{"id":146780,"date":"2018-04-23T06:22:07","date_gmt":"2018-04-23T05:22:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=146780"},"modified":"2018-04-23T06:22:07","modified_gmt":"2018-04-23T05:22:07","slug":"da-riad-e-dal-cairo-segni-di-apertura-al-cristianesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2018\/04\/da-riad-e-dal-cairo-segni-di-apertura-al-cristianesimo\/","title":{"rendered":"Da Riad e dal Cairo, segni di apertura al cristianesimo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/al-abrar-mecca.jpg\" rel=\"attachment wp-att-146781\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-146781 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/al-abrar-mecca-251x300.jpg\" alt=\"al-abrar-mecca\" width=\"153\" height=\"183\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/al-abrar-mecca-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/al-abrar-mecca.jpg 422w\" data-sizes=\"(max-width: 153px) 85vw, 153px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 153px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 153\/183;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Stefano Magni.<\/p>\n<p><em>Una chiesa in Arabia Saudita? Il regno\u00a0potrebbe consentire a una svolta storica, secondo voci che circolano dopo la visita del cardinal Tauran a Riad. Seguendo la stessa tendenza, anche l\u2019Egitto cambia rotta e autorizza 166 luoghi di culto cristiani.<\/em><!--more--><\/p>\n<p>Una chiesa in Arabia Saudita? Il regno arabo, cuore dell\u2019islam sunnita wahhabita, dell\u2019intransigenza e dell\u2019intolleranza religiosa, potrebbe consentire a una svolta storica. Cos\u00ec dicono fonti ben informate, almeno, riportate dal quotidiano cattolico francese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.la-croix.com\/Religion\/Catholicisme\/Monde\/Construira-jour-eglise-Arabie-saoudite-2018-04-19-1200933075\"><em>La Croix<\/em><\/a>. Le voci sulla prossima apertura al cristianesimo si rincorrono dopo la visita nel regno saudita del cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso. E confermerebbero la tendenza riformatrice del nuovo \u201cuomo forte\u201d saudita, il principe Mohammed bin Salman. Visto che le buone notizie non sono mai sole, sempre in Medio Oriente anche l\u2019Egitto di Al Sisi cambia rotta e autorizza 166 luoghi di culto cristiani. Invertendo una politica pluri-decennale che, al contrario, limitava progressivamente gli spazi al culto cristiano, fino al loro soffocamento.<\/p>\n<p><strong>In Arabia Saudita, anche se non si vedono, vivono quasi due milioni di cristiani<\/strong>. Sono soprattutto lavoratori immigrati dall\u2019Asia sudorientale, per trovare un impiego nei numerosi cantieri o come lavoratori domestici nel ricchissimo regno musulmano sunnita.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Lavoratori-stranieri,-problema-pi%C3%B9-profondo-del-terrorismo-1166.html\">Il trattamento loro riservato<\/a>, da Riad cos\u00ec come dagli altri governi del Golfo, rasenta lo sfruttamento della schiavit\u00f9: passaporti ritirati, orari impossibili, nessuna tutela, salari da fame. Ma soprattutto: non possono praticare la loro religione pubblicamente. Nessun segno religioso, al di fuori della tradizione islamica sunnita, pu\u00f2 essere esibito in pubblico. I cristiani devono celebrare clandestinamente (e rischiano l&#8217;arresto da parte della polizia religiosa), oppure recarsi negli spazi extra territoriali delle ambasciate straniere.\u00a0Ai\u00a0sacerdoti cattolici\u00a0\u00e8 negato l&#8217;ingresso nel Paese.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019omelia della Messa celebrata nella sede dell\u2019ambasciata di Francia a Riad<\/strong>, il cardinal Tauran ha sollecitatio : \u201cOgni uomo e donna, ogni giovane e anziano\u201d a diventare \u201cpraticante del dialogo e dell\u2019incontro\u201d. \u201cAlle persone che vengono qui per cercare di migliorare la propria vita\u201d, il cardinale ha ricordato che \u201cdobbiamo sempre essere rispettati nella nostra dignit\u00e0 umana e nei nostri diritti umani inalienabili\u201d. Per questo \u00e8 \u201clieto di apprendere che i progressi nell\u2019ambito del dialogo interreligioso e interculturale stanno