Il dono mistico

Rutilio Manetti, Santa Caterina da Siena, 1630
Firenze, Figline Valdarno
 

L’aridità contemporanea e la perdita della mistica

L’aridità spirituale che si sta diffondendo un po’ ovunque e i danni prodotti da teologi fuorviati impongono il recupero della teologia spirituale e mistica. Mai come oggi questa sta cadendo nel dimenticatoio, anche a causa dell’accusa neomodernista di essere “intimista”. Le carenze dottrinali in tale ambito hanno nel tempo causato vari danni: crisi di guide spirituali, gravi errori di discernimento, carenza di vocazioni, penuria di santità …

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“Guarigione di un cieco dalla nascita”

Emmanouil Tzanes Bounialìs, Il Cieco dalla nascita, 1686, Venezia,
Museo delle icone

Colletta

O Dio, Padre della luce,
che conosci le profondità dei cuori,
apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito,
perché vediamo colui che hai mandato
a illuminare il mondo e crediamo in lui solo:
Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro salvatore.

Commento artistico-spirituale al Vangelo della IV DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO A – Domenica 19 Marzo 2023

Di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg

Emmanouil Tzanes Bounialìs, nato a Creta nel 1610, è un prete ortodosso iconografo e pittore famoso nel tempo che, sin da giovane, andò a Venezia dove realizzò la maggior parte delle sue opere e poi morì nel 1690. Tra le numerose sue icone firmate, in buona parte conservate nella collezione di San Giorgio dei Greci a Venezia, una è stata da lui “scritta” a commento del capitolo 9 del Vangelo di Giovanni, proclamato nelle Messe della IV domenica

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“Andò, si lavò e tornò che ci vedeva” (Gv 9,1-41)

Duccio di Buoninsegna, Predella (verso) Guarigione del cieco, 43,5 x 45 cm.,
Londra, National GalleryFonte Wikipedìa

“La guarigione del cieco” è un dipinto autografo di Duccio di Buoninsegna appartenente alla predella della Maestà del Duomo di Siena e fa parte del ciclo della Vita di Cristo. La Tavola illustra l’episodio evangelico del Cieco nato nel momento in cui Gesù guarisce la sua originaria cecità, impastando saliva e terra, ‘creando’ un nuovo fango capace di trasfigurare gli occhi di colui che è cieco fin dalla nascita. A destra, si vede colui che ha ricevuto la luce che va a lavarsi, come comandato da Gesù, alla piscina di Sìloe.

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IMPARIAMO A CONOSCERE GESÙ. Ragioniamo sul demonio. Un libro di Padre François- Marie Dermine

Padre François- Marie Dermine, O.P.
Fonte La Bussola

Prima della morte e resurrezione di Gesù

Prima della Pasqua, centrata sul mistero della morte e resurrezione di Gesù, in quel tempo liturgico che chiamiamo Quaresima, ci si imbatte in una pericope evangelica, che narra di una singolare permanenza di Gesù nel deserto dove fu tentato per quaranta giorni dal diavolo (Anno A Mt4,1-11; Anno B Mc1,12-15; Anno C Lc4,1-13). Non è facile, nella cultura occidentale odierna, inquadrare questo tema.

Spesso si parla del demonio nel mondo e nella Chiesa. Ma chi è il demonio? È una creatura, un ‘simbolo’, un’idea? Una fantasia? E perché Gesù avrebbe incontrato il demonio? Anzi, perché si sarebbe scontrato con lui, vincendolo?

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IOSEPH OBOEDIENTISSIME, ORA PRO NOBIS! San Giuseppe, Sposo di Maria, in ascolto dello Spirito

Mariotto di Nardo (1394 -1424), San Giuseppe, Città del Vaticano, Musei Vaticani

Pubblichiamo un nuovo contributo di Mons. Vincenzo Peroni su San Giuseppe, venerato nella
Chiesa Cattolica come Padre adottivo di Gesù e Patrono della Chiesa universale, modello di fede e obbedienza a Dio, esempio di ogni cristiano.

La Redazione

Nell’esultanza della gioia pasquale, la Chiesa, con la sua preghiera liturgica, invoca la discesa dello Spirito Santo e la pienezza dei Suoi doni.

