{"id":149918,"date":"2019-05-11T07:14:46","date_gmt":"2019-05-11T06:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=149918"},"modified":"2019-05-11T07:14:46","modified_gmt":"2019-05-11T06:14:46","slug":"lascetica-e-la-mistica-nella-vita-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2019\/05\/lascetica-e-la-mistica-nella-vita-cristiana\/","title":{"rendered":"L\u2019ascetica e la mistica nella vita cristiana"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\"><em>Un trattato da recuperare<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire soprattutto dalla Riforma Tridentina sorse, in ripresa della pi\u00f9 antica tradizione cristiana risalente ai Padri del deserto, un trattato specifico di morale per la formazione sacerdotale e per la guida delle anime, soprattutto religiose e sacerdotali, ad una pi\u00f9 alta perfezione ed alla santit\u00e0, sotto il titolo di \u00abteologia ascetica e mistica\u00bb, in risposta all\u2019etica luterana, che, sotto pretesto che ogni credente, laico o ministro, \u00e8 guidato soltanto e direttamente dallo Spirito Santo, respingeva, come condizioni per salvarsi, la mediazione della Chiesa e dei sacramenti, l\u2019esercizio nelle buone opere e lo sforzo metodico, per dominare le passioni, elementi da lui visti come inutili fonti di scrupoli e di presunzione, nonch\u00e8 pretesa di sentirsi giusti e di meritare davanti a Dio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta tridentina a Lutero \u00e8 stata certo efficace, mostrando come lo sforzo ascetico non \u00e8 vano, ma condotto con equilibrio e moderazione, soccorso dalla grazia,\u00a0 produce copiosi frutti di virt\u00f9, come poi fu testimoniato dalla ricchissima fioritura di santit\u00e0, alla quale dette luogo l\u2019applicazione delle direttive conciliari. Il Concilio di Trento non tocc\u00f2 invece il tema della mistica. Ci\u00f2 non imped\u00ec che comunque ci fosse nei secoli seguenti una fioritura di Autori mistici e teologi della mistica, nonch\u00e8 una forte ripresa della vita monastica e contemplativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, la persistenza della spiritualit\u00e0 protestante, che nel frattempo, soprattutto nel sec.XIX, si era trasformata con Hegel in un vero e proprio panteismo,\u00a0 che avrebbe in seguito favorito il modernismo, richiedeva\u00a0 un nuovo impegnativo intervento della Chiesa, nel tentativo di affrontare nuovamente in dialogo ecumenico il grande tema dell\u2019ascetica e della mistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec si \u00e8 addivenuti al grande evento del Concilio Vaticano II, il quale, per la verit\u00e0,\u00a0non \u00e8 entrato ex professo nel tema; e tuttavia non \u00e8 difficile ricavare dai documenti conciliari, soprattutto quelli dedicati alla vita religiosa e dal n.4 del c.I, nonch\u00e8 dai cc.V, VI e VII della <em>Lumen Gentium<\/em>, degli spunti importanti per il rinnovamento del trattato di ascetica e mistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Purtroppo \u00e8 successo invece che da molte parti si sia creduto che questo trattato avesse fatto il suo tempo e cos\u00ec \u00e8 avvenuto che nella formazione sacerdotale e della cultura cattolica si sia trascurata l\u2019importante materia da esso svolta, con grave danno per la spiritualit\u00e0 sacerdotale e cattolica in genere. Certamente il trattato aveva bisogno di essere rinnovato, assumendo la nuova impostazione del Concilio, il quale mette in luce la prospettiva escatologica nell\u2019acquisto della santit\u00e0 e nel progresso delle virt\u00f9. Ma occorreva mantenere il confronto con la spiritualit\u00e0 luterana.