Romeno o rom fa lo stesso. ? difficile non sapere che i rom corrispondono a un problema sociale e purtroppo criminale. ? difficile non sapere che i rom, numeri alla mano, tendono a compiere reati con regolarità e a non integrarsi nella comunità che li circonda. Altre cose, invece, puoi anche non saperle. Non sei obbligato a conoscere la differenza tra un romeno e un rumeno e un rom, e poi la differenza tra un rom romeno, un rom non romeno, un rom polacco, uno zingaro e un semplice nomade. Non sei tenuto a sapere che gli zingari, assieme a quella ebraica, furono l’unica razza che il nazismo decise di sterminare integralmente; che ad Auschwitz sopravvissero solo quattro zingari maschi; che il celebre dottor Mengele amava fare esperimenti soprattutto sugli zingari e che iniettava la malaria ai piccoli rom.
Potresti dire: ma queste non sono informazioni essenziali, questo non c’entra col fatto che al quartiere Ponticelli (forse) hanno tentato di rapire una bambina. E avresti ragione. Ma se decidi di vendicarti, se per ritorsione tu e altri venti deciderete di aggredire un romeno che non c’entra niente (pestare e accoltellare un operaio che ha una casa, un lavoro regolare e che non vive in un campo nomadi) allora c’è qualcosa che sei obbligato a sapere: che meriti la galera e basta. Romeno o rom fa lo stesso
Filippo Facci – Il Giornale – 15 maggio 2008
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Il ’68 di Veneziani.
Il marxismo si presento come la rivoluzione degli oppressi, il ’68 invece fu la rivoluzione dei repressi. Non liberò dai padroni ma dai padri. Marx, corretto da Freud e da Lacan, finì in minigonna e in jeans. Una volta liberati i repressi, restarono però i depressi.
Jan Palach fu l’unico sessantottino che scontò la protesta sulla propria pelle. Gli altri incendiarono il mondo pensando a se stessi, lui incendiò se stesos pensando al mondo. Entrambi amarono la libertà ma in modo diverso. lui affrontò i carri, gli altri la carriera. (Marcello Veneziani, Rovesciare il ’68, Mondadori).
Assaggi n. 45: Anatemi levantini
“Che Allah maledica Berlusconi e scateni la sua rabbia contro di lui e contro il Papa”. ? questo il commento diffuso su “al-Hesbah”, uno dei siti Internet jihadisti più vicini ad al-Qaeda, a proposito della vittoria alle elezioni politiche in Italia ottenuta dalla coalizione guidata da Silvio Berlusconi.
Assaggi n. 44: Impulso alla ricerca
“A un certo punto ci si trova come avvolti in un senso profondo di vuoto e di nulla; ma, proprio nello stesso momento in cui questo senso ci è dato, si avverte che questo vuoto, che questo nulla sono popolatissimi, e che proprio questo, proprio questo chiede di essere capito. Dopo aver rifiutato tutti i sensi possibili, proprio allora ci troviamo a chiederci i motivi di questo proliferare, e nasce prepotente l’impulso alla ricerca”.
“Di ciò di cui sembra non si possa parlare giova, invece, continuare a parlare finché non si possa veramente parlarne”.
Luciano Anceschi
Assaggi n. 43: La Terra è piatta e il Sole gira intorno
La terra è piatta. Parola di astronomo. Rimbalza per la rete il video tratto da una trasmissione andata in onda qualche mese fa su una tv irachena. Nella puntata dal titolo “La Terra è piatta?”, trasmessa sul canale Al Fayhaa, l'”astronomo e ricercatore” iracheno Fadhel Al-Said, parlando del sistema solare con un collega fisico in studio, afferma che “il nostro pianeta è piatto”. Alcuni spezzoni della puntata sono stati messi online sottotitolati in inglese dal sito Memritv. Al-Said termina infine con: “il sole gira intorno alla Terra perchè è più piccolo della Terra, come è evidente nei versi del Corano”.
Assaggi n. 42: Il Cavallo Rosso
…[Michele] sentì nascere anche dentro di sé un’improvvisa voglia d’amore fisico, voglia ch’è sempre pronta a insorgere nei giovani, anche in lui – nonostante la sua severità morale – dotato com’era di esuberante vitalità e di fantasia. Gli venne in mente la ragazza dell’isba… la incontrava più volte al giorno.
“Ehi, un momento” s’impose subito; quella ragazza non era per lui, era destinata a un altro. E lui non doveva partecipare in nessun modo al disordine: “Perché comincia proprio da qui il guasto che si estende poi a tutto il creato e lo trasforma in una bolgia… Proprio da qui comincia.”
Era anche una questione di correttezza verso la propria futura moglie. Già. Chissà dov’era in questo momento – cerco di prospettarsi, sempre passeggiando davanti all’isba – la donna che sarebbe stata la compagna della sua vita. Chissà che viso aveva… Con ogni probabilità doveva essere molto giovane, quasi certamente lui non l’aveva mai vista. A meno che… Gli venne a un tratto incontro nella fantasia la figura acerba e stranamente sorridente di Almina, la sorella quindicenne di Ambrogio.
Eugenio Corti, Il Cavallo Rosso
Assaggi n. 41: E i kurdi cosa ne pensano?
“I turchi sono il popolo dell’amicizia e della tolleranza. Ovunque vadano portano solo amore e allegria (…) L’assimilazione è un crimine contro l’umanità.” (R. T. Erdogan, primo ministro turco, durante la sua visita in Germania, febbraio 2008)
Credo in Dio non capisco gli atei
Giovanni Allevi (musicista) ha raccontato la sua fede di cattolico mite e risoluto al mensile Jesus. “Sono un peccatore perché non riesco a essere un praticante assiduo come vorrei. Credo in Dio, sono credente. Penso che chiunque svolga un’attività artistica non può non esserlo: la musica e l’arte ti portano sull’orlo di una realtà trascendente. Io sono giunto lì, sull’orlo. Per me l’ateismo è inconcepibile”.
Assaggi n. 40 : Vallo a dire a Valter Veltroni
“Se vuoi far ridere Dio, raccontagli dei tuoi progetti.” (Blaise Pascal, scienziato e filosofo, 1623-1662)
Assaggi n. 39: Vallo a dire a Vladimiro Guadagno
“Ogni cosa è ciò che è, e non un’altra cosa” (Joseph Butler, vescovo anglicano, 1692-1752).