CONSIGLI DI LETTURA: UN MAESTRO PER SAMIR. STORIE DI RINASCITA DALLA SIRIA DEVASTATA, DI ANDREA AVVEDUTO. Con la prefazione di Andrea Tornielli, Libreria Editrice Vaticana

Chi direbbe mai che in mezzo a una situazione disperata e violenta come quella verificatasi in Siria nella sua storia più recente degli ultimi quindici anni

potessero brillare gesti di perdono e vera umanità? Il libro di Andrea Avveduto, pubblicato da Libreria Editrice Vaticana nel 2025 e intitolato Un maestro per Samir. Storie di rinascita dalla Siria devastata, riporta testimonianze che confermano l’esistenza di una reale alternativa al male, all’ingiustizia, alla guerra e che suscitano il desiderio di creare spazi di convivenza fra uomini di religioni diverse e di fronti contrapposti.

Il libretto (di 184 pp.), che si legge in un fiato tanto è appassionante e fruibile da tutti, adulti e ragazzi, è suddiviso in sette storie aventi ciascuno come titolo il nome della persona che non si è arresa di fronte all’oscurità dell’angoscia e della sofferenza, causate da violenze di ogni genere perpetrate dall’Isis o dal regime di Assad e permesse dall’indifferenza della comunità internazionale. Infatti, gli Stati che contano si sono interessati alla Siria solo per sfruttarne la ricchezza lasciandola poi devastata e povera fino alla fame. Eppure, ispirandosi a un bellissimo verso di Leonard Cohen (C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce), Andrea Avveduto mostra che la Siria è il Paese più luminoso poiché nelle crepe di tanto dolore si infiltra la luce della speranza.

Le storie raccontate sono talora crude e mostrano a quali livelli di disperazione si può giungere, soprattutto quando tali narrazioni riguardano i bambini, inghiottiti dalla violenza e dalla guerra, che li priva dei padri e delle madri, lasciandoli orfani o peggio senza nome. Mi riferisco alle migliaia di minori, concepiti da giovani donne costrette a essere schiave sessuali dei guerrieri dell’Isis. Nessuno li riconosce, nessun padre dà loro il nome. Eppure, in questo scenario di morte, di lotta quotidiana per la sopravvivenza, basta un piccolo seme di bontà e di umanità per cambiare radicalmente la situazione non perché magicamente scompaia la fatica quotidiana di vivere, ma perché l’essere umano mostra il volto più vero del proprio cuore che si china per confortare, aiutare, risollevare, perdonare.

I racconti più impressionanti riguardano bambini e ragazzi – Samir è uno di questi e dà il titolo alla raccolta –, talora orfani o con famiglie disagiate e povere alle spalle. Essi non vanno a scuola, non sanno leggere e scrivere, eppure sono persone vive e desiderose di invertire la loro traiettoria verso il basso. Scelgono, invece, di puntare in alto. Come Omar, per esempio, umile garzone di un calzolaio, costretto a lavorare per più di dodici ore al giorno per pochi spiccioli con i quali mantiene la mamma. Grazie a un incontro provvidenziale il ragazzo ha il coraggio di dare una svolta alla sua vita.

Mi ha particolarmente colpito la storia di Basel, un adulto, che opera nella provincia dell’Oronte, in una zona sotto il controllo dell’Isis, ma dove vivono nella miseria molti cristiani. Non svelo la trama di questo breve ed efficace racconto per non togliere la sorpresa al lettore. Utilizzando una scrittura tesa, al limite della suspence, proprio come in un libro giallo dove fino all’ultima pagina non si conosce l’assassino, l’autore riporta una vicenda che ha dell’incredibile per il contesto in cui si svolge.

Comunque, nel racconto sopra citato, come in tutte le altre storie raccontate nel libro, pur nella loro tragicità, irrompe una luce che trasforma: è generata da persone che agiscono spinte dall’amore gratuito per le vite degli altri. Si tratta di un piccolo seme che fa germogliare la pianta preziosa della speranza. È senza dubbio ciò di cui si ha più bisogno in posti come la Siria. E non è forse ciò di cui abbiamo bisogno tutti? Grazie all’autore, dunque, che ci aiuta a capire come sia possibile, nel nostro piccolo raggio di azione, creare spazi di vita nuova per l’uomo.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Maria Giovanna Fantoli

Fantoli Maria Giovanna è nata l’8 maggio 1959, a Novara, dove vive attualmente. Laureata in Filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in Lettere moderne presso l’Università Statale della medesima città, ha conseguito il dottorato in Scienze Pedagogiche presso l’Università di Bergamo. Ha insegnato dal 1982 fino al 2021 nella scuola secondaria di secondo grado, dai Professionali ai Licei, facendo dell’insegnamento la propria vocazione. La sua storia professionale le ha permesso di approfondire la Didattica della Lingua e della Letteratura italiana e temi legati all’educazione e alla pedagogia. Ha collaborato con le riviste «Nuova Secondaria» e «Scuola e Didattica» e con il CQIA (Centro Qualità Insegnamento e Apprendimento) dell’Ateneo di Bergamo. È coautrice, insieme all’amica e collega professoressa Gelmi, di un’opera in dieci fascicoli (corredata di due guide per l’insegnante), intitolata La letteratura e la sua bellezza, pubblicata da Bonomo – Diesse e Le botteghe dell’insegnare, nel 2024. È autrice del romanzo, Stringi la mia vita. Storia di una crocerossina, edito da Bookabook, Milano 2022 e della biografia Il Nostromo. La traversata di Giorgio Ferro, edita da Ares, Milano 2024. Ha autopubblicato in Amazon la sua terza silloge di poesia, In bilico su un filo a un passo dal cielo, il romanzo Voci dalla memoria e, con la sorella Laura, una riflessione sulla vicenda della madre affetta da Alzheimer, Come sono belle le stelle. Storia di Adele e del suo Alzheimer. L’interesse più importante, oltre all’insegnamento, è la scrittura a cui si è da sempre dedicata nei suoi vari generi: filastrocche, poesie, racconti, romanzi, saggi, relazioni, recensioni, sceneggiature.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.