{"id":149357,"date":"2019-03-04T17:13:27","date_gmt":"2019-03-04T16:13:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=149357"},"modified":"2019-03-04T17:13:27","modified_gmt":"2019-03-04T16:13:27","slug":"un-grido-dalla-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2019\/03\/un-grido-dalla-polonia\/","title":{"rendered":"Un grido dalla Polonia"},"content":{"rendered":"<p class=\"date_line\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-149358 aligncenter lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cattura1.jpg\" alt=\"cattura1\" width=\"507\" height=\"362\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cattura1.jpg 1057w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cattura1-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cattura1-768x549.jpg 768w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cattura1-1024x731.jpg 1024w\" data-sizes=\"(max-width: 507px) 85vw, 507px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 507px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 507\/362;\" \/><\/p>\n<p class=\"date_line\">VARSAVIA , 01 marzo, 2019 \/ 2:00 PM (<b><a href=\"http:\/\/www.acistampa.it\">ACI Stampa<\/a><\/b>).-<\/p>\n<p>Nella serata del mercoled\u00ec 20 febbraio il mio telefono squillava senza sosta: mi chiamavano gli amici dalla Polonia scioccati dopo aver visto sui siti anticlericali le foto di<strong> Papa Francesco<\/strong> con due note attiviste della sinistra radicale <strong>Joanna Scheuring-Wielgus e Agata Diduszko-Zyglewska.<\/strong> \u201cPerch\u00e9 voi che siete vicino al Papa non gli dite che c\u2019\u00e8 la gente che vuole sfruttare la sua immagine per propri interessi politici!\u201d \u2013 mi dicevano.<\/p>\n<p>Di che cosa si tratta. <strong>Alla vigilia dell\u2019incontro vaticano dei presidenti delle conferenze episcopali dedicato agli abusi dei minori da parte del clero, a Roma si sono presentati i rappresentanti della Fondazione polacc<\/strong>a \u201cNon abbiate paura\u201d che, secondo lo scopo dichiarato, vuole dare aiuto legale e psicologico alle vittime dei preti pedofili in Polonia, aiutandole anche ad ottenere dei risarcimenti da parte della Chiesa cattolica. I rappresentanti della Fondazione si sono presentati a Roma con un rapporto sulle presunte violazioni della legge da parte dei vescovi nel contesto dei casi di abusi.<!--more--><\/p>\n<p>Va detto che il Rapporto non \u00e8 stato presentato in Polonia ma proprio a Roma alla vigilia dell\u2019incontro su cui sono state puntati gli occhi di tutto il mondo. Preparato in tre lingue, polacco, inglese e spagnolo, \u00e8 stato consegnato al Papa durante l\u2019udienza generale del 20 febbraio e il giorno dopo presentato ai giornalisti, in verit\u00e0 quasi tutti polacchi, sulla piazza delle Vaschette a due passi dal Vaticano. La cosa che pi\u00f9 ha colpito la gente in Polonia non \u00e8 stata la foto di Francesco con sig. Lisi\u0144ski, vittima degli abusi, ma il fatto che lui era accompagnato da due membri della Fondazione, ben note in Polonia. L\u2019onorevole Joanna Scheuring-Wielgus \u00e8 un membro del partito liberal-libertino \u201cAdesso!\u201d, conosciuta per le sue prese di posizione contro la Chiesa.<\/p>\n<p><strong>Invece la signora Agata Diduszko-Zyglewska \u00e8 una femminista militante legata al movimento dell\u2019estrema sinistra radicale &#8220;Critica Politica&#8221;, organizzatrice delle Giornate dell\u2019Ateismo<\/strong>, si batte per eliminare l\u2019insegnamento della religione nelle scuole. Come racconta Diduszko-Zyglewska, \u201cgrazie al passaporto diplomatico dell\u2019onorevole non \u00e8 stato difficile avere i posti in prima fila all\u2019udienza, e il Papa \u00e8 stato informato dalla nostra visita e voleva quell\u2019incontro\u201d. Per tanta gente vedere nell\u2019Aula Paolo VI queste due signore \u201cmangiapreti\u201d accanto al Papa \u00e8 stato un vero shock. Ovviamente, l\u2019interesse delle signore venute in Vaticano al fenomeno della pedofilia si limita ai casi dei sacerdoti, tenendo conto dell\u2019estrazione ideologica degli ambienti di provenienza che promuovono il \u201clibert\u00e0 sessuale\u201d e l\u2019omosessualit\u00e0. Ma per una onorevole che si prepara per la campagna elettorale per il parlamento europeo a maggio e per il parlamento polacco in autunno, quale potrebbe essere il modo pi\u00f9 spettacolare d\u2019avere la visibilit\u00e0 mediatica dell\u2019incontro con Francesco?