Quando la Musica diventa Parola

Il canto Gregoriano, al pari della musica rinascimentale e barocca, ha contraddistinto un determinato periodo della storia umana, accompagnando lo sviluppo della nostra società nel corso dei secoli … Fonte immagine RopMusic.

Se pensiamo a un repertorio musicale, anche se vocale, subito iniziano a risuonare nella nostra mente le note di qualche componimento. E fin da subito ci par chiaro lo stile in questione, se si tratta di musica rinascimentale, se di musica romantica e così via. Nel caso della musica sacra, poi, è noto che la musica è per così dire un’estensione meravigliosamente efficace del testo, della

parola. Bene, ma cosa succede quando, senza togliere il primato al testo, la Musica si fa essa stessa Parola, intesa come sensazione, atmosfera, risonanza di un momento preciso a tal punto da echeggiar dentro di noi ancor prima di capire a quale testo appartenga?

Questo è il tema di queste poche righe sulla bellezza e l’efficacia del linguaggio del canto gregoriano, parola cantata per antonomasia. Nella fattispecie, nei II Vespri della Natività di San Giovanni Battista, da poco celebrati il 24 giugno scorso, l’antifona al Magnificat ha riservato per me e per la mia Schola Gregoriana Cremensis una piacevole sorpresa. Per raccontare il fatto che il Salvatore, riguardo a S. Giovanni, ha affermato “tra i figli di donna non è nato uno più grande di Giovanni Battista”, la scelta del compositore gregoriano è caduta sulla stessa scala musicale (più correttamente si dice stesso modo) e sullo stesso incipit melodico (con un salto di cinque note) dell’ introito della Messa del giorno di Natale, accostando di fatto il Battista a Gesù.

Per comprendere meglio ciò di cui si parla, invito i lettori ad ascoltare da youtube i due incipit, ossia i primissimi secondi dei due canti.

Insomma, c’è un parallelismo evidentissimo tra gli inizi delle antifone delle due nascite e l’unico uomo che poteva essere degno di avere un tale onore è il Battista. Questo non lo dicono solo le letture, ma dunque lo esprime con forza e bellezza la Musica, che il giorno 24 giugno ci dona un piccolo tuffo nell’atmosfera del Natale.

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Author: Maestro Marco Marasco

Nato a Crema (CR) nel 1976, diplomato in Organo, Composizione organistica e in Pianoforte a Bergamo, ha conseguito nel 2024 il Master in Canto gregoriano presso il Conservatorio di Lugano. È  direttore del Coro “P. Marinelli” di Crema e della Schola Gregoriana Cremensis. Ha eseguito concerti come organista, pianista, direttore di coro e cantore gregoriano in varie rassegne e festival italiani e all’estero (Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Rep. Ceca e Canada). È docente di pianoforte, organo e teoria presso il Civico Istituto Musicale “L. Folcioni” di Crema, di cui dirige anche il Coro di Voci Bianche. Insegna musica nella Scuola Secondaria di I grado. È segretario della sezione italiana dell’A.I.S.C.Gre. (Associazione Internazionale di Studi di Canto Gregoriano), docente di Semiologia ed Esercitazioni corali presso i Corsi A.I.S.C.Gre. di Brescia, Vicenza e Modena, socio dell’A.N.D.C.I. (Associazione Nazionale Direttori di Coro Italiani) e membro della Commissione Musica Sacra della Diocesi di Crema.

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