SAN FRANCESCO D’ASSISI: Il Copo del Signore (Ammonizione I)

La Parola di San Francesco ci giunge nelle sue Ammonizioni nel Giorno del Giovedì Santo. Ci parla di una grande fede nel Copo e Sangue del Signore, Lui che è Via, Verità e Vita. Lo fa con le parole del Vangelo, poche e semplici, uniche ed indispensabili per vivere una vita nella letizia, lieve come l’acqua che sgorga dai nostri cuori per la Vita Eterna.

L’Altissimo stesso ne dà testimonianza, quando dice: «Questo è il mio corpo e il mio sangue della nuova alleanza [che sarà sparso per molti»], 11 e ancora: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna».

Dire che credi nel Copo e Sangue del Signoe, che Egli è Dio è la stessa cosa che cedee nella sua esurezione, peché Egli è lì pesente nelle Sacre Specie in quanto moto e risorto.

Credi tu? Ascoltiamo S. Francesco…

  1. 1 Il Signore Gesù dice ai suoi discepoli: «lo sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per me. 2 Se aveste conosciuto me, conoscereste anche il Padre mio; ma da ora in poi voi lo conoscete e lo avete veduto». 3 Gli dice Filippo: Signore, mostraci il Padre e ci basta. 4 Gesù gli dice: «Da tanto tempo
  2. sono con voi e non mi avete conosciuto? Filippo, chi vede me, vede anche il Padre mio».
    5 Il Padre abita una luce inaccessibile, e Dio è spirito, e nessuno ha mai visto Dio. 6 Perciò non può essere visto che nello spirito, poiché è lo spirito che dà la vita; la carne non giova a nulla. 7 Ma anche il Figlio, in ciò per cui è uguale al Padre, non può essere visto da alcuno in maniera diversa dal Padre e in maniera diversa dallo Spirito Santo.
  3. 3 Perciò tutti coloro che videro il Signore Gesù secondo l’umanità, ma non videro né credettero, secondo lo spirito e la divinità, che egli è il vero Figlio di Dio, sono condannati. 9 E cosi ora tutti quelli che vedono il sacramento, che viene santificato per mezzo delle parole del Signore sopra l’altare nelle mani del sacerdote, sotto le specie del pane e del vino, e non vedono e non credono, secondo lo spirito e la divinità, che è veramente il santissimo corpo e il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, sono condannati, 10 perché è l’Altissimo stesso che ne dà testimonianza, quando dice: «Questo è il mio corpo e il mio sangue della nuova alleanza [che sarà sparso per molti»], 11 e ancora: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha la vita eterna».
  4. 12 Per cui lo Spirito del Signore, che abita nei suoi fedeli, è lui che riceve il santissimo corpo e il sangue del Signore. 13 Tutti gli altri, che non partecipano dello stesso Spirito e presumono ricevere il santissimo corpo e il sangue del Signore, mangiano e bevono la loro condanna. 14 Perciò: Figli degli uomini, fino a quando sarete duri di cuore?15 Perché non conoscete la verità e non credete nel Figlio di Dio?
  5. 16 Ecco, ogni giorno egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; 17 ogni giorno egli stesso viene a noi in apparenza umile; 18 ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote. 19 E come ai santi apostoli si mostrò nella vera carne, così anche ora si mostra a noi nel pane consacrato. 20 E come essi con gli occhi del loro corpo vedevano soltanto la carne di lui, ma, contemplandolo con gli occhi dello spirito, credevano che egli era lo stesso Dio, 21 così anche noi, vedendo pane e vino con gli occhi del corpo, dobbiamo vedere e credere fermamente che questo è il suo santissimo corpo e sangue vivo e vero.
  6. 22 E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli, come egli stesso dice: «Ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo».

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Author: Padre Gianmarco Arrigoni O.F.M. Conv.

Padre Gianmarco Arrigoni, nato a Mozzo (BG) nel 1957, è religioso e sacerdote dell’O.F.M. Conventuali. Dopo aver seguito gli studi classici nel Seminario San Francesco di Brescia, ed aver conseguito il Baccelierato in Teologia presso l’Istituto Teologico S. Antonio Dottore, a Padova nel 1982, nel 1983 è stato ordinato sacerdote. Ha frequentato, poi, il biennio di Liturgia Pastorale presso l’Istituto Santa Giustina di Padova. Dal 1984 ha rivestito incarichi di governo e formazione dei Seminaristi in Spagna. Dal 1994 è stato Parroco a Valdobbiadene (TV) e a Boccadasse (Ge). Ha collaborato con P. Francesco Ridella, esorcista della Diocesi di Genova dal 2007 al 2009. Successivamente, è stato Parroco e Guardiano al Santuario S. Francesco in Rivotorto di Assisi. Dal Dicembre 2018 è Parroco e Guardiano al Santuario di S. Antonio di Padova in Como dove, mensilmente, presiede l’Adorazione Eucaristica con una presenza assidua degli ammalati. Dal 14 Settembre 2018 alla Primavera del 2023 ha condotto a Radio Mater l’Adorazione Eucaristica dalla Cappellina della Sede radiofonica di Albavilla (Co) dettandone la mensile meditazione. Con Marcello Giuliano ha pubblicato, per Mimep-Docete, Mio Signore Mio Dio (Gv 20, 28). La forza del dolore salvifico. Percorsi nella santità e nell’arte, 2020; Non è qui, è risorto! Una ricerca tra storia e Spirito, Marzo 2023. Sempre con Marcello Giuliano sta preparando un libro di testimonianze su guarigioni fisiche e spirituali, anticipazione della resurrezione degli uomini in Cristo.