L’Apostolo Paolo nella Lettera ai Galati (5,22) ci insegna che l’azione interiore e potente dello Spirito Santo produce nella vita del credente un frutto che si manifesta in molteplici virtù. Egli ne elenca sinteticamente nove, per esprimerne la perfezione e la pienezza.

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Il Sacerdote da un’Omelia per il Giovedì Santo di Sua Santità Papa Benedetto XVI

Sua Santità Papa Benedetto XVI

In queste parole di Papa Benedetto XVI, rintracciamo i motivi ispiratori della figura del sacerdote Cattolico secondo il pensiero di Cristo e non secondo il mondo. (Cf Omilia per il Giovedì Santo del Giovedì Santo, 5 aprile 2012).

Cari fratelli e sorelle!

In questa Santa Messa i nostri pensieri ritornano all’ora in cui il Vescovo, mediante l’imposizione delle mani e la preghiera, ci ha introdotti nel sacerdozio di Gesù Cristo, così che fossimo “consacrati nella verità” (Gv 17,19), come Gesù, nella sua Preghiera sacerdotale, ha chiesto per noi al Padre. Egli stesso è la Verità. Ci ha consacrati,

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«Dammi da bere»

Anonimo, Gesù e la Samaritana, sec. XII, Monreale, la Cattedrale

Antifona

Quando mostrerò la mia santità in voi,
vi radunerò da ogni terra; vi aspergerò con acqua pura
e sarete purificati da tutte le vostre impurità
e metterò dentro di voi uno spirito nuovo
. (Cf. Ez 36,23-26)

Commento artistico-spirituale al Vangelo della III Domenica di Quaresima Anno A – 12 Marzo 2023

Di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg

Gesù e la Samaritana

L’itinerario mistico della Quaresima verso la Pasqua continua con il personaggio della Samaritana che Gesù, alla ricerca di acqua, incontra vicino al pozzo di Giacobbe (Giovanni 4,4-42).
Nella cattedrale di Monreale, esempio di arte arabo-normanna, nello stile delle chiese cluniacensi, si trova un imponente ciclo musivo del XII secolo con una decorazione di oltre seimila e quattrocento metri quadrati

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Gesù ebbe sete della Fede di una donna samaritana

Paolo Veronese, Gesù e la Samaritana, o/t, 1585 circa, Wien, Kunsthistorisches Museum

Le letture della III Domenica di Quaresima, che mediteremo dai Primi Vespri di Sabato 11 Febbraio con la

Antifona d’ingresso
Quando mostrerò la mia santità in voi,
vi radunerò da ogni terra; vi aspergerò con acqua pura
e sarete purificati da tutte le vostre impurità
e metterò dentro di voi uno spirito nuovo.
(Cf. Ez 36,23-26)

introducono alla pericope giovannea di Gesù e la Samaritana al pozzo.

La pericope intrattiene il cercatore di fede su un equivoco iniziale: la ricerca di un’acqua che si consuma,

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“Guerra e pace: l’eterna inevitabile lotta”

Di Alfredo Tràdigo (Controcorrente, il Blog di Alfredo Tradigo di 6 Marzo 2023 QUI)

Come è scritto nel libro del Quelet: “C’è un tempo per la guerra e un tempo per la pace”. A un anno dall’invasione russa dell’Ucraina tutti preghiamo per la pace, invochiamo la pace, cerchiamo la pace. Tutti siamo fatti per la pace, per la vita, soprattutto i due popoli coinvolti in questo conflitto che paga alla guerra l’alto tributo di migliaia

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Come Maria Cristina Cella Mocellin ha amato senza limiti

La santità è il volto più bello

della Chiesa

Maria Cristina. Ho una fotografia appesa in camera ritagliata da un giornale. È molto grande, l’ho incorniciata, la porto con me quando vado nelle parrocchie a parlare di lei. In quell’immagine il suo volto è preso quasi di profilo. È seria ma dall’espressione traspare pace, calma, serenità. … Mi ha colpito la sua vita da quando lessi i primi articoli dopo la sua morte …

(Dalla Prefazione di Padre Giancarlo Paris)

A Brescia, Sabato 11 marzo, alle 20.30, all’Istituto Pro Familia, in via della Lama 61, verrà presentato il libro di Padre Giancarlo Paris, O.F.M. Conv.: “Ciò che conta è amare”. Il testo è il racconto della vita di Maria Cristina Cella Mocellin (1969-1995) che ha fatto dell’amore il fine della sua vita.

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