Immagine di Luis Becerra Fotógrafo Fonte Pexels.
Proponiamo questo articolo di Antonio e Luisa De Rosa che ci parla del recente XIII Convegno della Fraternità Sposi per Sempre. Raramente si parla della fedeltà matrimoniale, quasi fosse una offesa farlo quando degli sposi si trovano in crisi. Ma il vangelo non mortifica né uccide. Parlare di fedeltà, in certo qual modo è come parlare di Fede: libera. Libera dalle mille paure e dalla instabilità del cuore. Questo articolo ci dona una testimonianza degna di essere conosciuta e ascoltata.
Per la Redazione, Marcello Giuliano
“Un convegno che mi ha aperto il cuore”
Posted by Antonio e Luisa De Rosa dal Blog Fraternità Sposi per Sempre
Ci sono convegni dai quali torni a casa con qualche appunto in più
e altri dai quali torni con qualcosa dentro che ti ha ricaricato e aperto il cuore.
Il XIII Convegno della Fraternità Sposi per Sempre, vissuto quest’anno a Bagheria, dal 20 al 24 agosto, per me è stato proprio così e ne avevo proprio bisogno. Siamo partiti per parlare di fede, speranza e carità, seguendo le tracce di testimoni come il beato Pino Puglisi e Biagio Conte e sono tornato a casa chiedendomi quanto credo davvero che Dio sia fedele alla mia vita.
Perché parlare di fede quando tutto va bene è abbastanza semplice, il problema arriva quando la vita prende una direzione che non avevamo previsto, quando il matrimonio che pensavamo sarebbe durato per sempre si spezza, quando il coniuge se ne va e noi rimaniamo con una promessa pronunciata davanti a Dio che improvvisamente sembra diventata impossibile da vivere.
Durante il Convegno, parlando della testimonianza del beato Pino Puglisi, è emersa una cosa che mi ha colpito: lui non pensava di fare qualcosa di straordinario, semplicemente cercava di vivere ciò che il Vangelo gli chiedeva, anche quando questo significava andare controcorrente e accettare di fare il parroco a Brancaccio, dopo che cinque persone prima di lui avevano rifiutato. E’ proprio qui che dobbiamo collocare anche la nostra fedeltà: non nel sentirci degli eroi perché siamo rimasti fedeli, ma nel riconoscere che, senza la grazia di Dio, quella fedeltà non riusciremmo nemmeno a sostenerla.
Quando una persona che amiamo ci lascia, quando il progetto familiare si rompe e quando tutto quello che avevamo costruito sembra non avere più senso, quale motivo umano abbiamo per continuare a essere fedeli? Forse proprio nessuno ed è questo che rende la fedeltà cristiana così difficile e, nello stesso tempo, così bella. Il Sacramento del matrimonio non smette di interrogare la vita degli sposi semplicemente perché la convivenza è terminata o perché il rapporto umano è stato ferito. La promessa rimane e, proprio per questo, la fedeltà può continuare a essere una testimonianza concreta dell’amore di Dio.
Abbiamo parlato di speranza e qui ci è stata ricordata la frase alle nozze di Cana “Non hanno più vino”; quante volte questa potrebbe essere la frase della nostra vita: non ho più vino, non ho più entusiasmo, non ho più la forza di ricominciare, non ho più nemmeno voglia di pregare. Eppure Maria non dice che tutto andrà bene, dice semplicemente: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.
La speranza cristiana non è pensare: “Speriamo che”, ma sapere nelle mani di chi abbiamo messo la nostra vita, anche se non conosciamo come andrà a finire.
Riguardo alla carità, siamo entrati nella realtà di Biagio Conte e della missione Speranza e Carità. Non siamo andati semplicemente a visitare un luogo, [Qui l’articolo completo]
Ettore Leandri (Presidente Fraternità Sposi per Sempre)