Il Piccolo Principe

di Gemma Musicco

Ho incontrato un bambino di circa sei anni, che ride, ha i capelli d’oro e vede una pecora dentro una cassa coi buchi. Non risponde quando lo si interroga, mentre non rinuncia mai a una domanda che fa. Viene da un paese lontano, dove possiede tre vulcani dei quali spazza il camino tutte le settimane e un fiore che innaffia tutti i giorni. Per vincere la malinconia, ama guardare i tramonti a tutte le ore.

Ha una sola paura: che la pecora mangi il suo fiore. Dice: Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda. E lui si dice: il mio fiore è la in qualche luogo. Ma se la pecora mangia il fiore, è come se per lui tutto a un tratto, tutte le stelle si spegnessero! E non è importante questo! A lui, un bambino di sei anni, sono bastati un fiore, una stella e una cassa coi buchi per spiegarmi il segreto della felicità: l’amore.

E che cosa è l’amore? Continue reading “Il Piccolo Principe”

Aslan di Narnia: imagine di Cristo

Riguardo all’altro nome di Aslan, vorrei davvero che fossi tu ad indovinare. C’è mai stato qualcuno in questo nostro mondo che: 1) giunse nello stesso periodo di Babbo Natale; 2) disse di essere il figlio del Grande Imperatore; 3) per la colpa di qualcun altro diede se stesso a degli uomini cattivi che lo derisero e lo uccisero; 4) tornò in vita; 5) viene alle volte chiamato l’Agnello (vedi la conclusione del Veliero)? Davvero non sai il Suo nome in questo mondo? Pensaci su e fammi sapere la tua risposta! Continue reading “Aslan di Narnia: imagine di Cristo”

La Commedia parla all’uomo moderno

di Giovanni Fighera

La Divina commedia sarebbe profondamente offensiva, razzista, antieducativa, secondo Valentina Sereni, Presidente di Gherush92, organizzazione di ricercatori e professionisti che svolge progetti di educazione allo sviluppo e ai diritti umani, accreditata presso l’ONU. Andrebbe per questo eliminato il suo studio nei programmi scolastici, perché antisemita, islamofoba, addirittura contro i sodomiti. Certo, c’è da sorprendersi, perché la Commedia, che è stata tradotta in tutte le lingue del mondo e anche in arabo, è apprezzata ovunque. Continue reading “La Commedia parla all’uomo moderno”

Parini e la moda, l’illuminismo, la pudicizia e l’aborto

Giuseppe Parini, poeta milanese vissuto nel Settecento (1729-1799), è noto soprattutto per il suo poema in endecasillabi sciolti Il Giorno, ove critica la nobiltà oziosa del suo tempo.

Parini compose però anche alcune bellissime odi, che ben dimostrano il suo oraziano equilibrio tra uno stile di stampo classico e delle idee in parte conformi alle istanze illuministe. Continue reading “Parini e la moda, l’illuminismo, la pudicizia e l’aborto”

Quelle cose che nessuno sa e che tutti cerchiamo. Recensione dell’ultimo libro di D’Avenia.

                                 

 

“Così desidero e voglio ogni giorno giungere a casa e vedere il dì del ritorno”.
Le parole di Ulisse nell’Odissea di Omero sono come una chiave di lettura del secondo romanzo di Alessandro D’Avenia, “Cose che nessuno sa” (ed. Mondadori, euro 19).
E’, per alcuni versi, un romanzo epico, nel senso proprio del termine. E’ un grande viaggio del desiderio dell’uomo di cercare, riconoscere, verificare, amare, stringere, vedere quel tesoro nascosto che nessuno sa e che pure muove le migliori forze della nostra natura e del nostro animo.
“Quello che so è che cerchiamo la vita. Il nostro respiro non ci basta (…) Vogliamo respirare di più, vogliano tutto il fiato di tutta la vita” (pag.165).
Il romanzo è una grande ricerca in cui i protagonisti dovranno uscire da se stessi per afferrare quella bellezza e quella gioia del vivere che non è mai un possedimento, ma neppure un sentimento. E’, piuttosto, quel mistero che si nasconde nelle pieghe delle trame quotidiane e nelle piaghe delle ferite e del dolore che ciascuno porta dentro di sé e che possono preludere al nascimento di una perla impensabile, e che possono indurre ad un amore più grande. Continue reading “Quelle cose che nessuno sa e che tutti cerchiamo. Recensione dell’ultimo libro di D’Avenia.”

Amicizia, compagnia e solitudine: Pietro Verri docet

Avere degli amici e godere della loro compagnia sono due avvenimenti comuni nella vita di tutti gli uomini, o quasi.
Ebbene, pur nella loro semplicità, entrambi gli aspetti sono sempre stati oggetto di studio da parte di filosofi e letterati. “Perché?”, si domanderanno alcuni. Il motivo principale è che l’amicizia, lo stare in compagnia e, all’opposto, il saper stare in solitudine sono specchio dell’interiorità degli individui. Continue reading “Amicizia, compagnia e solitudine: Pietro Verri docet”

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