Riceviamo e pubblichiamo la proposta di petizione ed il motivo è semplice. Dopo la così laica presentazione del milanese MIND, in cui il Vescovo di Milano Sua Ecc. Mons. Delpini solo sfiorava il tema cristiano (vedi il nostro articolo Cos’è la felicità? Tra Seneca e Paolo l’Arcivescovo Delpini cerca la risposta del 17 Maggio 2026), optando per una trattazione positiva, orientata all’intercultura
ed al dialogo religioso (chiesa in uscita). Egli, però, tralasciava che la Chiesa in uscita porta Cristo silenziosamente, con la testimonianza, ed esplicitamente con la Parola, con quella Parola fatta Carne, che nei secoli, per duemila anni, ha reso possibile la società non solo occidentale, nonostante il crollo dell’Impero romano, ma anche lo sviluppo di numerosi popoli nel mondo.
Quella Chiesa che ha fatto tutto ciò che poteva giovare all’uomo grazie a Cristo, sembra ora non amare di farlo conoscere in una manifestazione non trionfalistica, ma di pellegrinaggio e benedizione per il modo. Personalmente, il primo seme che mi mosse a conversione, fu proprio essere presente alla benedizione per il Corpus Domini in Piazza Loggia, a Brescia, cinquantatre anni fa.
Per la Redazione, Marcello Giuliano
Alla cortese attenzione di
Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano e, per conoscenza, a S.E.R. Card. Pietro Parolin, Segretario di stato della Città del Vaticano
Noi fedeli cattolici, cittadini italiani, associazioni culturali e persone anche non credenti ma legate alle tradizioni storiche, religiose e popolari della nostra Nazione, desideriamo esprimere con rispetto ma con altrettanta chiarezza la nostra profonda preoccupazione e dolore per una crescente tendenza a limitare o scoraggiare le processioni pubbliche del Corpus Domini e, più in generale, le manifestazioni pubbliche della fede cattolica.
Le processioni del Corpus Domini non rappresentano soltanto un momento di culto per i credenti, ma costituiscono anche parte integrante della storia, della cultura e dell’identità italiana.
Per secoli esse hanno attraversato città, borghi e quartieri, diventando un segno visibile del patrimonio spirituale e culturale del nostro Paese.
La recente decisione assunta nella diocesi di Milano di trasferire integralmente all’interno del Duomo la tradizionale processione del Corpus Domini, prevista per il 4 giugno 2026, rappresenta un segnale che sta suscitando forte turbamento non soltanto tra molti fedeli, ma anche tra quanti ritengono che le tradizioni religiose popolari facciano parte dell’identità storica e culturale italiana.
Tale scelta rischia di trasformarsi in un precedente culturale […]