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><em>Confronto con Lutero<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo, allora, che Lutero, come \u00e8 noto, troppo impressionato sin da giovane monaco dalla corruzione della natura umana e della sua fragilit\u00e0 personale, conseguenti al peccato originale, ed inizialmente aspirante ad una perfezione assoluta impossibile su questa terra, giunse ad abbandonare il suo impegno monastico ed \u00a0a respingere l\u2019utilit\u00e0 e la necessit\u00e0 delle buone opere e del libero arbitrio per salvarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Respinse inoltre il concetto di etica naturale, che S.Tommaso aveva ricavato da Aristotele, ma che aveva fondamento di fede nella Scrittura, per esempio in S.Paolo (Rm 2,14) o nel decalogo mosaico. Egli infatti credette che la morale evangelica si potesse e si dovesse riassumere nella sola confidenza incondizionata nella misericordia divina (<em>sola fides<\/em>), nonostante l\u2019invincibilit\u00e0 della concupiscenza, la permanenza del peccato (<em>peccatum permanens<\/em>) e l\u2019impossibilit\u00e0 di osservare i precetti del decalogo e le leggi della Chiesa, che pertanto diventavano facoltativi, mentre la cosa essenziale era il mettersi a totale disposizione dello Spirito Santo, senza tener conto dei dogmi, delle pratiche e dei riti comandati dalla Chiesa, che per lui erano ingannevoli residui del farisaismo e del paganesimo. Credette, quindi, di riscoprire l\u2019autentica ed evangelica Chiesa di Cristo sostituendosi all\u2019ufficio del Papa col far credere ai suoi seguaci che il vero continuatore dell\u2019opera di Cristo era lui e non il papato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero dimentic\u00f2, con la sua pretesa di conoscere infallibilmente la Parola di Dio mediante il contato diretto con la Scrittura, che essa, come ci avverte S.Pietro,\u00a0non pu\u00f2 andar soggetta a \u00abprivata spiegazione\u00bb (II Pt 1,20), ma che, se l\u2019opera degli esegeti e dei biblisti \u00e8 comunque utile e preziosa come aiuto al Magistero, essi non possono presumere gnosticamente di illuminare o correggere l\u2019insegnamento pubblico di coloro, che per mandato di Cristo sono gli interpreti ufficiali, ossia i successori degli apostoli sotto la guida inappellabile dei Sommi Pontefici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece dobbiamo ricordare che noi riceviamo la Bibbia dalla Chiesa, e che quindi la lettura della Bibbia deve avvenire nella Chiesa e con la Chiesa, perch\u00e9 \u00e8 la Chiesa che ha messo per iscritto le Parole del Signore e le custodisce fedelmente, integralmente ed immutabilmente sotto l\u2019assistenza dello Spirito Santo fino alla fine dei secoli. La Bibbia vive solo nel seno della Chiesa come il feto vive solo nel seno della madre. Pretendere, come fece Lutero, di toglierla da questo seno per conservarla per proprio conto col pretesto dello Spirito Santo dato ad ogni cristiano, \u00e8 come uno che pretenda di far vivere un feto fuori del seno della madre senza alcun sussidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I luterani hanno visto e vedono in Lutero un \u00abRiformatore\u00bb. Ma in realt\u00e0, a parte alcuni aspetti positivi, Lutero non \u00e8 stato un riformatore, ma un <em>deformatore<\/em>. Per questo, il successivo Concilio di Trento ha riportato la Chiesa alla sua forma autentica, senza per questo rinunciare ad una sua opera di riforma, che, col passare del tempo e l\u2019evoluzione delle idee e dei i costumi ha mostrato limiti e difetti, ai quali ha cercato di rimediare il recente Concilio Vaticano II, nel momento in cui esso ha fatto avanzare la Chiesa nel cammino verso il regno di Dio. E qui mi riferisco in particolare alla importante questione dell\u2019ascetica e mistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Cos\u00ec la salvezza per Lutero \u00e8 opera della sola grazia e non della natura. \u00a0Le opere non sono condizione per salvarsi, ma sono il segno che si \u00e8 gi\u00e0 salvi per sola grazia. La salvezza non \u00e8 mercede delle opere, ma \u00e8 puramente gratuita. Per salvarsi basta aver fede di salvarsi, indipendentemente dalle opere, che restano peccaminose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 inutile sforzarsi di togliere i peccati, sono inutili la confessione e la penitenza, sono inutili le austerit\u00e0, le rinunce, le astinenze e i voti monastici, perch\u00e9 ogni azione umana \u00e8 comunque peccato. La