Il Maestro Riccardo Muti a Ravenna con oltre 3500 coristi dedica sacre note alla memoria di Don Giovanni Minzoni e delle vittime di Crans-Montana

«Il cantare insieme, come il suonare insieme, è proprio di “colui che ama”, di chi coltiva il senso dell’amore, di chi si unisce nel segno superiore dell’armonia e della bellezza, perseguendo il bene comune». (Agostino)

Così gli oltre 3500 coristi, da tutta Italia, amatoriali e professionisti, si sono riuniti a Ravenna per la seconda edizione di “Cantare amantis est”.

Il progetto, ideato dal Maestro Riccardo Muti, è una “chiamata” alla passione per la musica nella due giorni di lezioni, prove e approfondimenti che elevano lo spirito dei partecipanti ed invitano tutti a fare lo stesso nelle realtà in cui ciascuno vive.

Questa edizione è dedicata a Don Giovanni Minzoni, il cappellano martire morto nel 1923, ed alle vittime, giovanissime, del rogo di Crans-Montana .

Il programma del nuovo “viaggio nella coralità” è incentrato, dunque, per il loro ricordo, su temi sacri: Ave Verum Corpus di Wolfgang Amadeus Mozart, Casta Diva dalla Norma di Vincenzo Bellini, un estratto dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e il Prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito.

Il linguaggio della musica è universale, ci ripete Riccardo Muti, riuscendo a superare differenze e contrasti, che talvolta possono apparire insanabili, di culture e di religioni. Non a caso, il Maestro ha scelto pagine ispirate a un senso profondo di spiritualità. A partire dal primo brano in programma, l’Ave Verum Corpus di Mozart. Ci dice il Maestro: «… una grande emozione sentire risuonare questo piccolo mottetto, concepito per un gruppo ristretto, da un coro tanto imponente: in fondo è una preghiera profondissima ed esprimerne il senso non dipende dal numero di esecutori, tanto meno da questioni non sempre verificabili di prassi “storicamente informate”, piuttosto, dipende dallo stile che gli è “proprio” e che è necessario rispettare».

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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