Nuove difficoltà per la “Famiglia nel bosco”. Quali problematiche per minori allontanati dalla propria famiglia

Ancora nel pieno della vicenda di dominio pubblico, che da mesi si protrae a carico della soprannominata Famiglia nel bosco, continua il nostro approfondimento oltre la cronaca in merito ai compiti dei soggetti coinvolti nella vicenda di minori ed alle problematiche psicologiche cui si trovano a dover fare fronte.

Siamo in attesa del decreto da parte del Tribunale per i Minori de L’Aquila previsto per il 21 Aprile c.a. a fronte del ricorso della Famiglia avvenuto tramite relazione dei due consulenti Dr. Tonino Cantelmi, psichiatra e della Psicologa Dottoressa Martina Aiello,

decreto che potrebbe portare ad una significativa svolta.

Per oggi è prevista la visita del consulente tecnico del tribunale per accertare le condizioni attuali di vita, dei bambini, lo sviluppo cognitivo e psico-affettivo in relazione alle figure di riferimento presenti nella loro vita quotidiana. Lo specialista procederà con osservazioni, test psicodiagnostici e colloqui clinici proporzionati all’età. In questo modo, si cercerà di giungere ad un quadro completo così da ottenere una valutazione complessiva.

I contatti tra Catherine e i figli, attualmente, avvengono esclusivamente tramite videochiamate. In una delle ultime, secondo sembra che uno dei due gemelli, secondo alcuni, la fgiglia, secondo altri, si sarebbe rifiutata di parlare con la madre, forse interpretando la distanza di lei come un abbandono. La donna, secondo quanto riferito a conoscenti, teme «di non essere più riconosciuta dai propri figli». Continua il contatto regolare con il Papà.

Chi chiede arà a Catherine come stiano i figli, quanto desideri rivederli e vivere nuovamente con loro, si sentirà rispondere: “La vera domanda è se loro oggi vogliono vedere mamma e papà”. Non si può negare che il passaggio dalla vita nel bosco di Palmoli a un ambiente “chiuso e rumoroso”, quale è una comunità per minori, sembra aver prodotto un “severo stato di disagio” nei tre bimbi, disagio al quale occorrerà comunque rimediare.

Oggi, ci soffermeremo sulle possibili implicanze psicologiche nei casi di allontanamento di minori dai genitori e dal contesto di vita familiare.

Questo tipo di vicenda entra in una casistica molto più ampia che va oltre il singolo caso e che, come cittadini e, soprattutto, come persone non definibili solo come cittadini, ci riguarda per meglio comprendere quali siano le problematiche, i rischi, le prospettive di soluzione in merito a tali situazioni note e affrontabili solo nella prospettiva della complessità loro e degli eventuali interventi.

Partiremo da ulteriori documenti dei quali qui forniamo i rispettivi esremi, e li commenteremo nel video con pacatezza e senza gratuite partigianerie, nella convinzione che capire sia già in parte affrontare e risolvere, contribuendo a ridurre ulteriori drammi cui la società potrebbe andare incontro quando non disponesse di sufficienti elementi di ordine informativo, conoscitivo ed adeguati alla complessità della materia, che non risponde solo a necessità di ordine giuridico.

La comunicazione del Neuropsichiatra dell’ASL Lanciano-Chieti-Vasto resa nota dalla stessa ASL, Dr. Riccardo Alessandrelli, sul sito regionale QUI

-La Relazione del Dr. Tonino Cantelmi, Psichiatra e psicoterapeuta di parte della Famiglia (Curriculum QUI) nelle parti offerte da la Repubblica del 19 marzo 2026 nell’intervista a firma di Corrado Zunino

L’articolo di profilo psicologico del Prof. Pasquale Riccardi, Psicologo, psicoterapeuta specializzato in terapia sistemica della famiglia e docente alla Facoltà di Psicologia dell’Università Federco II di Napoli da noi pubblicato l’11 Marzo c.a. La ferita invisibile: la separazione della “famiglia del bosco” e il trauma dell’allontanamento nei bambini

Ci sembra anche utile la video conversazione del Prof. Andrea Velardi, Docente di Psicologia e Filosofia all’UNICUSANO che, se pur non condividiamo in alcune delle premesse troppo vicine a visioni ecologiche, delle quali si potrebbe discutere, ci sembra assai utile per il confronto tra modelli sociali diversi di famiglia in rapproto alla psicologia ed alle leggi: il video Famiglia nel bosco, cosa ci insegna? (Click sul titolo)

Cosa dicono veramente i Decreti del Tribunale per i Minori di L’Aquila. La cronaca non basta, ma non può essere trascurata

Cosa ha fatto la famiglia del Bosco alla sinistra?

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Author: Marcello Giuliano

Nato a Brescia nel 1957, vive a Romano di Lombardia (BG). Dopo aver conseguito il Baccelierato in Teologia nel 1984 presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma e il Diploma di Educatore Professionale nel 2001, ha lavorato numerosi anni nel sociale. Insegnante di Religione Cattolica nella Scuola Primaria in Provincia e Diocesi di Bergamo, collabora ai cammini di discernimento per persone separate, divorziate, risposate ed è formatore per gli Insegnanti di religione Cattolica per conto della stessa Diocesi. Scrive sulle riviste online Libertà & Persona e Agorà Irc prevalentemente con articoli inerenti la lettura simbolica dell’arte ed il campo educativo. Per Mimep-Docete ha pubblicato Dalla vita alla fede, dalla fede alla vita. Camminando con le famiglie ferite (2017); In collaborazione con Padre Gianmarco Arrigoni, O. F. M. Conv., ha curato il libro Mio Signore e mio Dio! (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella Santità e nell’arte, (2020). Ancora con Padre Gianmarco Arrigoni O. F. M. Conv., Non è qui, è Risorto! Mimep-Docete, Marzo 2024.

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