Bajo un manto de estrellas, un film sui martiri domenicani di Almagro

La persecuzione religiosa della cosiddetta guerra civile spagnola degli anni ’30 del XX secolo è stata terribile. Una vera e propria strage, perpetrata da comunisti e anarchici, con l’obiettivo neanche troppo malcelato di cancellare la Chiesa Cattolica dalla Spagna.

La rivoluzione del 1934, una sollevazione di sinistra contro il governo repubblicano, durò soltanto 10 giorni: in questo periodo vennero uccisi 12 sacerdoti, 7 seminaristi e 18 religiosi, e furono incendiate 58 chiese. Ma, dal 18 luglio 1936, la statistica diventa semplicemente sconvolgente: secondo i calcoli più affidabili si contano 4.184 sacerdoti diocesani (inclusi i seminaristi), 2.365 religiosi e 283 suore, per un totale di 6.832 vittime. Mancano statistiche per i laici assassinati per il solo fatto di essere cattolici, ma furono migliaia.

In mezzo a questa carneficina stanno emergendo pian, piano, racconti dettagliati di vicende inaudite. L’ultima è quello narrato dalla pellicola “Bajo un manto de estrellas”, una produzione spagnola che racconta la storia dei martiri domenicani di Almagro. Continue reading “Bajo un manto de estrellas, un film sui martiri domenicani di Almagro”

La grande amarezza e la quaresima

L’ultima benedizione. L’amen è detto con la forchetta in mano. La famiglia mi ospita per la cena e tra un “come va?” e l’altro mi ricordo che stasera danno in prima visione, “La grande bellezza”, il film che ha vinto l’Oscar. So di non avere altri impegni e così chiedo, non disponendo di una televisione a casa, di prolungare la serata. Ospite a mio agio su di un divano, con una coperta ai piedi, guardo con curiosità questo film che è sulle pagine di tutti i giornali. Domani, inizia la Quaresima – penso – “mi concedo il lusso di una serata cinema”.  Ho freddo, ma il panno sulle gambe rende la cosa molto familiare, come quando a casa, da piccoli, si guardava tutti insieme la tv. Continue reading “La grande amarezza e la quaresima”

La grande bellezza? Aspettando l’Oscar…

di Franco Olearo

Fellini. Certo che ricorda il Fellini de La dolce vita. Lo ricorda nei molti personaggi visti come attraverso una lente deformata: la donna grassa e quella nana, la vecchia suora dal volto mummificato e poi le suorine che corrono, i preti in tonaca lunga che vanno in altalena. E’ lo stesso modo di raccontare: la storia è come spinta in avanti Continue reading “La grande bellezza? Aspettando l’Oscar…”

Mentre vanno sul camion verso il cimitero, li udiamo gridare “Viva Cristo Re!”

E’ disponibile il DVD del film “Un Dios prohibido” (sottotitoli anche in italiano) che narra la gloriosa vicenda dei 51 martiri clarettiani di Barbastro, Spagna. Informazioni: QUI. Di seguito una breve sintesi dei fatti e il trailer del film. Continue reading “Mentre vanno sul camion verso il cimitero, li udiamo gridare “Viva Cristo Re!””

Miss Mondo 2013: sono pro-life, per la castità prematrimoniale e credo nel “per sempre”

In un’intervista rilasciata il 22 agosto, Megan Young, appena eletta la più bella ragazza del mondo, ha affermato: “Io sono pro-life” (minuto 7.19); l’aborto “significa uccidere qualcuno che già c’è” (7.27); “io sono contro l’aborto” (7.30).

Inoltre, ha anche dichiarato che “il sesso è per il matrimonio” (7.42) e che “è contro il divorzio” (7.58), per aver provato sulla propria pelle il dolore di una famiglia spezzata. “Come può una ragazza bella come te dire di no a un ragazzo?”, le chiede la conduttrice. “Beh – risponde Megan -, dici semplicemente di no. Quando qualcuno prova a spingerti tu allora ti allontani, perché sai che quella persona non ti dà valore. E se un ragazzo è disposto a sacrificare questo aspetto, questo significa molto” (8.19). Continue reading “Miss Mondo 2013: sono pro-life, per la castità prematrimoniale e credo nel “per sempre””

11 settembre 1683: un film riuscito a metà

11 settembre 1683 è un film da vedere, perché una pellicola rettamente cattolica di questi tempi è cosa assai rara, quindi è meglio non lasciarsi sfuggire l’evento.

La trama dell’ultima fatica del regista Renzo Martinelli riguarda un episodio storico troppo spesso taciuto dai libri scolastici editi negli ultimi anni. Si è nel 1863, il sultano Maometto IV lancia il jihad contro Vienna, la capitale imperiale, venendo così meno alla tregua sancita anni prima. Vista la frammentazione dei diversi regni europei, infatti, i seguaci di Maometto ritengono di avere gioco facile nel conquistare Vienna, per poi di qui scendere fino a Roma ed entrare nel cuore della Cristianità, per annientarla. Continue reading “11 settembre 1683: un film riuscito a metà”

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