La protagonista del Capitolo quinto è la Corte di Don Rodrigo con i suoi tirapiedi. Mentre il Manzoni descrive i personaggi, non descrive mai Don Rodrigo, ma gli esseri animati e inanimati, che lo circondano … sono essi a parlare di lui, della sua vita, delle sue aspirazioni, delle
paure e delle sue passioni.
Ma il capitolo inizia con Padre Cistoforo che giunge sollecito alla casa di Lucia.

“Il qual padre Cristoforo si fermò ritto sulla soglia, e, appena ebbe data un’occhiata alle donne, dovette accorgersi che i suoi presentimenti non eran falsi. Onde, con quel tono d’interrogazione che va incontro a una trista risposta, alzando la barba con un moto leggiero della testa all’indietro, disse: – ebbene? – Lucia rispose con uno scoppio di pianto. La madre cominciava a far le scuse d’aver osato… ma il frate s’avanzò, e, messosi a sedere sur un panchetto a tre piedi, troncò i complimenti, dicendo a Lucia: – quietatevi, povera figliuola. E voi, – disse poi ad Agnese, – raccontatemi cosa c’è! – Mentre la buona donna faceva alla meglio la sua dolorosa relazione, il frate diventava di mille colori, […]
Agnese si scusa con il frate Cappuccino per averlo mandato a Chiamare, ma Cristoforo tronca i complimenti e …