{"id":117476,"date":"2012-05-27T00:37:36","date_gmt":"2012-05-26T22:37:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/?p=117476"},"modified":"2012-05-27T00:37:58","modified_gmt":"2012-05-26T22:37:58","slug":"dal-cile-uno-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2012\/05\/dal-cile-uno-studio\/","title":{"rendered":"Dal Cile uno studio che distrugge un diffuso luogo comune sull\u2019aborto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Bambino-Cile-bandiera-400.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-117478 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Bambino-Cile-bandiera-400.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"283\" data-srcset=\"https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Bambino-Cile-bandiera-400.png 400w, https:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Bambino-Cile-bandiera-400-300x212.png 300w\" data-sizes=\"(max-width: 400px) 85vw, 400px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 400px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 400\/283;\" \/><\/a><em>Alcune settimane fa \u00e8 stato pubblicato uno studio rivoluzionario sull\u2019aborto in Cile. Lo studio, <a href=\"http:\/\/www.plosone.org\/article\/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0036613\" target=\"_blank\">pubblicato sulla rivista scientifica PLoS One<\/a> ha rilevato che <strong>il fatto che l\u2019aborto sia illegale non \u00e8 associato alla mortalit\u00e0 materna<\/strong>. In un momento in cui l\u2019accesso all\u2019aborto legale \u00e8 ritenuto assolutamente necessario per tutelare la salute delle donne, <strong>questo studio fa a pezzi assunzioni ritenute vere da molto tempo<\/strong>. In questa intervista esclusiva, il dottor Elard S. Koch, l\u2019autore principale dello studio, difende le sue scoperte.<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>MercatorNet<em>: Il Cile non \u00e8 l\u2019unico stato a limitare l\u2019aborto. Anche Polonia, Malta e Irlanda hanno leggi molto restrittive e un basso tasso di mortalit\u00e0 materna. Ma questo \u00e8 noto da anni. Non lo aveva studiato nessuno prima?<\/em><\/p>\n<div style=\"float: right;margin: 10px\"><img decoding=\"async\" data-src=\"http:\/\/img.skitch.com\/20120509-qwif82cu5cgwqa5caxfa3qx1g2.jpg\" alt=\"\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" class=\"lazyload\" \/><\/div>\n<p><em>Elard Koch<\/em>: Lo studio cileno \u00e8 la prima analisi approfondita di una lunga serie storica, anno dopo anno, di morti materne e dei loro fattori determinanti, inclusi gli anni di istruzione, il reddito pro capite, il tasso complessivo di fecondit\u00e0, l\u2019ordine di nascita, il rifornimento di acqua pulita, di servizi igienici, e il parto assistito da personale qualificato, comprendendo contemporaneamente le diverse politiche succedutesi nella storia.<br \/>\nIn questo senso, \u00e8 un esperimento naturale unico condotto in un paese in via di sviluppo. Quindi, una prima differenza tra i dati provenienti dal Cile e quelli provenienti da Polonia, Malta e Irlanda \u00e8 che, nel caso del Cile, vi \u00e8 una rigorosa analisi controllata da diversi <em>confounders<\/em> (fattori di confondimento). Non si tratta di elementi indiziari o casuali, ma di dati scientifici che rappresentano eventi veri e vitali, esaminati con una metodologia che per la prima volta \u00e8 stata pubblicata in una rivista scientific peer-reviewed.<br \/>\nUna seconda considerazione riguarda il grado di proibizione dell\u2019aborto nei diversi paesi. Tenendo conto dei paesi che menzionavi nella tua domanda, in Cile nel 1989 \u00e8 stato proibito ogni tipo di aborto. A Malta l\u2019aborto \u00e8 vietato in tutti i casi, ma non viene perseguito quando la gravidanza mette a rischio la vita della madre. In Irlanda l\u2019aborto \u00e8 illegale, tranne nei casi di grave rischio per la madre, comprendendo la minaccia di suicidio. Infine, in Polonia, l\u2019aborto \u00e8 vietato tranne nel caso di pericolo per la salute della madre, quando la gravidanza \u00e8 il risultato di un atto criminale, o quando il feto \u00e8 gravemente malformato.<br \/>\nVale la pena notare che, poich\u00e9 la maggior parte dei paesi europei consentono l\u2019aborto su richiesta, \u00e8 pi\u00f9 facile per le donne provenienti da Malta, Irlanda e Polonia andare in un altro paese per abortire, e questo pu\u00f2 agire come un <em>confounder<\/em> difficile da controllare.