Antifona
Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?
Come l’avete visto salire al cielo,
così il Signore verrà. Alleluia. (Cf. At 1,11)
ASCENSIONE DEL SIGNORE – ANNO A – 17 MAGGIO 2026
Colore Liturgico Bianco
Commento artistico-spirituale alla Prima Lettura di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg
Liturgia della Parola in LIS, sottotitolazione e audio a cura della Conferenza Episcopale Italiana (CEI)
«[…] Mentre [Gesù]si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, “quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo”. Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: “Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?”. Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra”. Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”» (Atti degli Apostoli 1,1-11).
«Ascensione» di Amy Wright
Luca, l’autore del brano, descrive gli ultimi momenti di Gesù sulla Terra. Mentre gli apostoli lo guardano, Gesù è elevato in alto e ritorna al Padre.
L’opera che raffigura «L’Ascensione» è di Amy Wright, un’artista associata a «The Order of the Cross», un movimento religioso fondato (inizi XX secolo) da John Todd Ferrier. Il dipinto ad acquarello che fa parte delle pitture raccolte nel volume «Il mistero della luce dentro di noi», presenta Gesù in una veste bianca luminosa, con le braccia aperte in un gesto che simboleggia sia la benedizione che la protezione. Ai lati del Maestro che emana una luce dorata, essenziale per rappresentare la natura spirituale e radiosa del Cristo asceso, si intravedono file di angeli ed esseri celesti che accolgono Gesù nel regno dei cieli. Nella parte inferiore, gli apostoli sono disposti in cerchio, prostrati in adorazione e con timore reverenziale mentre assistono al distacco del Signore.
Ascensione e attesa
Nella poesia «L’Ascensione» (1980) Margherita Guidacci si concentra sul senso di attesa e sulla trasformazione dello sguardo di chi resta a terra.
«Non nel vuoto Egli sale,/ ma nella pienezza che lo attende./ E noi restiamo con gli occhi fissi,/ quasi a voler trattenere l’ultima scia/ del Suo passaggio nell’aria./ Ma non è l’aria che Lo beve,/ è la luce stessa che Lo riassorbe./ Ora il confine tra terra e cielo/ non è più un muro, ma una porta aperta./ Egli non ci ha lasciati soli:/ ha soltanto dilatato la Sua dimora/ perché ogni angolo del mondo/ diventi un riflesso della Sua gloria».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.