In questo assaggio di fine dei tempi eresia e apostasia dilagano all’interno della Chiesa e lascia dolorosamente sconcertati costatare come persino certi vescovi sembrano voler convertire il cristianesimo a qualcosa di altro: ad una religione che non converte ma che si adatta al mondo . Ma il cristianesimo, vero ed integrale, non ha nulla a spartire con le ideologie e le mode del mondo. Cosa è veramente il ctristianesimo ce lo spiega il libro che qui proponiamo grazie alla collaborazione con Rassegna Stampa e che invitiamo caldamente a scaricare e leggere.
Perché oggi si vuol distingue il Cristo della fede dal Cristo della storia? Che rapporto c’è tra la scienza e fede ? Perché il Cristo della fede non corrisponde al Cristo della storia? Cosa pensano gli increduli della persona di Cristo? Sono solo alcune delle domande che trovano risposta nella Breve Apologia pei giovani studenti contro gli increduli dei nostri giorni di Giuseppe Ballerini
Il cristianesimo è il fatto più grande della storia: e anzi quello che domina e pervade tutta la storia dell’umanità in ciò che ha di più nobile e di più elevato la vita umana. Il mondo che crede nel Cristo venuto ha segnato una nuova éra ed un nuovo ordine di cose ordinando i tempi e gli avvenimenti intorno al Salvatore, punto centrale di tutta la storia veramente umana
Ma purtroppo a contrastare quest’azione trasformatrice e rigeneratrice del cristianesimo sorse, dopo tanti secoli, quel nefasto movimento che va sotto il nome di umanesimo o rinascimento, il quale preparò la via al protestantesimo, il quale a sua volta preparò al razionalismo e a tutti gli altri errori che ne seguirono. L’opera di scristianizzazione venne così lentamente ma continuamente avanzando presso i popoli civili, fino all’odierno ateismo teorico e pratico.
Di fronte agli sfaceli contemporanei non sono pochi però quelli che ora sentono il bisogno di rivolgersi nuovamente o per la prima volta al cristianesimo cercando in esso la salvezza per l’individuo e la società.
Tuttavia molti di essi, più che convertirsi al cristianesimo, vorrebbero convertire il cristianesimo a sé medesimi; vorrebbero cioè un cristianesimo che non convertisse il mondo, ma si adattasse al mondo. Perché la grande accusa che si fa oggi al cristianesimo, vero ed integrale, quale ci fu dato da Cristo e quale si trova ancora nella chiesa cattolica, è appunto quella che esso non risponde più alle nuove esigenze degli spiriti. Come se la religione fosse cosa da potersi rimaneggiare a piacimento.
Essi non pensano che un cristianesimo diverso da quello voluto da Cristo, è un cristianesimo spoglio di ogni contenuto divino e, per conseguenza, di ogni sua forza rigeneratrice.
D’altro canto ci sono persone che a stento riescono ad orientarsi tra ciò che appartiene al cristianesimo vero e genuino e ciò che vi è stato appiccicato sopra da chi ha pensato di renderlo più rispondente ai bisogni delle nuove generazioni e dei tempi nuovi.
Ma solo il cristianesimo integralmente e coraggiosamente professato potrà un’altra volta imporsi al mondo e formare in esso quella coscienza sociale cristiana, che varrà a salvarlo dal nuovo paganesimo in cui precipita, e a ricomporre gli interessi del tempo con quelli della eternità. Il libro di Giuseppe Ballerini ha proprio lo scopo di chiarire cosa è stato e cosa deve ancora essere il cristianesimo