<br \/>\nAl contrario, poich\u00e9 l\u2019aborto \u00e8 vietato nella maggioranza dei paesi latino-americani, \u00e8 improbabile che vi sia un numero significativo di aborti effettuati da donne cilene all\u2019estero.<br \/>\nInoltre, per la Polonia i tassi di mortalit\u00e0 materna erano gi\u00e0 bassi nel momento in cui furono approvate leggi restrittive sull\u2019aborto, forse a causa di politiche pubbliche simili a quelle che hanno favorito la diminuzione della mortalit\u00e0 materna in Cile. Per verificare questa ipotesi, occorre un\u2019analisi dei dati sulla mortalit\u00e0 materna in questo paese, possibilmente simile a quella pubblicata sui dati cileni.<br \/>\nInfine, l\u2019evoluzione della mortalit\u00e0 materna in Polonia, Malta e l\u2019Irlanda deve ancora essere analizzata in modo approfondito nella letteratura biomedica ufficiale. In realt\u00e0, tale analisi mancava anche per il Cile prima della nostra pubblicazione.<\/p>\n<p>MercatorNet: <em>Il Servizio Nazionale Cileno per le Donne (Sernam) stima che almeno il 10 per cento dei decessi materni siano causati da complicanze dovute a tentati aborti. L\u2019aborto \u00e8 la quarta causa di morte materna in Cile. Il suo commento?<\/em><\/p>\n<p><em>Elard Koch<\/em>: Questa \u00e8 una disinformazione deleteria diffusa da Sernam. Invero, secondo la decima revisione dei <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/ICD-10_Chapter_XV:_Pregnancy,_childbirth_and_the_puerperium\" target=\"_blank\">Codici internazionali delle malattie<\/a> (<em>International Codes of Desease<\/em>, ICD), nel 2008 vi sono stati 5 decessi attribuiti ai codici O00-O07 su un totale di 41 morti materne (codici O00-O99), il 12% delle morti materne. La conoscenza e la familiarit\u00e0 con la revisione ICD-10 orienta rapidamente verso una corretta interpretazione e traduzione. La mortalit\u00e0 materna comprende codici da O00 a O99. I codici O00-O08 sono etichettati come \u201cgravidanza con esito abortivo\u201d. In spagnolo questo dovrebbe essere tradotto &#8220;Embarazo con desenlace abortivo&#8221; e non &#8220;Embarazo terminado en aborto&#8221; (letteralmente: la gravidanza \u00e8 terminata con un aborto) come lo descrive il Ministero della Salute cileno.<br \/>\nDichiarare che vi sia la presenza di un aborto in tutte queste gravidanze \u00e8 fuorviante, perch\u00e9 viene allora interpretato come aborto indotto e in realt\u00e0 significherebbe che \u201cil 10 per cento dei decessi materni \u00e8 causato da complicanze di tentati aborti\u201d.<br \/>\nIn realt\u00e0, dei 5 casi verificatisi nel 2008, 3 erano gravidanze ectopiche e 2 erano in realt\u00e0 aborti non specificati, attribuibili presumibilmente ad aborto clandestino. Cos\u00ec, una dichiarazione pi\u00f9 precisa dovrebbe essere che 2 dei 41 casi erano attribuibili a complicanze di aborto. Questo significa il 4,87% e non pi\u00f9 del 10% del totale dei decessi materni registrati quell\u2019anno.<br \/>\nInoltre, a causa della bassissima mortalit\u00e0 materna presente in Cile, non \u00e8 appropriato utilizzare percentuali relativamente a cause che presentano solo 1 o 2 casi. Il rischio di mortalit\u00e0 materna da aborto in Cile era di 1 su 2\u2019000\u2019000 di donne in et\u00e0 fertile nel 2008 e 1 su 4.000.000 di donne in et\u00e0 fertile nel 2009.<br \/>\nIn altre parole, e dal punto di vista epidemiologico, quando i numeratori sono molto bassi, le proporzioni e le percentuali sono poco attendibili se vogliamo fare confronti, perch\u00e9 1 o 2 casi fanno una grande differenza nella proporzione o nelle percentuali.<br \/>\nCome discusso nel nostro articolo, secondo il pi\u00f9 recente rapporto pubblicato dall\u2019Istituto Nazionale Cileno di Statistica, il tasso di mortalit\u00e0 materna per il 2009 \u00e8 stato di 16,9 su 100\u2019000 nati vivi (43 morti) e i casi per cause indirette (codici O99, O98), ipertensione gestazionale ed eclampsia (codici O14, O15), aborto (codice O06), ed altre cause ostetriche dirette sono stati rispettivamente 18 (41,94%), 11 (25,6%), 1 (2,3%) e 13 (30,2%).