Domenica 3, a san Pietro, si è celebrata la trentesima edizione della «Giornata Bambini Vittime» (GBV) un evento di fondamentale rilievo etico, che desidera essere anche un «momento di memoria, impegno e speranza» affinché tutti i bambini del mondo possano
vivere sereni, al riparo da qualunque «violenza, abuso e sfruttamento».
Organizzato e promosso da Meter – l’associazione di don Ferdinando Di Noto che sin dal lontano 1989 si batte a tutela dell’infanzia e contro «pedofilia e pedopornografia» – l’evento ha preso avvio presso l’obelisco di piazza san Pietro, nel cuore della città eterna.
Tra le 10 e le 12 si è tenuto un momento formativo di «incontro e riflessione» a cui han preso parte «istituzioni, famiglie, scuole e cittadini» senza bandiere politiche, ideologiche e culturali. Tutti uniti unicamente dalla volontà di costruire assieme una «cultura della protezione e del rispetto per i minori» gridando ai bambini del mondo intero: «#maipiùsoli»
All’importante riunione, presieduta da don Ferdinando, ha fatto seguito la partecipazione dei presenti alla preghiera del Regina Coeli alle ore 12.00 in piazza san Pietro, con il saluto e l’incoraggiamento di Papa Leone. Il quale, in questo primo anno di pontificato, e seguendo le orme dei suoi predecessori Francesco e Benedetto, si è prodigato in ogni modo per la protezione dell’infanzia e della vita umana in genere, in qualunque condizione di fragilità, «dal concepimento alla morte naturale».
Il Pontefice statunitense ha ringraziato «l’Associazione Meter», che da trent’anni «si impegna per difendere i minori dalla piaga degli abusi», coinvolgendo sia «la comunità ecclesiale» che «quella civile» ed «educando a stare vicino alle vittime e a fare prevenzione».
Per gli organizzatori si è trattata di «un’occasione unica» per testimoniare a pochi passi dalle istituzioni politiche nazionali «l’attenzione verso i più piccoli», ascoltando «storie significative» e contribuendo alla diffusione del messaggio di tutela che «da trent’anni Meter porta avanti» in Italia e in Europa.
In occasione del trentennale della «Giornata Bambini Vittime», che si tiene da sempre la prima domenica di maggio, Meter ha pubblicato anche un ampio dossier di 193 pagine in cui, dopo l’introduzione di don Ferdinando, sono riportati i «saluti speciali» che l’Associazione ha ricevuto dai pontefici e da altre «istituzioni ecclesiastiche» come la Cei (dal card. Ruini a mons. Crociata), le Nunziature e la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori.
Autorevoli e non banali anche i «messaggi» che tante istituzioni civili, italiane e straniere, hanno fatto pervenire al sacerdote, lodandone e incoraggiandone l’eroica attività. Tra questi spiccano le lettere di vivo plauso dei presidenti della Repubblica degli ultimi decenni: da Carlo Azzeglio Ciampi a Giorgio Napolitano, che ha nominato Di Noto «Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana» sino a Sergio Mattarella.
Ovviamente, osserva con amaro realismo il sacerdote, non basta una Giornata l’anno per azzerare la «triste realtà degli abusi» sui minori che «sempre più» si è strutturata come una «specifica criminalità organizzata» con ramificazioni «in tutto il mondo».
Tuttavia, questa 30ª edizione della Giornata Bambini Vittime si inserisce in un «percorso di consapevolezza sempre più ampio», in cui «informazione e responsabilità sociale» si intrecciano. A fronte dell’aumento vertiginoso della pedopornografia sul web, che ora si serve pure della IA per i suoi perversi scopi, la battaglia di Meter appare ancor più necessaria e condivisa dalla gente comune.
«L’abuso sui minori», osservava papa Francesco, ricevendo Meter in Udienza nel 2021, è «una sorta di omicidio psicologico» che comporta la «cancellazione dell’infanzia». Tutti gli «amici dei bambini» devono combattere questa «santa crociata» a tutela dell’infanzia, altrimenti parrà sempre più illusorio e perfino grottesco parlare di democrazia, progresso e pace nel mondo.
Da insalutenews.it 30 Aprile 2026
I dati dell’ultimo decennio (2015-2025). Oltre 200 i casi di violenza sessuale diretta
Analizzando il trend degli ultimi dieci anni (2015-2025), il Centro Ascolto Meter ha gestito un totale di 393 casi legati agli abusi sessuali e pedofilia. Il dato più drammatico è rappresentato dai 211 casi di abuso accertato, che costituiscono il 53,7% della casistica decennale. A questi si aggiungono 111 abusi emersi nel passato e 62 sospetti, a testimonianza di una capillarità del fenomeno che richiede interventi terapeutici, informatici e giuridici sempre più tempestivi. [QUI l’articolo intero con i dati di Meter. – Meter significa: accoglienza, grembo, protezione e accompagnamento per una buona causa …]
