Presentiamo la ventiseiesima pillola di musicologia a cura del Discanto Vocal Ensemble, nell’ambito del Progetto Bach 2026/27 (per maggiori informazioni si rimanda all’articolo di presentazione di questa importante iniziativa: Viaggio nella bellezza: la Messa in Si Minore di J.S. )
Con il Quoniam Tu solus Sanctus l’itinerario teologico del Gloria raggiunge il suo culmine. Cristo non è più l’Agnello immolato del Qui tollis, né il Re glorificato adorato nell’inchino del Qui sedes. Qui viene proclamato: Santo, Signore, Altissimo.
E Bach risponde con una scelta orchestrale che non ha precedenti in tutta la sua produzione: una voce di basso solista, due fagotti obbligati, un corno da caccia. Nessun violino. Nessuna viola. Un colore sonoro scuro, grave, inedito, costruito appositamente per i virtuosi della Hofkapelle di Dresda.
In questo video raccontiamo come nacque questa scelta straordinaria, dalla serata del settembre 1731 in cui Bach ascoltò la Cleofide di Hasse nel teatro d’opera di Dresda, rimase folgorato dal virtuosismo del cornista Johann Adam Schindler, e due anni dopo scrisse per lui la parte di corno più impervia di tutta la sua produzione.