Politicamente corretto, ma anti-cristiano


La Cornovaglia manda tutti a scuola di paganesimo

Poiché in Italia a qualcuno non è parso vero di tornare a seminare parole in libertà contro l’ora di religione, non farà male allargare lo sguardo oltre l’orizzonte nostrano e osservare cosa accade nel resto d’Europa. Magari per scoprire che, nonostante le note esitazioni della politica degli Stati in sede di testi fondamentali della Ue, non è affatto una bizzarria un approccio culturale alla religione cristiana che ha dato radici al Vecchio Continente. Continue reading “Politicamente corretto, ma anti-cristiano”

Rimsha Masih: l’illusione dell’islam moderato

Facciamo sentire la nostra voce, in difesa di chi è più fragile ed indifeso

Il mondo civile ha assistito attonito al caso di Rimsha Masih, la bambina disabile pakistana di religione cristiana, che ha rischiato di essere bruciata viva dalla folla inferocita, e che oggi si trova agli arresti presso un riformatorio in attesa di giudizio. Il reato di cui è accusata questa undicenne affetta dalla sindrome di Down è di aver stracciato alcune pagine di un manuale che viene utilizzato per imparare a leggere il Corano, testo sacro della religione islamica. Questo atto avrebbe violato la cosiddetta legge sulla blasfemia, spesso strumentalmente utilizzata per colpire i cristiani in Pakistan, la stessa legge contro cui si era battuto con coraggio il ministro martire Shahbaz Bhatti – scelto come uomo dell’anno 2011 da CulturaCattolica.it – ucciso dal cieco fanatismo islamico.

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Il cardinale O’Brien sfida il potere

Keith Patrick O’Brien, cardinale di Santa Romana Chiesa, Arcivescovo di St. Andrews ad Edimburgo, Presidente della Conferenza Episcopale scozzese ha dimostrato ancora una volta di essere. È un cristiano con la lingua glabra ed epaticamente ben fornito, quanto a coraggio. L’ultima sua intemerata l’ha rivolta contro la proposta avanzata dal governo scozzese di legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Oggi gli omosessuali in Scozia hanno già la possibilità di godere degli stessi diritti derivanti dal matrimonio, attraverso le civil partnership, unioni civili legalmente riconosciute. L’unica differenza che comporterebbe la totale parificazione giuridica tra matrimonio e civil partnerships sarebbe quella di poter celebrare le rispettive unioni anche in chiesa. Nozze gay davanti all’altare. Questa ipotesi, come era ovvio prevedere, sta infuocando il dibattito e contrappone la maggioranza dell’opinione pubblica all’elite politicamente corretta del governo. Continue reading “Il cardinale O’Brien sfida il potere”

Eliminate Formigoni!

Eliminate Formigoni! L’ordine è partito da tempo. Micidiale. Come quelli lanciati da Lavrentij Pavlovič Berija, il potentissimo capo della polizia segreta stalinista, un cinico e crudele confezionatore di falsi dossier, esperto nell’arte raffinatissima di rimestare nel fango, utilizzare il braccio armato dei pubblici ministeri e dirigere sapientemente l’informazione giornalistica. Nonostante siano trascorsi più di settant’anni, i metodi, mutatis mutandis, non sembrano essere passati di moda. I mandanti, invece, non appaiono sempre facilmente identificabili, e amano agire nella penombra. Scherani e sicari, al contrario, non hanno paura di mostrarsi pubblicamente e di porre la propria firma sotto il corsivo di un quotidiano che conta. Continue reading “Eliminate Formigoni!”

Google lancia la sua campagna pro-gay

Sabato scorso, 9 luglio 2012, al più importante raduno mondiale della comunità LGBT (Global LGBT Workplace Summit) tenutosi –non a caso – a Londra, il colosso informatico Google ha lanciato una personale campagna pro-gay intitolata Legalize Love. Il comunicato ufficiale che annuncia l’evento ha un titolo emblematico: «I diritti LGBT sono diritti umani». Anche l’incipit non scherza: «Noi di Google siamo orgogliosi di essere riconosciuti come leader nella lotta per i diritti della comunità LGBT, anche se c’è ancora molta strada da percorrere in quella direzione». Continue reading “Google lancia la sua campagna pro-gay”

Anche a Varese è approdata l’iniziativa di istituire il registro comunale delle unioni civili.

Anche a Varese è approdata l’iniziativa di istituire il registro comunale delle unioni civili.
La proposta, che pare goda di un sostegno bipartisan, è stata formalmente presentata dal consigliere Rocco Cordi (SEL) lo scorso 11 giugno, e verrà discussa al Consiglio comunale del prossimo 12 luglio. Continue reading “Anche a Varese è approdata l’iniziativa di istituire il registro comunale delle unioni civili.”

Regna la confusione dentro l’Università Cattolica

Anche Italia Oggi si è accorta della notizia: Nel codice etico della Cattolica il rispetto del trattato di Lisbona

«In una Università cattolica gli ideali, gli atteggiamenti e i principi cattolici permeano e informano le attività universitarie conformemente alla natura e all’autonomia proprie di tali attività», «le implicazioni morali, presenti in ciascuna disciplina, sono esaminate come parte integrante dell’insegnamento della stessa disciplina (…), e la teologia cattolica, insegnata in piena fedeltà alla Scrittura, alla tradizione e al magistero della Chiesa, offrirà una chiara conoscenza dei principi del Vangelo, la quale arricchirà il significato della vita umana e le conferirà una nuova dignità» (punti 14 e 20 della Costituzione Apostolica Ex corde Ecclesiae emanata dal Romano Pontefice, il Beato Giovanni Paolo II, il 15 agosto 1990).

I medici e la legge di Dio

Il General Medical Council (GMC), l’Ordine nazionale dei medici britannici, è stato categorico: i medici cristiani sono obbligati ad eseguire operazioni chirurgiche per il cambiamento di sesso. Si tratta di quell’intervento operatorio che va sotto il nome di Sex Reassignment Surgery (SRS), ovvero riattribuzione chirurgica di sesso. Le nuove disposizioni del GMC sono chiarissime: nessun medico potrà rifiutarsi di praticare una SRS adducendo motivazioni di carattere etico-religioso. Con buona pace del diritto all’obiezione di coscienza. Continue reading “I medici e la legge di Dio”

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