<\/p>\n<p><strong>Il Rapporto fasullo<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal primo giorno dopo la diffusione del Rapporto consegnato al Papa, le diocesi polacche hanno cominciato la pubblicazione dei comunicati smentendo i presunti dati ivi contenuti. Invece il portavoce della Conferenza dell&#8217;Episcopato polacco, p. Pawe\u0142 Rytel-Andrianik ha assicurato che tutti i casi di abusi sessuali su minori denunciati nelle diocesi sono stati segnalati al Vaticano gi\u00e0 dal 2001, secondo le istruzioni contenute nel Motu proprio di Giovanni Paolo II &#8220;Sacramentorum sanctitatis tutela&#8221; proprio del 2001. In pratica le informazioni sugli abusi raccolte in ogni diocesi vengono quindi indirizzate alla Congregazione per la dottrina della fede.<\/p>\n<p>&#8220;La Chiesa in Polonia vuole essere trasparente in questa materia. Non si vuole nascondere queste patologie\u201d \u2013 ha detto il portavoce, aggiungendo che \u201cper anni abbiamo ripetuto: tolleranza zero per la pedofilia nella Chiesa e nella societ\u00e0, indipendentemente da chi sia il colpevole. Oltre all&#8217;applicazione delle norme del 2001, dal 2009 la Conferenza episcopale polacca ha adottato una serie di documenti e procedure, il cui obiettivo principale \u00e8 la sicurezza dei bambini e degli adolescenti e l&#8217;individuazione di persone che potrebbero metterli in pericolo. Per di pi\u00f9, alcuni anni fa, su iniziativa della Chiesa, \u00e8 stato istituito il Centro per la protezione dell&#8217;infanzia, che ha gi\u00e0 formato oltre 3.000 sacerdoti nella prevenzione dell&#8217;abuso di minori. In ogni diocesi c&#8217;\u00e8 un delegato che si occupa della protezione di bambini e giovani. Le vittime di reati sessuali possono ricevere aiuto psicologico, legale e spirituale&#8221;. Ma di tutte queste informazioni non c\u2019\u00e8 traccia nel fasullo Rapporto lasciato a Roma e in Vaticano.<\/p>\n<p><strong>Abbattere il monumento del presunto molestatore<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019indomani della riunione vaticana i media di tutto il mondo hanno dato la notizia dell\u2019abbattimento a Danzica del monumento di padre Henryk Janowski. Padre Jankowski era il leggendario parroco della chiesa di santa Brigida. La sua parrocchia divenne nei tempi degli scioperi contro il regime comunista il punto di riferimento per gli operai dei vicini cantieri navali. Nella sua chiesa egli celebrava le Messe per i sindacalisti di Solidarnosc che lo trattavano come loro cappellano. Un uomo coraggioso, dinamico ma anche esuberante era odiato e perseguitato dal regime ma non smise mai la sua attivit\u00e0 in favore degli operai.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 morto nel 2010 il sindacato e le autorit\u00e0 decisero di alzare a Danzica un suo monumento. E proprio quando gli occhi del mondo erano puntati sul Vaticano i media davano la notizia dell\u2019abbattimento del monumento del \u201ccappellano di Solidarnosc\u201d, spiegando tale azione come gesto di protesta contro l\u2019inerzia della Chiesa polacca di fronte agli abusi del clero. Purtroppo, la verit\u00e0 sull\u2019accaduto \u00e8 ben diversa. Un giornalista polacco, Tomasz Sekielski, sta da mesi preparando un film sulla pedofilia che \u2013 secondo sedicente regista &#8211; dovrebbe essere un duro colpo per la Chiesa polacca. La prima del film \u00e8 prevista per aprile 2019 e il \u201cdocumento\u201d sar\u00e0 reso disponibile gratuitamente su YouTube, ovviamente anche nella versione inglese per avere un impatto mondiale.<\/p>\n<p>Sekielski ha anche annunciato che presenter\u00e0 il suo lavoro ai festival internazionali e non consentir\u00e0 la censura o il blocco del film. E guarda caso, quest\u2019altro mangiaprete sapeva dell\u2019incontro in Vaticano e l\u2019ha sfruttato per lanciare la sua futura produzione e acquistare la visibilit\u00e0. Il problema consiste nel fatto che il gesto contro il monumento di un presunto molestatore \u00e8 stato presentato come un atto spontaneo motivato dall\u2019indignazione, invece si trattava di un &#8216;coup de th\u00e9\u00e2tre&#8217; organizzato dallo stesso giornalista-regista davanti alle camere. In questo modo Sekielski \u00e8 riuscito a spacciare a tutto il mondo la sua sceneggiata come un fatto vero.