em><\/strong>. Il Fatto Quotidiano, 26\/01\/2013.https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/01\/26\/utero-in-affitto-in-india-e-boom-clienti-anche-dallestero-ma-madri-no-hanno-tutele\/454192\/\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page4\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[3] Giulia Mazza,\u00a0<strong><em>Utero in affitto, ecco quanto costa<\/em><\/strong>. Avvenire, 01\/03\/2016. https:\/\/www.avvenire.it\/famiglia-e-vita\/pagine\/utero-in-affitto-merrcato-globale-da-6-miliardi-di-dollari.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page4\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[4] Monica Piccini,\u00a0<strong><em>AAA Ovodonatrici cercasi.<\/em><\/strong>\u00a0Elle, 18\/05\/2019. L\u2019articolo pu\u00f2 essere scaricato dal sito dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0: http:\/\/old.iss.it\/binary\/rpma\/cont\/18_maggio_19_elle_AAA_OVODONATRICI _cercasi.pdf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page5\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[5] Jaquelin Mroz,\u00a0<strong><em>Their Mothers Chose Donor Sperm. The Doctors Used Their<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>Own<\/em><\/strong>. New York Times, 21\/08\/2019: https:\/\/www.nytimes.com\/2019\/08\/21\/health\/sperm-donors-fraud-doctors.html. Chiara Pizzimenti,\u00a0<strong><em>Canada, radiato medico della fertilit\u00e0 che<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>usava il suo sperma<\/em><\/strong>. Vanity Fair, 26\/06\/2019:https:\/\/www.vanityfair.it\/news\/cronache\/2019\/06\/26\/canada-radiato-medico-della-fertilita-che-usava-il-suo-sperma.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page6\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[6] Secondo uno studio di alcuni ricercatori della Harvard School of Law, nel caso di una modifica della legge che preveda l\u2019inserimento del loro nome in un registro disponibile ai bambini prodotti con la PMA una volta divenuti maggiorenni, il 29% dei potenziali fornitori di sperma rinuncerebbe alla \u201cdonazione\u201d. I restanti potenziali fornitori richiederebbero mediamente un incremento del compenso pari a 60$. Cfr. Cohen G., Coan T., Ottey M. e Boyd C.,\u00a0<strong><em>Sperm donor anonymity and compensation: an experiment with American sperm donors<\/em><\/strong>. Journal of Law and the Biosciences, 1-21, 2016. doi:10.1093\/jlb\/lsw052. Scaricabile all\u2019indirizzo web https:\/\/papers.ssrn.com\/sol3\/Delivery.cfm\/SSRN_ID2876367_code358116.pdf ?abstractid=2876367&amp;mirid=1.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page6\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[7] Anche nel caso di adozione in genere il bambino vive una condizione di anonimato genetico. Tuttavia il caso non \u00e8 comparabile: mentre con l\u2019adozione l\u2019anonimato genetico \u00e8 una conseguenza non desiderabile che viene accettata per il migliore interesse (avere una famiglia) di una bambino\u00a0<strong><em>gi\u00e0 nato<\/em><\/strong>, nel caso del bambino nato a seguito della PMA con fecondazioneeterologa l\u2019anonimato genetico viene\u00a0<strong><em>pianificato<\/em><\/strong>\u00a0prima ancora della procreazione.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page6\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[8] Meagan Flynn,\u00a0<strong><em>Sperm donor who discovered he fathered at least 17 kids<\/em><\/strong>\u00a0<em>\u2015<\/em>\u00a0<strong><em>most<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>in the same area\u00a0<\/em><\/strong><em>\u2015<strong>\u00a0says fertility clinic lied<\/strong><\/em>. The Washington Post, 03\/10\/2019: https:\/\/www.washingtonpost.com\/nation\/2019\/10\/03\/oregon-sperm-donor-children-lawsuit\/.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page6\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[9] Confronta \u201cRelazione del Ministro della Salute\u2026\u201d\u00a0<strong><em>cit.<\/em><\/strong>, pagina 12.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page7\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[10] Nel caso di gravidanze in cui la madre surrogata operi sulla base ad un contratto con l\u2019impresa di servizi procreatici: confronta\u00a0<strong><em>infra<\/em><\/strong>.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page8\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[11] Sarah Zhang,\u00a0<strong><em>IVF Mix-Ups Have Broken the De nition of Parenthood<\/em><\/strong>. The Atlantic, 11\/07\/2019: https:\/\/www.theatlantic.com\/science\/archive\/2019\/07\/ivf-embryo-mix-up-parenthood\/593725\/.