giustizia non \u00e8 evitare il peccato, ma coprirsi con la giustizia di Cristo. La nostra giustizia non \u00e8 nostra, ma \u00e8 la giustizia di Cristo, una giustizia di altri (<em>iustitia aliena<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 quindi da preoccuparsi se pecchiamo: l\u2019importante \u00e8 attaccarsi a Cristo crocifisso, che paga per noi (<em>theologia crucis<\/em>) ed \u00abafferrare Cristo\u00bb. La mistica luterana \u00e8 la gioia e la pace, che vengono dal sapere che Cristo ci ama, ha piet\u00e0 di noi, ha dato il suo sangue per noi, e dalla certezza assoluta, di fede, che Egli e il suo Spirito sono con noi e che ci salveremo, anzi siamo gi\u00e0 salvi e santi fin da adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero trov\u00f2 il suo modello etico ed antropologico nella Genesi, dove uomo e donna si uniscono in matrimonio per l\u2019accrescimento della specie nella lode di Dio e nel dominio sulla natura. E in ci\u00f2 non sbagli\u00f2. Tuttavia, ben conscio del fatto che il peccato originale aveva introdotto nell\u2019uomo la concupiscenza,\u00a0 come \u00e8 noto, giudicava sufficiente per la salvezza credere nei meriti di Cristo senza che fosse necessario e possibile, data la corruzione della natura, acquistarne per conto nostro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prospettiva contemplativa pareva a Lutero un\u2019utopia di tipo platonico. E ci\u00f2 meraviglia in un Agostiniano, quando sappiamo quanto \u00e8 importante in S.Agostino il tema della contemplazione. Eppure, bench\u00e8 Lutero fosse tanto attaccato alla Bibbia, manca, nella sua spiritualit\u00e0, il desiderio fondamentale della Scrittura: il desiderio di vedere Dio, che nel Vangelo di Giovanni si concreter\u00e0 nel desiderio di vedere il Padre (Gv 14,8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero si concentra nel desiderio dell\u2019unione con Cristo, cosa in s\u00e8 certamente bella. Ma ci\u00f2 che interessa a Lutero in Cristo, come del resto nel Padre, \u00e8 ricevere la loro misericordia, cosa che fa calar molto di tono la nobilissima aspirazione, dandole tutto l\u2019aspetto di una spiritualit\u00e0 ripiegata su se stessa, dove l\u2019io finisce per prevalere su Dio. Non pi\u00f9 l\u2019uomo al servizio di Dio, ma Dio al servizio dell\u2019uomo. Dio mi serve per star bene io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Per questo, il bisogno che Lutero ha di Cristo non pare funzionale al desiderio di vedere il Padre, ma sembra soddisfarsi di un Cristo, che non conduce al Padre, ma chiuso su se stesso e tutto dedicato a Lutero. Ora, questo atteggiamento infantile ed immaturo verso Cristo, questo cristocentrismo senza il Padre, non corrisponde per nulla alla missione che Cristo ha ricevuto dal Padre, che \u00e8 quella di <em>farci conoscere il Padre\u00a0<\/em>(Gv 17,3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche lo Spirito Santo, nella spiritualit\u00e0 luterana, non pare avere alcun rapporto col Padre, non conduce al Padre, ma \u00e8 solo lo Spirito immanente al credente, che lo illumina direttamente, lo rende loquace e lo certifica della Parola di Dio da annunciare al mondo. Siamo daccapo con un Dio non al vertice dell\u2019ascesi umana, ma funzionale alla salvezza dell\u2019uomo. Pare che se non esistesse l\u2019uomo, Dio non saprebbe che cosa fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La spiritualit\u00e0 luterana, come quella cattolica del suo tempo fino al Concilio Vaticano II, \u00e8 ovviamente, in quanto cristiana, incentrata sull\u2019ascolto della Parola di Dio, sull\u2019unione affettiva con Cristo e sulla docilit\u00e0 allo Spirito. Ma, come abbiamo visto, manca l\u2019anelito verso il Padre, e quindi l\u2019istanza \u00a0contemplativa, che prepara la visione beatifica del cielo. E questa \u00e8 una grave lacuna, che vanifica l\u2019unione con Cristo e con lo Spirito Santo, perch\u00e9 queste due Persone, mandate per noi dal Padre, sono venute precisamente per condurci al Padre. Invano cercheremmo nelle parole di Lutero, riferite al