Le nomine non sono mai banali, soprattutto se si tratta di ruoli chiave come quello del Dicastero della Comunicazione.
Io amo comunicare e trasmettere, sin da piccolo, per passione, e noto
con dispiacere che in diversi ambienti che conosco, ci sono sempre forti limiti legati alla comunicazione.
Spesso li denuncio ma in pochi credono che tanti problemi vengono da lì.
E qui parlo di comunicazione reale, non digitale, che ne è solo la conseguenza.
Non mi riferisco alla lingua, all’estetica o agli avvisi proclamati male nelle varie comunità, ma al fatto che alla base di una buona o cattiva comunicazione c’è una buona o cattiva comunione o comune visione o comunanza di intenti.
Se non c’è comunione non c’è comunità. Se non c’è comunità non c’è comunicazione.
E allora si creano fraintendimenti, versioni diverse, interpretazioni personali. E di conseguenza non si avrà la lucidità e la carità di investire e trasmettere contenuti autentici e credibili.
La comunicazione ha bisogno di unità, chiarezza e competenza, e questo a partire dalle relazioni.
Per rafforzare sempre più queste esigenze, il Papa ha nominato Maria Montserrat Alvarado come Prefetto del Dicastero della Comunicazione.
Le nostre più vive congratulazioni insieme all’impegno di pregare per la sua missione.
La riforma silenziosa, ma profonda, di Leone continua.