{"id":145439,"date":"2018-01-09T08:35:42","date_gmt":"2018-01-09T07:35:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=145439"},"modified":"2018-01-09T08:35:42","modified_gmt":"2018-01-09T07:35:42","slug":"quei-funerali-gay-da-non-celebrare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2018\/01\/quei-funerali-gay-da-non-celebrare\/","title":{"rendered":"Quei funerali &#8220;gay&#8221; da non celebrare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/funerale-Ferrari_Bortolaso.jpg\" rel=\"attachment wp-att-145440\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-145440 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/funerale-Ferrari_Bortolaso-300x259.jpg\" alt=\"funerale-ferrari_bortolaso\" width=\"192\" height=\"166\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/funerale-Ferrari_Bortolaso-300x259.jpg 300w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/funerale-Ferrari_Bortolaso.jpg 320w\" data-sizes=\"(max-width: 192px) 85vw, 192px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 192px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 192\/166;\" \/><\/a><\/p>\n<p>di Tommaso Scandroglio.<\/p>\n<p><em>Negare le esequie non significa abbandonare spietatamente il peccatore pubblico al suo destino eterno. Ci sono altri modi per esercitare la misericordia pi\u00f9 adatti al caso. Se teniamo davvero alla salvezza eterna di quei due ragazzi, morti forse in peccato mortale, occorre pregare per loro, fare sacrifici e far dire messe in loro suffragio (il Codice vieta solo messe esequiali).<\/em><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center\">****************<\/p>\n<p>Alex Ferrari e Luca Bortolaso, coppia omosessuale, sono morti qualche giorno fa in una villetta in montagna, uccisi dal monossido di carbonio. Avevano entrambi 21 anni. I funerali in forma congiunta si sono svolti ieri presso la chiesa di San Giovanni Battista in localit\u00e0 Arzignano (Vicenza). Il giorno prima del funerale il parroco Don Roberto Castegnaro ha commentato: \u00abVivremo la triste giornata di domani come il saluto a due ragazzi giovani morti in montagna. Non ho conosciuto Luca e Alex, sono qui da poco e ho cinque parrocchie da gestire. Ho accettato di tenere la funzione e solo dopo ho saputo che si trattasse di una coppia omosessuale, ma per me non cambia nulla. Ripeto, \u00e8 il dramma di due esistenze spezzate troppo presto e dovr\u00f2 impegnarmi per diffondere il messaggio di fede in un momento cos\u00ec tragico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha fatto bene il parroco a celebrare il funerale di entrambi e pure congiuntamente?\u00a0<\/strong>Pare proprio di no a dar retta al Codice di diritto canonico che ad oggi \u2013 a quanto ci risulta \u2013 dovrebbe ancora disciplinare le condotte anche dei sacerdoti. Infatti il Canone 1184 \u00a7 1 n. 3 cos\u00ec recita: \u00abSe prima della morte non diedero alcun segno di pentimento, devono essere privati delle esequie ecclesiastiche: [\u2026] gli altri peccatori manifesti, ai quali non \u00e8 possibile concedere le esequie senza pubblico scandalo dei fedeli\u00bb. Per quale motivo la Chiesa ha preso questa decisione cos\u00ec anti-buonista? Il canonista Luigi Chiappetta commenta: \u00abLe esequie ecclesiastiche, come ogni azione liturgica (can. 837), sono segno ed espressione di comunione ecclesiale. Non possono pertanto essere concesse a coloro che vivono fuori di questa comunione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sarebbe poi un gesto contrario alle (presunte) volont\u00e0<\/strong>\u00a0di coloro i quali con le loro condotte hanno detto un \u201cNo\u201d radicale alla Chiesa. Perch\u00e9 chiamare in causa un\u2019autorit\u00e0 morale espressamente rifiutata dai peccatori manifesti? Non sarebbe contraddittorio e persino non rispettoso delle scelte dei pubblici peccatori?