Padre, un\u2019eco delle seguenti parole del Salmista, pur fondamentali per capire la spiritualit\u00e0 biblica: \u00abCome la cerva anela ai corsi d\u2019acqua, cos\u00ec la mia anima anela a Te, o Dio\u00bb (Sal 42,2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, certo, Lutero anela a Dio, ma solo in quanto \u00e8 il suo Redentore, \u00e8 Cristo; non lo interessa in se stesso e per se stesso. Il Dio di Lutero \u00e8 un Dio relativo all\u2019uomo, come poi sar\u00e0 il Dio di Kant e di Hegel. A Lutero il Padre non interessa. Per lui \u00e8 il \u00abDeus absconditus\u00bb, che gli fa paura. Non si capisce bene perch\u00e8. Egli sembra immaginarselo come se lo immaginava Marcione: il Dio crudele dell\u2019Antico Testamento. Confonde la giustizia divina con la crudelt\u00e0. Cristo invece sarebbe il \u00abDeus revelatus\u00bb, che lo mette a suo agio, lo conforta, gli d\u00e0 fiducia e lo consola. Ma chi o che cosa ci rivela Cristo, se non il Padre?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero non riesce a vedere anche nella giustizia divina una manifestazione del suo amore. Pare quasi l\u2019atteggiamento di un fanciullo che voglia svignarsela davanti ai rimbrotti del padre. Deve avere avuto un blocco psicologico sin dall\u2019infanzia per aver sofferto da parte del padre, che si dice fosse molto o troppo severo. Forse questa sarebbe la diagnosi, se Lutero avesse potuto essere psicanalizzato.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><em>Manca la prospettiva escatologica<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019orizzonte cristiano di Lutero, come tutto quello cattolico fino al Concilio Vaticano II, non riesce a superare lo stato presente della natura decaduta per anticipare la resurrezione. Se in Paolo \u00e8 rilevante la<em>theologia crucis<\/em>, sono \u00a0altrettanto vivi i temi e la prospettiva della resurrezione, che inizia gi\u00e0 da quaggi\u00f9 con la stessa vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lutero, invece, nonostante la sua attenzione a S.Paolo, ignora completamente l\u2019antropologia escatologica, anche perch\u00e9 manca in lui il culto dei Santi, che sono, coi loro miracoli e i doni speciali o specialissimi ricevuti, gli araldi e i prodromi pi\u00f9 significativi della resurrezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli, quindi, finisce per ridursi ad un\u2019onest\u00e0 borghese secolare e accomodante, ben assestata su questa terra, inserita in una Chiesa adagiata nella politica, serva dello Stato, assolutamente sicuro della propria salvezza, perch\u00e9 glie lo ha rivelato e promesso Cristo, tranquillamente convivente con la propria concupiscenza perdonata a priori, dalla quale Dio distoglie gli occhi, per guardare alla giustizia di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La spiritualit\u00e0 luterana apre due strade, che sono state entrambe percorse nei secoli seguenti fino ad oggi: da una parte, con l\u2019abolizione dei gradi gerarchici e degli stati di vita, un appiattimento, una \u00a0laicizzazione o secolarizzazione della spiritualit\u00e0, che ha abolito le prospettive ultraterrene celesti e ridotto il comportamento del cristiano ad un semplice agire socio-politico, magari rivoluzionario, che\u00a0 cerca la felicit\u00e0 in questo mondo. E qui abbiamo la teologia della liberazione. Qui, per la mistica come per la contemplazione, non c\u2019\u00e8 spazio. A meno che non parliamo di una\u00a0 mistica della politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, Lutero, con la sua mistica dello Spirito Santo immanente nel cristiano, ha aperto la strada all\u2019immanentismo hegeliano dello Spirito Assoluto, del quale l\u2019individuo umano \u00e8 un momento passeggero ed una contingente manifestazione storico-empirica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mistica immanentistica rivive in qualche modo oggi nella morale rahneriana, con l\u2019aggravante che, se almeno Hegel mantiene, seppure in clima idealistico, la dignit\u00e0 del concetto, delle idee e della ragione, la mistica rahneriana &#8211; avrebbe detto lo stesso Hegel, se l\u2019avesse conosciuta \u2013, con la sua teoria dell\u2019\u00abesperienza preconcettuale, apriorica, atematica e trascendentale del Dio senza nome\u00bb, finisce nel \u00abtorbido\u00bb, come quella di un B\u00f6hme, a giusto giudizio dello stesso Hegel. Oppure lo stesso Lutero avrebbe chiamata la mistica rahneriana\u00a0<em>Schw\u00e4rmerei,<\/em><em>fantasticheria,\u00a0<\/em>per riferirsi alle esternazioni irrazionalistiche ed emotiviste di certi esaltati del suo tempo, dove l\u2019anima \u00e8 confusa col corpo, il sesso con lo spirito, il senso con l\u2019intelletto e la volont\u00e0 con gli istinti.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><em>La concezione cattolica<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascetica cattolica invece insegna le norme e i metodi pi\u00f9 esigenti e i mezzi migliori del perfezionamento morale e del progresso nelle virt\u00f9 naturali e soprannaturali, con eventuale riferimento a regole di vita consacrata; la mistica<a href=\"applewebdata:\/\/89C53E76-A066-47D9-9A04-24A8E3BDB1B5#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0rappresenta il punto di arrivo del cammino ascetico, come fruizione dei doni dello Spirito Santo, soprattutto il dono della sapienza infusa, principio della contemplazione o esperienza mistica, pregustazione nella fede della visione beatifica del cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019ascetica comporta alcune austerit\u00e0 o rinunce, come l\u2019astinenza sessuale, i digiuni, le veglie, le penitenze, gli spogliamenti, i disagi, il silenzio, la solitudine,\u00a0 la povert\u00e0 nel vestire e nell\u2019alloggio e simili, la fase mistica tradizionale pu\u00f2 essere arricchita da doni straordinari, come le visioni, le apparizioni, i raptus, le estasi, la lettura dei cuori, le penitenze straordinarie, le profezie, le levitazioni, le stigmate, le bilocazioni, e via dicendo. Questi fenomeni, tuttavia, fanno riferimento alla prospettiva della separazione dell\u2019anima dal corpo come condizione per la visione beatifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mistica inaugurata dal Vaticano II, senza escludere i fenomeni precedenti, fa invece riferimento alla resurrezione, per cui i fenomeni mistici ad essa corrispondenti sono prefigurazioni della futura resurrezione individuale e collettiva, come per esempio amicizie uomo-donna nello svolgimento di grandi opere o nella fondazione di istituti a favore della Chiesa o della societ\u00e0, liberazione di nazioni o popoli da mali gravissimi o da dittature disumane o soluzione prodigiosa di conflitti religiosi o sociali umanamente insolubili e senza bisogno dell\u2019uso della forza; esperienze collettive straordinarie liturgiche o di amore fraterno su larga scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascetica e la mistica hanno alquanto favorito la santit\u00e0 producendo in questi ultimi secoli una vasta e variegata letteratura scientifica e popolare ad opera di Santi ed autori meno noti in tutti gli Ordini religiosi, nell\u2019episcopato, nel clero e perfino tra i laici, fino all\u2019avvento del Concilio Vaticano II, il quale di per s\u00e9 non ha affatto abolito questa disciplina teologica, ma ne ha rinnovato l\u2019impostazione, sia col sottolineare la chiamata universale alla santit\u00e0, compresi i laici, sia col legare maggiormente la ricerca della perfezione personale alla vita ecclesiale, sia col mostrare meglio la meta escatologica del cammino spirituale nella pregustazione della futura resurrezione sin dalla vita presente.