Polish Conventual martyrsː Michael Tomaszek & Zbigniew Strzalkowski. Fonte Immagine Wikiedìa.org: Francisofmconv – Opera propria CC BY-SA
Non conoscevo i Beati dei Frati Minori Conventuali Michał Tomaszek e Zbigniew Strzałkowski; due sacerdoti Francescani che nel 1988 aprirono una missione a Pariacoto, in Perù.
Per più di tre anni servirono i poveri, tra povertà e siccità. I guerriglieri maoisti di Sendero Luminoso non vedevano di buon occhio la loro azione.
Il 9 agosto 1991 li rapirono, dopo aver fatto irruzione nella casa religiosa. Il giorno successivo i loro cadaveri, insieme a quello del sindaco del paese, furono trovati dietro il muro di cinta del cimitero. La loro causa di beatificazione fu avviata nella diocesi di Chimbote il 9 agosto 1996, unitamente a quella di don Alessandro Dordi, “fidei donum” della diocesi di Bergamo, ucciso sedici giorni dopo di loro.
La sera del 9 agosto i terroristi di “Sendero Luminoso” irrompono nella missione di Pariacoto, cogliendo fra Zbigniew e fra Michał al termine di una giornata del loro generoso ministero tra i poveri: fra Zbigniew, dopo l’adorazione eucaristica, attende il confratello per celebrare messa e intanto si dedica alla medicazione di un bambino mentre il secondo attende ai giovani del coro, all’incontro dei catechisti, ai gruppi di discussione con i ragazzi.
Fra Zbigniew ha solo il tempo di mettere in salvo i novizi, presentandosi ai “senderisti”, insieme a fra Michał, come i sacerdoti della Comunità religiosa. Gettati su una camionetta, partono a velocità sostenuta sotto gli occhi terrorizzati dei parrocchiani.
Il giorno successivo, saranno trovati dietro il muro del cimitero, insieme al sindaco comunista del paese, tutti e tre giustiziati. Un cartello lasciato sui loro corpi insanguinati riportava la scritta: «Così muoiono i lacchè dell’imperialismo».
Durante il tragitto i due sacerdoti Conventuali, figli di San Francesco, erano stati sottoposti a sommario processo e giudicati colpevoli perché il loro aiuto ai poveri frenava la rabbia del popolo e rallentava la rivoluzione.
Essi «ingannano il popolo perché distribuiscono alimenti della Caritas, che è imperialismo; con la recita del rosario, il culto dei Santi, la Messa e la lettura della Bibbia predicano la pace e così addormentano la gente» il motivo della spietata condanna sulla base del perverso delirio secondo cui «la religione è l’oppio dei popoli».
In realtà il loro caritatevole sorriso e le loro misericodiose mani tese all’amore ed al perdono erano un silenzioso rimprovero all’odio dei guerriglieri ciechi.
Per questo sono stati dichiarati martiri della fede fino al punto da dare la vita. Come Gesù nel suo mistero eucaristico.
Il 3 febbraio 2015 fu promulgato il decreto che sanciva ufficialmente il loro martirio in odio alla fede cattolica, mentre la beatificazione ebbe luogo il 5 dicembre 2015 a Chimbote. La loro memoria liturgica, per l’Ordine dei Frati Minori Conventuali, cade il 7 giugno, giorno in cui, nel 1986, padre Michał fu ordinato diacono e padre Zbigniew sacerdote.
La memoria liturgica dei due frati martiri è stata spostata, per concessione della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, dal giorno della loro nascita al cielo a quello dell’anniversario dell’ordinazione diaconale di padre Michał e di quella sacerdotale di padre Zbigniew, avvenute entrambe il 7 giugno 1986. Per i Frati Minori Conventuali è memoria liturgica “ad libitum” (ossia ogni frate potrà celebrarla nel proprio convento), mentre nel luogo della loro morte e sepoltura è memoria obbligatoria. [Vedi Beati Michal Tomaszek e Zbigniew Strzalkowski Sacerdoti dei Frati Minori Conventuali, martiri in Santi e Beati]