“Ritengo una delle fortune della mia vita non essere un giornalista. Le mie tasche ci rimettono, ma la mia coscienza è pulita.”
Gustav Flaubert (1821-1880), scrittore francese.
Author: Pierini Alessandro
Uomini, innanzitutto.
Questa è la lettera di commiato del deputato socialista Sergio Moroni, morto suicida il 2 settembre 1992. Ha sedici anni, ma non li dimostra.
“Caro Presidente,
ho deciso di indirizzare a Lei alcune brevi considerazioni prima di lasciare il mio seggio in Parlamento compiendo l’atto conclusivo di porre fine alla mia vita. E’ indubbio che stiamo vivendo mesi che segneranno un cambiamento radicale sul modo di essere nel nostro paese, della sua democrazia, delle istituzioni che ne sono l’espressione. Al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle “decimazioni” in uso presso alcuni eserciti, e per alcuni versi mi pare di ritrovarvi dei collegamenti. Né mi è estranea la convinzione che forze oscure coltivano disegni che nulla hanno a che fare con il rinnovamento e la “pulizia”. Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento.”
“C’è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole. Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale. Né mi pare giusto che una vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache giornalistiche e televisive, a cui è consentito di distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un diritto d’informazione, ma esistono anche i diritti delle persone e delle loro famiglie. A ciò si aggiunge la propensione allo sciaccallaggio di soggetti politici che, ricercando un utile meschino, dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori.”
“Non credo che questo nostro Paese costruirà il futuro che si merita coltivando un clima da “pogrom” nei confronti della classe politica, i cui limiti sono noti, ma che pure ha fatto dell’Italia uno dei Paesi più liberi dove i cittadini hanno potuto non solo esprimere le proprie idee, ma operare per realizzare positivamente le proprie capacità e competenze. Io ho iniziato giovanissimo, a solo 17 anni, la mia militanza politica nel Psi. Ricordo ancora con passione tante battaglie politiche e ideali, ma ho commesso un errore accettando il “sistema”, ritenendo che ricevere contributi e sostegni per il partito si giustificasse in un contesto dove questo era prassi comune, ne mi è mai accaduto di chiedere e tanto meno pretendere. Mai e poi mai ho pattuito tangenti, né ho operato direttamente o indirettamente perché procedure amministrative seguissero percorsi impropri e scorretti, che risultassero in contraddizione di “ladro” oggi così diffusa. Non lo accetto, nella serena coscienza di non aver mai personalmente approfittato di una lira. “
“Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto. Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un’informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna.
Con stima, Sergio Moroni”
India : nuove minacce ai Cristiani in vista del Natale
“L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) teme nuove aggressioni contro le comunità cristiane in India. Lo scorso fine settimana infatti diversi esponenti del movimento radicale hindu hanno confermato la minaccia dello sciopero generale del 25 dicembre per ostacolare i festeggiamenti del Natale cristiano. Nel frattempo le autorità indiane hanno negato l’accesso alla regione interessata dai disordini nel distretto di Kandhamal a una delegazione di ambasciatori europei di Nuova Delhi, che in precedenza aveva chiesto una protezione particolare per i cristiani. Il negato accesso alla regione agli osservatori stranieri sembra sottolineare la scarsa credibilità delle dichiarazioni delle autorità indiane secondo cui la situazione dei Cristiani nello stato di Orissa è sotto controllo. Il ministro degli interni dello stato di Orissa Aditya Prasad Padhi ha autorizzato la delegazione composta da diplomatici inglesi, italiani, irlandesi, finlandesi e olandesi, a visitare unicamente la capitale Bhubaneswar e la città di Berhampur e ha negato loro l’accesso a tutto il resto del territorio. Il ministro ha inoltre assicurato alla delegazione diplomatica che da ottobre ad oggi non si è verificata alcuna manifestazione di violenza nel distretto di Kandhamal.
Da fine agosto ad oggi oltre 10.000 Cristiani sono fuggiti dalle aggressioni sistematiche degli estremisti hindu. Per paura di nuove aggressioni solo pochi sono finora tornati nei propri villaggi. Chi torna a casa senza convertirsi all’hinduismo rischia la vita: il 25 novembre scorso la 52-enne Bimala Nayak, che aveva lasciato il campo profughi per completare la raccolta del riso a casa sua, è stata uccisa a colpi d’ascia. La stessa sorte è toccata anche alla 45-enne Lalita Digal, che il 21 novembre scorso aveva lasciato il campo profughi in cui era rifugiata con l’intenzione di tornare nel proprio villaggio.