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><em>Da Trento al Vaticano II<\/em><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La mistica promossa dal Concilio di Trento \u00e8 una mistica dell\u2019<em>anima separata<\/em>, che contempla Dio per conto proprio, nella solitudine, al di fuori del tempo e\u00a0 del mondo. Sembrerebbe che in cielo siano tutti monaci ed eremiti. S\u00ec, certo, c\u2019\u00e8 la compagnia degli angeli e dei Santi. Ma la visione beata dell\u2019anima separata sembrerebbe bastare a tutto. \u00c8 una concezione che risente del platonismo e di Origene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece la mistica promossa dal Vaticano II \u00e8 una mistica della <em>resurrezione<\/em>, della gioia anima e corpo, dello spirito e dei sensi, comunitaria ed ecclesiale, nei \u00abnuovi cieli e una nuova terra\u00bb (Is 65,17), quindi un nuovo mondo e una nuova storia. Si nota un passaggio dall\u2019antropologia platonica a quella aristotelica, pi\u00f9 biblica, valorizzata da S.Tommaso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La spiritualit\u00e0 del Vaticano II d\u00e0 alla spiritualit\u00e0 luterana una risposta diversa da quella che aveva dato il Concilio di Trento, che si manteneva, come aveva fatto Lutero, nell\u2019orizzonte della presente natura decaduta, per cui il Concilio di Trento, per rimediare alla sfiducia luterana nella possibilit\u00e0 di vincere la concupiscenza,\u00a0 proponeva un ideale ascetico di lotta severa col soccorso della grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vaticano II, invece, senza dimenticare la vita misera di quaggi\u00f9, amplia ed allarga lo sguardo alla riconciliazione edenica della carne con lo spirito, che inizia gi\u00e0 da quaggi\u00f9 con l\u2019avanzare di quell\u2019\u00abuomo nuovo\u00bb (cf Col 3,10; Rm 6,6), \u00abuomo risorto\u00bb (cf Col 3,1), \u00abuomo celeste\u00bb (I Cor15,47) e \u00abnuova creatura\u00bb (II Cor 5,17), che sono sorti dal battesimo ed alimentati dalla grazia dei sacramenti, dalle opere buone e dalla comunione ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli insegnamenti spirituali del Vaticano II erano fatti, di per s\u00e9, per lasciare perfettamente in piedi il trattato di ascetica e mistica. L\u2019ascetica resta valida e necessaria, considerando le condizioni attuali della natura decaduta e quindi la necessit\u00e0 di una vittoria dello spirito sulla carne. Nel contempo la mistica veniva confermata come possibilit\u00e0 di poter gi\u00e0 fin d\u2019ora pregustare nella fede la gioia della visione beatifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Concilio, tuttavia, alla luce\u00a0 della riconciliazione escatologica di carne e spirito, prefigurata dall\u2019avanzamento verso la resurrezione, attenua la severit\u00e0 dell\u2019ascetismo del Concilio di Trento, perch\u00e9, guardando alla resurrezione,\u00a0 considera con maggior ottimismo la possibilit\u00e0 della conciliazione; da cui l\u2019attenuazione delle misure ascetiche che portano a rinunciare alla carne o a lottare contro la carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo fare il paragone con un malato in cura presso un ospedale. \u00c8 chiaro che deve stare in ospedale finch\u00e8 non \u00e8 guarito. Tuttavia, mano a mano che riprende le forze, anche in ospedale gli pu\u00f2 essere concesso di fare qualche passo, come appunto vediamo, nei corridoi degli ospedali, dei degenti in via di guarigione, che muovono i primi passi in attesa di essere dimessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec sono le pratiche ascetiche della vita presente. Esse non sono fini a se stesse, ma sono funzionali\u00a0 all\u2019avanzamento del processo di riconciliazione dello spirito con la carne. Mano a mano che la riconciliazione va avanti, diminuisce la necessit\u00e0 delle pratiche ascetiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo l\u2019ascetismo proposto dal Vaticano II \u00e8 meno severo di quello del Concilio di Trento. Ma \u00e8 accaduto che la mitigazione delle austerit\u00e0 da alcuni moralisti e maestri di spiritualit\u00e0 \u00e8 stata condotta oltre una ragionevole misura, fino a ingenerare nei decenni seguenti al Concilio, la diffusione di costumi rilassati per non dire dissoluti. \u00c8 cos\u00ec che il tradizionale trattato di ascetica e mistica \u00e8 entrato in crisi. Il termine stesso \u00abascetica\u00bb in certi ambienti ha cominciato a dare fastidio, tanto che in essi \u00e8 stato abbandonato ed \u00e8 stato sostituito con