In occasione dell’intervista de La Nuova Bussola Quotidiana all’autore del testo poetico dell’Inno a San Francesco d’Assisi, Prof. Angelo D’Acunto, per l’Anno Santo Francescano, proponiamo l’esecuzione realizzata presso Il Sacro Convento di Assisi.
La composizione ha visto la collaborazione del Prof. D’Acunto con il Maestro Mons. Valentino
Miserachs Grau, compositore di grande esperienza, ed il Maestro di Cappella Padre Matteo Ferraldeschi, maestro di Cappella della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli.
Il Prof. D’Acunto, già docente di Storia e Filosofia nei licei di Stato, è da trentasette anni docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma.
Ecco l’intervista de La Nuova Bussola Quotidiana del 04_05_2026 a firma di Nicola Scopelliti
“La fede senza compromessi nell’inno dedicato a san Francesco”
Uno strumento vivo, che scuote l’ascoltatore e respinge letture annacquate: a La Bussola parla l’autore del testo composto per gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi, in cui risuona la chiamata a un’adesione radicale e senza compromessi a Cristo.
È ancora possibile, oggi, vivere il Vangelo senza compromessi? La domanda non introduce semplicemente una conversazione: la accende. Cade netta, senza preamboli. A ottocento anni dal transito di san Francesco d’Assisi, l’inno commemorativo non si limita a celebrare: rilancia, provoca, divide Lontano da ogni nostalgia o rappresentazione addomesticata del Santo, riemerge una figura irregolare, capace ancora oggi di scuotere linguaggi, abitudini e coscienze. Angelo D’Acunto, già professore di Storia e Filosofia nei licei di Stato e da trentasette anni docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria alla Pontificia Università della Santa Croce di Roma, è l’autore del testo dell’inno per gli ottocento anni del transito di san Francesco. Psicoterapeuta e capitano degli Alpini, D’Acunto unisce formazione accademica ed esperienza clinica in un profilo fuori dagli schemi, segnato da rigore analitico e sguardo diretto sull’uomo. È in questo confronto serrato che prende forma il dialogo con l’autore dell’inno: un lavoro che non si limita a ricordare il poverello d’Assisi, ma lo rimette al centro come questione aperta. Otto secoli dopo, la sua eredità non si lascia [QUI l’articolo completo].
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L’Inno è stato eseguito per la prima volta Domenica 8 Febbraio 2026 alle ore 11:30 presso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli durante la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme.
