Quando un uomo è raggiunto dalla conversione, ovvero, dalla chiamata di Dio alla santità e comincia a corrispondervi, non pensate di sentirgli più parlare di vane elucubrazioni sulla fede, che poco hanno a che fare con la Sacra Teologia, o sul dialogo, la solidarietà umana e simili questioni. Tutti temi di contorno,
argomenti umani, che nemmeno sfiorano il messaggio evangelico di Gesù.
Michele annuncia partendo dalla conversione dal proprio peccato. Dalla Salvezza che ha ricevuto e l’annuncia perché ciascuno possa essere salvo.
Gesù, il Cristo, è morto per la nostra Salvezza; ci ha salvato una volta per tutte, altrimenti in realtà non ci avrebbe salvato, ma Colui che ci ha creati senza di noi, senza interpellarci, non può salvarci senza di noi, senza la nostra decisiva risposta (Agostino d’Ippona). E qui comincia il nostro combattimento interiore, spirituale. Interiore, perché avviene nella nostra anima, ma non meno spirituale perché ci spinge ad esso lo stesso Spirito, che spinse Gesù nel deserto, contro ogni forma di tentazione spirituale. Spirtruale perché ci spinge a combattere anche ogni tentazione fuori di noi, ogni tentazione che mette alla prova la stessa Chiesa e che fece dire a Paolo:
10 […] attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. 11 Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. 12 La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. 13 Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. 14 State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. 16 Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; 17 prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. 18 Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, 19 e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, 20 del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere. [Ef. 6, 10-20].
Fra’ Michele di questo parla, lo annuncia in santa evangelica semplicità, ma anche fermezza.