<\/p>\n<p>MercatorNet: <em>Alcuni critici sostengono che il declino \u00e8 in gran parte attribuibile al crescente uso da parte delle donne di mifepristone e misoprostol, che sono molto pi\u00f9 sicuri rispetto ad altri metodi clandestini. Quale sar\u00e0 alla fine l\u2019effetto dell\u2019utilizzo diffuso della pillola RU-486 e di altri farmaci abortivi \u201cfai da te\u201d ?<\/em><\/p>\n<p><em>Elard Koch<\/em>: Spiegare la diminuzione del tasso di mortalit\u00e0 materna in Cile come conseguenza dell\u2019uso di farmaci come misoprostol, mifepristone o RU-486 \u00e8 una speculazione non supportata dai nostri dati epidemiologici. Come scienziato, cerco di trovare dati sperimentali reali per sostenere un qualsiasi legame tra causa ed effetto. \u00c8 questione di avere fatti scientifici supportati da reali dati vitali. Chiaramente, non esiste attualmente alcuno studio che supporti seriamente una diminuzione della mortalit\u00e0 materna associata all\u2019uso di farmaci abortivi come misoprostol o mifeprestone in Cile.<br \/>\nPertanto, questa \u00e8 solo una supposizione speculativa. D&#8217;altronde, il nostro studio mostra che il tasso globale di mortalit\u00e0 materna, cos\u00ec come la mortalit\u00e0 per aborto, \u00e8 in costante calo dal 1965-1967. Dunque da prima dello sviluppo e della commercializzazione dei farmaci con effetti abortivi di cui sopra.<br \/>\nIn realt\u00e0, queste sostanze sono state introdotte nel mercato nero cileno alla fine degli anni &#8217;90, il che rende estremamente improbabile che la loro introduzione abbia avuto alcuna importante influenza sui tassi globali di mortalit\u00e0 materna, che erano gi\u00e0 significativamente ridotti in quel periodo.<br \/>\nIn aggiunta, e come discusso nel nostro articolo, i metodi utilizzati oggi per effettuare aborti clandestini possono avere minori percentuali di gravi complicanze rispetto ai metodi utilizzati negli anni &#8217;60, basati principalmente su procedure altamente invasive eseguite su s\u00e9 stessi. Pertanto, la mortalit\u00e0 per aborto praticamente nulla che si osserva\u00a0al giorno d\u2019oggi in Cile\u00a0 pu\u00f2 essere spiegata sia da un ridotto numero di aborti clandestini sia da una minore incidenza di gravi complicanze legate all\u2019aborto. Questo fenomeno sembra essere legato agli effetti congiunti di livelli crescenti di istruzione e cambiamenti nel comportamento riproduttivo delle donne cilene, e questa \u00e8 una osservazione che richiede ulteriori ricerche.<br \/>\nNell\u2019articolo discutiamo anche il fatto che la mortalit\u00e0 per aborto praticamente nulla che si osserva non implica che oggi non vi siano aborti illegali o clandestini in Cile.<br \/>\nAnzi, l\u2019attuale tasso di mortalit\u00e0 per aborto e recenti studi epidemiologici sui tassi di aborto in questo paese suggeriscono che l\u2019aborto clandestino potrebbe essersi ridotto parallelamente con la mortalit\u00e0 materna e potrebbe avere attualmente raggiunto uno stato stazionario basato su un rapporto stabile tra nati vivi e ricoveri per aborto.<br \/>\n<strong>Ci si aspetta che ogni importante aumento della diffusione degli aborti clandestini sar\u00e0 necessariamente seguito da un aumento di ricoveri collegati all\u2019aborto. Ma la nostra analisi mostra che il Cile presenta una costante diminuzione di ricoveri legati all&#8217;aborto negli ultimi quattro decenni, cosa che suggerisce un calo degli aborti clandestini<\/strong>. Di conseguenza, osservando l\u2019attuale registro cileno dei ricoveri per qualsiasi tipo di aborto, siamo in grado di monitorare possibili cambiamenti nell\u2019andamento degli aborti clandestini, qualunque sia il metodo utilizzato.<\/p>\n<p>MercatorNet: <em>Col senno di poi, il divieto del 1989 era giustificato? Ha salvato vite umane?<\/em><\/p>\n<p><em>Elard Koch<\/em>: In Cile, l\u2019aborto terapeutico \u00e8 stato vietato nel 1989 perch\u00e9 \u00e8 stato ritenuto non necessario per proteggere la vita della madre e del suo bambino. Dal punto di vista della pratica medica cilena, i casi eccezionali in cui la vita della madre \u00e8 a rischio sono considerati come un problema di etica medica da risolvere applicando il principio del duplice effetto e il concetto di aborto indiretto.<br \/>\nCos\u00ec, in Cile, i problemi eccezionali che richiedono un intervento medico per salvare la vita della madre sono considerati una decisione di etica medica e non una questione legale. Quindi nel 1989 \u00e8 stato vietato qualsiasi tipo di aborto provocato direttamente, in accordo con l\u2019articolo 19 della Costituzione cilena, che protegge la vita del nascituro.