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page9\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[12] Antonio Regalado,\u00a0<strong><em>The world\u2019s\u00a0 rst Gattaca baby tests are\u00a0 nally here<\/em><\/strong>. The MIT Technology Review, 08\/11\/2019: https:\/\/www.technologyreview.com\/s\/614690\/polygenic-score-ivf-embryo-dna-tests-genomic-prediction-gattaca\/\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page9\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[13] Emine Saner,\u00a0<strong><em>The family in 2050: arti cial wombs, robot carers and the rise of<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>single fathers by choice<\/em><\/strong>. The Guardian, 31\/12\/2019:https:\/\/www.theguardian.com\/lifeandstyle\/2019\/dec\/31\/family-2050-arti cial-wombs-robot-carers-single-fathers.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page9\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[14] Paul LA (2015),\u00a0<strong><em>What you can\u2019t expect when you\u2019re expecting<\/em><\/strong>.\u00a0<em>Res<\/em>\u00a0<em>Philosophica<\/em>, 92(2) 2015: pp.149-170: https:\/\/lapaul.org\/papers\/whatCantExpect.pdf.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page10\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[15] Sullo sviluppo sensoriale del bambino e sulla rilevanza dell\u2019esperienza sensoriale prima della nascita si veda ad esempio Lecanuet J.P. e SchaalB. (2002).\u00a0<strong><em>Sensory performances in the human foetus: a brief summary of research<\/em><\/strong>.\u00a0<em>Intellectica<\/em>, 34, pp. 29-56 e Partanen E. e Virtala P. (2017).\u00a0<strong><em>Prenatal sensory development<\/em><\/strong>. In B. Hopkins, E. Geangu, &amp; S. Linkenauger (Eds.),\u00a0<strong><em>The<\/em><\/strong>\u00a0<strong><em>Cambridge Encyclopedia of Child Development<\/em><\/strong>,pp. 231-241. Cambridge: Cambridge University Press. doi:10.1017\/9781316216491.04.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page11\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[16] Boulding K. (1964).\u00a0<strong><em>The meaning of Twentieth Century<\/em><\/strong>. London: George Allen and Unwin Ltd, pp. 135-136. Un articolo recente che riprende il tema proponendo uno sviluppo della proposta di Boulding \u00e8 il seguente: de la Croix D. e Grosseries A. (2009).\u00a0<strong><em>Population Policy through Tradable Procreation Entitlements<\/em><\/strong>.\u00a0<em>International Economic Review<\/em>, 50 (2), pp. 507-542.<a href=\"https:\/\/www.radiospada.org\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/#page13\">\u2191<\/a><\/p>\n<p>[17] Cos\u00ec ad esempio Jeffrey Sachs in un suo libro divulgativo di grande successo (<strong><em>Bene comune. Un\u2019economia per un pianeta affollato.<\/em><\/strong>\u00a0Milano, Mondadori, 2007). Secondo questa visione economicistica della riproduzione umana, la riduzione della mortalit\u00e0 infantile \u00e8 buona perch\u00e8 induce i genitori avversi al rischio a diminuire il numero di figli (<strong><em>ivi<\/em><\/strong>\u00a0p. 191) e l\u2019istruzione delle donne \u00e8 positiva perch\u00e8 innalza il \u201ccosto opportunit\u00e0\u201d del tempo che esse dedicano alla cura dei figli (<strong><em>ivi<\/em><\/strong>\u00a0p. 207).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.onap-profiling.org\/il-bambino-della-filiera-procreatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fonte<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Benedetto Rocchi ( https:\/\/www.onap-profiling.org\/il-bambino-della-filiera-procreatica\/ ) Con questo articolo vorrei porre un esercizio di ragione su alcune conseguenze generate dall\u2019introduzione delle logiche di mercato nella sfera della riproduzione umana. Pi\u00f9 precisamente mi occuper\u00f2 di quella filiera riproduttiva che \u00e8 nata dall\u2019applicazione di tecnologie biologiche e mediche alla riproduzione, con l\u2019obiettivo di ottenere la nascita di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2020\/01\/il-bambino-nella-filiera-procreatica\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Il bambino nella filiera procreatica&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":180050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[64,61],"tags":[],"class_list":["post-152003","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualit","category-bioetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}