LUMEN FIDEI. L’ordine sacerdotale, grande dono alla Chiesa.

Questa lettera non fu diffusa

per difficoltà organizzative

ed oggi la proponiamo con gioia.

 

 

Settembre 2013

Cari amici Sacerdoti e Cari Laici,

riflettendo sulla presentazione all’Enciclica Lumen Fidei di Papa Francesco, scritta da Mons. Rino Fisichella (Libreria Ed. Vaticana, San Paolo, 2013) mi sono soffermato sulle parole severe, categoriche e vere: «La fede sembra non aver più importanza nella vita delle persone, e spesso anche per molti credenti credere non incide nelle scelte di vita» (LF., Introduzione,13). La fede è la luce capace di rischiarare anche dove vorrebbe trionfare l’ombra della morte (LF, 1).

Mons. Fisichella presenta il Logo dell’Anno Santo Straordinario

Da Abramo a Cristo la fede è Amen a Dio, capacità di sostenere la prova. Se ci volgiamo indietro, Leggi tutto “LUMEN FIDEI. L’ordine sacerdotale, grande dono alla Chiesa.”

A DUE ANNI DALL’AVVIO DEL GRUPPO DI ADORAZIONE EUCARISTICA SACERDOTALE, GRAZIE SIGNORE!

Questa lettera fu scritta

dopo l’Anno Sacerdotale, 

in prossimità dell’Anno della Fede

 

9.03.2013

 

Dire grazie

Cari amici Sacerdoti, Religiose, Religiosi, Laici,

a due anni dall’avvio del gruppo di Adorazione Eucaristica con i sacerdoti e per i sacerdoti, voglio ringraziare Voi, i monasteri che per questa iniziativa pregano, i sacerdoti, gli amici laici, che ci accompagnano, il nostro Vescovo e il Sacerdote, che guida spiritualmente il gruppo nell’educazione alla fede. Infatti, Egli ha individuato proprio nell’educazione alla fede l’obiettivo specifico di queste nostre ore di adorazione eucaristica, facendo eco, -ed anzi anticipando-, il tema dell’Anno della Fede, indetto da Sua Santità Benedetto XVI l’11 ottobre 2012. Così che proprio questo nostro gruppo eucaristico nacque tra l’Anno Sacerdotale e l’Anno della Fede. In questo non possiamo vedere se non un segno della Benedizione di Dio.

Noi tutti, approfondendo la nostra fede, adorando l’Unico Signore, cresciamo nella verità, che ci libera da ogni peso, da ogni inganno e da ogni peccato.

Qui, accompagnati dalla fede della Comunità delle Clarisse, preghiamo per la Chiesa, per le vocazioni, per quanti soffrono, per le nostre famiglie, per i sacerdoti in crisi, per i seminaristi e i religiosi, che si preparano a lavorare nella Vigna del Signore, affinché venga il Suo Regno. Preghiamo per le famiglie, per tanti motivi disorientate, come per quanti nella fede ritrovano l’orientamento della propria vita. Qui attingiamo la forza per una piena testimonianza cristiana, là dove oggi il Signore ci pone.

 

Chiedere perdono

Ora, però, a titolo personale, non posso mancare, -ripensando proprio a quanto il Signore mi ha fatto meditare in questo anno della fede, ancora pienamente in corso-,  di chiedere pubblicamente perdono al Signore, alla Chiesa, al Santo Padre, a ciascuno di voi, se io per primo non seppi vincere la tentazione contro la fede, quando, provato in una natura umanamente fragile, non l’affrontai con generosità. Quello sarebbe stato un momento nel quale testimoniare appieno la fede creduta e, prima, tanto amata!

 

 

Il miracolo di Bolsena fu la risposta ad una tentazione sulla fede

Occorreva combattere quella triplice tentazione, che, invece, Gesù e innumerevoli fratelli e sorelle, in una storia di duemila anni, hanno risolutamente combattuto, contribuendo, così, alla realizzazione del Regno dei Cieli, è innanzitutto una tentazione contro la fede.

 

Fede, tentazione, Maligno

Sua Santità Benedetto XVI, Papa Emerito, a conclusione del suo servizio petrino, non a caso ha posto Leggi tutto “A DUE ANNI DALL’AVVIO DEL GRUPPO DI ADORAZIONE EUCARISTICA SACERDOTALE, GRAZIE SIGNORE!”

IL SACRAMENTO DELL’ORDINE GRANDE DONO ALLA CHIESA 3 Vi ho insegnato riconoscenza e gioia

4 Luglio 2012

Questa notte ho sognato Sua Santità il Beato Sommo Pontefice Giovanni Paolo II. È stato un fatto impressionante e confortante.

Certo non penso che sia venuto Lui stesso a visitarmi, ma i semi di grazia che il Signore pone in noi hanno lavorato e si sono così manifestati. Ecco il sogno.

Un fratello sacerdote era andato in udienza da Lui (io stesso?) ed il Santo Padre gli chiedeva: «Perché sei triste?». Rispondeva il sacerdote: «Sono venuto fin qui per sentirmi dire questo?». E il Papa: «Non hai motivo di essere triste. Io vi ho insegnato riconoscenza e gioia!». Queste parole furono illuminanti.

Ho pensato: non dobbiamo solo ricordarci di quanto non abbiamo fatto, o che abbiamo fatto male, e che dobbiamo riparare. Ma dobbiamo anche pensare a quanto di bene possiamo fare ancora. La miglior riparazione è fare bene il bene.

Cosa diceva sempre San Giovanni Bosco dei suoi cari ragazzi? Quando un ragazzo è triste, o è malato, o è in peccato. Così dei sacerdoti. Quando sono tristi e stanchi, o sono malati, o sono in peccato. L’unica medicina, allora, è tornare alla fonte della gioia, al Signore e a coloro nei quali Lui soffre. Allora si ritroverà riconoscenza per i doni ricevuti nella fede e la gioia di essere suoi discepoli e apostoli.

Il Beato Giovanni Paolo II è stato esempio di fortezza sacerdotale ed umana e, nonostante i numerosi motivi di sofferenza, che potessero affliggerlo, ha vissuto nella gioia di Dio.

Anche noi sacerdoti, che abbiamo lasciato il ministero, dobbiamo vivere la riconoscenza per il dono ricevuto Leggi tutto “IL SACRAMENTO DELL’ORDINE GRANDE DONO ALLA CHIESA 3 Vi ho insegnato riconoscenza e gioia”