una pi\u00f9 generica espressione, come \u00abteologia spirituale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto alla mistica, da certe parti, come per esempio fra i rahneriani, si \u00e8 cominciato a intenderla non come punto di arrivo, ma come punto di partenza o clima normale del vivere cristiano, come \u00abesperienza atematica trascendentale del Mistero\u00bb. La presenza in questa vita della dimensione escatologica dell\u2019esistenza umana \u00e8 stata talmente enfatizzata, da farla coincidere con quella presente, terrena, sicch\u00e8 al futuro dopo la morte pare non esserci pi\u00f9 spazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Oggi appare come non mai la fondazione trinitaria dell\u2019ascetica e della mistica. L\u2019ascetica riguarda il Figlio e lo Spirito Santo, perch\u00e9 sono queste le divine Persone che ci guidano al Padre, meta del cammino terreno. Ora, l\u2019ascetica tratta appunto delle tappe del progresso spirituale verso il Padre che \u00e8 nei cieli. La mistica comporta invece la pregustazione terrena della patria celeste, e quindi \u00e8 l\u2019incontro mistico col Padre e la contemplazione iniziale, fin da ora, del suo volto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questione importante \u00e8 quella della collocazione dell\u2019ascetica e mistica nell\u2019ambito delle discipline teologiche<a href=\"applewebdata:\/\/89C53E76-A066-47D9-9A04-24A8E3BDB1B5#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Essa si propone come scopo quello di far raggiungere alle anime la perfezione della carit\u00e0 e perci\u00f2 viene chiamata anche \u00abteologia della perfezione\u00bb. Ma la perfezione consiste nella santit\u00e0, e perci\u00f2 pu\u00f2 essere chiamata anche \u00abteologia della santit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u00abteologia spirituale\u00bb \u00e8 pure opportuno, in quanto \u00e8 quella parte completiva della teologia morale o coronamento della teologia morale, che insegna a porsi a disposizione delle mozioni e ispirazioni dello Spirito Santo o sotto la guida dello Spirito Santo, come discernere la sua venuta \u2013 \u00e8 la <em>discretio spirituum\u00a0<\/em>(I Cor 12,10) &#8211; e come condursi quando soffia. Si pu\u00f2 distinguere la teologia spirituale dalla teologia morale, in quanto questa tratta delle virt\u00f9 teologali, mentre la teologia spirituale tratta dei sette doni dello Spirito Santo.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"applewebdata:\/\/89C53E76-A066-47D9-9A04-24A8E3BDB1B5#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Cf il mio libro <em>Il silenzio della parola. Le mistiche confronto<\/em>, Edizioni ESD,Bologna 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"applewebdata:\/\/89C53E76-A066-47D9-9A04-24A8E3BDB1B5#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Cf il mio saggio <em>Proposta di sistemazione della teologia spirituale<\/em>, in <em>Teoria e pratica della mistica<\/em>, Atti del I Forum Internazionale organizzato dal Santuario del Corpus Domini, <em>La Santa<\/em>, Bologna 2000, pp,23-33.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un trattato da recuperare A partire soprattutto dalla Riforma Tridentina sorse, in ripresa della pi\u00f9 antica tradizione cristiana risalente ai Padri del deserto, un trattato specifico di morale per la formazione sacerdotale e per la guida delle anime, soprattutto religiose e sacerdotali, ad una pi\u00f9 alta perfezione ed alla santit\u00e0, sotto il titolo di \u00abteologia &hellip; <a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2019\/05\/lascetica-e-la-mistica-nella-vita-cristiana\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;L\u2019ascetica e la mistica nella vita cristiana&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":180050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[101,66],"tags":[],"class_list":["post-149918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-religione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149918\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}