100.000 firme per la Famiglia nel Bosco: riunite subito i bambini coi loro genitori! (Da Pro Vita e Faniglia)

▪️ 28/04/2026 AGGIORNAMENTO: Il perito del Tribunale ha definito i genitori “inadeguati” raccomandando di tenerli separati dai figli, nonostante gli accertamenti contrari della stessa ASL. La Corte d’Appello deciderà il 15 maggio: è urgente firmare e condividere per arrivare a 100.000 firme!


▪️ 09/03/2026 AGGIORNAMENTOIl Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato gli ispettori al Tribunale dell’Aquila per accertare

eventuali abusi nella vicenda giudiziaria contro la Famiglia nel Bosco, come chiesto con la consegna delle prime 50.000 firme di questa petizione.


▪️ 04/12/2025 AGGIORNAMENTOLe prime 50.000 firme della petizione sono state consegnate al Ministro della Giustizia Carlo Nordio perché invii gli ispettori presso il Tribunale dell’Aquila per accertare abusi contro la Famiglia nel Bosco.


▪️20/11/2025 AGGIORNAMENTOIl Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei tre figli della famiglia Trevallion, per un periodo di osservazione: visto il carattere temporaneo di questa decisione, è ancora più urgente e importante firmare la petizione


TESTO DELLA PETIZIONE:

Una coppia australiana – Catherine Birmingham e Nathan Trevallion – ha deciso di crescere i suoi tre figli in Italia, in un casolare nei boschi dell’Abruzzo, scegliendo per loro dei percorsi educativi diversi da quelli convenzionali.

Benché nei bambini non siano mai stati riscontrati abusi, maltrattamenti o trascuratezze, con una decisione di inaudita violenza ideologica il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha sospeso la loro responsabilità genitoriale e disposto l’allontanamento dei figli dalla famiglia: dal 20 novembre 2025 questi tre bambini non possono vivere con i loro genitori.

Una famiglia distrutta perché giudicata troppo ‘eccentrica’.

Bambini che erano sereni e amati stanno ora manifestando disturbi del sonno, crisi di panico, stati d’ansia e comportamenti di autolesionismo: il rimedio si sta rivelando peggiore del problema.

È una violazione gravissima della vita privata e del primato educativo dei genitori, riconosciuto dalla Costituzione e anche dal buon senso: le istituzioni dovrebbero intervenire solo nei casi estremi di abusi, maltrattamenti e trascuratezze accertate, non per punire uno stile di vita non corrispondente allo standard dominante.

Firma ora la petizione per chiedere al Ministro della Giustizia Carlo Nordio di tutelare la Famiglia nel Bosco e ai magistrati coinvolti in questa vicenda giudiziaria di riunire immediatamente i bambini coi loro genitori.

Aiutaci a raccogliere 100.000 firme per la Famiglia nel Bosco!

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Author: Libertà e Persona

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