<\/p>\n<p><strong>Applichiamo il contenuto del canone al caso dei due giovani morti in montagna.<\/strong>\u00a0Gli sfortunati Alex e Luca non erano amici eterosessuali, ma per loro stessa ammissione, certificata sulle loro pagine Facebook, erano una coppia omosessuale e le condotte omosessuali sono peccato, anche se tale giudizio alle orecchie di molte anime belle e cattoliche pu\u00f2 risultare oggi urticante. Per essere esclusi dalle esequie per\u00f2 il Canone prevede non la semplice qualifica di\u00a0\u201cpeccatori\u201d, altrimenti i funerali si azzererebbero, ma la qualifica di \u201cpeccatori manifesti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alex e Luca lo erano? Don Roberto lo esclude<\/strong>: \u00abC\u2019\u00e8 rispetto per quella che \u00e8 stata la loro relazione, non li consideriamo di certo pubblici peccatori. La Chiesa condanna l\u2019omosessualit\u00e0 esibita, io non ho conosciuto direttamente nessuno dei due, ma non mi sembra fosse questo il caso\u00bb. Questo \u00e8 errato perch\u00e9 in entrambe le pagine Facebook di Alex e Luca la loro relazione omosessuale \u00e8 resa pubblica: la foto principale di entrambi i profili li vede baciarsi e in molte altre foto vengono ripresi in atteggiamenti intimi;\u00a0nella pagina di Luca si legge che \u00e8 \u00abfidanzato ufficiale con Alex Ferrari\u00bb, le decine di commenti danno per fatto notorio che la loro era una relazione omosessuale e in data 13 luglio 2016 Luca aveva scritto all\u2019indirizzo di Alex: \u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che ho sempre avuto paura, fin da quando ti ho conosciuto, perch\u00e9 sapevo che saresti stata una di quelle persone che avrei sempre avuto paura di perdere (\u2026). Le cose belle mi fanno sempre paura. Perch\u00e9 non voglio che finiscano mai, non voglio che io e te finiamo divisi, separati, insomma non ti voglio perdere\u00bb. Pi\u00f9 pubblico di cos\u00ec \u00e8 difficile immaginare.<\/p>\n<p><strong>Si potrebbe obiettare: forse i due diedero segno di pentimento prima di morire<\/strong>e quindi via libera ai funerali. La Chiesa per giudicarlo non pu\u00f2 appellarsi a supposizioni astratte, ma deve avere prove concrete. Ora i due pare che siano morti nello stesso letto e comunque sotto lo stesso tetto di quella villetta in cui avevano deciso di passare il Capodanno da \u201cfidanzatini\u201d. Difficile supporre quindi un pentimento. Infatti il pentimento comporta anche il rifiuto di continuare la relazione omosessuale e qui addirittura \u2013 per bocca e decisione dello stesso parroco \u2013 si celebra la loro unione omosessuale, segno evidente che pentimento non c\u2019\u00e8 stato. Infatti da una parte don Roberto ha dichiarato: \u00abC\u2019\u00e8 rispetto per quella che \u00e8 stata la loro relazione\u00bb. E in aggiunta ha deciso di celebrare congiuntamente i funerali, proprio come se a morire fossero stati marito e moglie. Una volont\u00e0 esplicita di incensare la relazione omosessuale. A margine, ma non troppo: si deve rispettare la dignit\u00e0 della persona, di qualsiasi persona, non si deve giudicare la responsabilit\u00e0 morale soggettiva, ma non si pu\u00f2 rispettare una relazione omosessuale perch\u00e9 intrinsecamente disordinata.<\/p>\n<p><strong>Ma anche nel caso in cui ci fosse stato pentimento, le esequie,\u00a0<\/strong>per i pubblici peccatori, devono essere escluse perch\u00e9 il loro peccato pubblico ha causato un altrettanto pubblico scandalo. Poco importa che molti si sono abituati all\u2019omosessualit\u00e0, anzi: la celebrazione delle esequie incoraggerebbe quegli stessi molti a ritenere l\u2019omosessualit\u00e0 cosa buona e giusta: \u00abSe \u00e8 accettata anche dalla Chiesa che male c\u2019\u00e8?