In occasione della solennità di Pentecoste, la Veneranda Fabbrica del Duomo offre alla città di Milano il capolavoro assoluto di Johann Sebastian Bach, la Messa in si minore BWV 232, per soli, coro e orchestra sotto la direzione del maestro Ruben Jais (rif. qui).
Quest’opera monumentale, che è considerata uno dei massimi capolavori nella storia della musica occidentale, rappresenta la sintesi perfetta dell’arte contrappuntistica del compositore tedesco e della sua profonda spiritualità.
Si può dire che Bach vi lavorò per tutta la vita, riunendovi il meglio di tutte le sue composizioni: tra il 1723 e il 1724 compose il Sanctus, dieci anni dopo, il Kyrie e il Gloria, da inviare alla corte di Dresda come omaggio all’Elettore di Sassonia, Federico Augusto II, mentre dedicò gli ultimi anni, tra il 1746 e il 1749 a realizzare il resto dell’Ordinario della Messa (Credo, Osanna, Benedictus e Agnus Dei).
Uno degli aspetti più affascinanti dell’opera è la straordinaria capacità di fondere linguaggi musicali differenti: dal severo contrappunto della tradizione antica, che raggiunge vette sublimi nei grandi cori del Kyrie e del Credo, allo stile lirico italiano nelle arie del Laudamus e dell’Agnus Dei.
Pur profondamente radicato nella fede luterana, Bach compose una Messa interamente in lingua latina, secondo la forma più universale della tradizione cattolica. La grandezza dell’opera nasce anche da questa feconda capacità di sintesi, in una straordinaria intensità spirituale in cui, come afferma il direttore Ruben Jais: “la Croce non precipita nella disperazione, ma schiude la via alla redenzione; la gloria non cancella il dolore, bensì lo trasfigura“.
Sul canale youtube Duomo Milano TV è possibile ascoltare l’intera esecuzione, presentata dal maestro direttore della Schola Cantorum Venerandae Fabricae, il sacerdote salesiano don Massimo Palombella.
