{"id":120132,"date":"2013-01-30T22:40:53","date_gmt":"2013-01-30T21:40:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=120132"},"modified":"2013-01-31T21:55:15","modified_gmt":"2013-01-31T20:55:15","slug":"sei-lezioni-dalla-morte-in-belgio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2013\/01\/sei-lezioni-dalla-morte-in-belgio\/","title":{"rendered":"Sei lezioni dalla morte in Belgio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em><strong>di Michael Cook<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ti guardano con un lieve distacco,<a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Verbessem-brothers_2451135b.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-120133 lazyload\" style=\"--smush-placeholder-width: 300px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 300\/187;float: right\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Verbessem-brothers_2451135b-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Verbessem-brothers_2451135b-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Verbessem-brothers_2451135b.jpg 620w\" data-sizes=\"(max-width: 300px) 85vw, 300px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" \/><\/a> non aggressivo, non amichevole, non felice, non triste. Solo distaccato. Due belgi di mezza et\u00e0 con la testa rasata, la barba incolta e occhiali ovali bordati di scuro. L\u2019orecchio sinistro dell\u2019uomo sulla destra sporge di un angolo pi\u00f9 acuto. Ma per il resto le due facce sono una stessa faccia. Erano i volti dei due gemelli identici quarantacinquenni, Marc e Eddy Verbessem.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Due settimane prima di Natale un medico li ha eutanasizzati all\u2019Ospedale dell\u2019Universit\u00e0 di Bruxelles. \u00c8 stata una procedura perfettamente legale. Tutti i riquadri erano stati compilati e tutti i documenti firmati. I due uomini erano sordi e stavano lentamente diventando ciechi. Non avevano nulla per cui vivere. Dicevano. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma quasi tutti hanno pensato che ci fosse qualcosa di disumano e freddo in una societ\u00e0 che ha tradito questi uomini semplici quando potevano vedere, e li ha uccisi quando non potevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come caso paradigmatico di eutanasia belga, vale la pena esaminare com\u2019\u00e8 avvenuto e che cosa rivela di un diritto legalizzato a morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">* * * * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Marc e Eddy Verbessem sono nati sordi. Non si sono mai sposati e vivevano insieme, lavoravano come calzolai. Quando hanno scoperto che avevano un\u2019altra malattia congenita, una forma di glaucoma, hanno chiesto l\u2019eutanasia. Non potevano sopportare l\u2019idea di non vedersi pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo il loro medico di famiglia, David Dufour, avevano anche altri problemi di salute, incluso un debilitante mal di schiena. \u201cTutto quanto insieme rendeva la vita insopportabile\u201d ha detto al London Telegraph.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La loro famiglia si \u00e8 opposta alla loro decisione. E cos\u00ec ha fatto l\u2019ospedale locale. Ci sono voluti quasi due anni per trovare un medico disposto a somministrare una iniezione letale secondo la legge sull\u2019eutanasia in Belgio. \u00c8 stato il professor Wim Distlemans, noto attivista pro-eutanasia. Sembra orgoglioso di aver svolto un ruolo chiave nella \u201cprima volta al mondo che una \u2018doppia eutanasia\u2019 \u00e8 stata eseguita su fratelli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 14 dicembre, vestiti di abiti e scarpe nuove, accompagnati a malincuore dal loro fratello e dai loro genitori, sono arrivati \u200b\u200bper il loro appuntamento con il professor Distlemans. Il dottor Dufour ha descritto i loro momenti finali ai mass-media: \u201cErano molto felici. \u00c8 stato un sollievo vedere la fine delle loro sofferenze. Hanno bevuto una tazza di caff\u00e8 nel salone, \u00e8 andata bene e [hanno avuto] una ricca conversazione. La separazione dai loro genitori e dal fratello \u00e8 stata molto serena e bella. Alla fine c\u2019\u00e8 stato un piccolo ondeggiamento delle loro mani e poi se ne sono andati\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma una foglia di fico di viscide parole non pu\u00f2 nascondere il fatto che i gemelli sono stati uccisi dal loro medico curante. Anche i sostenitori dell&#8217;eutanasia si sono sentiti a disagio.<\/p>\n<p><strong>Lezione numero uno: il cerchio si espande<\/strong>. Secondo la legge belga l\u2019eutanasia \u00e8 consentita se \u201cil paziente \u00e8 in una condizione medicalmente inutile di sofferenza fisica o psichica costante e insopportabile che non pu\u00f2 essere alleviata, derivante da un disturbo grave e incurabile causato da malattia o incidente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma i fratelli Verbessem non erano malati terminali. Un medico del loro ospedale locale ha detto: \u201cIo non credo che questo sia ci\u00f2 che la normativa intendesse per \u2018sofferenze insopportabili\u2019\u201d. Il professor Distlemans \u00e8 stato disinvolto: \u201cUn medico valuter\u00e0 in modo diverso rispetto ad un altro.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un&#8217;intervista via email, Jacqueline Herremans, presidente della \u201cAssociazione del Belgio per il diritto di morire con dignit\u00e0\u201d, mi ha detto che l\u2019eutanasia dovrebbe essere resa disponibile per molte pi\u00f9 persone:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;padding-left: 60px\"><em>Quando abbiamo aperto la discussione quasi 15 anni fa, il primo pensiero \u00e8 stato per le persone affette da tumori incurabili. Ed \u00e8 ancora il cancro all\u2019origine di quasi l\u201980% dei casi di eutanasia. Ma dobbiamo ammettere che la sofferenza pu\u00f2 esistere in altre circostanze. La sclerosi multipla, la SLA, il morbo di Parkinson sono casi chiari. Ma che dire riguardo ai disturbi psichiatrici, senza alcuna possibilit\u00e0 di cura? Che dire riguardo a persone che invecchiano con diverse patologie mediche che perdono la loro autonomia e non vedono pi\u00f9 alcun senso alla loro vita, sapendo che domani sar\u00e0 peggio di oggi? Che dire dei malati di Alzheimer?