“Stay”, un caffè aperto nel 2024 da una chiesa evangelica nella città di Lipsia chiuderà alla fine di giugno a causa dei ripetuti attacchi e reiterati atti di vandalismo (26 in due anni e mezzo) da parte di gruppi estremisti. La notizia è riportata dalla agenzia Christian Daily che in un altro lancio rende noti anche i dati pubblicati dall’ Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa (OIDAC -Europe) lo scorso maggio secondo i quali sono in allarmante aumenti gli atti di vandalismo, violenza fisica, le profanazioni e gli incendi di chiese in tutto il nostro continente.
A quanto pare in questi tempi, che somigliano molto a quelli descritti nei racconti sulla venuta dell’Anticristo, sembra che Satana stia chiamando a raccolta le sue truppe per scagliarle contro il suo nemico giurato: i cristiani e i loro simboli. Specialmente quando questi testimoniano pubblicamente le loro convinzioni. Secondo le dichiarazioni dei responsabili della caffetteria, che fa capo ad una congregazione evangelica, infatti a causare i ripetuti “incidenti” sono stati gruppi di sinistra che, sui social media, invocavano “azioni” contro i gestori della caffetteria per la loro presunta “queerfobia”.
Ma le aggressioni non si limitano a far chiudere dei caffè. Il rapporto di OIDAC-Europe documenta 37 crimini di odio anti-cristiano verificatisi in 11 paesi europei. I crimini includono 13 attacchi incendiari, 10 atti di vandalismo, tre casi di profanazione, tre episodi di violenza fisica, tre furti che hanno preso di mira oggetti religiosi, tre casi di vandalismo e violenza, un caso di incitamento all’odio e l’interruzione di una cerimonia religiosa.
Non mancano le aggressioni fisiche a suore e sacerdoti; come capitato a Cantanhede in Portogallo, doveil parroco è stato tenuto in ostaggio per novanta minuti mente i locali della chiesa venivano saccheggiati, o Bielsk Podlaski, in Polonia, dove un assalitore ha insultato e aggredito una suora a una fermata dell’autobus, strappandole una croce dal collo. Ad Hanau, inGermania invece solo per un caso non ci sono stati feriti gravi in una chiesa con 200 fedeli che stavano assistendo alla messa. Qui sono state infatti sparate sfere di acciaio e plastica che fortunatamente hanno mandato in frantumi solo le finestre.
Ormai le manifestazioni di odio anticristiano si contano a migliaia e l’Italia non ne è affatto immune. E’ dunque il momento della testimonianza, con coraggio; senza nascondersi vigliaccamente dietro un pretestuoso “dialogo” o “rispetto” per le altre religioni. Men che meno possiamo ritirarci nel privato abbandonando gli spazi pubblici nei quali rendere visibile la nostra religione. E qui il pensiero va necessariamente alla infausta decisione dell’arcivescovo di Milano, che quest’anno non ha svolto la processione del Corpus Domini per le vie del centro.
Vogliamo quindi di esprimere la nostra solidarietà agli evangelici di Lipsia e al loro pastore René Wagner, il quale ha dichiarato: “Gli estremisti di estrema sinistra non hanno vinto. Voglio sottolinearlo ancora una volta. Gli estremisti di estrema sinistra a Lipsia non hanno vinto. Non hanno chiuso una sola chiesa; non hanno fermato una sola congregazione. Non hanno impedito un solo risveglio. Non hanno dissuaso una sola anima dall’incontrare Gesù”.