<br \/>\nLa seconda questione, cio\u00e8 se salvi vite umane, \u00e8 molto complessa e molto importante. Possiamo di affrontare questa importante questione da prospettive diverse.<br \/>\nIn primo luogo, da una punto di vista di salute pubblica, si ipotizza che le leggi restrittive provochino un effetto dissuasivo sulla popolazione, similmente alle restrizioni sul consumo di tabacco e alcool. Abbiamo osservato che<strong> la riduzione della mortalit\u00e0 materna in Cile \u00e8 andata di pari passo con il numero di ricoveri attribuibili a complicanze di aborti clandestini<\/strong>. Mentre negli anni &#8217;60 pi\u00f9 del 50% di tutti i ricoveri legati all\u2019aborto erano attribuibili a complicanze di aborti clandestini, questa proporzione \u00e8 diminuita rapidamente nei decenni successivi.<br \/>\nInfatti, tra il 2001 e il 2008 solo il 12-19% di tutti i ricoveri legati all\u2019aborto pu\u00f2 essere attribuibile ad aborti clandestini. <strong>Questi dati suggeriscono che, nel corso del tempo, le leggi restrittive possono avere un effetto limitativo sulla pratica dell\u2019aborto e promuovono la sua diminuzione. Infatti, oggi il Cile presenta oggi una delle pi\u00f9 basse percentuali al mondo di mortalit\u00e0 materna legata all\u2019aborto, con un calo del 92,3% dal 1989 e una diminuzione del 99,1% accumulata in 50 anni.<\/strong><br \/>\nIn secondo luogo, dal punto di vista della vita umana, specialmente se un paese in via di sviluppo cerca di proteggere contemporaneamente la vita della madre e del nascituro, un\u2019ipotesi plausibile che viene dallo studio cileno \u00e8 che la restrizione dell\u2019aborto pu\u00f2 essere efficace quando \u00e8 combinata con politiche pubbliche adeguate per aumentare i livelli di istruzione delle donne e per migliorare l\u2019accesso alle strutture sanitarie per le madri. <strong>Una legge restrittiva pu\u00f2 scoraggiare la pratica, cosa che \u00e8 suggerita dalla diminuzione del numero di ricoveri legati ad aborti clandestini valutato in Cile<\/strong>.<br \/>\nIn terzo luogo, dal punto di vista della tutela della vita umana fin dall\u2019inizio, ovviamente, <strong>restringere l\u2019aborto salva molte vite, a differenza di quanto accade nei paesi dove \u00e8 previsto l\u2019aborto elettivo, su richiesta, perch\u00e9 in questi paesi tutti i nascituri perdono la vita<\/strong>.<br \/>\nInfine, \u00e8 necessario sottolineare che il nostro studio conferma che la proibizione dell\u2019aborto non \u00e8 collegata ai tassi complessivi di mortalit\u00e0 materna. <strong>In altre parole, rendere illegale l\u2019aborto non aumenta la mortalit\u00e0 materna: \u00e8 un dato di fatto scientifico rilevato nel nostro studio<\/strong>.<br \/>\nTuttavia, anche se il nostro studio scarta definitivamente ogni influenza deleteria del divieto dell\u2019aborto sull\u2019andamento della mortalit\u00e0 materna, non si pu\u00f2 concludere immediatamente che il solo rendere illegale l\u2019aborto sia un fattore causale diretto per la riduzione della mortalit\u00e0 materna di per s\u00e9.<br \/>\nL\u2019andamento decrescente della mortalit\u00e0 materna in Cile \u00e8 controllata da altri fattori, in particolare il livello di istruzione delle donne, che influenza positivamente altre variabili chiave, come l\u2019accesso alle strutture sanitarie per le madri, i servizi igienici ed il comportamento riproduttivo.<\/p>\n<p><em>Elard S. Koch \u00e8 epidemiologo del Dipartimento di Medicina della Famiglia, Facolt\u00e0 di Medicina dell\u2019Universit\u00e0 del Cile.<br \/>\n<em>Questo articolo \u00e8 tradotto da <a href=\"http:\/\/www.mercatornet.com\/articles\/view\/a_ground_breaking_abortion_study_from_chile\" target=\"_blank\">MercatorNet.com<\/a> sotto licenza Creative Commons.<\/em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune settimane fa \u00e8 stato pubblicato uno studio rivoluzionario sull\u2019aborto in Cile. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLoS One ha rilevato che il fatto che l\u2019aborto sia illegale non \u00e8 associato alla mortalit\u00e0 materna. 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