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lezione numero due: i medici orientati all\u2019eutanasia preferiscono morti facili a un complicato lavoro sociale<\/strong>. I problemi di Marc e Eddy Verbessem erano complessi. Erano timidi e riservati. Presto sarebbero stati non solo sordi, ma sordi e ciechi. \u00c8 stato difficile per i medici comunicare con loro. Il modo pi\u00f9 semplice per risolvere i loro problemi sociali, \u00e8 stato quello di por loro fine per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, come le comunit\u00e0 dei sordi hanno sottolineato, essere sordi e ciechi non \u00e8 una condanna a morte. Dopo tutto, la pi\u00f9 famosa persona sordocieca americana, Helen Keller, ha girato il mondo, ha scritto libri e divent\u00f2 un\u2019ardente propagandista del socialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infatti, un attivista canadese sordocieco era sbalordito: \u201cMi chiedo se i gemelli sordociechi Verbessem conoscessero&#8230; gli insegnamenti disponibili, la comunit\u00e0 di sordociechi in Belgio attorno a loro, gli strumenti da acquisire a loro disposizione in modo che la loro paura di diventare ciechi fosse placata con loro stesso stupore e sollievo\u201d. Cos\u00ec ha scritto Coco Roschaert sul suo blog.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pi\u00f9 precisamente: i medici che li hanno eutanasizzati li conoscevano? Ci hanno pensato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lezione numero tre: le misure di garanzia sono destinate ad essere scavalcate.<\/strong> I sostenitori dell\u2019eutanasia legalizzata insistono sul fatto che le garanzie previste dalla legislazione restringono l\u2019eutanasia ai casi pi\u00f9 difficili. In realt\u00e0, sta diventando sempre pi\u00f9 facile essere sottoposti a eutanasia in Belgio. Un rapporto pubblicato alla fine dell\u2019anno scorso dall\u2019Istituto Europeo di Bioetica con sede a Bruxelles ha sostenuto che l\u2019eutanasia \u00e8 in corso di \u201cbanalizzazione\u201d, e che la legge viene monitorata da un cane da guardia senza denti. Dopo 10 anni di eutanasia legalizzata e circa 5500 casi, non \u00e8 mai stato riportato alla polizia neanche un caso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il caso del gemelli Verbessem mostra anche che la procedura \u00e8 tutt\u2019altro che trasparente. Se un detenuto muore in carcere, tutti i dati vengono messi a disposizione del pubblico. Se un paziente viene sottoposto a eutanasia, il pubblico potrebbe anche non scoprire mai che questo \u00e8 avvenuto. Per esempio, poco si sa riguardo la salute dei gemelli, come hanno comunicato con i medici che li hanno uccisi, se il loro sostegno sociale fosse adeguato, il motivo per cui un altro ospedale aveva respinto la loro richiesta, quanta assistenza psicologica abbiano ricevuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I medici con ingenuit\u00e0 \u2013 o si tratta di arroganza? \u2013 vogliono che la gente sappia il meno possibile. \u201cSono stato molto sorpreso dal fatto che vi sia tanto interesse e discussione su questo\u201d ha detto il dottor Dufour.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lezione quattro: se sei disabile, sei nei guai.<\/strong> Il professore Chris Gastmans, dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Lovanio, ha criticato le morti come una risposta impoverita alla disabilit\u00e0. \u201c\u00c8 questa l\u2019unica risposta umana che possiamo offrire in queste situazioni? Mi sento a disagio qui come studioso di etica. Oggi sembra che l&#8217;eutanasia sia l\u2019unico modo giusto di porre fine alla vita. E penso che non sia una buona cosa. In una societ\u00e0 ricca come la nostra, dobbiamo trovare un altro modo, un modo premuroso di trattare la fragilit\u00e0 umana.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lezione cinque: l\u2019eutanasia compassionevole ha un cartellino con il prezzo.<\/strong> Sia Eddy che Marc hanno dovuto pagare 180 euro a testa per trasportare i loro corpi a casa. Questo macabro dettaglio non dovrebbe sorprenderci. Anche la Cina fa pagare le famiglie delle persone giustiziate. Si chiama tassa del proiettile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Lezione sei: non sono stati eutanasizzati abbastanza belgi, ma il governo ha un piano.<\/strong> Nel 2011, l\u2019ultimo anno per cui sono disponibili statistiche ufficiali, 1133 persone sono state sottoposte ad eutanasia in Belgio. Pochi giorni dopo la morte dei fratelli Verbessem, il governo ha annunciato che avrebbe modificato la legge per permettere anche ai minori e alle persone affette da demenza di essere sottoposti a eutanasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Michael Cook \u00e8 redattore di <a href=\"http:\/\/www.mercatornet.com\/articles\/view\/six_lessons_from_death_in_belgium\">MercatorNet<\/a>. Questo articolo \u00e8 stato tradotto e qui pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Michael Cook Ti guardano con un lieve distacco, non aggressivo, non amichevole, non felice, non triste. Solo distaccato. Due belgi di mezza et\u00e0 con la testa rasata, la barba incolta e occhiali ovali bordati di scuro. L\u2019orecchio sinistro dell\u2019uomo sulla destra sporge di un angolo pi\u00f9 acuto. 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