Gv 6,51 “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.
Se davanti a te c’è una fetta di carne ed esclami: “È gustosa”, ma non la mangi, non diventerà mai sostanza del tuo corpo. Se davanti a te c’è
una bottiglia di vino rinomato ed esclami: “È vino pregiato”, ma non lo bevi, non diventerà mai sostanza del tuo corpo. Molti cristiani ammettono che Gesù insegna cose bellissime, ma non si sforzano di metterle in pratica. Quindi gli insegnamenti di Gesù sono altamente apprezzati, ma non fanno parte del modo di vivere. Per molti cristiani gli insegnamenti di Gesù sono come cibi e bevande sulla tavola che sono solo contemplati, senza essere ingeriti. Così Gesù resta sempre fuori dalla nostra vita, senza diventare vita della nostra vita.
Cosa accade a quelli che accolgono con gioia gli insegnamenti e li mettono in pratica?
Un giorno, ricolmi dello Spirito di Gesù, diranno come San Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.
Inoltre, se ci sforziamo seriamente di mettere in pratica il Discorso della Montagna, con la grazia dello Spirito Santo potremo arrivare ad esclamare: “Chi vede me vede Gesù e chi ascolta me ascolta Gesù”.
Chi dice questo sotto l’azione dello Spirito Santo significa che ha raggiunto l’unione sponsale (unione divina) con Gesù.
Il fine della spiritualità cristiana è raggiungere questa Unione divina con Gesù perché, in Lui, con Lui e per Lui, possiamo anche dire: “Non sono più che vivo, ma il Padre e lo Spirito Santo vivono in me”.
Una cosa sola
Come nel matrimonio, l’uomo e la donna, attraverso l’atto coniugale consumato in purezza di spirito, diventano una carne sola cosi, ricevendo l’Eucarestia in purezza di spirito, il Cristiano diventa una sola cosa con Gesù. Attenzione: non è Gesù che diventa noi, ma noi diventiamo Gesù. Consapevoli di essere una sola cosa con Gesù, vivremo per far conoscere Gesù anche a costo di perdere la nostra vita. Amen. Alleluia.
(Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti)
PS. A tutti i lettori, che stanno inviando contributi economici per sostenere le nostre vocazioni povere, auguro che la vostra casa sia ricolma di pace e prosperità. Vi rendo noto che ogni giovedì viene celebrata una Messa per le vostre intenzioni.
Per gentile concessione dei Padri Vocazionisti.