\u00bb. La Congregazione per la dottrina della Fede in una circolare del 29 maggio 1973 per\u00f2 aggiungeva: \u00abLo scandalo dei fedeli e della comunit\u00e0 potr\u00e0 tuttavia essere attenuato o evitato nella misura in cui i pastori sapranno illustrare in modo conveniente il significato delle esequie cristiane, in cui molti vedono un ricorso alla misericordia di Dio e una testimonianza di fede della comunit\u00e0 nella risurrezione dei morti e nella vita del mondo che verr\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il parroco non sapeva che pesci pigliare in questa situazione?\u00a0<\/strong>Se diceva di no alle esequie sarebbe stato bollato come omofobo? A parte il fatto che seguire Cristo comporta sempre piccoli o grandi martiri, il Codice di diritto canonico arriva in soccorso anche dei dubbiosi: \u00abPresentandosi qualche dubbio, si consulti l&#8217;Ordinario del luogo, al cui giudizio bisogna stare\u00bb\u00a0(can. 1184, \u00a7 2). Il vescovo \u00e8 stato consultato?<\/p>\n<p><strong>Ovviamente la stampa laica esulta<\/strong>\u00a0dato che abbiamo ancora una volta un\u00a0<em>imprimatur<\/em>\u00a0ecclesiastico all\u2019omosessualit\u00e0, un uso strumentale del sacro per fini, a\u00a0dir poco, profani, a dir molto, contrari a dottrina. C\u2019\u00e8 chi addirittura vede la celebrazione come un preludio alla futura e sperabile celebrazione cattolica dei \u201cmatrimoni\u201d gay. Vito Mancuso su\u00a0<em>Repubblica<\/em>\u00a0naturalmente tira in ballo Papa Francesco: \u00abPrima di lui infatti, quando pi\u00f9 che di \u201cmisericordia\u201d si preferiva parlare di \u201cvalori non negoziabili\u201d, l\u2019apertura del parroco sarebbe stata molto pi\u00f9 difficile, e ancor pi\u00f9 l\u2019approvazione di essa da parte del vescovo diocesano. Ma grazie a papa Francesco la Chiesa impara che di \u201cnon negoziabile\u201d c\u2019\u00e8 solo l\u2019amore e la generosa umanit\u00e0 che da esso consegue, impara che le persone sono molto pi\u00f9 importanti delle norme canoniche\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi aggiunge in modo significativo<\/strong>: \u00abSono importantissimi i riti, perch\u00e9 l\u00ec non si ragiona e non si giudica, solo ci si unisce a chi soffre, generando da questa comunione una specie di balsamo che consola almeno un po\u2019 chi non \u00e8 consolabile\u00bb. Mancuso descrive una teologia della liturgia irrazionale (\u00abnon si ragiona\u00bb) e meramente sentimentale.<\/p>\n<p><strong>Ovvio che sostenere che erano da evitarsi le esequie religiose<\/strong>\u00a0per la coppia omosessuale appare impietoso, crudele e farisaico. Ma negare le esequie non significa abbandonare spietatamente il peccatore pubblico al suo destino eterno. Ci sono altri modi per esercitare la misericordia pi\u00f9 adatti al caso.\u00a0Se teniamo davvero alla salvezza eterna di quei due ragazzi, morti forse in peccato mortale, occorre pregare per loro, fare sacrifici e far dire messe in loro suffragio (il Codice vieta solo messe esequiali). Chi, tra coloro che esultano per le esequie di questa coppia omosessuale e quindi vuole apparire cattolicissimo perch\u00e9 ha capito il vero spirito evangelico della carit\u00e0, lo far\u00e0?<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/lanuovabq.it\/it\/quei-funerali-gay-da-non-celebrare\" target=\"_blank\">La nuova Bussola Quotidiana<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Tommaso Scandroglio. Negare le esequie non significa abbandonare spietatamente il peccatore pubblico al suo destino eterno. Ci sono altri modi per esercitare la misericordia pi\u00f9 adatti al caso. 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