Di Alfredo Tradigo da il Sussidiario dell’1 Giugno 2026
Il 4 giugno la celebrazione del Corpus Domini a Milano non avverrà in processione per le vie della città. Si svolgerà in Duomo.
Va l’acqua verde – va l’acqua cheta di maggio
E il pomeriggio cittadino affoga
Nell’onda ferma del traffico
Ristagna il motore – e va senza dolore
L’uomo della bicicletta
E non ha fretta di arrivare o partire
Da questa darsena di stupore
Oceano di meraviglia
E sentore tranquillo del mare
Alfredo Tradigo, L’orto dei semplici, Ares 2012
Questa è una “cartolina” della Milano degli anni Novanta, in un afoso giovedì pomeriggio, durante la Processione del Corpus Domini. Sembrava che tutta la città, gli automobilisti di solito impazienti, i ciclisti e le persone sedute ai tavolini dei bar fossero per un attimo attirati da qualche cosa di superiore, di più grande che non conoscevano, mentre un soffio di silenzio spirava come una brezza dall’acqua della Conca.
La bellezza di quella pausa era, per tutti, un regalo del Corpo di Cristo, portato a piedi, in processione, lungo il Naviglio e verso la Darsena abbacinata dal sole, quasi un mare che raccoglieva nel suo cuore il desiderio di infinito che c’è in tutti gli uomini e le donne, fermi a guardare. Lo sguardo! Così Giovanni e Andrea guardarono per la prima volta Gesù passare lungo il Giordano.
Perché rinchiuderlo quel Corpo – come si farà quest’anno a Milano con la sospensione della processione del Corpus Domini –, costringerlo sotto le splendide volte del Duomo e non lasciarlo libero sotto il cielo di Lombardia “così azzurro quando è azzurro” (“bello”, direbbe Manzoni), così pieno di storia, di fede, di richiami?
Perché rinchiudere questa Festa che conclude l’anno liturgico sotto le volte e le vetrate di una cattedrale che ogni anno, a giugno, ha sempre costituito invece il punto di arrivo di ogni processione del Corpus Domini, così che alla fine era bello tornare nella chiesa-madre, come fosse casa propria.
Così ho nostalgia – tanta – di quelle processioni per le vie della città e lungo corso Vittorio Emanuele, tutti ci guardavano con rispetto, qualcuno si univa a noi e poi piazza Duomo si riempiva, la folla dietro le transenne riceveva quel Corpo che è il Corpo della Città. Profezia della Nuova [… Milano senza Corpus Domini]