Per i cristiani di Orissa non c’è libertà di opinione né di culto. L’8 dicembre infatti sono stati arrestati il giornalista Lenin Kumar e i suoi collaboratori Ravi Jena e Dhananjay Lenka poiché in un rapporto di 80 pagine denominato “Lo spargimento di sangue a Kandhamal in nome della religione” avevano accusato e fatto i nomi di estremisti hindu responsabili delle violente aggressioni. Inutilmente decine di giornalisti, scrittori e attivisti per i diritti umani hanno protestato contro gli arresti. Dal 23 agosto 2008, giorno dell’uccisione di un leader hindu radicale, nello stato di Orissa oltre 53.000 persone di fede cristiana sono state cacciate da complessivamente 315 villaggi, 151 chiese sono state distrutte, 4.640 case di cristiani sono state saccheggiate e bruciate. Circa 60 membri della minoranza religiosa sono stati uccisi. Nelle scorse settimane l’Unione Europea ha più volte espresso preoccupazione per la situazione dei Cristiani nell’Orissa.” (fonte: APM 15-12-08)
Assaggi n. 56: Giornalisti (2)
L’ordine dei giornalisti di Sicilia ha sospeso per un anno Pippo Baudo, iscritto da quarant’anni nell’elenco dei pubblicisti, per avere partecipato a spot pubblicitari.
“Una norma deontologica", ha affermato il presidente dell’ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro, "vieta in modo assoluto a giornalisti e pubblicisti di svolgere attività pubblicitaria.”
Dobbiamo da ciò dedurre che è altresì vietato ai giornalisti produrre spot elettorali?
Assaggi n. 55 La mietitura del Turco
LA MIETITURA DEL TURCO (Giosuè Carducci, 1897)
Il Turco miete. Eran le teste armene
Che ier cadean sotto il ricurvo acciar:
Ei le offeriva boccheggianti e oscene
A i pianti de l’Europa a imbalsamar.
Il Turco miete. In sangue la Tessaglia
Ch’ei non arava or or gli biondeggiò:
– Aia – diss’ei – m’è il campo di battaglia,
E frustando i giaurri io trebbierò -.
Il Turco miete. E al morbido tiranno
Manda il fior de l’elleniche beltà.
I monarchi di Cristo assisteranno
Bianchi eunuchi a l’arèm del Pascià.
Assaggi n. 53: Giornalisti (1)
“Un giornalista non vuole informare il lettore, ma fargli credere che lo sta informando.”
(Nicol?s D?vila, 1913-1994)
Assaggi n. 52: Beati
“Beati qui persecutionem patiuntur propter iustitiam, quoniam ipsorum est regnum caelorum” (Mat. 5,10)
Assaggi n. 50 Finanza creativa
“La finanza è l’arte di far passare i soldi di mano in mano fino a farli scomparire.” Robert W. Sarnoff, presidente RCA (1918 – 1997)
Assaggi n. 45: Anatemi levantini
“Che Allah maledica Berlusconi e scateni la sua rabbia contro di lui e contro il Papa”. ? questo il commento diffuso su “al-Hesbah”, uno dei siti Internet jihadisti più vicini ad al-Qaeda, a proposito della vittoria alle elezioni politiche in Italia ottenuta dalla coalizione guidata da Silvio Berlusconi.
Assaggi n. 43: La Terra è piatta e il Sole gira intorno
La terra è piatta. Parola di astronomo. Rimbalza per la rete il video tratto da una trasmissione andata in onda qualche mese fa su una tv irachena. Nella puntata dal titolo “La Terra è piatta?”, trasmessa sul canale Al Fayhaa, l'”astronomo e ricercatore” iracheno Fadhel Al-Said, parlando del sistema solare con un collega fisico in studio, afferma che “il nostro pianeta è piatto”. Alcuni spezzoni della puntata sono stati messi online sottotitolati in inglese dal sito Memritv. Al-Said termina infine con: “il sole gira intorno alla Terra perchè è più piccolo della Terra, come è evidente nei versi del Corano”.