Adulterio e decapitazione. San Giovanni Battista si sbagliò

CaravaggioDecollazione di san Giovanni Battista, 1608,Concattedrale di San GiovanniLa Valletta, Fonte immagine Wikipedìa, Pubblico dominio

La Decapitazione di Giovanni Battista è un episodio riportato dai Vangeli sinottici, esatamente in Mc 6,17-29 e in Mt 14,1-12. L’evento è commemorato dalla festa religiosa cristiana ed è stato oggetto di diverse rappresentazioni artistiche. Tuttavia, siamo più soliti ricordare La Nascita di Giovanni Battista, o il Battesimo di Gesù, o Giovanni che predica al Giordano la conversione, oppure la sua vita nel deserto. Molto meno ci ricordiamo del perché Giovanni venne decapitato.

Proprio perché aveva ricordato ad Erode che non poteva vivere con sua cognata, con la moglie di suo fratello.

Eh già! Avete capito bene. Per i Vangeli, l’adulterio è cosa così grave da mettere a rischio la propria vita per annunciarne la verità e tentare di salvare chi si macchia di un così grave peccato.

Ma i tempi sono cambiati, dice la cosiddetta ‘vulgata’ dei tempi moderni. Eppure, ci ricordano Alfonso e Betti Ricucci, a costo di essere pesantemente criticati, come è già avvenuto, le cose stanno in modo diverso.

Anonimo, San Francesco piangente, Sec. XIII, Greccio, Santuario. Fonte immagine Wikipedìa

Il Vangelo non ci esime dal dire la verità. Ma di adulterio non si sente più parlare. Si teme di offendere le persone che vivono situazioni di crisi di coppia, e che intraprendono nuove relazioni, dicendo loro la verità. Ma sappiamo quante persone dopo il matrimonio intraprendono nuove coinvolgenti relazioni e poi se ne trovano profondamente pentite? Certo, altre se ne trovano gratificate, ma a quale prezzo? Ed è proprio di questo che i nostri due Coniugi, che anni fa stavano divorziando, ci vogliono avvisare.

La paga del peccato è la morte, ma è una morte diversa da quella di cui ci parla Gesù. È la seconda morte di cui cantò San Francesco nella chiusa del Cantico delle Creature.

Dal minuto 5:32.
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Alfonso e Betti Ricucci

Siamo Alfonso e Betti Ricuci, ex separati ex non credenti. Nel 2009, dopo ventitré anni di matrimonio, ci siamo separati a causa di una grande voragine nel cuore a cui non sapevamo dare un nome. Era l’assenza di Dio. Non che Dio ci avesse rifiutati, ben inteso! Eravamo noi che, come figli ingrati, avevamo deciso di vivere come se Lui, il Padre, non esistesse. Ciascuno dei due, quindi, chiedeva all’altro di essere il “datore di ogni dono”: la fonte della pace, della gioia, dell’amore, della pienezza di vita. La delusione nello scoprire che il reale non corrispondesse all’ideale ha trasformato entrambi da innamorati a nemici. Le aspettative deluse ci avevano resi giudici spietati l’uno dell’altra. Durante i nove mesi di vite separate entrambi abbiamo avuto la grazia di incontrare Gesù vivo, risorto e operante, ciascuno all’insaputa dell’altro, attraverso la Chiesa. È stato proprio in tribunale, nel giorno stesso della separazione, dopo aver firmato il documento che ci dichiarava estranei, che ci siamo riscoperti “nuove creature”: finalmente in comunione di cuore e di intenti, decisi entrambi a seguire Gesù fino alla fine. Da quel giorno in poi, il Signore ci ha inviati a proclamare la potenza del Sacramento del Matrimonio, che ci unisce indissolubilmente e ci dona la grazia di amare “da Dio”. Portiamo la nostra testimonianza nelle parrocchie in tutta Italia e organizziamo seminari sul matrimonio per sposi, fidanzati, single e sacerdoti che si prendono cura delle coppie. Abbiamo due figli e undici nipoti (per ora). Format testimonianza: Testimonianza di circa un'ora più spazio per le domande  Testimonianza + insegnamento: un'ora di testimonianza + un'ora di insegnamento con tema a scelta tra IL PERDONO, LA GUARIGIONE, IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE, GLI OSTACOLI ALLA COMUNIONE, LE FERITE E I "CEROTTI". Ci trovate sul nostro sito La Casa Sulla Roccia per resistere alle tempeste della vita matrimoniale PER RICHIEDERE LA TESTIMONIANZA CHIAMACI: 348 777526 o scrivi a: bettialfonso@gmail.com

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.