Antifona
O Dio, accogliamo il tuo amore nel tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende sino ai confini della terra;
è piena di giustizia la tua destra. (Cf. Sal 47,10-11)
O Dio, accogliamo il tuo amore nel tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende sino ai confini della terra;
è piena di giustizia la tua destra. (Cf. Sal 47,10-11)

Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia. (Sal 46,2)
«Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era un’illustre donna, che lo trattenne a mangiare. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Ella disse al marito: “Io so che è un uomo di Dio, un
Continue reading ““Saper accogliere””
Il Signore è la forza del suo popolo,
rifugio di salvezza per il suo consacrato.
Salva il tuo popolo, o Signore,
e benedici la tua eredità,
sii loro pastore e sostegno per sempre. (Cf. Sal 27,8-9)
«Sentivo la calunnia di molti: “Terrore all’intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo”. Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: “Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra
Continue reading ““Il Signore è al mio fianco””Grazie dell’attenzione e della lettura, del ricordo e della preghiera. Dopo aver percorso insieme per tre anni, a partire dall’8 marzo 2020, di settimana in settimana, il commento artistico-spirituale al Vangelo della domenica, secondo il ciclo triennale – anno A, B, C – vi propongo di proseguire il viaggio settimanale alle stesse modalità, soffermandoci sul brano della prima lettura domenicale (un testo tratto dall’Antico Testamento e in tempo di Pasqua dagli Atti degli Apostoli) che è strettamente collegata al brano evangelico.
Don Tarcisio Tironi
Ascolta o Signore, la mia voce: a te io grido.
Antifona
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi,
Dio della mia salvezza. (Sal. 26,7.9)

Il Signore ha nutrito il suo popolo con fiore di frumento,
e lo ha saziato con miele dalla roccia. (Cf. Sal 80,17)
Una delle composizioni sacre più celebri, l’«Ave verum corpus», è nata dal genio creativo di Mozart per il Corpus
Continue reading ““Ave verum Corpus””
O Dio Padre,
che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità,
e lo Spirito santificatore
per rivelare agli uomini il mistero ineffabile della tua vita,
fa’ che nella confessione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità
e adoriamo l’unico Dio in tre persone.

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre,
per il mistero che celebra in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia
Io sono il buon pastore, dice il Signore,
conosco le mie pecore
e le mie pecore conoscono me. (Gv 10, 14)
Alleluia.
Il pastore ha un carattere simbolico religioso presso tutti i nomadi, così anche in Israele. In riferimento al culto sacrificale nell’arte mesopotamica e greca compare la figura del pastore che porta sulle spalle un agnello. Tale motivo iconografico era il più frequente m
Continue reading ““Il Pastore buono e bello””Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Signore Gesù, facci comprendere le Scritture;
arde il nostro cuore mentre ci parli. (Cf. Lc 24,32)Alleluia.
Con il testo scritto e dipinto, le tavole del «Lezionario» rimandano all’interazione tra immagini e parole tipica della tradizione europea, a cominciare dai manoscritti miniati d’uso liturgico. Un esempio straordinario è l’«Exsultet» il cui nome deriva dalla prima parola del canto liturgico che, dal secolo 7°, in ogni chiesa cattolica, nella Veglia pasquale, proclama la vittoria della luce sulle tenebre, simboleggiata dal cero pasquale acceso. Il manoscritto «Exsultet», a forma di rotolo, lungo alcuni metri, era tenuto tra le mani dal diacono che, mentre dall’ambone
Continue reading ““I due di Emmaus””Renato Guttuso, Ingresso a Gerusalemme, 1985, Evangeliario delle Chiese d’Italia
Fonte Beweb Chiesa Cattolica
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai dato come modello agli uomini
il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore,
fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce,
fa’ che abbiamo sempre presente
il grande insegnamento della sua passione,
per partecipare alla gloria della risurrezione.
La celebrazione dell’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo saluta agitando rami (Matteo 21,1-11), preceduta dalla benedizione delle palme o ulivi e seguita dalla commemorazione della Passione di Cristo, caratterizza la domenica precedente la Pasqua, detta «della Passione del Signore» e, dal VII secolo, anche «delle Palme».
«La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano
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