{"id":123006,"date":"2013-08-24T04:53:11","date_gmt":"2013-08-24T03:53:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=123006"},"modified":"2013-08-13T11:55:53","modified_gmt":"2013-08-13T10:55:53","slug":"grazie-a-dio-ho-un-figlio-down-noi-intrappolati-nella-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2013\/08\/grazie-a-dio-ho-un-figlio-down-noi-intrappolati-nella-felicita\/","title":{"rendered":"Grazie a Dio ho un figlio down. Noi intrappolati nella felicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/down.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-116697 lazyload\" title=\"down\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/down.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/down.jpg 300w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/down-150x150.jpg 150w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 85vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/300;\" \/><\/a>Un pap\u00e0 palermitano ha scritto una lettera per il suo ragazzo che compie diciotto anni. Noi la pubblichiamo. E non finiremo mai di ringraziarlo per l\u2019amore che ci ha donato.<\/em><\/p>\n<p>Al mio maggiorenne \u201cspeciale\u201d. Sei nato molto bello, sembravi una palla morbidissima di gomma profumata, ma con qualcosa in aggiunta rispetto alla \u201cnormalit\u00e0\u201d:\u00a0<strong>un cromosoma in pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>Ti guardavo con un grosso nodo alla gola, dopo che un \u201cluminare\u201d della clinica dove sei venuto alla luce, in quella bellissima giornata di sole, vigilia di primavera, mi disse a cuore freddo che loro si aspettavano da lungo tempo che ne nascesse \u201duno\u201d, perch\u00e9 statisticamente ne nasce uno ogni mille mi disse, e a noi \u00e8 capitato gi\u00e0 molto tempo fa ; i miei occhi si rifiutavano di piangere, la rabbia dentro faceva scoppiare il cuore perch\u00e9 dovevo frenare la mia ira e non dare un pugno a quel neonatologo, che forse un libro di psicologia-comunicativa applicato alla sua branca non l\u2019aveva mai letto.<!--more--><\/p>\n<p><strong>La giornata scorreva<\/strong>, neanche mia moglie si era resa ancora conto della \u201c<strong>grande novit\u00e0<\/strong>\u201d del nostro bellissimo \u201cocchi a mandorla\u201d e pensando che il nostro domani potesse avere poche possibilit\u00e0 di salvezza mi trovai davanti ad una Chiesa che mai come allora mi rese felice di entrare. Chiesi allora al Signore : Tu ci hai dato questo \u201cfardello\u201d, aiutaci adesso ad andare avanti per farcela. I momenti di estrema solitudine interiore furono colmati con l\u2019amore inimitabile di quei nonni venuti dal \u201cpaese\u201d, dal sentimento sincero e concreto del nonno apparentemente tutto d\u2019un pezzo e dalle attente cure dolci e genuine della forza della nonna.<\/p>\n<p>Cominciasti a camminare a tre anni e fu gioia , cominciasti a parlottare quando i tuoi coetanei gi\u00e0 discutevano e fu altrettanta gioia, cominciasti a scrivere e fu felicit\u00e0, cominciasti a giocare col tuo straordinario eccezionale fratello, venuto alla luce quattro anni dopo, e per noi fu la prova che la tua vita era preziosa risultando inoltre un \u201ccollante\u201d per rafforzare giorno dopo giorno\u00a0<strong>una famiglia speciale<\/strong>.<\/p>\n<p>S\u00ec perch\u00e9 soprattutto a me hai insegnato ad essere paziente (tua mamma lo era gi\u00e0 di troppo), a farmi essere pi\u00f9 umile insegnandomi allo stesso tempo a combattere sempre con pi\u00f9 vigore per ricercare i diritti di un genitore e degli altri genitori di figli \u201cspeciali\u201d dei quali molto spesso la societ\u00e0 liquida e consumistica non si accorge. Ricordo il tuo primo giorno di scuola alle elementari con quel ciuffo che ti copriva un occhio, tu insicuro, seduto con una manina poggiata sul banchetto e l\u2019altra a tenere stretta la maglia della tua dolcissima mamma, e ricordo anche il primo giorno della tua scuola media, tu pi\u00f9 grande e \u201ccresciutello\u201d come ami dire sovente, ma sempre con quella dolcezza e quello sguardo alla ricerca di rassicurazione che, dopo la tua ambientazione nei luoghi prima a te sconosciuti, si traduce in valore aggiunto per gli altri.<\/p>\n<p>Si perch\u00e9 tu, angelo mio,\u00a0<strong>sei ricchezza per il mondo<\/strong>, il tuo silenzioso alone di positivo mistero porta pace ovunque tu sia o vada . Infatti io e tua madre non abbiamo mai avuto la pretesa di sognare per te il \u201cprimo posto\u201d nella vita apparente, come forse legittimamente cerca ogni genitore per il proprio figlio, perch\u00e9 una tua carezza un tuo sorriso e la tua buona parola ci hanno fatto capire e ci insegnano che il primo posto nella vita \u00e8\u00a0<strong>la felicit\u00e0<\/strong>\u00a0che grazie a te ed al tuo fratellone ritroviamo ogni qualvolta apriamo la porta per entrare a casa nostra.<\/p>\n<p>Mi sento intrappolato nella felicit\u00e0 perch\u00e9 le ferite interiori mi hanno fatto diventare pi\u00f9 forte nei confronti dei pi\u00f9 \u201cforti\u201d facendomi sentire pi\u00f9 saggio e rispettoso nei confronti dei pi\u00f9 deboli e trovando la pace nella sofferenza e anche nel caos della nostra bellissima ma disordinatissima citt\u00e0 , tutto grazie alla tua esistenza che mi vuole sempre sorridente.<\/p>\n<p>Questi diciotto anni che la nostra famiglia ha vissuto con te insieme non sono stati una passeggiata, sarei un presuntuoso, con tua madre siamo riusciti a sopravvivere alla disperazione e allo sconforto che la sofferenza di tutte le camere di ospedale ci hanno riservato, ma questa sofferenza ci ha resi pi\u00f9 forti insegnandoci come potere essere utili agli altri che riteniamo meno fortunati di noi.<\/p>\n<p><strong>La scommessa della mia vita<\/strong>: renderti sempre felice per come ho imparato dai tuoi nonni e per come giornalmente mi insegna tua mamma con la sua umilt\u00e0, il suo amore e la sua dolce intelligenza e tuo fratello con la sua raffinata amabile sagacia.<\/p>\n<p><strong>Grazie<\/strong>\u00a0figlio mio per quello che mi ha dato la tua \u201cesistenza\u201d e che continua a darmi.<\/p>\n<p><strong>Grazie<\/strong>\u00a0per come ci fai amare la vita.<\/p>\n<p><strong>Grazie<\/strong>\u00a0Signore che vegli su di Lui tuo diletto figlio e su di noi.<\/p>\n<p><em>Pap\u00e0<\/em><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<em>Live Sicilia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pap\u00e0 palermitano ha scritto una lettera per il suo ragazzo che compie diciotto anni. 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