proseguendo\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019idea che possa essere costruita una chiesa in Arabia Saudita<\/strong>, notizia comune anche in quasi tutti gli altri paesi islamici, in questo caso \u00e8 a dir poco rivoluzionaria. Negli ultimi mesi i dirigenti sauditi hanno incontrato molto pi\u00f9 frequentemente i rappresentanti delle varie confessioni cristiane. A novembre il capo della chiesa maronita libanese, Beshara Rai, \u00e8 stato ricevuto da re Salman e dal principe ereditario Bin Salman. Poi, nel corso della sua ultima visita negli Usa, quest\u2019ultimo ha anche partecipato a incontri di dialogo con cattolici e (fatto rarissimo) anche ebrei. Infine si \u00e8 appena conclusa la visita del cardinal Tauran, invitato a partecipare alla riunione del Centro Internazionale per la Lotta all\u2019Ideologia Estremista (Etidal).<\/p>\n<p><strong>E\u2019 credibile che questi incontri non siano solo formalit\u00e0 e abbiano anche un seguito?<\/strong>\u00a0Pi\u00f9 di prima, perch\u00e9 da almeno quattro anni l\u2019Arabia Saudita, che teme la rivoluzione islamica contro la sua monarchia, ha iniziato a combattere i Fratelli Musulmani con pi\u00f9 determinazione. Non solo i canali di finanziamento privati sono stati interrotti, ma \u00e8 iniziato anche l\u2019appoggio attivo alla lotta contro gli estremisti sunniti in Egitto e in Libia. La libert\u00e0 di religione rappresenta un tassello di questa strategia. E\u2019 il fronte culturale: si passa anche dalla promozione della tolleranza per impedire all\u2019islam politico di imporre la sua visione totalitaria.<\/p>\n<p><strong>Proprio a conferma di questa tendenza, anche l\u2019Egitto<\/strong>, con il regime del generale Al Sisi, alleato di ferro dell\u2019Arabia Saudita, sta iniziando a garantire maggiori diritti alla minoranza cristiana, che costituisce il 10% della sua popolazione. Una minoranza che \u00e8 stata oggetto di una pi\u00f9 o meno velata persecuzione, sia sotto la dittatura di Moubarack che nella prima fase della \u201cprimavera araba\u201d, quando l\u2019Egitto era retto dal presidente Muhammad Morsi, esponente della Fratellanza Musulmana. Secondo quanto riferisce il quotidiano\u00a0<em>Egypt Today<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Il-governo-egiziano-autorizza-166-chiese-e-propriet%C3%A0-ecclesiastiche-irregolari-43679.html\">riportato dall\u2019agenzia\u00a0<em>Asia News<\/em><\/a>, l\u2019esecutivo del Cairo ha approvato una norma proposta da un comitato nato lo scorso anno per studiare le richieste dei cristiani in materia di luoghi di culto.<\/p>\n<p><strong>In una nota il governo egiziano conferma<\/strong>\u00a0\u201cl\u2019approvazione dello statuto legale di 166 chiese e luoghi addetti al culto in diverse province\u201d del Paese, a condizione che \u201cvengano espletate tutte le formalit\u00e0\u201d del caso \u201centro i prossimi quattro mesi\u201d. Il processo di approvazione riguarda 102 chiese e 64 case di preghiera. \u00a0Le autorit\u00e0, prosegue il documento, intendono rafforzare la legislazione che \u201cconsente a tutti gli egiziani il diritto di praticare i riti previsti dalla propria fede\u201d senza limitazioni. Se portata a termine, questa manovra costituirebbe una svolta a U rispetto a tutte le politiche precedenti. L\u2019abbattimento di chiese non autorizzate \u00e8 stata una pratica molto utilizzata dai governi precedenti per impedire il proselitismo dei cristiani e soffocare i loro spazi di libert\u00e0. Le autorizzazioni per costruire nuove chiese non arrivavano mai. Persino le autorizzazioni per restaurare quelle gi\u00e0 esistenti erano merce rara. Chiese vecchie, buie e cadenti, 2900 in tutto il paese, coesistono sotto nuovi, puliti e luminosi minareti di ben 108mila moschee.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/da-riad-e-dal-cairo-segni-di-apertura-al-cristianesimo\" target=\"_blank\">La nuova Bussola Quotidiana<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Stefano Magni. Una chiesa in Arabia Saudita? Il regno\u00a0potrebbe consentire a una svolta storica, secondo voci che circolano dopo la visita del cardinal Tauran a Riad. 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