Parini e la moda, l’illuminismo, la pudicizia e l’aborto

Giuseppe Parini, poeta milanese vissuto nel Settecento (1729-1799), è noto soprattutto per il suo poema in endecasillabi sciolti Il Giorno, ove critica la nobiltà oziosa del suo tempo.

Parini compose però anche alcune bellissime odi, che ben dimostrano il suo oraziano equilibrio tra uno stile di stampo classico e delle idee in parte conformi alle istanze illuministe. Continue reading “Parini e la moda, l’illuminismo, la pudicizia e l’aborto”

Quelle cose che nessuno sa e che tutti cerchiamo. Recensione dell’ultimo libro di D’Avenia.

                                 

 

“Così desidero e voglio ogni giorno giungere a casa e vedere il dì del ritorno”.
Le parole di Ulisse nell’Odissea di Omero sono come una chiave di lettura del secondo romanzo di Alessandro D’Avenia, “Cose che nessuno sa” (ed. Mondadori, euro 19).
E’, per alcuni versi, un romanzo epico, nel senso proprio del termine. E’ un grande viaggio del desiderio dell’uomo di cercare, riconoscere, verificare, amare, stringere, vedere quel tesoro nascosto che nessuno sa e che pure muove le migliori forze della nostra natura e del nostro animo.
“Quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta (…) Vogliamo respirare di più, vogliano tutto il fiato di tutta la vita” (pag.165).
Il romanzo è una grande ricerca in cui i protagonisti dovranno uscire da se stessi per afferrare quella bellezza e quella gioia del vivere che non è mai un possedimento, ma neppure un sentimento. E’, piuttosto, quel mistero che si nasconde nelle pieghe delle trame quotidiane e nelle piaghe delle ferite e del dolore che ciascuno porta dentro di sé e che possono preludere al nascimento di una perla impensabile, e che possono indurre ad un amore più grande. Continue reading “Quelle cose che nessuno sa e che tutti cerchiamo. Recensione dell’ultimo libro di D’Avenia.”

Amicizia, compagnia e solitudine: Pietro Verri docet

Avere degli amici e godere della loro compagnia sono due avvenimenti comuni nella vita di tutti gli uomini, o quasi.
Ebbene, pur nella loro semplicità, entrambi gli aspetti sono sempre stati oggetto di studio da parte di filosofi e letterati. “Perché?”, si domanderanno alcuni. Il motivo principale è che l’amicizia, lo stare in compagnia e, all’opposto, il saper stare in solitudine sono specchio dell’interiorità degli individui. Continue reading “Amicizia, compagnia e solitudine: Pietro Verri docet”

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