<\/p>\n<p>Va detto in questo contesto che le accuse degli abusi del clero sui minori in Polonia riguardano la percentuale moto pi\u00f9 bassa paragonando gli altri Paesi, senza parlare delle percentuali pi\u00f9 alti riguardanti altre ambienti come scuole, club sportivi, ambienti familiari.<\/p>\n<p><strong>Assolto dopo 8 anni <\/strong><\/p>\n<p>Anni fa p. Adam Stanis\u0142aw Kuszaj, padre salvatoriano polacco, \u00e8 andato in missione nella Repubblica Ceca, nella diocesi di Ostrawa-Opava: voleva servire i cattolici nel Paese che \u00e8 ritenuto uno dei pi\u00f9 scristianizzati in Europa. Non pensava minimamente che in quel Paese sarebbe finito davanti ad un tribunale accusato di molestie sessuali da un giovane di 16 anni. Otto anni fa venne sospeso dalle autorit\u00e0 ecclesiali e non poteva svolgere il ministero sacerdotale. Per di pi\u00f9, venne ritenuto colpevole dal tribunale e condannato con la sospensione condizionale della pena di prigione. Allontanato dalla sua congregazione, privo di mezzi di sostentamento e con il marchio infamante di molestatore ha dovuto cambiare completamente vita lavorando anche come operaio.<\/p>\n<p>Dopo otto anni, proprio in coincidenza con il summit vaticano, il tribunale della citt\u00e0 di Jesenik ha assolto il prete polacco. Nel processo di appello, gli amici del giovane accusatore hanno svelato che le accuse di molestie erano state inventate. Anche i periti avevano affermato che i racconti della presunta vittima erano poco credibili. Alla fine, si \u00e8 scoperto che l\u2019accusatore voleva vendicarsi del prete che non aveva voluto dargli del denaro. Come ha affermato il portavoce della diocesi ceca, Pavel Suida, dopo aver preso in considerazione questi nuovi fatti, la sospensione pu\u00f2 essere ritirata. Anche i superiori della congregazione salvatoriana, a cui apparteneva il prete polacco, devono analizzare la nuova situazione.<\/p>\n<p>Lo stesso padre Kuszaj ha dichiarato di voler tornare a svolgere il ministero sacerdotale il pi\u00f9 presto possibile: &#8220;Questo \u00e8 il mio sogno e voglio realizzarlo. Sempre volevo servire la gente e Dio prima di tutto. Mi rendo conto che ho perso 9 anni, ma ho anche nuove esperienze&#8221; &#8211; ha detto il sacerdote prosciolto alla locale radio cattolica \u201cProglas\u201d.<\/p>\n<p>A padre Kuszaj nessuno ricompenser\u00e0 per le sofferenze subite durante il processo e causate anche dalla gogna mediatica, per il difficilmente sopportabile allontanamento dal sacerdozio, per gli anni di duro lavoro per sopravvivere. Ma il suo caso fa nascere delle domande: cosa sarebbe successo se non ci fossero stati dei testimoni che svelarono l\u2019intrigo e se si fossero prese per vere solo le parole dell\u2019accusatore?<\/p>\n<p>Ovviamente la storia dell\u2019assoluzione di padre Kuszaj \u00e8 rimasta segregata tra le notiziole regionali di cronaca e i media mondiali non ne hanno parlato, anche se il fatto \u00e8 accaduto in coincidenza con l\u2019incontro vaticano.<\/p>\n<p>La Chiesa, promovendo la \u201ctolleranza zero\u201d, deve prendere in seria considerazione anche la possibilit\u00e0 delle false accuse mosse ai sacerdoti dalle persone disoneste e senza scrupoli, ed anche le azioni premeditate motivate ideologicamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VARSAVIA , 01 marzo, 2019 \/ 2:00 PM (ACI Stampa).- Nella serata del mercoled\u00ec 20 febbraio il mio telefono squillava senza sosta: mi chiamavano gli amici dalla Polonia scioccati dopo aver visto sui siti anticlericali le foto di Papa Francesco con due note attiviste della sinistra radicale Joanna Scheuring-Wielgus e Agata Diduszko-Zyglewska. \u201cPerch\u00e9 voi che &hellip; <a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2019\/03\/un-grido-dalla-polonia\/\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Un grido dalla Polonia&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":180050,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[64,101],"tags":[],"class_list":["post-149357","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualit","category-chiesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149357","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149357"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149357\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149357"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149357"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149357"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}